Alla ricerca della continuità

admin 27 ottobre 2016 11 1 views
Alla ricerca della continuità

Che l’Inter avesse nelle corde un certo tipo di prestazioni era un fatto notorio.

Brillano ancora negli occhi di molti i novanta minuti contro la Juventus durante i quali molti – compreso chi scrive – si erano illusi.

Il problema è che questo tipo di partite, come quella contro la Juventus, come quella di ieri sera, andrebbe riproposto sempre, ogni domenica.

La continuità mentale e tecnica è il problema principale di questa squadra. E non è un problema da poco, se è vero che un tal Melchiorri è naturalmente sparito dai radar, insieme alla sua squadra, dopo avere fatto il Fenomeno a San Siro. Tanto per dirne una.

Ad ogni modo, l’analisi psicologica e tecnica della partita di ieri può semplicisticamente essere ricondotta alle seguenti osservazioni.

Sotto il profilo psicologico, sarà scattata una briciola d’orgoglio nelle testoline dei nostri eroi oppure agli stessi sarà stata assicurata la cacciata dello zio Frankie ed allora tutti a darci sotto.

Auspichiamo la prima via.

Sotto il profilo tecnico, invece, mi pare evidente l’accorciamento delle distanze dei e tra i reparti. Fatto, questo, che è emerso, in una nuova veste, nel primo tempo quando il vecchio pressing alto dello zio Frankie ha lasciato spesso posto ad una fase d’attesa che si lasciava andare solo al di qua della linea di metà campo. La qual cosa, se da un lato potrebbe diminuire drasticamente il dato relativo al possesso, dall’altro consentirebbe maggiore copertura generale alle cappellate che si nascondono, carogne, dietro ad ogni movimento di Nagatomo, Murillo o Ansaldi.

Sempre sotto il profilo tecnico, forse – ripeto, forse – l’assenza di Medel non è stata poi il dramma che molti ventilavano. L’assenza del buon Gary evita che la manovra si necrotizzi costantemente e che rinculi dieci metri dietro piuttosto che aggredire dieci metri avanti.

Soprattutto nelle partite casalinghe, un uomo in più di palleggio e posizione non guasterebbe.

Dice, il senno di poi. No. Non è il senno di poi. E’ dalla prima Inter di Mancini che lo si scrive, anche a costo di fare delle brutte figure. Per questo, oggi, lo possiamo ribadire senza timore di smentita.

Certo, domenica si va a Genova. E Medel o non Medel, se non hanno voglia, saranno dolori.

Siamo alle solite. Ma lo zio Frankie non molla. Sosteniamo lui per sostenere l’Inter.

#Amala

Giancarlo De Cata

  • andrea1952

    Medel, condivido che se impiegato a centro campo, non è proprio il diluvio universale la sua assemza. Infatti nella sua Nazionale Medel è impiegato in difesa e non a centro campo, mi domando come mai ci si ostini a fargli fare il “regista” a centro campo. Comunque anche ieri i macro difetti dell’Inter c’erano tutti, pasticci in fase difensiva (vedi il goal del Toro dopo lo scontro fra Ansaldi ed un altro nerazzurro), il primo goal di Icardi è venuto da un rimpallo, le punte nerazzurre hanno sbagliato reti impossibili da sbagliare come quelle sbagliate da Brosovic. Comunque qualcosa di meno scuro domenica si è vista, ed è questo che mi fa e fa incazzare i tifosi nerazzurri, perché se una squadra è composta da scarponi, be, lo si deve accettare, ma se questi sono scarponi a giorni alterni non si deve accettare, questo si chiama disinteresse, svogliatezza, menefreghismo o peggio e considerando gli ingaggi che prendono questo diventa un crimine

  • luis, carini villagrazia

    Veramente ogni anno ci sono giocatori o portieri che a Milano, diventano più forti di Pelè o di Yashin, tanto per fare qualche nome, poi la partita successiva diventano dei brocchi di prima categoria, però osannati da cronisti che li fanno salire sull’altare della popolarità e della loro mediocrità….

