A Messi basta una serata per spazzare via tutte le stronzate dei media asserviti

admin 13 settembre 2017 11 2.079 views
A Messi basta una serata per spazzare via tutte le stronzate dei media asserviti

Finalmente forse ora la smetteranno. Sono stati necessari 90 minuti per cancellare mesi e mesi di leccate di fondoschiena al nuovo fenomeno del calcio mondiale, quel Paulo Dybala che è sì in grado di fare la differenza nel calcio italiano, ma ancora deve farne di strada per essere solo avvicinato a Leo Messi. Che ieri ha dimostrato quanto le stronzate scritte e dette nei mesi scorsi, alimentate da un doppio confronto in Champions League che ha visto trionfare la Juve l’anno scorso, fossero solo aria fritta. Titoloni sui giornali (quelli asserviti, sia ben chiaro), chiacchiericcio da bar, confronti insensati, tutto spazzato via da un Barcellona devastante, che ha portato a scuola e dopo scuola la Juventus ieri sera al Camp Nou. Bene, visto che quando perdono i bianconeri in realtà imparano lezioni (cit. Vialli). La gente con un minimo di raziocinio non ha mai preso in considerazione tale confronto, ha sempre storto in mano rendendosi conto che Dybala altro non fosse che l’ennesimo oggetto di propaganda bianconera, come lo era stato fino a pochi mesi prima Pogba. Spingere un bravo giocatore all’inverosimile, assegnandogli in anticipo il Pallone d’Oro e ponendolo sul podio dei top mondiali. Fino alla ricca e geniale cessione da parte di Marotta, che verrà salutata come una mossa astuta riguardante un calciatore sovrastimato un minuto dopo l’annuncio ufficiale. Per fortuna il campo è giudice e ieri la sentenza è stata impietosa: dominio blaugrana e Dybala letteralmente annichilito dalla luce emanata da Messi, proprio colui che secondo la stampa schiava avrebbe superato. E oggi piovono le sentenze, come se ci fosse stato bisogno di una partita per rendersi conto del divario tra i due. E magari per rendersi conto che la Juventus forse non è stata costruita così bene e che la cessione del traditore Bonucci verrà pagata alla lunga a carissimo prezzo.


  • Achille Formenti

    Un giorno un calciatore, non ricordo chi, disse testualmente: Non è che Messi sappia fare cose che gli altri non sanno fare, il punto è che le fa a velocità doppia. Ora per chiudere la questione, si può dire che Dybala è la moviola di Messi e visto che la velocità non si inventa, o c’è o non c’è, si può tranquillamente dire che Dybala non è e non sarà mai come Messi.

  • leggo.solo.tuttosport

    La smetteranno solo quando Agnelli & Marotta, con l’apporto determinante del circo mediatico, troveranno il “ricco scemo” iberico (meno probabile dopo Cardiff e la gara di ieri) o britannico o parigino da spennare, lucrando l’agognata plusvalenza da condividere con il furbo Zamparini.
    Di certo, martedì sera il novello Pogba, portato a spalla da Torino al Camp Nou a mo’ di Madonna peregrina dal coro dei teleradiocronisti asserviti, non aveva di fronte i fantaccini del Chievo che si scansavano a passo di danza.

  • andrea1952

    al tempo, la rube ha preso tre pere da un Barca non trascendentale, buonissima squadra ma non paragonabile a quella del recente passato. Purtroppo per la rube in campo scendono i calciatori e non i giornalisti, commentatori, esperti di calcio, mezzo busto e compagnia cantando, altrimenti non ci sarebbe partita a favore dei bianconeri. A me è bastato sentire la telecronaca di Premium ed i commenti su top calcio 24 dove i commentatori pro rube sono partiti in tromba strombazzando a piena gola, a partire da quell’anziano signore con cresta bianconera che non sai se è così perché colpito da demenza senile od è così perché un prototipo del tifoso medio rubentino, poi pian piano si sono affievolite fino a finire con orecchi bassi, tipo cocker non sapendo più a chi addossare la colpa della débâcle rubentina. Poi Dybala il Messi(a) in terra, il futuro pallone d’oro al quale non sono bastati neppure le capriole, i tuffi, le culate per terra tanto da far dubitare che la sua non eccessiva altezza sia dovuta proprio ai ruzzoloni che hanno influenzato la crescita. Niente l’arbitro non è intervenuto. Poi Higuain, soprattutto nel secondo tempo, non pervenuto, salvo il suo dito medio in evidenza, voglio vedere se non ci saranno conseguenze, in Italia no sicuramente. Poi un particolare che avrete notato, amici, il secondo tempo della rube all’estero è sempre in calo, nella finale CL con il Real, con la Lazio ed ora con il Barca, non è per caso che non possono somministrare le flebo fra un tempo e l’altro o che sapendo che in Europa gli esami anti doping si fanno, ci devono andare piano con i punturoni, cosa che invece non avviene in Patria dove i pigiamati corrono fino all’ultimo minuto. Ma questo i ns. giornalai non se lo chiedono, figuriamoci

