Clima pesante creato ad arte, Inter sotto accusa da spettatrice. E De Rossi dice la verità

admin 14 maggio 2018 10 4.613 views
Clima pesante creato ad arte, Inter sotto accusa da spettatrice. E De Rossi dice la verità

Weekend molto amaro, sotto tanti punti di vista. In primis per la vittoria matematica dello scudetto della Juventus al termine della passeggiata all’Olimpico. Successo nell’aria da tempo, nato durante la partita contro l’Inter, indirizzata ad arte dall’arbitro Orsato. Che sarà anche stato difeso dai soliti avvocatucoli negazionisti, ma poi non ha diretto alcuna partita nelle due giornate successive e addirittura è finito a fischiare in Qatar. Non il massimo per chi viene considerato il miglior arbitro italiano. O forse c’è una pausa di riflessione imposta dietro? Nessuno lo ammetterà mai, intanto è lecito farsi delle domande anche se le risposte saranno sempre le stesse. Onore al Napoli, che questo scudetto in un campionato regolare lo avrebbe vinto, ma se De Laurentiis osa sottolineare quanti punti gli mancano viene preso per i fondelli e tacciato di vittimismo circense. Siamo alle solite, a Torino festeggeranno ancora l’erbaccia cresciuta nel proprio orticello, tanto come ogni anno una volta attraversato il confine prendono calci nel sedere e sclerano, cercando scuse (intanto, finalmente, la UEFA ha aperto un fascicolo su Buffon per il post-Madrid, con sdegno della Gazzetta che teme per la partita d’addio del portiere). Parentesi a un bel momento di televisione durante la DS: Giorgio Chiellini, in collegamento, fa riferimento a 36 scudetti per la Juventus ma nello studio Riccardo Cucchi lo corregge: “Senza fare polemiche, sono 34”. Gelo in studio, dove questo evidentemente è argomento tabù, e “Glissiamo” come risposta da parte del giocatore. Già, glissiamo sempre che è meglio, perché tanto con i numeri in casa Juve continuano a non avere dimestichezza.

Passando all’Inter, la sconfitta contro il Sassuolo fa male ma grazie al Crotone di Walter Zenga, uno che non le manda a dire (“Stranamente alla fine vincono tutte”) e si comporta sempre da uomo vero, domenica prossima resta un’ultima chiamata per il piazzamento Champions. Non c’è stato comunque un bel clima intorno ai nerazzurri nei giorni scorsi. Innanzitutto, la bomba sganciata dalla Gazzetta circa il deposito in Lega del contratto di Stefan De Vrij, è stato un assist per i tifosi laziali e quelli che li spalleggiano per puntare il dito contro i nerazzurri. Come se depositare un contratto firmato regolarmente da un giocatore libero il 30 giugno fosse un atto di delinquenza. O come se l’Inter dovesse un favore a qualcuno a Roma. Eppure, a far sorridere è il j’accuse contro i nerazzurri che annunci non ne hanno fatti. Anzi, pur potendolo fare serenamente, perché nel rispetto delle regole, nonostante venisse spesso pungolato Piero Ausilio non ha mai parlato apertamente di De Vrij, proprio per rispetto del suo club. E ora, a causa di una notizia data da altri, è la società Inter che viene messa alla berlina. L’aspetto negativo è che non si è trattata di una campagna da parte dei tifosi (che ultimamente si sono uniti in gemellaggio con gli juventini, da quanto emerge sul web), persino il diesse Igli Tare ha espresso la stessa reprimenda: “Qualcuno ha giocato sporco depositando un contratto per disturbare la Lazio”. Ebbene, diverse settimane fa è stato proprio lui, a Sportitalia, ad annunciare tra le righe il passaggio di De Vrij all’Inter. Quindi ha poco di cui lamentarsi.

 

 

Infine, altro caso mediatico ai danni nerazzurri: per giorni e giorni, con l’avvicinarsi di Inter-Sassuolo, sui giornali sono apparsi calcoli circa il numero di gol da segnare per colmare la differenza reti con la Lazio. Si è parlato di pallottoliere, di goleada scontata da parte dei nerazzurri, e a questo si sono appellati gli emiliani nel dopo gara, punti nell’orgoglio. Eppure, sponda Inter nessuno ha mai parlato di goleada, anzi Spalletti il giorno prima ha chiesto rispetto per l’avversario, sostenendo che per lui sarebbe stato sufficiente anche l’1-0. Perciò, la reazione emotiva del Sassuolo nasce dal clima mediatico creato intorno a questa partita, dall’accusa preventiva di biscotto. Bravi loro a giocarsela, un po’ meglio rispetto ad altre partite (vedi i 7 gol presi allo Stadium o i 6 gol presi proprio contro la Lazio). Ma era facile prevedere che avrebbero dato l’anima in campo contro l’Inter, a prescindere dall’orgoglio: quando hai un presidente milanista che spesso manda frecciate verso la sponda nerazzurra del Naviglio, e il tuo dg è amico intimo di Beppe Marotta, basta fare 1+1. In effetti, a chiarire il discorso è stato Daniele De Rossi ieri sera: “Con gli introiti della Champions e la continuità, l’Inter l’anno prossimo può essere pericolosissima”. Pensiero sacrosanto, evidentemente condiviso anche in altri ambienti dove si sta facendo il possibile per scongiurare questo rischio. A pensar male si fa peccato ma non si sbaglia…