  • disqus_HED

    sono con De Boer ,ma sopratutto con l’INTER
    forza ragazzi giocate con il cuore!!!
    un saluto a tutto il meraviglioso mondo INTERISTA
    AMALA

    • andrea1952

      Hed, sicuramente i giocatori Inter in campo ieri sera non hanno letto il tuo post, non hanno giocato con i cuore, ma nemmeno con i piedi e la testa l’avevano già in vacanza, pagati in parte da qui tifosi che il cuore ce lo mettono sempre, come il portafoglio e se vi mettessero pure i piedi molti giocherebbero meglio di questi presunti calciatori professionisti, professionisti si, ma solo di none

  • andrea1952

    leggo da il Sole 24 ore che anche i nuovi proprietari si beccano lauti interessi sui prestiti immessi nella società Inter, alla stegua dell’uscente Thohir, saldato per primo dopo l’entrata dei nuovi proprietari. Speriamo che non sia solo una manovra finanziaria, anche se non credo data la grandezza della società cinese. Finalmente sembra che abbiano capito del bisogno di una figura di sicura fede nerazzurra che faccia da tramite fra la società e la proprietà nei momenti critici come l’attuale. Ma Zanetti cosa rappresenta? Frank resta, proprio vero che il calcio è strano, disastri su disastri poi basta una partita giocata leggermente meglio e tutto cambia, spero di cuore che almeno questa la società l’abbia azzeccata

  • andrea1952

    leggo su Internew che la rube, non contenta delle musate rimediate prima con la magistratura ordinaria, poi con il TAR ha chiesto581 milioni di risarcimento per gli scudetti toltogli, chiedendo il giudizio del Consiglio di Stato. Forse ovini belanti confidano di avere, in quell’organismo più zerbinati compagnucci di ladrate e corrotti che nei tribunali o TAR. Hai visto mai che con qualche Maserati in più riescano a fare il bis delle loro ruberie. Speriamo che anche stavolta facciano la figura di uomini (e chiedo scusa al genere umano per l’assimilazione agli ovini) di merda generati da stro…i della peggior specie, anche se ora cercano di riciclarsi cambiando cognome da ovini ad Elkane prima belavano ed ora abbaiano, prima facevano parte di un gregge di belanti, ora sono passati di grado e sono diventati i (k)ani che guardano al gregge. Ma sempre animali restano

  • Fabio Inter2010

    Per la partita con il toro ero pessimista, invece la squadra ha dato la risposta in campo disputando una bella partita. Ovvio pero’ che adesso come scrivi tu Giancarlo ci deve essere la continuità altrimenti siamo sempre punto e a capo. Speriamo di migliorare, ma soprattutto tutte le occasioni che creiamo dobbiamo sfruttarle e buttare la palla dentro la porta avversaria perche’ facciamo sempre pochi goal e visto che regaliamo sempre un goal agli avversari facendo degli errori clamorosi in difesa anche con un po’ di sfiga che abbiamo ultimamente questo alla lunga puo’ pesare purtroppo. Ma Gabigol lo zio Frankie quando lo fara’ giocare? Lui ha detto che ha bisogno di tempo per conoscere la serie a, e ancora non e pronto….ma dico io sono passati quasi tre mesi e gia’ mi sembra un buon periodo per conoscere il nostro campionato e il ragazzo ovviamente giocando a poco a poco magari spezzoni di partita potra’ imparare a conoscere ancora meglio il campionato, anche perche’ Gabigol e venuto qua per giocare al calcio mica deve fare il dottore, il bagnino o il muratore deve semplicemente giocare a pallone! Comunque anche io sono per lo zio Frankie, non molla lui ed ovviamente non molliamo neanche noi tifosi dell’ Inter! Cambiando discorso io lo immaginavo che il Cagliari dopo aver fatto la partita del secolo contro di noi, poi avrebbe preso delle belle tranvate contro la fiorentina e la lazio, ed infatti in due partite ha preso la bellezza di nove goal sul groppone! Ovvio che domani pure la samp fara’ la partita della vita contro di noi dopo aver preso anche lei quattro pere dalla giuve mercoledi scorso ed il buon Giampaolo che e anche tifoso dell’ Inter, mettera’ di nuovo titolari nella sua squadra Torreira, Linetty, Bruno Fernandes, Muriel e Quagliarella lasciati a riposo mercoledi scorso ( sono entrati al 60 minuto solo Muriel e Quagliarella per la precisione) contro i gobbi……Sara’ solo e soltanto la logica del turnover ovviamente, ma a me qualche pensiero malizioso nella testa mi viene……Comunque se l’ Inter gioca come contro il toro non ci sono problemi, ma giocheranno come contro il toro? Aspettiamo fiduciosi….. Amala!

