A quelli dell’Inter puzzano pure i piedi

admin 28 novembre 2017 12 2.324 views
A quelli dell’Inter puzzano pure i piedi

Nell’ultima settimana abbiamo imparato tante nuove nozioni. Perle di saggezza da custodire gelosamente, che accrescono la nostra cultura. Non solo calcistica.

Innanzitutto, abbiamo imparato che se un portiere salta in chiaro ritardo e finisce addosso all’avversario, è fallo. Ma non “del” portiere, è fallo “sul” portiere. Anzi, per dirla come qualche moviolista: “E’ carica sul portiere”. Della serie: se io metto il mio piede sotto il tuo, non sono io lo scemo ma sei tu che mi dai un pestone. Fioccano lauree in Logica e Meccanica.

Altra lezione: la Fortuna. Cosa stai lì a impegnarti, a cercare di comprendere i fenomeni sociali, umani. Perché studiare schemi di tattica, sovrapposizioni, preparazione fisica, gestione delle risorse, carpire le mosse avversarie, approfittare dei punti deboli, sfruttare i propri punti forti. A cosa serve quando poi tutto è fatalità? “Inter spesso accompagnata dalla fortuna”, abbiamo letto dopo il 3-1 di Cagliari. E allora stiamocene a casa, in attesa della manna. O della mannaia.

E se non è fortuna, allora è Handanovic che compie “l’ennesimo miracolo”. Ennesimo, eh. Oppure è Icardi. Vince Icardi. Gloria a Icardi. L’Inter è Icardi. Il cross di Candreva? Boh. La spaccata di Perisic? Mah. Il lancio di Skriniar? Bah. La sovrapposizione di D’Ambrosio? Chissà. Icardi 3, Cagliari 1: dalla Sardegna Arena è tutto, a voi studio. Già che ci siamo, Maurito, te ne vai al Real? E se chiamano dalla Spagna? Ti piace Madrid? Non è meglio Plaza Mayor che Piazza del Duomo? Guarda come si divertono contro il Las Palmas, altro che Benevento!

Non poteva mancare il puntuale Vincenzo Montella, che ha avuto l’esigenza di ricordare al mondo come il suo (ormai ex) Milan avesse fatto più tiri dell’Inter verso la porta del Napoli. Si è sorpreso – il buon Aeroplanino – di qualche critica piovutagli addosso dopo il ko del San Paolo. In fondo era stata solo la sesta sconfitta in tredici partite. Per una squadra che ha speso appena 195 milioni sul mercato in entrata e che, almeno fino ad agosto, secondo i più, avrebbe dovuto asfaltare pure gli Avengers, visti i roboanti successi con Universitatea Craiova e Shkendija. Sei ko su tredici gare di campionato: niente di che. L’importante è aver fatto due tiri in più dell’Inter verso Reina.

Sono lassù per fortuna. Hanno fatto un bel salto, vero, ma col braccio largo. Il Real è già lì in agguato con le sue bellezze. E non faranno mai più di 14 tiri contro il Napoli. Pappappero pappappero. Che poi, oh, secondo me a quelli dell’Inter puzzano pure i piedi.

(fonte FcInterNews.it)


  • andrea1952

    De Cata, articolo perfetto, ironico e pungente, ma soprattutto vero. Gli brucia più di una dermatite perché l’inter ha scombussolato tutti i loro piani, avevano già pronti gli articoli inneggianti alla rube ed i de profundis per l’Inter. Gli urrà per il BBilan le leccate per la loro campagna acquisti. Erano stipati tutti quanti, pigiati come sardine sul carro del vincitore rubentino ed invece alla prima buca al carro si è rotta una ruota ed allora sono dovuti scendere, poi si sono visti raggiungere e sorpassare dalla tanto bistrattato carretto nerazzurro, cigolante, scricchiolante ma saldo con le redini in mano ad un pelato incazzereccio che tutti avevano sconsigliato a salire su quel carretto. Allora mentre il carretto passava tutte quelle ballerine, buffoni di corte, cortigiani e puttane varie, hanno cominciato, non potendo fare altro, a gettargli contro fango ed altro, schiumando bava verdastra dalla bocca e con gli occhi fuori dalle orbite, preoccupati che le loro poltrone, basate sulla prostituzione intellettuale, cominciassero a traballare e che potesse ricominciare un periodo per loro funesto come quelle del “triplete”

  • maigobbo

    E’ stato esonerato Montella! e indovinate un po’ i titoli dei prostituti: Il Milan ringhia oppure Ringhio Milan…a leggerli sembra che sia una squadra di leoni pronti a combattere e non una squadra che figure di m…. su tutti i campi d’Italia. Pensate un pochino se, facciamo gli scongiuri, dovessimo noi esonerare Spalletti: come sarebbero i titoli? “Caos Inter” “spogliatoio spaccato”; “Inter soliti problemi” ecc. Ma ci rendiamo conto della totale mancanza di indipendenza e professionalità di sti mentecatti?

