Ci sono “Luciani” e “Luciani”

admin 24 maggio 2017 9 2.156 views
Ci sono “Luciani” e “Luciani”

Pensare, con un sospiro di sollievo, che l’Inter abbia perso la marea di partite precedenti per essere sicura di non partecipare ai preliminari di Europa League è da folli.

Così come è da folli ritenere che la vittoria contro la Lazio abbia detto più di quello che si è visto.

Si è trattato solamente di una triste partita di fine stagione nella quale giocavano una squadra organizzata, stanca e con l’obiettivo stagionale già in tasca contro una squadra disorganizzata ad ogni livello che, non fosse altro che per la legge dei grandi numeri, prima o dopo avrebbe vinto.

Nulla più di un naturalissimo epilogo di fine stagione che non autorizza alcuno slancio particolare.

Gli slanci – se verranno – saranno eventualmente dettati dalle scelte che, da qui a poche ore, Suning sarà chiamata a fare.

Non ci interessano i nomi. Quello che conta maggiormente è che si tratti di scelte convinte e ragionate, figlie di una visione globale della situazione e che attraversi trasversalmente, nel tempo, il presente immediato ed il futuro prossimo.

Scelte condivise, si chiamano. Dovranno caratterizzare ogni passo della nuova Inter, dai calciatori che verranno, ai dirigenti, ai magazzinieri, alle dichiarazioni nelle conferenze ed a quelle estemporanee alla Pierino Ausilio.

Che poi, a ben vedere, è il minimo che si possa chiedere ad una società professionistica.

Certo, non partiamo benissimo: se si preferisce Rudiger a Manolas, se Oriali anche quest’anno arriva l’anno prossimo, se il casting non è ancora finito, se Gabigol, Joao Mario e Banega, i presunti migliori acquisti dell’anno scorso, sono panchinari nell’amichevole contro la Lazio, se juventini sfegatati sarebbero gli obiettivi principali per la panchina, se persino il Milan pare avere idee più chiare o Ballardini – ripeto, Ballardini – si prende beffe dell’Inter. No, in effetti, male male.

Auspico per questo la ufficializzazione del nuovo tecnico a breve. A me risulta sia già stato scelto. Fortunatamente non è juventino e il fatto che si chiami Luciano non deve necessariamente far pensare male. Quell’altro Luciano è stato radiato. Il nostro potrebbe essere quello buono. O, almeno, così si spera.

#Amala

Giancarlo De Cata


  • maigobbo

    Se la società sarà incasinata come lo è stata fino ad ora sarà solo una tacca in più nella lista degli esonerati.

  • andrea1952

    Quello che manca all’Inter è la chiarezza e la chiarezza e competenza non la si trova sul mercato. Chiarezza per tanti motivi, alcuni in particolare: Sabatini ed Ausilio quali ruoli avranno in società, saranno competenze ben precise o si pesteranno i piedi a vicenda. Poi Sabatini è stato presentato in Cina, compiacenza e correttezza avrebbe voluto che fosse indetta una conferenza stampa di presentazione anche a Milano. Altra cosa che figura è, e cosa rappresenta Kia per Suning, anche se ultimamente sembra abbastanza defilato. Inoltre, cosa c’è dietro l’ingaggio milionario di Barbosa, a cosa è dovuto essendoci pure qui lo zampino di Kia? Cosa sono le cose che Ausilio non può dire? Poi Zanetti quale ruolo avrà in futuro, è lì solo come uomo immagine o cosa? Ultima ma la più importante riflessione, qualcuno in società, Zanetti, Suning, Sabatini, Ausilio od il prossimo allenatore che sembra essere Spalletti (anche qui, aspettiamo ancora dell’altro, stimo dietro ai tentennamenti pretestuosi del rubentino Conte, che sta facendo di tutto per ritardare le decisioni dei nerazzurri da buon rubentino) o chi per loro, ha in mente il futuro assetto tattico e di gioco dell’Inter? Credo oramai sia noto anche ai muri cosa manca alla squadra, una difesa degna di chiamarsi tale, un regista e delle punte che sappiano tirare in porta, ad esempio chi è il giocatore che sappia tirare una punizione da fuori area? Booh, Brosovic, Eder? Giocatori da affiancare ad Icardi che possano togliergli di dosso l’uomo e che sappiano dribblare e saltare l’uomo a differenza d’Icardi. Ma chi sarà nell’Inter che prenderà queste decisioni? Chi sa chi lo sa?

  • andrea1952

    “Lorenzo Di Livio, ventenne centrocampista della Ternana e figlio di Angelo, ex centrocampista di Juventus e Nazionale, è risultato positivo all’antidoping per THC metabolita, un derivato della cannabis, in un controllo Nado Italia effettuato il 6 maggio scorso dopo Vicenza-Ternana” da la Gazzetta dello Sport (ndr). Sapete certe abitudini di famiglia sono dure da abbandonare! Se avesse giocato in bianconero nessuno avrebbe fiatato, al massimo avrebbero detto che si trattava di sigarette al mentolo.