  • andrea1952

    Barbosa neppure convocato per scelta tecnica. I presunti tifosi dell’Inter invece di indignarsi per due righe scritte da un “ragazzino” si dovrebbero interrogare sul mistero che regna dietro il non utilizzo di Barbosa. La società spende 25 milioni per il suo acquisto, arriva a Milano accolto come il nuovo “fenomeno” poi arriva il sig. “nessuno” e lo utilizza solamente 15 minuti. Capirei se il ns. attacco segnasse caterve di goal a partita, o se in avanti ci fossero dei meccanismi talmente ben oleati da non voler rischiare un nuovo innesto. Ma in attacco se non marca Icardi difficilmente si segna, manca come il pane qualcuno che possa far da spalla ad Icardi e magari segnare pure lui ed invece nemmeno si convoca uno che ha come pseudonimo Gabigol, soprannome tutto da dimostrare, ma almeno diamogli l’opportunità, abbiamo pagato 30 milioni Kondogbia e sono 1 anno e mezzo che cerchiamo di farlo giocare a pallone, con risultati deludenti, ma gli vengono date sempre nuove possibilità, questo manco lo si fa entrare in campo. Per scelta tecnica, quale scelta, di grazia, è possibile conoscere quale è questa scelta? Invece Frank insiste con Kondogbia (non convocato, solo perché infortunato) con Jojo, giocatori, a mio avviso ormai persi per l’Inter. Poi Frank si trovi concorde almeno con se stesso, prima non lo fa giocare per non bruciarlo dato il momento critico della squadra, ora per scelta tecnica, oppure perché “non è pronto” non è pronto? Ha giocato la Coppa America, Nazionale brasiliano, tutti gli altri componenti della Nazionale Carioca giocano già da un pezzo, solo lui per De Boer non è pronto, ma cosa dovrà fare mai per essere pronto, giocare nella Nazionale brasiliana? Ma perché dobbiamo sempre fare figure da peracottai? Perché dobbiamo aiutare sempre il “rumore dei nemici”? Sicuramente i motivi non sono questi, ma qualcosa di ben più grave, o nel giocatore, o fra l’allenatore ed il giocatore o perché l’Inter ha intenzione di cedere il ragazzo. Ausilio ha fatto i salti mortali per farlo venire a settembre, il Barca ha denunciato il Santos per non aver rispettato un contratto con loro, tutto questo per cosa? per farlo giocare 15 minuti? Ricordate il caso Dybala ed Allegri? Anche Dybala all’inizio allegri lo faceva giocare a sprazzi poi abbiamo visto chi aveva ragione. Ma la società Inter cosa dice? Tollera che siano stati gettati al vento 25 milioni, con gli attuali chiari di luna societari senza batter ciglio? Un motivo in più per non rendere credibili ne Frank De Boer, ne FC Internazionale Milano, ma con chi credono di avere a che fare, con poveri mentecatti che credono che i ciuchi volano? Questo è il rispetto che devono pretendere i tifosi, devono pretendere la verità, e non la presa per i fondelli, altro che biografia d’Icardi!