    • andrea1952

      A Pisa una promozione in serie B ed una retrocessione dalla B, vero è che il Pisa economicamente non era messo bene, ma neppure il BBilan a leggere le notizie da USA lo è, speriamo che con il BBilan faccia come con il Pisa, una bella retrocessione in serie B per gioco, od in Lega Pro per debiti

      • maigobbo

        cazzo che ringhio il bbilan a benevento…ci siamo è la svolta tanto attesa dai loro tifosi! E noi ancora una volta di culo, grazie al var e senza un gioco ben definito abbiamo vinto faticando col chievo !!! Buffoni senza speranza

        • andrea1952

          ora sembra abbiano trovato lo sceicco che dovrebbe ripianare Eliot e le storie tese, ma solo quello, in pratica prenderebbe il BBilan con quattro spiccioli. Fermi restando i debiti vecchi ed i recenti, per quelli ci vuole San Gennaro non gli sceicchi. Il bello che i tifosi BBilanisti invece di incassarsi sembrano inebetiti, non si accorgono neppure il pericolo che corre la loro squadra

          • maigobbo

            Ultima ora pare che i famosi arabi siano indagati per corruzione: non c’è niente da fare, a partire dal loro ex (?) presidente, al loro ex (?) a.d. è proprio una prerogativa loro quella di avere dei truffatori come proprietari

  • leggo.solo.tuttosport

    RADIOCRONACHE DI REGIME

    Un aspetto poco noto della “bolla mediatica” che inonda il mondo della (dis)informazione calcistica di “fake news” o bufale (come le “perle di saggezza” esemplificate nell’articolo) è quello delle dilaganti radiocronache di regime.
    Ai tempi di Ameri e Ciotti, quando una Grande (tradizionale o temporanea) incontrava una “piccola”, la radiocronaca aveva un taglio simpaticamente favorevole alla seconda, non foss’altro perchè l’incertezza del risultato, o un vantaggio momentaneo della “piccola”, rendeva più interessante la partita e soprattutto alzava l’ “audience”.
    Dalla Santa Alleanza Juventus-Milan, che generò Calciopoli, tutto è cambiato.
    Tranne poche eccezioni (che pagano in termini di carriera), i radiocronisti rai sono divenuti i militanti cantori delle “gesta” di JuveMilan, o a ciò sono stati obbligati dai gestori del cosiddetto “servizio pubblico”.
    Se una “piccola” osa fare la sua partita come domenica sera il dignitoso Crotone, senza scansarsi al modo di un’Udinese qualsiasi, essa si macchia del delitto di “lesa maesta”, al punto che la sospirata rete di Mandzukic, dopo 50 minuti di vano assedio, è salutata dal più “politicamente corretto” dei radiocronisti con un urlo da stadio, quasi fosse saltato il fortino di Barcellona o Real.
    Sulla stessa falsariga, le giocate dei calciatori di JuveMilan, anche quelle banali, vengono narrate con toni encomiastici, se non epici: proverbiali sono diventate, nelle radiocronache di Repice, le celebrazioni dei passaggi di Montolivo al compagno distante 4 o 5 metri o gli osanna al “n.1 dei numeri 1” per una comoda presa di Buffon.
    Il medesimo registro, ovviamente, non vige quando gioca l’Inter, le cui radiocronache trasudano quasi sempre astio poco dissimulato verso i colori nerazzurri e tifo, a volte sfacciato, per l’avversario di turno.
    Innocui attacchi alla porta interista sono spacciati per “quasi gol” alla Carosio; gli interventi del portiere o di un difensore divengono miracoli che salvano la porta nerazzurra dalla meritata capitolazione.
    Ogni radiocronaca si trasforma in un calvario per l’ignaro tifoso, che alla successiva vista dei riflessi filmati stenta a riconoscere la partita di cui ha ascoltato la radiocronaca con il cuore in gola.
    Si consuma nell’etere un deliberato e scientifico processo di alterazione e manipolazione dell’evento sportivo in virtù delle caratteristiche e potenzialità del mezzo radiofonico, che non permette all’ascoltatore l’immediata verifica “visiva” del racconto del radiocronista.
    Ecco perchè in TV, ove le telecronache non offrono le stesse opportunità, l’azione manipolatoria si sposta nei dibattiti pre- e, soprattutto, post-gara, in cui presunti “opinionisti” spargono a piene mani luoghi comuni e sparano a bruciapelo bufale e “fake news” a scapito degli avversari di JuveMilan.
    In questo momento un’azione di contrasto su larga scala non avrebbe possibilità di successo, vista l’ampiezza del fuoco mediatico avverso.
    Sarebbe sufficiente limitarsi – e non è poco – ad una sagace ed incessante opera di sensibilizzazione della tifoseria nerazzurra, soprattutto le fasce più giovani e indifese, bombardate a tappeto la scorsa estate con le bufale di mercato, per preservarle dagli effetti nefasti delle “fake news” di regime.

