Della reale distribuzione delle responsabilità

admin 24 ottobre 2016 2 1.890 views
Della reale distribuzione delle responsabilità

Il peggior allenatore di calcio del mondo può influire sulle prestazioni della sua squadra per una percentuale variabile, ma che rimane sempre bassina.

Ora, lo Zio Frankie non sarà il migliore allenatore del mondo, ma non è neppure il peggiore. E la sua rosa, uguale.. Anzi, a ben vedere, la sua rosa, quella rosa, è certamente tra le prime due o tre d’Italia.

Handanovic, Miranda, Joao Mario, Banega, Perisic, Icardi, Candreva, Gabigol: tutta gente dal valore tecnico indiscusso. Questi, ma pure tanti altri che non sono stati citati, se volessero, da soli, senza nessuna guida tecnica, vincerebbero delle partite. Con il Palermo, con il Bologna, con il Cagliari e via discorrendo. O perlomeno le giocherebbero.

E invece no. All’Inter certe partite non si giocano. Non contano nulla le figure insulse della domenica prima. Non ce ne frega niente di far ridere ogni santa settimana tutti. La partita successiva, si va allegramente incontro ad un’altra figura indecorosa.

Alla fine della giostra, però, è troppo semplice dire che è tutta colpa dello zio Frankie. Lui ha sbagliato, ha fatto delle cappellate importanti, alcune grossolane, ma giocatori di quel livello dovrebbero saper stare in campo in ogni caso, dovrebbe sapersi riorganizzare, tappare i buchi, nascondere le lacune.

Semplicemente non lo fanno e prendere simili imbarcate è il chiaro sintomo di una divisione clamorosa all’interno del pianeta Inter.

Noi non ne conosciamo i nomi ed i cognomi, ma sappiamo che c’è e non potrebbe essere diversamente. Una volta che lo zio Frankie, tra mille errori, li mette dentro, tutti più o meno nei ruoli di competenza, non è possibile andare incontro al maremoto. Non è possibile sembrare la squadra della Valtellina che, a metà luglio, incontra il Real Madrid nel campetto del nonno di Heidi.

Dice, ma un allenatore dovrebbe almeno motivarli. Vero pure questo, ma se non vinci una partita da un anno, una qualche scintilla dentro dovrebbe scattarti in ogni caso. Senza allenatori o presidenti. E’ proprio un fatto di amor proprio, che manca, che non c’è, che – se c’è – dorme.

Nella distribuzione delle responsabilità di una stagione già tragicomica, allora, occorrerebbe fare dei distinguo netti e razionalizzare.

Occorrerebbe distinguere i professionisti in buona fede dai dilettanti allo sbaraglio, quando non in mala fede.

Da un lato lo Zio Frankie. Arriva in Italia in due ore e mezzo, nemmeno il tempo di prepararsi la valigia. Lavora sodo, non dice mai più di quello che deve dire un allenatore. Studia l’Italiano e si sforza di parlarlo in pubblico. Per questo motivo, viene addirittura preso per il culo da quelle specie di giornalettisti la cui faccia livida di odio calcistico e di incompetenza ci si para ogni domenica innanzi agli occhi. Allena, allena, allena. E sbaglia, parecchio. Ma rimane sempre lui, uno che ha giocato qualche partitella di Mondiale e Champions League nella sua carriera ed allenato – vincendo – l’Ajax, non proprio la Longobarda. Sbaglia, sbaglia, sbaglia. Ma regala pure qualche bello sprazzo, tra titoli di quotidiani vergognosi e battute al veleno dei Caressa di turno. Ma non risponde mai. Allena, allena, allena. E Sbaglia, parecchio.

Dall’altra parte, invece, abbiamo, nell’ordine: tifosi incarogniti, dirigenti che ne prendono le parti, top model con patentino da agenti, professionisti di Instagram, presidenti farlocchi, giocatori privi di palle e di tenuta mentale e fisica, giocatori senz’anima, giocatori senza orgoglio, giocatori in mala fede, giocatori senza voglia. Rinnovi fatti in una settimana e punizioni da bimbi d’asilo nido. Musi lunghi e colpi bassi.

Vi chiedo, di grazia, ora: di chi sono le maggiori responsabilità di questo scempio. E chi è il professionista e chi i dilettanti in questa storiaccia.

#Amala

Giancarlo De Cata


  • andrea1952

    una sola parola. Società FC INTER, questa è la risposta alla sua domanda Caro De Cata. Chi ha ingaggiato il, mi sento di dire, povero Frank? Chi ha fatto in maniera che Mancini facesse i bagagli? Chi ha messo nelle mani di un incapace, capacissimo, invece di spremere utili ingenti dai nerazzurri, dopo l’acquisizione della maggioranza societaria? Chi è il responsabile nell’Inter’ Thohir, che non c’è mai? Chi Zanetti, che se c’è è impegnato in qualche cena benefica o a qualche evento? De Cata se io fossi un giocatori Inter, ed avessi necessità di discutere o protestare o chiedere chiarimenti alla società a chi mi rivolgerei? All’allenatore? E perché? Cosa c’entra lui? A chi, al presidente inesistente? (Peccato che l’Inter non sia un romanzo di Calvino). A dimostrazione, le trattative infinite portate avanti da Ausilio nella contrattazione dei giocatori, causato, oltre dal FFP, anche da una società evanescente. Chi è l’uomo che nell’Inter potrebbe prendere di petto i giocatori viziatelli? se fatto dall’allenatore è molto pericoloso, perché si creano fazioni e rivalità, asti nello spogliatoio, ma nell’Inter non esiste altra figura che lo possa fare, ed infatti si crea quella spaccatura, quelle fazioni da lei giustamente accennate. Quindi sono d’accordo con lei, io ho solo cercato di amplificare gli spunti di riflessione che lei ha accennato nell’articolo

  • Fabio Inter2010

    Giancarlo condivido parola per parola di questo editoriale che hai scritto! Speriamo bene per la partita di stasera contro il Torino, anche se sono molto pessimista, soprattutto vedendo giocare il Torino, ed in questo momento sembra che tra noi e loro ce una differenza abissale! I giocatori devono darsi una bella svegliata e non ti dico che rischiamo la serie b di questo passo, anche’ perche’ in questo campionato fare meno punti di Crotone, Empoli e Palermo (secondo me sono le 3 squadre che scenderanno in b) con tutto il rispetto di queste squadre e dei loro tifosi mi sembra impossibile! Siamo pero’ a 5 punti dalla zona retrocessione e questa e l’ amara verita! Penso assolutamente che possiamo arrivare ancora nei primi tre posti, sempre se i nostri giocatori si ricordano che indossano la maglia di una delle squadre piu’ importanti al mondo e sopratutto che guadagnano molti soldi a differenza di noi comuni mortali che in alcuni casi facciamo anche fatica persino a trovare un lavoro! Si possono cambiare tutti gli allenatori del mondo ma in campo vanno sempre i giocatori, e a proposito di questo ieri mi ha colpito una risposta di Spalletti che ad una domanda in conferenza stampa di un giornalista fatta prima della partita Sassuolo – Roma ( la domanda era: “Mister si aspetta il rinnovo del contratto con la Roma?”) il buon Luciano da Certaldo ha risposto con 4 parole: “Dipende dai miei giocatori”….. Un saluto a te Giancarlo e a tutti i tifosi nerazzurri del blog! Amala!