  • andrea1952

    nella lista de prescritti del Governo cinese c’è Suning? Sembra di si, anche se non è chiaro, se fosse si, Suning all’Inter non può che svolgere l’ordinaria amministrazione, in pratica, per quello che riguarda i nerazzurri, Suning è in amministrazione controllata. Quindi è inutile parlare per gennaio di questo o quel giocatore, ma bisognerebbe prima indicare chi andrà ceduto e poi cominciare a parlare dei nuovi ingaggi. Questo non piacerà a chi vede nei cinesi coloro che, con i loro investimenti porteranno l’Inter ai livelli del PSG per ora dovranno rivedere le loro prospettive, purtroppo, tali eventuali imitazioni possono riguardare anche gli investimenti infrastrutturali tradotto stadio, pietra miliare per poter accrescere il fatturato, uno stadio in comproprietà non è certo il massimo per ottenere questo

  • maigobbo

    solito disgustoso teatrino: l’ultima minchiata l’ha detta quel fenomeno di sconcerti, il quale, da grande intenditore di calcio quale lui è ha detto che “rotolone” dybala è meglio di Neymar perchè quest ultimo gioca solo per lo spettacolo !!! Ma cosa vogliamo dire ancora?

    • Achille Formenti

      Dybala ha un bel tiro, questo è un dato di fatto e lo sanno anche i cani, gli unici a non saperlo erano i difensori del Sassuolo che gli hanno lasciato spazio e tempo con una marcatura che nemmeno mia nonna…….

      • maigobbo

        diciamo che ci fosse stato dybala al posto di joao mario a bologna, non avrebbe ciccato il pallone come ha fatto il nostro, ma ci avrebbe portato in vantaggio; con tutto ciò dire che dybala è più forte di neymar attualmente è una solenne minchiata che pareggia quella che “ronaldo
        nella juve farebbe panchina” !

      • andrea1952

        e come mai con le altre squadre non lo fanno, soprattutto contro l’Inter, forse sono come i tori che non amano il rosso, loro non amano il nerazzurro. Forse sarà per lo stesso motivo per cui contro la Juve il loro miglior attaccante è quasi sempre infortunato?

  • andrea1952

    non avendo potuto vedere la gara con il Crotone chido aiuto agli amici interisti. Ma l’Inter ha giocato così male come visto negli haighlight? Perchè se si, mi preoccupo, mi sembrava di vedere la peggio squadra dello scorso campionato, poi Spalletti che afferma che era caldo, il campo lento, può essere, ma questo giustifica per far giocare al rallentatore i nerazzurri? Giustifica di non sentir mai rammentato il nome di Icardi nelle azioni dell’Inter? Icardi è tornato a giocare a rimpiattino in area nonostante la sua sfavillante capigliatura bionda che lo rendeva visibile anche dalla Luna? Signori l’Inter ha vinto con il goal determinante di Skhriniar dopo una sua ciccata, due tiri in porta o poco più. Vorrei che voi mi smentiste dell’impressione avuta vedendo la sintesi, che mi diceste che è stata una montatura mediatica, oppure veramente l’unica cosa positiva di questa gara sono stati i tre punti?

    • maigobbo

      partita inguardabile con errori tecnici inqualificabili “merito” anche di un campo volutamente reso pessimo dai padroni di casa. Gli ultimi 20-25 minuti il crotone è crollato e l’inter ha controllato con facilità. Se giochiamo così a Bologna la vedo davvero dura.

      • andrea1952

        infatti si è visto, purtroppo questa volta la scusa del campo infame non regge. Stavolta ho visto la gara e mi sono tornati alla mente gli spettri delle scorse stagioni, lenti, macchinosi, prevedibili ed all’attacco un Icardi sperso nel nulla. Ma Spalletti come spera di vincere le gare con un solo attaccante che se ne sta fisso in area di rigore avversaria, spesso marcato da due uomini e con un Candreva che crossa a ripetizione spessissimo a vanvera, a “viva il parroco” e Perisic che quando non è in vena sparisce? Molto probabile che Spalletti lo abbia visto, ma chi metti in attacco se vuoi cambiare modulo? Sostituire Icardi è una bestemmia, ma poi con chi?