  • ORP1964

    Potrebbero essere definite scelte coraggiose quelle di FdB che con Medel squalificato, Felipe Melo nemmeno convocato e Gnoukouri relegato in panchina si è “inventato” mercoledì sera una batteria di centrocampisti noti costruttori di gioco piuttosto che dediti alla distruzione di quello altrui? O solo semplicemente disperate? Che appaiano domande lecite o proprio retoriche, certo è che Banega, Mario (soltanto il cognome – anche senza essere “Super-” – perché pure Miranda, di nome, farebbe Joao) e Brozovic non avevano mai giocato insieme prima di allora, ma l’azzardo tattico, col Toro, alla fine, ha pagato forse ben oltre le attese. Tre punti casalinghi per tanti versi quasi insperati, vista la dabbenaggine di quei 4 scialacquati nei 2 precedenti pareggi contro Palermo e Bologna e dei 3 gentilmente omaggiati ai sardi. Solo con quei 7 mattoni in più i nerazzurri avrebbero potuto erigere un muro ancora più alto fino a ritrovarsi addirittura terzi, in piena zona CL, e ad appena 3 lunghezze dal soffitto (da ieri sera diventati 6)…… Ma è il cuore che palpita, pardon che “digita” sulla tastiera: piangere sul latte versato non è mai produttivo, né sinonimo di raziocinio e lungimiranza. Siamo pur sempre solo alla decima, pur non avendo di sicuro quelle stesse percezioni di certi madridisti alla vigilia della conquista della loro undecima……. L’Inter di mercoledì sera – al di là dei ricorrenti autolesionismi difensivi – farebbe comunque ben sperare perché è parsa sorella, non sorellastra di quella ammirata contro quegli altri piemontesi. Ed a proposito di consanguineità anche solo “regionale” – pur senza evocare scenari cruenti che poco si confanno al mondo nerazzurro e soprattutto ad una certa quotidianità internazionale – si vorrebbe (sempre in metafora, ovvio) che i nerazzurri versassero sul campo di Marassi fino all’ultima goccia di quel rossastro liquido vitale (ché il solo sudore parrebbe troppo convenzionale……). Confidando pure che parallelamente gli eventuali telespettatori da casa, magari associati all’AVIS in qualità di donatori di sangue, si voltassero da un’altra parte per non schifarsi troppo di fronte all’eventuale “spreco”…… Almeno per questa volta.

    A sortire davvero benefici effetti nell’agognata “ricerca della continuità” –
    tanto per echeggiare giustamente il titolo dell’editoriale – sembrerebbe
    sopraggiungere anche il combinato disposto tra la designazione arbitrale ed il
    “fortunato” campo ligure di Marassi (manco si stesse parlando di referendum
    costituzionale e di legge elettorale….). Ossia tra la giacchetta nera bergamasca Mazzoleni, grazie al suo score pregresso coi meneghini, almeno in tema di rigori (nonostante qualche suo recente arbitraggio sia risultato a dir poco censurabile) ed il prato ligure per i positivi trascorsi statistici dei nerazzurri (nell’attuale Serie A – pochi lo ricordano – ma il Marassi doriano è il terreno di gioco sul quale l’Inter ha
    conseguito in assoluto la percentuale più alta di vittorie esterne con una media
    maggiore del 45% (vinta quasi 1 gara su 2) – a fronte del “misero” 18% di successi interni degli stessi doriani – col podio nerazzurro poi completato dal campo friulano dell’Udinese col coefficiente del 42% e – praticamente ex aequo – da quelli di Atalanta e Bologna col loro 39%. Per ovvi motivi sono state escluse dalla verifica statistica le 5 “matricole” di A come Crotone, Sassuolo, Pescara, Empoli e Chievo. “Meriterebbe” una nota a parte, comunque, l’arbitro Mazzoleni che sembra quasi l’antagonista alla “sciagura” Doveri, sempre in tema di massime punizioni. Il bergamasco ne ha concesse finora 7 a favore dei nerazzurri (e solo 1 contro) in 16 gare, il tosco-romano (ma forse sarebbe meglio etichettarlo come “losco romano”, senza offesa ovviamente per il resto della cittadinanza capitolina) si distingue per quelle fischiate contro con una media pari a 2 ogni 3 gare. “Mostruoso”, Doveri! Oltretutto, almeno per questa stagione, Mazzoleni sembra essere quasi una sorta di “tutore” designato per le trasferte delle cosiddette grandi, visto che finora le ha dirette esclusivamente fuori casa facendo “fruttare” loro 2 pareggi (con Roma e Fiorentina) ed altrettante vittorie (con j*** e Napoli proprio domenica scorsa). E se 1 + 1 facesse sempre 2 – come ha evocato lo stesso FdB in conferenza stampa argomentando di gara della svolta – beh, non resta altro che attendere fiduciosi. Anche se una toccatina……

