Contro il rumore dei nemici servono voci più numerose: ora tocca a voi!

admin 11 gennaio 2018 3 1.410 views
Contro il rumore dei nemici servono voci più numerose: ora tocca a voi!

Chi pensava che con il trascorrere del tempo il fastidioso sottofondo si sarebbe placato, purtroppo si è sbagliato. l’Inter continua a essere al centro delle polemiche anche quando se ne potrebbe fare a meno. Situazioni analoghe con altri club, per quanto riguarda i nerazzurri assumono contorni negativi e sparare a zero contro la Beneamata è uno sport sempre in voga, sui giornali, online e nei salotti televisivi. I ‘nemici’, come li definì Mourinho, sono sempre dietro l’angolo e usano i metodi più subdoli per esprimersi. A questo si aggiunge il contrasto mediatico in cui gli schiavi del sistema e di pochi ma ben noti padroni continuano a tessere la propria ragnatela, fomentando il delirio del popolino e avvantaggiandosi di un’ignoranza dilagante. I toni si inaspriscono, il clima diventa insopportabile e la credibilità del calcio italiano è ai minimi storici. Perché i nemici non si limitano a puntare il dito contro l’Inter, umiliano tutto il nostro sistema con la loro faziosità a volte palese, altre volte celata, sempre con l’obiettivo di spingere il proprio carro. La deontologia ormai è un lusso, le tv a pagamento si riempiono di personaggi che non dovrebbero neanche esprimersi perché poco qualificati o smaccatamente di parte, i quotidiani insabbiano o rimarcano a proprio piacimento e seguendo i dettami del padrone o la propria fede. E sul campo, nonostante il Var, gli arbitri continuano a trascinarsi certi fastidiosi retaggi del passato. Insomma, la puzza non arriva dalle fogne dove un buontempone sperava di mandare gli interisti, ma dalle fondamenta del calcio italiano e dal sistema mediatico che lo avvolge. In questo contesto, serve chi sottolinei il marciume senza scadere a quei livelli di povertà intellettuale. Questo blog ci prova da anni, e d’ora in poi vuole ampliare la propria voce condividendola con i lettori che non accettano questo status quo. Per questa ragione, vi invita a mandare articoli su ciò che accade intorno all’Inter e voi ritenete ingiusto, su casi di prostituzione intellettuale, su dichiarazioni faziose da parte di chi farebbe meglio a stare zitto. Sul rumore dei nemici, insomma. Perciò inviate a redazione@ilrumoredeinemici.it i vostri articoli e la redazione li pubblicherà dopo averne valutato l’attinenza con gli obiettivi del blog, la pulizia della stesura, l’equilibrio dei contenuti e la passione con cui sono stati elaborati, attendendo i commenti degli altri lettori. Più voci si faranno di sicuro sentire di più.


  • andrea1952

    gli spunti e gli argomenti si sprecano riguardo alla prostituzione dei media italiani. Il problema è semplice ma difficile da risolvere. Il problema risiede in due parole: “conflitto d’interessi” quando due squadre di calcio, in pratica possiedono direttamente od indirettamente, la maggior parte della carta stampata o delle emittenti televisive, i dipendenti che vi lavorano non possono che essere succubi, completamente allineati alla proprietà. Primo perché in realtà non sono giornalisti, ma tifosi mascherati da giornalisti, ovviamente della squadra del loro padrone. Secondo l’unica squadra di un certo peso che è sempre andata controcorrente, che ha sempre denunciato la loro prostituzione e che non ha alle spalle potentati economici e politici tali da preservarla è l’Inter, quindi il bersaglio preferito di tutti coloro che sono legati alla società mafiosa e capitanata in un recente passato, da una triade condannata per “associazione a delinquere” chiamata Juventus. Attualmente in combutta con un ramo mafioso chiamato ‘ndrangheta come dimostrano le recenti vicende, ovviamente minimizzate e sminuite dai soliti media legati al carro bianconero. Nel settore TV invece oltre alla rube è sceso in campo anche il BBilan con il suo ex presidente Berlusconi e le sue emittenti televisive, ma che adoperano gli stessi metodi dei loro compagni di merende bianconeri. Sanza contare le Pay TV ed anche qui non si scappa o Mediaset o Sky nel cui CdA siede un ovino. Il problema è tutto qui e fino a che Suning non avrà voce in capitolo in questi settori (cosa che credo non avverrà) la musica non cambierà, dato che in Italia il servilismo, la prostituzione, la corruzione economica ed intellettuale è la norma, la regola. Giornalismo? Quale giornalismo, in Italia non esiste, al massimo esiste il servilismo, parola con suono simile ma di ben altro significato
    PS. vorrei sapere se i commenti vanno inviati a redazione@ilrumoredeinemici.it tramite e-mail “personale” o esiste un sito un indirizzo/sito già predisposto per inviarle. Grazie ed in bocca al lupo

  • andrea1952

    BECCATO! leggete il link che allego: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/01/13/la-stampa-pm-indaga-sul-milan-tegola-su-berlusconi_914a8dca-5a62-4f81-a4e4-fa5a618f585e.html
    Al momento non è in itinere, ovviamente, nessun procedimento penale (sono on corso indagini, e chiaramente non vi possono essere ancora provvedimenti) ma se scavano vorrà pur significare qualche cosa. Spesso in archeologia da un ciottolo vengono scoperti tesori archeologici. In questo caso può darsi che da un piccolo frammento di sterco, possano giungere alla grande massa di letame che oggi rappresenta il BB(B) ilan. A meno che arrivino gli insabbiamenti comandati dai loro compagni di merenda ‘ndranghetisti di Torino

  • andrea1952

    leggo l’intenzione dei tifomerdosi rubentini di intentare una class action contro la chiusura della curva rube nella gara con il Genoa. La loro spudoratezza non ha confine, non contenti che il loro presidente riconosciuto colpevole di aver fornito mazzette di biglietti gratis od in nero a capi ‘ndranghetisti e di aver appaltato il sevizio d’ordine al rubentus stadium alla ‘ndrangheta, pretendono pure l’abolizione del turno di squalifica della loro curva. Come al solito dimostrano contemporaneamente la loro abissale ignoranza (non solo nel senso di ignorare) delle regole del calcio, (quelle che non si sono fatte a loro uso e consumo), quale la clausola compromissoria che impedisce il ricorso alla magistratura ordinaria per fatti relativi al calcio e la relativa responsabilità aggettiva del club merdonero nei confronti delle azioni compiute dai suoi tifosi, che, se facessero al class action, commetterebbero un reato calcistico punibile con provvedimenti che andrebbero a colpire la rube. Sono solo delinquenti allo sbaraglio, la proprietà, la società, la squadra, i giocatori, e soprattutto i suoi tifosi