  • Roby2001

    Gentaglia senza un briciolo di cervello. E sicuramente le alte sfere non vogliono l’Inter in champions, per cui sabato: tagliarubentus o chi altri? Tanto son tutti della stessa risma

    • andrea1952

      esatto, magari si trattasse di un arbitro diciamo “deviato”, no si tratta di un’organizzazione, di un sistema malavitoso che vede la rube dirigere i vari sistemi per incanalare i risultati calcistici nella maniera a lei favorevole ed i vari arbitri che fanno parte dell’associazione AIA adeguarsi a tali diktat. Del resto questo non lo dico io, ma la sentenza del tribunale di Napoli che condanna Moggi, dirigente rube, per “associazione a delinquere” ed per associazione si definisce un patto delinquenziale fra la Juve tramite moggi e gli arbitri,. Quindi di cosa parliamo, è già stato tutto scritto

  • maigobbo

    alcune strane coincidenze: dunque, cominciamo dalla fiorentina e dal bologna che si scansano contro chievo e cagliari, ma il torino del prode mazzarri fa il suo dovere sportivo e si impegna alla morte per battere la spal; il crotone di San Walter Zenga pareggia con la Lazio del futuro allenatore degli immondi…risultato Crotone e Spal ad un passo dalla retrocessione! Coincidenza strana: proprio le due squadre che non si sono scansate contro i picciotti (anzi i B…icciotti). Strano vero? E poi un’altra stranissima coincidenza: la festa del “meritatissimo” scudetto di sterco degli immondi la organizza una società facente capo a…Carnevali! Si proprio lui: il vice amministratore delegato del sassuolo! ops che strano!

    • andrea1952

      la ndrangheta è suddivisa in ‘ndrine, la mafia in mandamenti, ecco il Sassuolo, Udinese sono ‘indrine della cupola di Torino. Chiunque sgarra nella mentalità mafiosa deve essere punito e quelle squadre che non si sono scansate difronte alla casa madre ndranghetista, devono essere punite con la retrocessione in B. Del resto a chi telefono Dell Valle per evitare la retrocessione della Fiorentina, a scapito del Bologna? Al dirigente della rube, quindi niente è cambiato dal pre calciopoli

  • Arturo

    Gli arbitri di serie A purtroppo sono quello che sono. Anche Abisso ha assegnato una punizione che non c’era da cui è scaturito il gol. Tuttavia va sottolineato che 4 delle 6 sconfitte dell’Inter (in cui c’è quella vergognosa con la juve) sono state subite contro squadre che giocano 3-5-2 (Torino, Udinese all’andata, Genoa e l’ultima con il Sassuolo) con allenatori che sanno come giocare con questo modulo e chiudersi bene in difesa a differenza di Tudor. Anche la Lazio di Inzaghi gioca 3-5-2. Se Spalletti contro questo modulo volesse giocare con una difesa a quattro a mio parere dovrebbe schierare un terzino sinistro vero come Dalbert che può aiutare in fase offensiva visto come difende l’avversario. Dalbert è l’unico terzino sinistro di ruolo che abbiamo. Se invece volesse schierare una difesa a tre dovrebbe giocare con tre centrali veri e due esterni a tutta fascia (Cancelo a destra e Dalbert a sinistra) con due o tre punte (3-5-2 o 3-4-3). La difesa 3+1 con D’Ambrosio che non è terzino sinistro, non ha tanto senso. Abbiamo qualche speranza di andare in champions league grazie a Zenga (nerazzurro al 100%) che gioca con un 4-3-3 definito.

  • Alberto Lupo

    Per una volta sono d’accordo con De Rossi. L’Inter in champions potrebbe dare fastidio perchè magari, non avendo scuse, la proprietà sarebbe “costretta” a fare mercato e, facendo un mercato intelligente, potrebbe rafforzare la squadra e dare fastidio ai gobbi e alla squadra del mulino bianco. Aspetto di vedere il killer designato per domenica, con tutte le lamentele arrivate da Roma, sponda Lazio, mi aspetto un Rocchi al “massimo della forma”…..

