Frankie tiratori e baci di giuda

admin 31 ottobre 2016 26 2.277 views
Frankie tiratori e baci di giuda

Come una mazzata tra capo e collo o, per alcuni, come una manna dal cielo.
Ieri sera, a Genova, abbiamo assistito ad una esibizione pietosa dei nostri, frutto di scelte tecnico-tattiche sballate e di errori tecnici individuali grossolani. E qui si fermano le responsabilità di qualcuno.
Poi c’è stata, come sempre, la totale assenza della volontà ferrea di fare squadra, di vincere le partite, di sputare il sangue per la maglia e per la società. E qui ci sono le responsabilità di altri. E sono quelle più gravi.
In questa specie di tritacarne, dunque, si è un giorno trovato lui, lo Zio Frankie. Viso pulito, occhi da uomo duro, carriera che tutte quelle dei mister di serie A, messe insieme, non arrivano a mezza di quella dello zio.
Ma non c’è stato niente da fare. Lo hanno fatto nero dal primo giorno. Ed ormai è un fatto di pubblico dominio. Il mister non ha più in mano nulla. Nell’Inter regna l’anarchia più totale, ad ogni livello. A quello più basso, in particolare, i giocatori lo hanno delegittimato nello spogliatoio e lentamente, come la stretta di un boa, lo hanno pure sputtanato pubblicamente, così nutrendo sempre di più la morsa tremenda dei media e di quelle carogne che, prima ancora che pennivendoli mediocri, sono uomini da pochi spiccioli.
E’ stato un processo lento, ma costante, alla fine del quale ci rimettono tutti, tifosi compresi.
Nel mezzo, lo Zio Frankie ha cercato di resistere in tutti i modi. Ha fatto il pugno duro con i peggiori, ha tenuto in panchina degli altri, ha proclamato la sua totale professionalità e dedizione alla causa. Ha, da ultimo, tentato di mettere davanti alle proprie responsabilità i suoi (pseudo)uomini, ma non ha sortito alcun effetto, se non quello di trovarsi completamente solo in mezzo agli sciacalli.
L’atteggiamento del duro avrebbe avuto un senso se fosse stato, in qualche modo, sostenuto in maniera forte dalla società e dai rappresentanti dello spogliatoio, ma se quello che resta della società e dello spogliatoio è spaccato in due sulla tua figura o, peggio, proclama totale appoggio pubblicamente e poi, come Giuda, ti tradisce, allora finisce qui.
Finisce qui il giro dello Zio Frankie. Ne ha combinate di cazzate, è vero, una dietro l’altra, alcune pure grosse, ma le ha fatte da professionista ed in buona fede. Sempre.
E’ stato sin dal primo giorno deriso e sbeffeggiato per il proprio italiano ed addirittura per il proprio cognome. Ha cercato appigli ovunque, ma come un naufrago in mezzo al mare non ha trovato niente di niente. Lo hanno tradito tutti, è chiaro.
Ma rimane l’idea di una persona seria e professionale fagocitata dal sistema Inter che, spesso, i nemici ce li ha dentro e non fuori. Distrutto da attacchi quotidiani della stampa e pure dalle proprie fissazioni tattiche. Inconsapevole, ingenuamente, della differenza enorme che passa tra il calcio olandese e quello italiano, e non solo nei campi da gioco.
Non è un dio lo zio Frankie, ma nemmeno un cazzone. Come non lo sono Ranieri, Mancini o Leonardo.
Di più, in quelle rare occasioni nelle quali la squadra ne aveva voglia, abbiamo pure visto qualcosa di diverso e di discreto. Ma se poi, nel gruppo, hai i franchi tiratori, non c’è niente da fare, il giro finisce e tu te ne torni a casa come se fossi un fesso.
Avanti un altro, la giostra Inter non si ferma mai.
#Amala
Giancarlo De Cata