  • ORP1964

    Scusi la franchezza, Sig. De Cata, ma titolare un editoriale in ottica nerazzurra con ben “2 Luciani” potrebbe davvero rivelarsi un infelice azzardo, non foss’altro per il fatto che Lei potrebbe essere scambiato per un vaticanista (ma non risulta) e soprattutto non suonerebbe di buon auspicio per l’ormai quasi certo pontificato ambrosiano del mancato papa romanista Spalletti (nel senso di “0 tituli” capitolini), il quale si starebbe ora apprestando a lasciare Roma laddove il papato di un pontefice “omonimo” (leggasi Albino Luciani) durò solo 33 giorni…..
    Si fa per scherzare, ovviamente, e nell’attesa della fumata bianca con successiva proclamazione di Luciano I° al soglio di Appiano Gentile, resta il fatto – come dice Lei – che Spalletti per fortuna non è j***ntino, così come non si dovrà temere la sua omonimia battesimale con un altro Luciano; ma non trova che sia, invece, l’estrazione toscana di Spalletti a mettere già i brividi a molti appassionati, specie a quelli dotati di buona memoria che si staranno – forse – già toccando? Fra questi, di sicuro, il sottoscritto. Ma mica ci scambi per degli erotomani, siamo solo degli inguaribili scaramantici. Poi, intendiamoci: non ho nulla di personale contro i cittadini di quella regione (mi riferisco, in particolare, al collega lucchese Andrea1952, e ci mancherebbe!), salvo una naturale idiosincrasia per taluni esponenti di un sedicente “cerchio magico” di sponde non pallonare (per quanto uno di lor signori – tal Lotti – occupi incredibilmente lo scranno di Ministro dello Sport…..). Ma nutro, chissà perché, anche una consolidata prevenzione per gli allenatori di quella regione che – almeno nel corso degli ultimi 25 anni – hanno lasciato retaggi affatto memorabili sulla panchina della Beneamata. Basti citare il caso di quel “pioniere” di Orrico che pensava di esportare alla Pinetina la sua avveniristica gabbia non sapendo, invece, che in quel sito ce ne fosse già una da tempo, ma “di matti”, trapattonianamente chiamata centrifuga. O menzionare quel diversamente viareggino di Lippi (in rapporto all’ex arbitro Collina) che – manco volesse plagiare quel lontano poeta suo corregionale, Cecco Angiolieri – se ne uscì con quella famosa esortazione a Moratti dopo un Reggina-Inter di campionato: “’S’i fosse’ il presidente, li attaccherei (i giocatori, ndl) tutti al muro”. Salvo poi essere lui a finire ……..sollevato dall’incarico, quasi in una sorta di autoesonero. E nemmeno ci si può dimenticare di quell’altro loro conterraneo – Tardelli detto Marco – che, sussurrato da interista, passò alla storia più per l’onta incancellabile di quel derby casalingo perso con un punteggio tennistico che non per quel suo urlo madrileno in una notte mundial….. Ed infine, chi potrebbe mai essere la “ciliegina” sulla torta delle passate malefatte sulla panca nerazzurra? Ma Mister Mazzarri, e chi altri sennò! Il quale, evidentemente non pago delle lacrimose conferenze stampa nerazzurre dispensate alla Pinetina ed il suo non-gioco esibito, risulta essere fresco reduce dai “trionfi” in Premier col Watford che obbligherà ora, da una parte, Elton John a cambiare forse squadra per cui tifare (causa le troppe vergogne patite col toscano in panca a fronte di ben 29 gare non vinte in 41 partite) e dall’altra Josè Mourinho a dirottare probabilmente sul collega livornese quei suoi famosi sarcasmi linguistici inizialmente indirizzati all’ormai “british” Claudio Ranieri….. (visto il pessimo inglese sfoggiato dal già esonerato Mazzarri).
    E’ quindi ormai sicuro che andranno deluse le mie personali aspettative, considerato che Spalletti “toscano lo nacque”, a differenza, invece, di un certo Maurizio Sarri che si esprimerà pure col suo stesso vernacolo, ma vanta almeno natali partenopei “grazie” ai trascorsi lavorativi del padre in quel di Bagnoli (NA). Ma pare proprio che né Sarri né il suo attuale presidente AdL avranno “da passa’ ’a nuttata”. Diversamente, ci si sarebbe fatta una ragione non solo della malcelata “omofobia manciniana” del tecnico “toscano”, ma anche e soprattutto del fatto che la sua famiglia sia originaria di Figline Valdarno, proprio vicino a Rignano: non so si mi spiego.
    Ed allora in bocca al lupo Spalletti, purché quella bestiola di cognome non faccia Totti….

