Contropiede mediatico: Allegri-Bonucci, dalla negazione all’esaltazione della Juventus: esemplare

admin 22 febbraio 2017 15 2.255 views
Contropiede mediatico: Allegri-Bonucci, dalla negazione all’esaltazione della Juventus: esemplare

Negare tutto, ribaltare le frittate per uscirne sempre vincenti. Ormai è una prassi e anche di fronte all’evidenza la scappatoia si trova facilmente. Non c’è neanche bisogno di rivangare lo scontro verbale tra Leonardo Bonucci e Massimiliano Allegri durante Juventus-Palermo. Le immagini erano chiare, ma subito i primi a intervenire in soccorso sono stati i vari opinionisti delle tv (Vialli l’apice), che hanno minimizzato l’accaduto dandogli persino una valenza positiva. Tutto a posto, dunque. Anzi no, perché poi viene fuori che Bonucci, per punizione, guarderà Porto-Juventus dalla tribuna del Dragao. Ergo, altro che minimizzare, qualcosa di grave è successa. E anche le parole di Allegri, che aveva gettato acqua sul fuoco, perdono valore perché proprio nulla nulla non è successo. Alla fine, essendo inutile che il caso venisse analizzato dagli organi d’informazione succubi della società bianconera, è stata la stessa con i suoi provvedimenti a mettere i puntini sulle ‘i’. E dal silenzio assenso sulla vicenda, dalla minimizzazione dell’accaduto, si è passati ai complimenti alla dirigenza juventina per la risolutezza con cui ha trattato la vicenda senza guardare in faccia nessuno. Il culmine di questo contropiede mediatico è ovviamente opera di Tuttosport: “Esemplari. Juve, pugno duro dopo la lite: si fa così”. Eppure quando la società Inter, su decisione dell’allenatore all’epoca De Boer (un po’ come accaduto con Allegri-Bonucci), ha deciso di mettere in punizione Marcelo Brozovic non si è fatto altro che parlare di un caso, di problemi nello spogliatoio e di chi più ne ha più ne metta. Alla fine della fiera, il concetto di base è sempre il solito: chi attua questa strategia mediatica pensa che la gente a casa sia scema. Quando invece gli unici ad abboccare sono gli stessi tifosi juventini che prendono certe fesserie come oro colato. Pifferaio magico style, ma poi sappiamo tutti che fine fanno i topi…


  • Angelo Onofri

    Vediamo se stavolta occhio di lince prendera’ la mira davanti ai taccuini e alle telecamere per dire che si sente a disagio a commentare certe cose….!! Le magagne allora non succedono solo negli spogliatoi altrui!!….Ehh ..i precisini!! …. Nulla di grave su !! Abbracciamoci e baciamoci!!…Amala!!

    • andrea1952

      in quanto a baci ed abbracci, quelli fisici intendo, negli spogliatoi rube erano di moda al tempo di Boniperti, non per niente, Benito Lorenzi in arte veleno, compagno di scuola di mio padre, lo soprannominò “Marisa” indovina perché?

      • Angelo Onofri

        Grande Andrea !….Non indaghiamo troppo a fondo visto che dalle parti di Torino non amano troppo la storia !! E non parlo della storia in generale ma della loro fantastica storia calcistica ..pura ,linda e immacolata, anche se vorrebbero sempre farti credere il contrario di quello che tu pensi ..ehh il potere condizionante della mente!! Ciao Amala!!

  • Achille Formenti

    Bene e adesso per chiarire si parla dell’addio di Bonucci alla Juve. Esprimo subito il mio pensiero, a mio parere Bonucci può andare in Inghilterra, in Spagna o anche altrove, può pure andare in Alaska e in Groenlandia se gli fa piacere, per quanto mi riguarda, il sig. Bonucci può pure andare a fare in c… se lo ritiene opportuno, l’importante è che si tenga bene alla larga dall’Inter.

  • http://malatidicalcio.altervista.org/ Malati di calcio Blog

    tuttosport si sa, è un giornale juventino per eccellenza, fatto per essere letto solo da quella gente, fino a quando nessuno di noi compra le loro copie e da visite al loro sito, resteranno isolati nella loro stupidaggine 😉