  • andrea1952

    De Cata perché crede che Barbosa sia fuori fin da quando acquistato? Perché un certo “bulletto del quartierino” non vuole un altro gallo nel pollaio. Perché crede che l’attacco Inter sia così asfittico? Perché ogni azione, anche quelle poche buone, deve finire sulla testa d’Icardi, piazzato all’altezza del dischetto del rigore, in attesa che la palla gli arrivi sulla testa. Non sia mai che maurito riceva la palla fuori area e cerchi di entrarvi con essa, Icardi sa benissimo che i suoi dribbling sono come i miei salti in alto, penosi.. Se poi aggiungiamo che appena i nerazzurri passano il loro centro campo la densità di giocatori Inter diventa simile al vuoto siderale, i centrocampisti se ne stanno alla larga dall’area avversaria, hai visto mai che un difensore rinvii male o che il portiere non trattenga la palla, potresti anche segnare! Per quello che riguarda la difesa stendiamo un velo pietoso, errori su errori, giocatori che si scontrano assieme, autoreti a ripetizione oltre alle dormite ed inbambolamenti collettivi. Ognuno gioca per conto suo, tutti passeggiano sul campo, arrivano sempre per secondi sul pallone ed in ritardo compiono fallo, nessuno che si smarchi quando il compagno è in possesso del pallone o che detti il passaggio. Entrano in campo quasi sempre come se dovessero andare ad una passeggiata di salute. Rimedi? diminuire l’ingaggio ad ogni partita giocata male secondo la media dei voti rimediati. Ritiro ad oltranza, senza possibilità di accedere ai social, nomina di un plenipotenziario il quale può decidere multe o premi unilateralmente senza che nessun altro possa intervenire nel giudizio. Per gli attaccanti multa ad ogni occasione semplicissima sbagliata per troppa sufficienza. Sarebbero molti gli interventi di da adottare per raddrizzare l’Inter, fra i quali la sostituzione dei Frank De Boer oramai senza nessuna fiducia dei giocatori e non adatto al calcio italiano, dove conta per prima cosa non subire reti, poi di segnarle, mentre Frenk è riuscito nell’impresa di segnare pochissimo e di subire tantissimo, lui chiede tempo, ma il tempo lo si da quando si notano progressi nella squadra, non disastri dopo disastri, lIinter non ha più tempo se si vuole salvare, perché questo è l’obiettivo attuale

    • disqus_HED

      in questo caso, De boer ,Mancini ecc.,a parte quella brutta esperienza di mazzari le colpe degli allenatori sono minime…tu si che hai trovato un rimedio miracoloso ,peccato che è impraticabile
      INTERFOREVER
      AMALA

      • andrea1952

        So bene che alcuni provvedimenti non si possono prendere, ma anche se si potesse, ed alcuni lo sono, chi dovrebbe prenderli? Zanetti, grande giocatore e capitano, ma cosa ci rappresenta in società? L’allenatore non c’è più, il presidente, un incompetente e quasi sempre a Giacarta, i cinesi assenti che sembra si vogliano mettere nelle mani di un faccendiere ricercato che ha fatto solo disastri pur di arricchirsi, quale l’iraniano Kia. Cosa vuoi sperare, solo che il campionato finisca al più presto e che alla sua conclusione siamo ancora in A

  • ORP1964

    Da domenica sera quella fetta di appassionati nerazzurri che tendono ad abbandonarsi – non solo per mera frustrazione – all’ironia spicciola, non faranno altro che ripetersi quanto segue: se l’Inter potesse incrociare in Serie A soltanto le squadre piemontesi (il Torino ed i loro dirimpettai), quelle con la maglia a tinta unita (ancora i granata in abbinamento a quelli dell’Empoli), o quelle altre che sfoggiano almeno una riga bianca sulla loro divisa da gioco (ed è il caso del Pescara e di nuovo degli innominabili), beh, avrebbe già ipotecato il campionato. Sicuro! Basterebbe soltanto shakerarle un po’ ed il risultato sarebbe garantito: farebbero giusto 6 vittorie, anche se poi in realtà sono soltanto 4. Tant’è che è
    un vero peccato che esistano anche altre compagini che non possono affatto
    rientrare in quei limiti geografici, nè tantomeno piegarsi a quegli standard cromatici. Così come quelle ancora da affrontare non risultano per niente inclini a farlo in futuro o nemmeno sulle seconde maglie……. I nerazzurri – intesi come atleti – se ne dovranno fare una ragione o, meglio, fare di necessità virtù. Gli altri – intesi invece come spettatori sugli spalti o teleutenti sui divani – decisamente meno. Appassionati semplici e tifosi accaniti – non essendo più disposti a tollerare ancora certe statistiche blasfeme per i colori nerazzurri (perse 4 delle ultime 5 gare di campionato, 7 delle 14 stagionali – cioè il 50% del totale – e con la spada di Damocle sul collo di un’ennesima ultima spiaggia di EL da giocarsi in quel di Southampton solo dopodomani) – stanno già facendo crescere a dismisura il rumore delle bestemmie ed il frastuono delle imprecazioni che, pur idealmente, vorrebbero far piovere a obice sul quartier generale di Suning a Nanchino. E pure l’eco in lontananza della grasse risate di Mancini risulterebbe impossibile far finta di non sentirla.

