Agnelli deferito, ma esiste la presunzione d’innocenza. Il vero problema è quanto avviene a Sky

admin 20 marzo 2017 1 2.101 views
Agnelli deferito, ma esiste la presunzione d’innocenza. Il vero problema è quanto avviene a Sky

Alla fine il deferimento alla Procura Federale è arrivato e a poco serve una conferenza stampa (in cui è stato vietato porre domande, in onore alla trasparenza) in cui Andrea Agnelli nega ogni suo coinvolgimento con la vicenda dei biglietti della Juventus gestiti dalla Ndrangheta. Non sta a noi emettere giudizi, c’è una giustizia che come sempre deve svolgere il proprio compito in assoluta serenità e in Italia vige la presunzione d’innocenza. Pertanto, nessun verdetto mediatico, la verità verrà a galla a prescindere dal fatto che si stia cercando di minimizzare nei vari salottini televisivi messi a 90 da sponsorizzazioni o partecipazioni azionarie della nota famiglia torinese. Un esempio? Il desolante teatrino serale su Sky, dove si è dovuto affrontare l’argomento (ignorare ulteriormente sarebbe stata plateale complicità) ma la parola è stata affidata a Massimo Mauro, che oltre al passato juventino (che di per sé non conta molto) ha legami con Agnelli anche in altri ambiti (entrambi nel CdA di un famoso golf club). Lui che solitamente esprime solo giudizi positivi nei confronti della Juve, lasciando le critiche anche immotivate ad altre squadre, faceva quasi tenerezza nel modo in cui provava a semplificare la questione ripulendo la posizione dell’amico Andrea. Ignaro, a suo dire, che il suo interlocutore fosse un esponente della Ndrangheta, mentre secondo Mauro è solo il figlio di un uomo che ha avuto “problemi con la giustizia”. Sì, problemi con la giustizia. Per Mauro associazione a delinquere di stampo mafioso si riassume con “problemi con la giustizia”. E il bello è che Caressa, evidentemente privo della sua solita verve, annuiva dando ragione a un personaggio che faceva chiaramente fatica a esporre un dato concetto. Nel mentre, provando a preservare il proprio orgoglio, Bergomi, Marchegiani e Leonardo rimanevano in silenzio senza proferir parole e rinunciando a partecipare a una scena imbarazzante. Ricordando che John Elkann è membro del CdA di Sky Italia, viene quasi scontato immaginare che nel mentre questo teatrino tv andava in onda lui fosse dietro una delle pareti che funge da vetro, come la sala degli interrogatori nelle stazioni di polizia, stando attento che ognuno recitasse la propria parte e nessuno dicesse la minima parola fuori luogo. Terribile, se si pensa che da qualche giorni Sky la mattina manda in loop un tg per evidenti tagli al personale, quando certi personaggi vengono pagati per assecondare le volontà di chi comanda. Poi ci si sorprende se negli uffici commerciali di Rogoredo arrivano in serie richieste di disdetta da appassionati di calcio nauseati da questo trend pro-Juventus che si concretizza in commenti compiacenti, sondaggi insensati, replay ad hoc e una costante presenza bianconera nei contenuti ‘giornalistici’. Sarà anche un imbarazzante tentativo di assecondare il tuo padrone, ma alla lunga questo porterà solo danni a chi ne diventa complice.


  • maigobbo

    Fiero di aver dato ormai da tempo disdetta a questa pagliacciolandia. Poracci che brutta ed ingloriosa fine. Spero per loro che El can e compagnia si facciano il bide’ con regolarità! Personalmente ho qualche dubbio visto la marea di stron…ate che escono dalle loro fetide bocche.