    Chiusa la noiosa (spero di no) parentesi statistica, nel frattempo, dai soliti nemici mediatici non mancano – puntuali come i primi raffreddori autunnali – gli altrettanto solerti titoli destabilizzanti degli ultimi giorni circa il già programmato avvicendamento sulla panchina dei nerazzurri in caso di malparata nel prossimo trittico di partite (con TS e CdS “schierati” su Leonardo ed il foglietto rosa posizionato su Blanc). E così la crociata anti-nerazzurra non può conoscere tregua. Infatti se vivessimo in un paese normale la carta stampata puzzerebbe di solo petrolio. Da noi invece non succede, specie per i sopracitati giornaletti sportivi, dai quali – non bastasse la quotidianità – fuoriescono da anni indefessamente altri odori a dir poco rivoltanti. E chi in questo – metaforicamente, beninteso – vuole leggervi quella lunga serie di inchieste, processi e sentenze sportive e penali già passate in giudicato su cui hanno, per lo più, disinformato dopo e taciuto prima, è liberissimo di farlo. Ribattezzare, pertanto, certe ricorrenti
    “fragranze altrui” come “il fetore dei nemici” (ché odore appare termine ancora
    troppo edulcorato, così come si rivelò – per quei famosi retrocessi – la loro “dolce” Serie B anziché l’amara C – Avv. Zaccone dixit -) potrebbe non rivelarsi un vuoto esercizio retorico. Perché, pur non essendo né dei “degenerati olfattivi”, né tanto meno dei coprofagi insaputi (e non occorre aver studiato il greco almeno per intuire che “kopros” significa, appunto, “menta”, ma senza doppio refuso), a noi appassionati nerazzurri verrà sempre più naturale dedicare a quegli involucri
    simil-cellulosici – oggi più che mai – quelle stesse “attenzioni coprolaliche” mirabilmente citate in un suo articolo da Daniela Ranieri de Il Fatto Quotidiano (anche se in un contesto e con un oggetto “destinatario” differenti). E questo “fine ricamo” femminile batterebbe di gran lunga quel “succedaneo della carta igienica”
    menzionato a suo tempo dal collega Andrea 1952. Dai Andrea, non te la prendere: lo sai che certe donne – specie se argute giornaliste e con la schiena dritta – ne sanno una più del diavolo…..

  • andrea1952

    alla ricerca della continuità. ovviamente Frank c’è riuscito. peccato sia continuità negativa. Joao Mario fuori ruolo, un pesce fuor d’acqua, Banega non ne azzeccava una. Ma una cosa positiva c’è stata, abbiamo visto il motivo perché l’Inter non segna, lo hanno visto tutti fuor che l’allenatore. Non è possibile che tutto quel poco di gioco espresso dai nerazzurri debba arrivare ad Icardi, un Icardi fisso all’altezza del dischetto del rigore in mezzo a 2/3 difensori, e che quando gli arriva un’occasione di testa facilissima la metta alta sulla traversa. Però tiene fuori Barbosa da poter sostituire Icardi od affiancarlo, perché “non è pronto”, forse lo giudica un giocatore da seie “B” ed aspetta di averci portato tutta la squadra per impiegarlo. Per fortuna Frank si è dato un 7 per le sue prestazioni sulla panchina della beneamata. Potrà arrivare anche al 9 portando la squadra in serie B, magari con gli applausi della società che ha piena fiducia in lui, per non aver dato uno straccio di gioco alla squadra, per aver continuato nella visione del suo calcio anche se inconcludente. Mi piacerebbe sentire che cassate si inventerà l’olandese questa volta per giustificare la partita da halloween dei suoi, sicuramente negli spogliatoi, gli avranno detto: “dolcetto o scherzetto”, purtroppo non aveva dolcetti da distribuire ai debosciati e loro gli hanno fatto lo scherzetto, peccato lo abbiano fatto anche alle migliaia di tifosi che vedono una squadra senza capo ne coda, senza un gioco, e con un allenatore naif che in Italia potrebbe allenare con difficoltà una squadra di Lega Pro. Ma cosa deve fare prima di dover essere sostituito?