    Lo zio Frankie – paradossalmente ancora fra i meno colpevoli – sta però per finire vittima della supposta dabbenaggine dei nuovi proprietari cinesi (“ricchi scemi”, li avrebbe forse apostrofati il compianto Artemio Franchi), di un finanziere asiatico sui generis – per carità, bravo nei bilanci e come “talent scout” di danarosi investitori, ma altamente inesperto in materie calcistiche e soprattutto intempestivo come decisionista – e, perché no, pure della sua stessa “recidiva” avventatezza tecnico-tattica. Esemplificata da quella sua volontà ultima(?) ed esplicita di rinunciare al logico rimpiazzo dello squalificato Medel, che so, magari con l’eterno promettente Gnoukouri. Davvero strana la storia di questo giovane ivoriano, prima sedotto e poi abbandonato dallo stesso Mancini e di recente utilizzato col contagocce anche dal tecnico olandese. Perché il centrocampo di soli creativi ammirato col Torino non sempre può andar bene, specie se fuori casa e pur in uno stadio statisticamente non avverso. Insomma, per FdB – del cui ignobile dileggio mediatico ho già scritto in un altro post – un mix di causali davvero esplosivo dal quale non riuscirebbe a salvarsi forse nemmeno un artificiere. Alla (ennesima) cacciata del tecnico dovrebbe però far seguito, come conseguenza minima, anche l’immediata “liquidazione” cinese del presidente (a distanza) Thohir – con “lauto” rientro nella sua Giacarta incorporato – e analoga defenestrazione pure del suo compare inglese Mr. “sorriso Durban’s” Bolingbroke, che così sarà forse libero di andare a recitare altrove il ruolo di testimonial di pasta dentifricia. Cioè di coloro che avevano caldeggiato l’arrivo del tecnico olandese a sole 2 settimane dall’inizio della stagione. E magari, se ciò accadesse davvero, Mancini potrebbe pure bearsi chiedendosi se esista nella lingua “professionale” di costoro il proverbio: “Chi la fa, l’aspetti”. Chissà se a quei supposti “ombreggiati” di Erick e Michael staranno forse fischiando le orecchie.

    E così si potrebbe presto passare dal Triplete dell’anno “sacro” 2010 alla triplice cacciata dell’anno profano 2016. Un imprevedibile ritorno al passato – ma dalle prospettive sportive alquanto funeste – tanto che per cercare di redimersi agli occhi degli appassionati, a tanti giocatori nerazzurri toccherebbe proprio andare a confessarsi quanto prima, pur nel dubbio – da “bravi” agnostici (e si sarebbe notato di gran lunga) – di trovare ancora in giro dei “veri” preti. Di sicuro di Papa (operativo) ce n’è uno solo e pure coi controfiocchi. Ma i nerazzurri sembrano assomigliare sempre più a quello già emerito. E non solo per il loro incedere malfermo……

    P.S.: si sussurra ad edicole unificate che l’ex tecnico della Lazio sia proprio lanciato in corsa sul treno verso Milano. Ma sembra quasi più un gioco di parole: “Il Traghettatore: un Pioli alla Scala del calcio” (sottotitolo: c’è chi le scende e chi le sale….). Oppure dev’essere proprio un nuovo gioco “da campo” (anziché da tavolo), inventato tout court dalla Clementoni, quasi una sorta di “Gioco dell’oca 2.0”. Ma, a proposito di pennuti, pare che i primi dadi li dovrà tirare, invece, il buon Vecchi in quel di Southampton. Peccato solo (ma senza offesa) che il tecnico della Primavera nerazzurra non sembri affatto una gallina e che il prossimo brodo inglese rischi così di essere più insipido che buono…… Perché il precedente di Corrado Verdelli di 13 anni fa pare proprio non aver insegnato niente a nessuno e l’ennesima stagione – salvo miracoli del “nuovo” Stefano – rischia così di profilarsi già adesso come un vero……colabrodo.

  • Achille Formenti

    Bene, possiamo affermare senza tema di smentite che il calcio è finito, cominciamo dalla partita della Sampdoria contro l’Inter, una squadra cazzuta, forte pressing sui portatori di palla, corsa a mille all’ora dal primo al novantesimo minuto, sono impressionato, ma non è quella squadra che quattro giorni prima aveva fatto ridere contro la Juve, sotto di due gol dopo otto minuti, che si è fatta da sola un gol da oggi le comiche sul terzo pigliando poi anche il quarto, non capisco ma forse sono solo mie impressioni, invece si presenta ai microfoni Giampaolo e candidamente ammette che si, è tutto vero, hanno snobbato la Juve per concentrarsi sull’Inter, Vialli la mette sul ridere acconsentendo, adesso ditemi se questo è un campionato regolare, anche in virtù del fatto che mi sembra di aver assistito alla stessa scena anche in precedenza, l’Atalanta che gioca alla morte contro di noi e poi si consegna alla Juve senza nemmeno provare, il Sassuolo idem, è un dato di fatto che la stessa Juve quando gioca all’estero anche con squadre mediocri abbia la vita meno facile, per me è una storia da ufficio inchieste, quanto meno lo sono le dichiarazioni di Giampaolo.

