Bastardi senza gloria. E fra vent’anni anni Orsato ci dirà che era fallo di Rafinha

admin 1 maggio 2018 2 1.911 views
Bastardi senza gloria. E fra vent’anni anni Orsato ci dirà che era fallo di Rafinha

Titolo interpretabile, così come lo sono per un arbitro tantissime azioni nel gioco del calcio. Chi sono i ‘Bastardi senza gloria’? I vinti? I vincitori? Quelli che stanno in mezzo? Al lettore il compito di… interpretare. Appunto. Con Var o senza, a questo punto, fa poca differenza.

Per 34 partite si è parlato di calcio: tecnica, tattica, difensori, centrocampisti, attaccanti. Gli errori arbitrali c’erano stati, anche grossolani, certamente, ma i numeri ci dicevano che erano stati in numero enormemente inferiore rispetto alle stagioni passate. Si respirava finalmente un’aria di correttezza nel leggere la classifica, con distanze che rispecchiavano ciò che si vedeva in campo. E poi ecco la 35^ giornata, ecco Inter-Juventus. Orsato e i suoi collaboratori sono riusciti a falsare clamorosamente la partita più importante della stagione: per l’Inter, per la Juventus, ma non solo. Il Derby d’Italia era decisivo per le sorti di Champions, scudetto, ma pure per il futuro dell’intero movimento. Una stagione può originare cicli e chiuderne altri, come dimostra l’annata 2011-2012, sliding doors per Juve e Milan.

Protocolli violentati, rossi spuntati da tombini, secondi gialli abbonati in quantità, offside chilometrici non segnalati. In generale, un metro di giudizio del fischietto di Schio che ha tanto ricordato quelli degli anni bui, quelli dell’Era della Triade. Quei metri di giudizio, per intenderci, di quegli arbitri particolarmente “sensibili”. Signorsì, si accomodi pure. Facciano con comodo. Gli intoccabili. Una puzza che resta impregnata nei vestiti. Tonnellate di escrementi ingoiati di nuovo: sono difficili da digerire.

Anche perché, a differenza del recente passato, quest’Inter ha un’anima e un cuore grossi così. Ribaltare i pluri-campioni d’Italia in inferiorità numerica e schiacciarli con merito nonostante le ingiustizie è stato qualcosa di epico, che ha riportato alla mente il derby di Mourinho vinto in 9 o la fiera resistenza del Camp Nou. Peccato che la panchina attuale non avesse elementi di pari livello dei titolari. Cambi sbagliati di Spalletti? Forse, nessuno avrà mai la controprova. Resta il fatto che i nerazzurri sono arrivati a giocare il finale di gara in apnea a causa di errori senza senso degli ufficiali di gara. Uno scotto da pagare fisiologico, figlio dell’abnorme dispendio di energie che aveva incredibilmente nascosto l’inferiorità numerica. Qualcuno, al minuto 80, era in grado di capire quale fosse la squadra che stesse giocando in 10 fin dal 15′?

E allora potremmo stare qui a parlare di Santon, Icardi, Perisic e Ranocchia fino ad aprile prossimo, ma tutto passa in secondo piano rispetto al vero scandalo perpetrato nella notte del Meazza. Perché quando le nefandezze arbitrali sono così evidenti non si può e non si deve sviare il discorso o guardare da un’altra parte. A tratti, a proposito di pellicole fortunate, è tornato in mente ‘Fuga per la vittoria’. Facile capirne i motivi per chi ha guardato il film (e per chi non l’avesse ancora visto, corra a farlo).

Eppure quell’odore putrescente non vuole andare via. Quella sensazione di marcio resta ancora vivida. E fra vent’anni, magari, Orsato verrà a raccontarci che “Doppio giallo a Pjanic? No, anzi: era fallo di Rafinha”.

(Fonte: FcInterNews.it)

  • andrea1952

    credete proprio che la cupola mafiosa che domina il calcio targata TO si facesse scappare un’occasione simile? In un sol colpo ha evitato che l’Inter potesse andare in CL. Che gli potessero arrivare gli introiti derivanti da questa qualificazione, che avrebbe risposto alle esigenze del FFP, marchingegno truffaldino ideato dal truffatore ex rubentino Platini. Questo avrebbe evitato il bisogno di vendere dei giocatori per poter fare mercato. Inoltre la truffa rubentina di San Siro ha permesso ai ladroni d’Italia di poter mettere le mani sullo scudetto. Avrebbe, come poi successo, scoraggiato il Napoli a lottare fino in fondo. Contemporaneamente avrebbe rinfrancato, l’associazione a delinquere camuffata da squadra di calcio, dopo le batoste subite in CL ed in campionato. Quindi pensate che la mafia si sarebbe fatta sfuggire tale occasione? Se la rube non avesse segnato, sarebbe sicuramente arrivato un rigore farlocco od un altra espulsione, magari Rafinha reo di non essersi scansato dal colpo di cung fu di Pjanic. Orsato si doveva guadagnare sul campo la nomina a varista ai mondiali, a questo si riferiva Allegri con la parola “promosso”.
    Il calcio italiano perse l’occasione di far pulizia al suo interno non radiando dal calcio al rube, e mettere all’indice sportivo la famiglia belante sua proprietaria, al tempo di calciopoli. Questi sono i risultati per non averlo fatto, la mafia/ndrangheta si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il calcio e presto arriverà anche in Europa, allora ci saranno anche là arbitri “sensibili” con al posto del cuore, un bidone si, ma bianconero.

  • andrea1952

    Come mai il eia eia alalà Buffon(e) stavolta tace? Orsato stavolta è stato “sensibile”? Orsato stavolta sapeva chi aveva difronte? Come mai non è andato sul grugno di Orsato urlandogli insulti, quando ha visto Pjanic sferrare un colpo di karate a Rafinha?
    Buffon(e) il giorno dopo non ha starnazzato come ha fatto do Madrid, da gallo è diventato forse un’anatra muta? O forse da fascista si è ricordato il motto, “credere, obbedire, combattere”? questa cariatide si dovrebbe vergognare di esistere. Ad un individuo simile dalle nostre parti gli diciamo: “datti foo!”. Del resto è di origine carrarina, le progenie più dura di comprendonio della Toscana detto da un lucchese è quasi obbligatorio.
    Sento spesso dire dai minus habens rubentini che Manzotin ha avuto dei punti di sutura per le ferite riportate da Vecino, a parte che se fossi stato Vecino, avrei completato l’opera e sarei andato su Manzotin e gli avrei stroncato la carriera, ma se si deve giustificare il provvedimento dalle ferite esistenti o meno, cosa avrebbero dovuto fare a killerini per aver troncato il perone a Bergessio? Intervento da dietro, a centrocampo, intenzionale, sull’uomo, a risultato acquisito, a fine gara? Solo ammonito. Questo i sudici rubentini non lo rammentano, non mostrano le radiografie di Bergessio.
    A chiamarli criminali la società, i giocatori ed i tifosi rubentini facciamo un torto ai criminali, loro sono più leali