  • andrea1952

    Sono noioso, lo so, ma ribadisco le mie convinzioni. I madia italiani, quelli sportivi in primis, ma possiamo tranquillamente generalizzare, sono in mano ad un’unica “famiglia” direttamente o per interposta persona, la stessa (famiglia ho messo fra virgolette dato che gli ovini ed affini non sono una famiglia ma un cesto di vipere pronti a fagocitarsi fra di loro) padrona della rube. Quindi questi giornali sono di proprietà rube indirettamente. In Italia qual è quel giornalista che può o vuole andare contro al proprio editore, rischiando il posto, spesse volte lautamente pagato? Poi aggiungiamo che i sopra citati giornalisti conoscono benissimo il target per cui scrivono ed il loro quoziente d’intelligenza che hanno bevuto che calciopoli non è mai esistita, che le flebo del dot. Agricola erano acqua (deposizione al processo agricola di Pezzotto, assieme alla figura di m…da proprio fatta dallo stesso Vialli, quindi recidivo, ma proprio per questo ce lo ritroviamo come opinionista su Sky) che hanno vinto le uniche CL della loro storia onestamente. In Rai, essendo una emittente pubblica, la casa reale ha provveduto a piazzarvi i suoi “uomini” (indovinate perché ho messo la parola uomini fra virgolette?). Ma il culmine si è raggiunto nelle private dove troviamo schierati i protagonisti di calciopoli, Moggi, Bettega anche se radiati dal mondo del calcio. Tutto questo serve a coprire le porcate commesse dalla rube in combutta con la classe arbitrale e per poter continuare a far credere che in rube tutto vada bene e se proprio non è possibile, come nel caso Allegri/Bonucci, cercare il modo d’imbiancare la facciata e contemporaneamente salvare il loro culo buttandosi sulla forza societaria rube

  • Fabio Inter2010

    I prostituti intellettuali della tv e della stampa sportiva italiana (in primis ovviamente sempre ruttosporc) avevano minimizzato tutto, dicendo che non era successo nulla e che sono cose che capitano in tutte le squadre essendo ovviamente succubi e servi della societa’ bianconera…..E invece che ti combina la rube? Mette fuori Bonucci d’accordo con mister “acciughina” Allegri e allo stesso tempo fa fare un clamoroso autogol ai prostituti intellettuali che avevano insabbiato tutto come al solito……Sarei stato curioso di vedere le facce dei prostituti ieri sera nelle loro redazioni sportive quando è arrivata la notizia che Bonucci non avrebbe giocato questa sera, vero ruttosporc??? Ai prostituti intellettuali sarebbe bastato scrivere o dire semplicemente la verita’ perche’ qualcosa di grave in questa vicenda ovviamente è successa, ma purtroppo per loro come una spada di damocle è arrivata la decisione della giuve di mettere fuori il buon Bonucci e di conseguenza i servi delle tv e della stampa sportiva italiana hanno fatto una colossale figura di mer.., vero ruttosporc??? Cari prostituti intellettuali ricordatevi che prima o poi la verita’ viene sempre fuori e non solo nel calcio ma nella vita in generale.

    PS : Scusate, ma mi piace di nuovo scrivere che i prostituti intellettuali in questa vicenda hanno fatto una colossale figura di mer… in primis ovviamente sempre ruttosporc…… Amala!

  • andrea1952

    nei commenti dopo la partita di CL della rube alcuni commentatori stavano discutendo se l’espulsione del giocatore del porto avesse o meno influito sullo svolgimento della gara e sulla vittoria rube. Non potendo dire apertamente che il giocare in 10 per 2/3 della partita non influiva, sarebbe stato troppo evidente la slinguata, discutevano che si, ha influito, ma la rube avrebbe dominato ugualmente la gara, che in fondo ai portoghesi non ha cambiato l’impostazione della loro gara e vai con facezie di questo genere, in bilico fra prostituzione o demenza

    • Achille Formenti

      il caso Bonucci era già chiuso, insabbiato, morto e seppellito due ore dopo che era successo, le giraffe televisive (ogni riferimento alla lunghezza della lingua del nobile animale è puramente voluto) ci avevano già messo la pietra tombale, la rube lo ha riaperto mandando il giocatore in tribuna e allora vai a sperticarsi con i complimenti “questa è una società seria” “il coraggio e la fermezza nelle decisioni” e avanti con amenità di ogni genere; adesso si scopre che la durezza del provvedimento (vaffa reciproci con insulti pubblici) si è dissolta dall’oggi al domani e Bonucci è tornato già a disposizione. Voglio rimarcare che Brozovic per una cosa molto meno plateale (il tutto si era verificato all’interno degli spogliatoi) è stato fuori un mese. Ma naturalmente quelli che prendono decisioni “dure ancorchè dolorose” sono loro.

  • leggo.solo.tuttosport

    LO STRANO CASO DI VASQUEZ E TELLES, ORIUNDI “AZZURRABILI” E SUICIDI PERFETTI, OVVERO: ANCHE LA CHAMPIONS SI PUO’ VINCERE “SOTTOBANCO”

    Non è vero che, secondo la surreale confessione di Buffon, se si veste di bianconero, solo il Campionato si può vincere “sottobanco”: parola di Franco (Vasquez) e di Alex (Telles), aspiranti azzurri e suicidi perfetti.

    La Champions League 2016/17 dei discepoli di Allegri è lastricata di provvidenziali oriundi, desiderosi di vestire la maglia azzurra, che alla vista della Vecchia Signora fanno d’improvviso harakiri e si trasformano in spietati killer del rettangolo verde, macchiandosi di gratuiti e piramidali entrate assassine, del tutto inutili alla causa della propria squadra, ma utilissime alla causa bianconera, sì da guadagnarsi l’inevitabile espulsione per doppia ammonizione che lascia in dieci i malcapitati compagni in balia degli avversari.