    P.S.: che ne dite, amici del blog, delle “carinerie” assortite riservate ai nerazzurri dal foglietto rosa milanese nelle aperture degli ultimi giorni? S’è cominciato martedì 23 con una prima pagina recante la foto di uno Spalletti già raccolto in preghiera, come a supplicare: “Che Dio me la mandi buona”, giusto in risposta al titolo: ”SPALLETTI, ECCOTI L’INTER”; poi l’altro ieri (24 maggio) con un’apertura corredata da un’altra foto di Spalletti stavolta quasi “minaccioso” di fronte (fotomontaggio?) a Strootman e soprattutto da un sottotitolo sottilmente fascistoide: “Il mercato nerazzurro ‘marcia su Roma’……” (in riferimento agli “inviti” milanesi di giocatori capitolini da parte del neo tecnico). Infine ieri mattina (25 maggio), con uno spazio nerazzurro addirittura fuori pagina – al di sopra della testata – “normalmente” dedicato alla pubblicità o ad eventi extra-sportivi. Sarcasmo occulto che fosse nel primo caso, quasi una sorta di apologia di reato (o refuso involontario?) nel secondo ed infine pubblicità “sbagliata” nel terzo, fatto sta che quella della rosea è davvero una deriva anti-nerazzurra senza pari e, soprattutto, senza fine!

    • andrea1952

      uno fiorentino, un livornese ed aimè un viareggino, da non toscano e non lucchese non puoi sapere che fra Lucca e Viareggio sono come cane e gatto, tanto e vero che all’entrata di Viareggio la statua di Burlamacco, maschera di carnevale di Viareggio, l’anno posta in maniera che desse le terga proprio verso la citta “dall’arborea cinta” Livorno città del grande Picchi, non lega con Firenze e nemmeno con Viareggio, i viareggini dicono che i fiorentini con “si va ai mare” gli inquinano l’acqua essendoci a Firenze troppi “bui” che non è un inglesismo sinonimo di acquistare, ma invece il sinonimo fiorentino di gay. Poi Pisa odiata da tutti, Dante nell’Inferni dedica a Pisa: “lupicini al monte
      per che i Pisan veder Lucca non ponno” oppure “Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove ‘l sì suona, poi che i vicini a te punir son lenti,
      muovasi la Capraia e la Gorgona,e faccian siepe ad Arno in su la foce,
      sì ch’elli annieghi in te ogne persona!” Purtroppo nessuno è perfetto, dobbiamo contrapporre a Leonardo, Michelangelo, Boccaccio (conterraneo di Spalletti) e Dante i vari Lippi, Ulrico, Tardelli e Mezzarri

  • andrea1952

    Rinviata a settembre l’udienza in FIGC di Andrea Agnelli le parti non si trovano d’accordo sul patteggiamento per il comportamento anti sportivo nella vendita dei biglietti alla ‘ndrangheta la rube dall’alto della sia disonestà vorrebbe un multa da divieto di sosta, come sempre avvenuto per le nefandezze avvenute nel loro latrina stadio mentre Pegoraro ha richiesto la inibizione del monociglio, Turri finirà a tarallucci e vino, lasciano calmare le acque e non se ne parlerà più, come avvenuto per il bombardamento dei tifosi del Toro

  • andrea1952

    ARBITRO MARIANI 5.5: non concede un solare vantaggio al Bologna, grazia Cuadrado che poteva essere espulso. Un po’ accomodante con Madama. (fonte La Repubblica ndr) Poi la rube vince al 94° Intanto però la rube doveva giocare in 10 e cosa significa “un po’ accomodante con Madama”, credo che sia superfluo scriverlo, in quanto è la regola

  • andrea1952

    con tutti i distingui, si vero l’ultima partita di campionato, tutto vero. E se i problemi dell’attacco dell’Inter fosse proprio Icardi? Intendiamoci, non per il valore del giocatore, no, ma per il difficile inserimento di uno come lui nella squadra. Guardate come ha giocato Perisic, ed Eder ed anche Brosovic! Gioco fluido e vario, con soluzioni diverse, mentre con Icardi, pallone a Candreva e cross, palla a perisic e cross, monotono e prevedibile, ma l’unico gioco per servire Icardi che difficilmente scambia con i compagni o partecipa all’azione da fuori area. Lo so per moltissimi le mie saranno considerate bestemmie, e forse lo sono, ma vorrei un attimo di riflessione su questo, perché non è la prima volta che i nerazzurri giocano meglio senza il capitano

  • andrea1952

    un abbraccio da tifoso a Palacio, grande campione e grande sportivo, mai una polemica, mai una bizza, anche se alle volte è stato tenuto in “riserva” è entrato a fine gara e spesse volte ha sbrogliato matasse parecchio imbrogliate. Se non vi fossero state ragioni di età lui, doveva essere il capotano dei nerazzurri. Ha sempre avuto una visione di gioco anche superiore ai suoi compagni, non ha adoperato i social per far casino, come spesso capita ad altri. Insomma un uomo su cui fare affidamento, sempre, in ogni occasione, ed ultimamente abbiamo sentito la sua mancanza dovuta a ragioni di età e fisiche. In bocca al lupo, campione!