    • andrea1952

      se Carosio fosse ai giorni nostri un tiro della rube che si avvia verso la bandierina del calcio d’angolo sarebbe una “quasi rete” mentre un tiro di un interista che sfiora il palo lo avrebbe definito in tiraccio indescrivibile. Comunque anche le telecronache sono volutamente incensanti la vecchia baldracca, soprattutto quando i telecronisti sono due, i quali si disinteressano della gara fino a che la palla finisce in rete se il goal lo fa l’Inter, mentre invece se gioca la rube/BBilan l’azione viene seguita con enfasi da ultras più accanito e se l’azione si conclude con un tiro da dimenticare, si rifugiano in angolo dicendo: “la conclusione è sbagliata ma l’idea era buona” Ti ricordi quando nella rube giocava Pogba? Gli aggettivi esaltanti si sprecavano anche per un passaggino a due metri, poi in GB senza gli sponsor televisivi è diventato un giocatore normale, più sentito rammentare. Al che ho anche dei dubbi che il pizzaiolo gratifichi questi prostituti con qualche spicciolo dei suoi emolumenti, per spingere i suoi assistiti, dato che la stessa cosa sta avvenendo con Donnarumma. Esempio più emblematico la gara fra Barca e rube, i ns. eroi di lingua (non li riferisco al modo di descrivere a parole le partite) sono riusciti ad incensare la rube per aver “murato” il Barca di essere tornati la difesa impenetrabile di un tempo, nessuno ha avuto il coraggio di dire che il Barcellona ha fatto finta di giocare, si stavano allenando e con tutto ciò hanno colpito un palo. Non sono giornalisti o telecronisti, sono solo escort travestite, ed il termine escort per loro è un complimento

  • gio

    La prima cosa che ho visto è stato il netto ritardo del portiere rispetto all’azione di Ivan Perišić, ma poi sentendo il commento dei” soliti idioti “pensavo di aver visto male ,riguardando la moviola mi sono reso conto di aver visto bene , ma i “soliti idioti” continuavano a insistere che il danno era contro il portiere..Ora sono ancora più convinto di prima che questi agiscono in piena malafede,non è possibile tollerare questi mistificatori pagati con i nostri abbonamenti siano essi di sky,di premium o della rai,basta con questa schifezza,posso sopportare un dechirico o un mappet come pompilio ,ma almeno questi dichiarono apertamente di essere tifosi pagati dalla società juve tramite rutosport, quindi c’è una logica nel loro comportamento , sono quelli che nascondono la loro vera natura e si spacciano per elementi imparziali che mi fanno imbestialire.Questa gente è veramente schifosa.

    • andrea1952

      scusa ma non capivo, credendo che ti riferissi alla gara con il Chievo, ero rimasto una gara indietro, ero rimasto io, o la pubblicazione del tuo post? Gio questa gente è gente di serie “B” e come tutta questa gente, non ha alcuna possibilità se non quella di prostituirsi. Di calcio non ne capiscono un’H, come giornalisti combattono con l’italiano, non hanno neppure sessualmente la “quota rosa” da adoperare come attrazione! Allora offrono quello che hanno, il deretano intellettuale. Capofila di tutto questo la Rai che d’ora in avanti scriverò la Rai con la J finale come il logo rube, cioè RaJ. Sono tutti spiazzati, lo sconcertante Sconcerti, il tardo Tardelli, ricciolino tutti e tre della DS, balbettano e pronunciano frasi o scontate o senza senso, come fanno tutti quelli sotto shock. Sperano in una caduta dell’Inter come cura alla loro malattia, speriamo invece che si aggravino sempre più e che cadano in stato catatonico, perlomeno finiscono di sparare cazzate

    • luis, carini villagrazia

      E’ sono in molti che hanno questo crisma…..

  • andrea1952

    Ragazzi come rosicano! Non sanno più cosa dire. In RaJ (non è un refuso, d’ora in avanti la Rai la scriverò così, con la “J” come il logo della baldracca) la RaJ con sconcerti che balbettava, dicendo parole ovvie e banali sull’Inter, salvato in angolo dal conduttore che ha lanciato il servizio sulla partita con il Chievo. La telecronaca della gara con una parola ripetuta di continuo “errore” ovviamente del Chievo ad ogni goal dei nerazzurri. Come a sottolineare che si, hanno vinto, ma grazie ai “regali” del Chievo. Certo con una vittoria 5-0 gli argomenti per denigrare sono pochini ed allora meglio sottolineare gli errori dell’avversario. Non vi dico la telecronaca di RaJ-Italia dove il telecronista ogni volta che il Chievo prendeva palla, prima che arrivasse al centro campo, urlava come se il Clivense fosse in area piccola Inter. Se Spalletti riuscisse a rivalutare Ranocchia, sarebbe un HH (Helenio Herrera, alias mago) bella gara quella di Ranocchia, anche se con un’avversario non trascendentale, ma una sua buona gara mi fa piacere per il giocatore e per l’uomo. 5 minuti per karamò bene c’è mancato un pelo che marcasse, veloce, aggressivo, frizzante, lo vorrei vedere un po’ di più in campo, per quel pochissimo visto, non mi sembra un Barbosa. Sabato la prova del fuoco, l’ordalia per i nerazzurri, ma per ora godiamoci l’aria pura e fina della vetta, poi vedremo, questa deve essere la mentalità dell’Inter, giorno per giorno, gara dopo gara