Scansopoli, Allegri invita a stare zitti. Forse perché farsi domande sarebbe scomodo

admin 28 febbraio 2018 3 3.488 views
Scansopoli, Allegri invita a stare zitti. Forse perché farsi domande sarebbe scomodo

Fa ancora rumore la scelta di Gian Piero Gasperini di schierare contro la Juventus domenica scorsa una formazione a dir poco rimaneggiata, arrendevole, falsando così la corsa scudetto che vede i bianconeri in lotta contro il Napoli. Una decisione motivata dall’Atalanta con la necessità di gestire le forze anche per il secondo impegno di Tim Cup contro la Juventus (eppure c’è da recuperare una sconfitta in casa allo Stadium…). Per fortuna, la giustizia divina ha voluto che nevicasse così tanto da dover rinviare la partita, anche se non è escluso che Gasperini, in linea con i sospetti, riproponga lo stesso undici sperimentale stendendo così alla Vecchia Signora un tappeto rosso. Ma guai a sostenere che qualche squadra si scansi davanti ai bianconeri, come sostiene Allegri in conferenza stampa pre-Tim Cup: “Scansopoli? Diciamo che fa parte del mondo del calcio, dove tutti dicono la propria, dove qualcuno ogni tanto farebbe meglio a stare zitto, ma questo in tanti, quindi bisogna ascoltarli” Al sig. Allegri non conviene chiedersi come mai sono in tanti a parlare di squadre che con la Juve si scansano. Se sono in tanti vuol dire che la cosa è talmente evidente che in molti se ne accorgono e quei pochi che non lo vedono sono quelli come lui interessati a non vederlo. Ancor più grave è quel “Qualcuno dovrebbe stare zitto” e per quale recondita ragione dovrebbe tacere? Perché è scomodo alla “casa reale”? Perché la verità è scomoda per qualcuno per non dire i soliti noti? Tacere perché la Juventus è un dogma incriticabile ed intoccabile? Questo è quello che credono gli juventini, loro fanno finta di non vedere le ruberie e le varie schifezze perpetrate dalla loro squadra, ma gli altri tifosi invece le vedono benissimo. Dovrebbero tacere, caro livornese, perché la cosa è talmente evidente e se cominciassero a fare delle domande, lui non saprebbe cosa rispondere ed allora, non potendo passare agli insulti personali, a causa del suo ruolo (come invece fanno i tifosi della sua squadra, quando si trovano nelle sue medesime condizioni, vale a dire sempre quando porti a testimonianza fatti concreti) allora è meglio per lui che gli altri tacciano. L’arroganza sig. Allegri non è una virtù, anche se nel suo ambiente bianconero la praticano a mani basse e la spacciano per tale.

Andrea

  • andrea1952

    avete visto come si fa a vincere le partite, imparate dalla rube, prima un colpo di culo mostruoso per un palo a porta vuota con Buffon(e) battuto poi volo d’angelo di Matuidi che si tuffa quando vede la palla oramai lontana ed appena si sente sfiorato da Mancini, l’arbitro Fabbri, nome come quello degli sciroppi, mette la ciliegina Fabbri sulla torta e non si fa sfuggire l’occasione di fare carriera assegnando un rigore rapina alla rube, non si sa mai, se i bergamaschi avessero marcato la rube poteva andare ai tempi supplementari, ed i tempi supplementari sono faticosi. Non si accontentano più di rubare in campionato, ora rubano a mani basse pure in Coppa Italia. Non hanno un briciolo di vergogna d’andare per l’Italia a rubare come la peggiore banda di delinquenti. Dimenticavo, già, loro hanno pure il certificato del tribunale di Napoli di “associazione a delinquere” quindi sono ladri DOC. Matuadì non solo si butta, ma lo fa anche in maniera maldestra, plateale, mancava che mentre cadeva avesse chiesto a viva voce all’arbitro: “allora arbitro ti decidi a darmi il rigore, è 5 volte che mi butto!” Una cosa schifosa, che niente ha a che vedere con il calcio, ma ha molto da dividere con la cronaca nera. Ladri, ladri, ladri ad oltranza

    • Arturo

      Hanno il certificato della cassazione solo per la precisione.

  • andrea1952

    sarò rimasto l’ultimo dei moicani del blog “il rumore dei Nemici” ma voglio insistere con la mia cocciutaggine. Soprattutto leggendo articoli come quello di CalcioMercato che riprende un articolo del Sole 24 ore. tralascio il primo perché essendo un sito rubentino non è degno nemmeno di essere commentato. In quanto al Sole,sulle prime verrebbe da ridere. La società che gestisce Il Sole 24 Ore, di proprietà dell’Associazione dei grandi imprenditori italiani (Confindustria) è sull’orlo del fallimento, nonostante da anni attinga al denaro pubblico per l’editoria, 8non mi pare che i nerazzurri facciano lo stesso) sotto varia forma. Stesso metro il difensore del libero mercato non lo adoperò negli anni di Tanzi la Parmalat veniva additata dal giornale confindustriale come «la Coca Cola italiana» e poi tutti sanno come finì e anche grazie al Sole migliaia di piccoli risparmiatori finirono inchiappettati. Poi se proprio non può esimersi dallo sparare cazzate, la stessa lente d’ingrandimento la dovrebbe adoperare per il Milan, Roma, Lazio, in parte la rube, per non dire la maggior parte delle squadre italiane. E’ chiaro l’intento del giornale della Confindustria (con questa parola ho inquadrato cosa è la sua proprietà, un’associazione a delinquere, più grande della rube, e fanno a gara con la ben più nota mafia che domina il ns. Paese) Siccome gli ovini sono recentemente usciti dal contesto dell’associazione Industriali, il giornale, colpendo il maggior nemico della squadra dei belanti, cerca di recuperare le loro grazie perse recentemente. Certo fra associazioni per delinquere si trova sempre un accordo, soprattutto per truffare la parte avversa, gli onesti, che sia nel calcio, l’Inter, o nella società civile i lavoratori. il giornale è sempre stato schierato dalla parte più retriva, codina, reazionaria, sfruttando il suo monopolio, fino a poco tempo fa, di giornale economico e non voglio adoprare termini più duri ma più esaustivi riguardanti il quasi fallito giornale confindustriale