Bene così

admin 30 maggio 2017 12 2.962 views
Bene così

Finalmente è finita. Non aspettavamo altro, in verità.

Con tutta probabilità, il nuovo percorso lo traccerà Luciano Spalletti che, giusto qualche ora prima di Inter-Udinese, si prendeva una bordata di fischi assordanti, quanto ingenerosi.

Il tutto, per essersi macchiato del crimine di non avere utilizzato Totti in questa stagione. Macchia indelebile per Roma ed i romanisti, un po’ meno evidentemente per la società che – tra un Totti re di Roma ed un Totti è la Roma – non vedeva l’ora di arrivare prima del Napoli in classifica, per non perdere un gruzzolo di milioni importantissimi, vitali direi, in chiave mercato e futuro.

Il parafulmine lo ha fatto Spalletti, però, che si è preso gli insulti e l’umiliazione conseguente al processo di canonizzazione tottiano sparato in diretta su tutte le TV, senza che nessuno sparasse, allo stesso tempo, i numeri della Roma di Spalletti, numeri impressionanti, raggiunti – bontà sua – senza il pupone.

Il pupone che, per carità, non c’entra nulla in tutta questa storia o, meglio, c’entra suo malgrado.

Certo è che sarebbe auspicabile che i fischi rivolti a Spalletti, ieri, a Roma, non si trasformassero, nel tragitto sino a Milano, in mugugni, dubbi ed insofferenze.

Perché questo sarebbe il modo peggiore di iniziare il nuovo anno. I sostenitori di Conte, allora, se ne facessero una ragione completa. Chè abbiamo perso probabilmente l’ingaggio di un ex juventino pur preparato, per prenderne uno che ha comunque due bei maroni, il carattere e la battuta che ci mancano e pure la preparazione tecnico-tattica degli altri.

Resta solo da risolvere l’effetto Inter che colpisce chiunque, ma che non è detto che non avrebbe colpito anche Antonio Conte.

Spalletti piace o, se non piace, va bene uguale. Uno che tratta come gli tutti altri nientemeno che il Re di Roma è esattamente quello che ci serviva.

Spalletti ha sfidato Roma ed il suo simbolo calcistico.

Dite che, ad occhio e croce, saprà come gestire tweet infantili, tatuaggi inguardabili, minacce da polli spennati e spifferi di spogliatoio?

Bene così. #Amala

Giancarlo De Cata


  • andrea1952

    Proprio così De Cata, l’unico problema è “l’effetto Inter” un virus che deve risiedere nei muri della sede, l’unico ad esserne immune è stato Mourinho, ma quello è ormai il passato. L’importante che Spalletti abbia dietro la società, una società, e non sia mandato allo sbaraglio come gli altri. E’ sperabile che questo non avvenga data la presenza anche del suo conoscente Sabatini e presto pure Oriali. Poi non credo, dato il carattere del certaldese, che non si fa acchiappare la mosca sul naso, che i presunti galletti, o per meglio dire, capponi, abbiano vita facile

  • maigobbo

    come ho già detto in un altro post: non è un one man show come conte o mou per cui, pur non discutendo la sua preparazione tecnico-tattica, se lasciato in balia dei tuttosportisti e gazzettisti senza supporto societario la vedo grigia assai…e poi onestamente…mi sta sulle palle con la sua filosofia da due soldi.

  • Vox

    Io non sono così sicuro che ci sia già l’accordo.
    Me lo auguro perché abbiamo bisogno di ripartire con un allenatore certo e un mercato adeguato.
    Perisic via mi sembra un inizio pessimo. Vediamo chi entra al suo posto.
    Personalmente sono disposto ad aspettare ancora per una settimana, dopodiché sono pronti gli strali contro Suning che ci aveva tanto entusiasmato ma che finora ha deluso nella gestione della società, maxime per il rinnovo ad Ausilio.
    Mi auguro di dovermi ricredere.
    Forza Inter

    • andrea1952

      Vox, Spalletti forse verrà ma in realtà doveva già essere già a Milano già da molto, invece sono stati dietro le paturnie di Conte. Poi il certaldese è un eterno secondo, intendiamoci sempre meglio di settimi. Poi in quanto a Perisic visto come gioca quando manca Icardi? Suning ho il sospetto, stando ai nostrali media, per ora ha sparato a salve, poi qualcuno mi piò spiegare come possano coesistere Sabatini ed Ausilio? Quali sono le competenze dell’uno e dell’altro? Credo che nessun grande giocatore smani di venire in una squadra che non gioca in Europa se a prezzo molto alto. Speriamo di sbagliarmi, ma mi sembra di vedere la falsa riga dello scorso anno, anche se il mercato è ancora lungo, vedremo.