  • andrea1952

    Articolo magistrale, il Sassuolo è la succursale della rube, se non fosse stato così da molto sarebbe ritornata in serie B. Se guardiamo la gara dello scansuolo con la rube e quella giocata con l’Inter solo un rubentino od un deficiente, che quasi sempre sono termini sinonimi per i rubentini, non lo vedono. L’articolo dimentica che il sistema mediatico contro i nerazzurri non è mai cessato, ricordate il battage prima del derby, poi rinviato? adoperano ogni mezzo da Icardi e sua moglie, alle presunte irregolarità di Thohir nell’acquisizione dell’Inter, condito il tutto dalla sarabanda di mercato, dove l’Inter avrebbe ceduto quasi tutti i giocatori, oppure l’uso del FFP farlocco ad uso e consumo degli ovini. Tutto invece tace nel campo, su l’ultimo punto, in casa BBilan, dove fallisce in Cina il proprietario, devono restituire ad ottobre il prestito usurario Eliot, del fallimento accertato della stagione rossonera nonostante la valanga di milioni spesi in debito nell’ultima campagna acquisti. oppure il tentativo di soffocare lo scandalo rube in Europa, purtroppo per loro il tutto avvenuto in diretta, nonostante questo le puttane con penna e microfono hanno cercato di sminuire negare l’evidenza. Solo verso l’Inter è consentito sparare alzo zero. Sulla RAJ, è molto che sottolineo che l’emittente pubblica è la maitresse del bordello mediatico italiano, basti vedere la DS di domenica scorsa un panegirico, uina leccata total body della rube. Mi meraviglio che qualcuno abbia osato contraddire il Quasimodo (quello di Notre Dame de Paris per l’aspetto fisico) il pisano killerini, che non ha sbagliato il conteggio ma ha ribadito solo la delinquenza sua, della sua squadra, società e proprietà, testa di ponte della ndrangheta a Torino

  • leggo.solo.tuttosport

    RESTITUITA ALLO SCANSUOLO LA VERGINITA’ PERDUTA

    Al di là del fatto che, nella settimana di preparazione al match, ancora una volta, l’Inter è caduta nell’ennesima trappola mediatica, tesa stavolta a restituire allo Scansuolo la verginità perduta, l’incredibile prontezza di riflessi mostrata in gara da tutti i calciatori neroverdi – a cominciare dal portiere e dai difensori – è apparsa straordinaria, se non irreale.
    Il signor Berardi, addirittura, sembrava un indemoniato, dopo aver trascorso le precedenti 36 giornate di campionato in stato comatoso.
    Alla luce degli inimmaginabili progressi della farmacologia sportiva, qualche esperto potrebbe dire se siano stati allestiti dei preparati che, sebbene non dopanti e dunque leciti, siano in grado di esaltare oltre misura la reattività di un calciatore ?
    Il Sassuolo “tarantolato” di sabato sera, allenatore compreso, fa venire in mente la scomposta irruenza di vari juventini (Chiellini, Liechtsteiner, Pjanic …), assistiti dalla farmacia di Vinovo, non solo in partita, ma anche quando circondano l’arbitro.

  • maigobbo

    vedrete che arbitraggio domenica, indipendentemente dal killer che manderanno su ordine degli immondi! Nel primo quarto d’ora uno o tutti e due i nostri centrali ammoniti; poi, dovendo noi dare ritmo alla gara, compito del killer sarà quello di spezzettare il gioco, innervosire i nostri, permettere che icardi venga menato (come accade tutte le domeniche) senza fischiare nulla e far si che il tempo effettivo di gioco sia minimo. Prepariamoci a tutto questo e bravi dovranno essere i giocatori a non protestare MAI, rimanendo concentrati sull’obbiettivo senza perdere il controllo dei nervi. Spero di sbagliare, ma ahimè, questo calcio itagliota è marcio fin nelle fondamenta e noi non possiamo far nulla

  • andrea1952

    L’Inter in CL, al fotofinish, con il fiatone, ma il 4° posto c’è. Il bello od il brutto comincia da ora in avanti. I media hanno avuto il cascio sui maccheroni per il rigore causato da de Vrij, il prossimo anno dell’Inter, per criticare, per gridare al complotto. Non dicono dell’autorete di Perisic, che de Vrij se non faceva rigore Icardi era solo difronte a Stracoscia. Certo la Lazio aveva due risultati utili su tre, quindi gioco facile per i laziali facilitati da questo. Ora tutto in mano alla proprietà, non hanno più scuse, per la CL occorre rafforzare e non poco la squadra, altrimenti vale il detto, prendi i solti dalla CL e scappa