    22 novembre 2016: con il Siviglia in vantaggio dopo 9 minuti ed in controllo della gara, Franco Vasquez, già compagno di gioco e di merende di Dybala nel Palermo dell’amico Zamparini, nel giro di 5 minuti commette due falli da “arancione” macroscopici e senza senso, che ne comportano l’ineluttabile espulsione per cumulo di cartellini gialli.
    La partita finisce 3-1 per la Juventus, che conquistano così “sottobanco” il primato nel girone e il diritto di incontrare negli ottavi una delle seconde classificate.
    Due mesi prima, sbarcato a Torino per il match di andata, il calciatore argentino, già convocato da Conte come oriundo (senza giocare) ed irrimediabilmente fuori dal giro della Nazionale del proprio Paese, aveva confessato il suo amore per l’azzurro e l’aspirazione di entrare in pianta stabile nel Club Italia.

    Ancor più straordinaria e certo ineguagliabile è stata, martedì scorso, la “performance” di Alex Telles nell’ottavo di finale Porto-Juventus.
    Nei giorni precedenti, nel presentare la partita, vari organi di informazione davano ampio risalto sia desiderio del calciatore di vestire come oriundo la maglia azzurra, sia alle parole del CT Ventura al sito brasiliano “Globoesporte”: “Telles? Se è autorizzato lo prendo in considerazione. Lo abbiamo seguito …. Seguiremo il giocatore anche in occasione della sfida con la Juventus ….”.
    Detto, fatto.
    Sullo 0-0 e con la gara in equilibrio, nell’arco di un solo minuto (e qualche secondo), sotto gli occhi di Ventura, Telles riusciva nella titanica impresa di compiere, lontano dall’area di rigore e sullo stesso avversario, due falli da rosso diretto, che il benevolo arbitro, incredulo dinanzi a tanta gratuita scelleratezza, sanzionava con altrettanti cartellini gialli e la sacrosanta espulsione.
    Nonostante il harakiri, solo nella seconda metà della ripresa giungevano le due reti della Juventus, che così ipotecava “sottobanco” il passaggio ai quarti di finale.

    VASQUEZ E TELLES: GLI ULTIMI A CONVERTIRSI SONO SEMPRE I PIU’ ZELANTI (ma attenzione: non tutte le “scorciatoie” portano alla meta, soprattutto se il CT non è più il “politicamente corretto” Cesare Prandelli).

    • andrea1952

      ma ti do un consiglio, non scrivere simili post, non fare 2+2, altrimenti ti danno del complottista. Infatti io non dico che Tagliavento fu imputato nel processo contro Moggi per calciopoli, poi assolto, si sia vendicato contro l’Inter. Dico che certamente Tagliavento era grato per la notorietà avuta durante tale processo e per non mostrare la sua gratitudine ha penalizzato i nerazzurri

  • andrea1952

    si lamenta il BBilan si lamenti (il BBilan è in credito con gli arbitri) ed arriva una partita con decisioni arbitrali a favore dei rossoneri che hanno deciso la partita, a partire dal rigore giusto darlo ma andava annullata la rete e data una punizione a favore del Sassuolo perché Bacca tocca la palla con il sinistro scivolando, prima di calciarla con il destro, senza considerare l’intera partita con episodi dubbi andati sempre a favore del BBilan

    • Roby2001

      Non sono d’accordo: era praticamente impossibile vedere che il pallone è stato colpito due volte, e per questo non do la colpa a nessuno.
      Lo scandalo è stato assegnarlo, totalmente inventato

  • andrea1952

    il calcio è morto ucciso, da killer quali Rizzoli, Taglavento e la banda delle puttane vestiti da ridicoli, veste che si addice benissimo a persone ridicole come loro. Secondo goal di Naingolan nato da un fallo evidentissimo dello stesso su Gagliardini spinto con il braccio per sbilanciarlo ed impossessarsi della palla. Sempre gagliardini spinto in area della Roma e non dato il rigore. Rigore invece dato contro l’Inter se pur Medel avesse preso la palla prima di Dzeco. Il resto della partita non l’ho vista ho spento la TV per non guardare uno scempio così grande delle regole del calcio e del gioco stesso, Poi ci chiamano piangina, quando abbiamo in casa ladri di simile fatta capeggiati da un capo banda quale Tagliavento, ma non occorre più nemmeno fare il nome degli stronzi, come loro simili quando cadono nel water non hanno nome

  • andrea1952

    riguardate le azioni, c’era pure un rigore su Eder, mentre il fallo su Dzeco da parte di Medel è discutibile dato che, è vero che Medel non prende la palla, ma questa stava già andando verso il fondo e Dzeco non l’avrebbe potuta raggiungere. Insomma nella giornata di oggi abbiamo visto un BBilan stra-favorito dall’arbitro, una Lazio a cui è stato dato un rigore che l’ha visto solo l’arbitro e guarda caso sono squadre che in classifica sono del gruppo dell’Inter