  • andrea1952

    Mi domando come tutti i tifosi interisti, ma davvero De Boer spera di vincere con un gioco offensivo come visto stasera? Con un Icardi ancorato a centro area circondato da difensori e fargli arrivare la palla con cross dalle ali, spesso sballati o fatti a casaccio? Questi cross dovevano essere talmente precisi e magistralmente calciati da far arrivare al signorino Icardi la palla sulla testa, ci sono riusciti solo una volta ed il signorino l’ha incredibilmente messa sopra la traversa, Del resto Icardi sa benissimo che se riceve la palla fuori area e deve dribblare un avversario è sicuramente palla persa, ed allora l’inter deve giocare con solo cross sulla testa d’Icardi fermo sul dischetto. E’ questo il problema dell’attacco dell’Inter, mancanza d’alternative di gioco perché il gioco deve essere di un sollo tipo altrimenti Icardi non ne beccherebbe una. E De Boer avendo l'”oggetto misterioso” Barbosa, se ne esce dicendo “non è pronto”? Non vorrei che Gabi non è pronto per il semplice fatto che sarebbe un’alternativa ad Icardi, sarebbe un giocatore che la squadra potrebbe supportare ed addirittura rendere di minor importanza i cross ad esclusivo utilizzo d’Icardi, ma potrebbe addirittura partire da fuori area, saltando l’uomo e far fare al rosarino la figura dello spettatore. Ci sarebbero due galli nel pollaio e questo al capitano non può andar bene, ed allora Barbosa non è pronto e credo che con De Boer non lo sarà mai. L’olandese volante non ha nemmeno capito che la vittoria con il Toro è venuta su di un rimpallo fortunoso sul portiere e su un’ingenuità del difensore Toro che ha fatto girare Icardi sul secondo goal a fine partita. Che il goal del toro è venuto con due giocatori Inter che si sono scontrati assieme lasciando libero il torinista davanti ad Handa, quindi i difetti della squadra c’erano anche allora.
    Stasera, primo tempo, lenti, sempre coperti, arrivavano sempre secondi sulla palla, reparti distanti kilometri, appena varcato il centro campo la densità dei calciatori nerazzurri si avvicinava alla densità della materia intergalattica. Persino nei tiri di punizione non abbiamo uomini che le sappiano tirare, come pure i tiri da fuori, sempre in curva. Il centrocampo supporta raramente le azioni offensive facendo “massa” in avanti per sfruttare, eventualmente una corta respinta di un difensore o del portiere. Capirei se evitassero le ripartenze degli avversari, nemmeno quello, ogni volta che i ns. in avanti perdevano la palla, nasceva un pericolo. Poi un dato per tutti, siamo la maggior squadra in quanto a cross in area avversaria, con quale risultato? Penuria di reti, cosa significa questo? Come detto in precedenza o la prende Icardi o nessun altro semplicemente perché in area gli uomini no ci sono. Frank ha messo Joao Mario in un ruolo che gli ha tolto le potenzialità di impostazione gioco ed ha accentuato le sue carenze difensive. Poi ognuno gioca per se, fanno tiri da posizioni impossibili, invece di passare la palla ad un compagno smarcato. Insomma tutte queste lacune sono in parte individuali, ma in buona parte del tecnico che: non fa cambiare tipo di gioco ad Icardi o lo mette in concorrenza con altri, od arrivare persino a sostituirlo, tanto per fargli capire che aria tira, non ha dato un gioco fluido, semplice, efficace alla squadra, non ha preso le redini di una società latitante, come aveva fatto in passato Mou ed in parte lo stesso Mancini e per questo forse, è stato allontanato da un incapace quale ET, che infatti ha voluto de Boer, giocatori spesso adoperati fuori loro ruolo, non fatta cambiare mentalità alla squadra, la quale, anche stasera, entra in campo come se dovesse andare a fare una scampagnata, una passeggiata di salute, senza la minima grinta od agonismo, salvo poi risvegliarsi leggermente quando è sotto di un goal, tanto per salvare la faccia. Quali sono le finzioni di un allenatore, se mancano quelle ovvie elencate? Frank può andar bene per una squadra di media fascia, dove non c’è nessun giocatore che si crede un fenomeno, non nell’Inter dove tutti si credono fenomeni e non lo sono nemmeno lontanamente. Scusate la lunghezza, ma la rabbia e delusione è tanta quasi quanto le magagne dell’Inter