      • Vox

        Ciao Andrea.
        Certo Perisic ha giocato bene in assenza di Icardi, ma non voglio credere al dolo. Sarebbe assurdo.
        Spalletti è arrivato secondo dietro ad una grande Inter e dietro a una furba Giùve.
        Comunque, come dici tu, meglio secondi che settimi o ottavi. Poi ci giochiamo l’Europa, spero…

        • andrea1952

          no non credo al comblotto, forse con Icardi il gioco è monocorde, cioè cross da destra e da sinistra. Troppo facile saperlo, troppo facile porvi rimedio per gli avversari. Poi con il gioco di Icardi se una partita ha il mal di pancia, l’attacco dell’Inter è altamente depotenziato. In conclusione o Icardi si adatta al gioco futuro dell’Inter di Spalletti o il prossimo campionato saremo di nuovo impallati. Spero di non vedere più un icardi sperduto in mezzo all’area, in mezzo a due difensori ed i cross di Candreva o Perisic persi nel nulla

          • Vox

            Con un modulo a 2 punte Icardi diventa devastante.
            Ritornare al buon vecchio rombo?

  • SS61

    Se la società non lo supporta, non ce la fa, come non ce la farebbero Gonde e Simeone. Questo devessere chiaro a tutti. Tradotto, se le cose non dovessero iniziare bene lo devono sostenere, non come Fdb, scaricato e abbandonato dopo 2 mesi.

  • andrea1952

    cu cu, il triplete non c’è più. Ci hanno scassato la minchia loro ed i loro mediaservi, dalla fine del campionato ad oggi, con celebrazioni della rube, leccaggi integrali, peana in tutte le forme e maniere, vinceranno per 2-1 con goal di Dybala ed Higuain, i tifosi sono partiti in massa per il Galles tutti a c..zo ritto al grido andiamo a vincere stavolta è la volta buona. Invece inchiappettata solenne peggio dell’anno scorso, peggio di Atene. Dove è andato a finire lo spirito rube mai domo, con il quale in Italia vincono le partite nel recupero o in zona cesarini giocando come se fosse il primo minuto della gara? Come mai nel secondo tempo invece sono spariti, forse non hanno avuto il consueto beverone nell’intervallo, dato che in CL l’anti doping, viene fatto, a differenza di quanto avviene nel ns. campionato? La rube stellare costruita per vincere la CL, rafforzata cin l’acquisto di Higuain, si deve contentare come al solito dello scudetto più o meno sgraffignato e della Coppa Italia. Ma come varca i confini italioti che lo faccia verso nord, sud, est, o ovest il risultato è sempre il solito. Rimangono le due coppette una vinta con morti e rigore dato per fallo a centrocampo e l’altra dopati con farmaci fino sopra i capelli. Le jeu sont fait rien ne va plus

  • maigobbo

    e comunque per spezzare una lancia a favore della rube bisogna dire onestamente che nessuna squadra al mondo poteva sopperire a così tante assenze proprio nella finale! Come quali??? Tagliavento, Rocchi, Rizzoli, Orsato, Damato, Giacomelli…quasi mezza squadra fuori! Avrei voluto vedere interisti rosiconi cosa avreste potuto fare con tutte queste defezioni…Ci è venuto a mancare anche lo straniero Platini! Avessimo avuto ancora il Dott. Agricola: una punturina qua, una flebo la e invece…. A CASA

    • andrea1952

      infatti a differenza che in campionato che giocano e corrono fino al 90°, finale CL il secondo tempo sono scoppiati, come mai? si erano dimenticati le siringhe? Zidane forse lo sapeva, per esperienza personale, che non avevano lo flebo da dare nell’intervallo e li ha castigati

  • Matteo Carnevale

    Mercato:bernardesci o berardi 50 cocomeri cadauno!
    Ma fa cosi schifo salah a 40???
    Perisic icardi salah tridente top!