    • andrea1952

      Achille e esatto quello da te scritto e l’ho fatto notare anche in altre occasioni (il non utilizzo di Berardi da parte del Sassuolo, i diritti accampati senza nessun documento su Berardi da parte rubentina, i ridicoli goal subiti nell’incontro con la rube) Una contro riprova? nell’ultimo incontro in CL alla rube hanno espulso un uomo e dato contro un rigore, quando mai questo è successo nell’intera storia del campionato italiano? E’ anche vero che una squadra in crisi quando incontra l’Inter è l’occasione per uscire dalla crisi

      • Fabio Inter2010

        E domenica prossima Andrea i gobbi giocheranno contro il Chievo Verona, che quando gioca contro di noi sembra il Barcellona come del resto anche Udinese, Atalanta, Sassuolo, Samp che contro di noi fanno sempre super partite, anche se come dici tu noi siamo perfetti per far uscire qualsiasi squadra dalla crisi quando ci affrontano…. L’ anno scorso ad esempio il simpatico Chievo del presidente Campedelli ( tra l’ altro interista) perse contro i gobbi in casa per 0-4 ( primo tempo 0-3 e partita gia’ finita) magari domenica i veronesi riusciranno pure a fare meglio, che so perdere magari con una rete o solo due di scarto……

    • ORP1964

      Io avevo avuto la sua stessa impressione circa l’impegno indemoniato dei doriani “contra personam” (cioè i nerazzurri), ma non avevo ascoltato e rivisto nulla dopo il 93°, manco il replay del possibile pareggio di Palacio con quel gol mancato da 0 metri (fosse la prima volta per el Trenza….). Pertanto nemmeno le rivoltanti dichiarazioni di Giampaolo che dovrebbero se non altro “incuriosire” il nuovo procuratore federale (l’ex prefetto di Roma Pecoraro). Macchè, me lo immagino intento a leggere invece attentamente le pagine dell’autobiografia di Icardi….
      I soliti loschi figuri hanno solo dovuto “aggiornare” il loro cosiddetto modus operandi, ma il risultato del malaffare resta sempre lo stesso. Infatti lo schifo percepito negli incroci di quest’anno degli innominabili con Atalanta, Sampdoria e Sassuolo risulta perfettamente sovrapponibile con la nausea della passata stagione scaturita nelle gare contro Udinese, Chievo ed ancora Sampdoria. Hanno solo cambiato la “location” della truffa, così tanto per inquinare un po’ le acque e confondere i sedicenti analisti: l’anno scorso in trasferta, quest’anno proprio a Torino.

    • Achille Formenti

      Qualora ci fossero ancora dubbi, vedere la partita con il Lione ieri sera, questi non si sono scansati come succede in Italia e alla fine hanno pareggiato allo stadium, il Lione non è uno squadrone. Qualcuno ha detto che la rube fa fatica in europa perchè il campionato italiano è poco allenante e ci credo, se gli avversari si scansano!!!

      • andrea1952

        In molti hanno anche attribuito il mezzo flop rubentino ad un calo fisico. In effetti apparivano più lenti, meno aggressivi che in campionato dove corrono come indemoniati fino a fine partita. C’è un’unica spiegazione, in Europa non possono adoperare quelle flebo che invece in Italia sanno di poter adoperare certi dell’impunità che avranno nei controlli anti doping, come accaduto nei tempi del loro dot. Agricola, dove l’abuso di farmaci fu provato dal ritrovamento nella loro farmacia di farmaci in misura maggiore di un ospedale, no fu provato l’uso di EPO solo perché non venivano fatte le dovute analisi e solo indirettamente, nei casi di giocatori ricoverati in ospedale per traumi di gioco, in cui fu rilevato nel sangue valori di ematocrito abnorme, fattore specifico negli atleti che fanno uso di EPO

    • Fabio Inter2010

      Nell’ editoriale precedente, esattamente quello della partita Inter-Torino pure io Achille avevo scritto in un mio post che mi era sembrato molto strano che Giampaolo contro la Juve aveva lasciato in panchina 6 titolari ( Torreira, Linetty, Barreto, Bruno Fernandes, Muriel e Quagliarella, solo questi ultimi due sono entrati in campo al 60 minuto) ed infatti la Samp ha preso quattro pere, per poi ovviamente sempre il buon Giampaolo mettere di nuovo tutti i titolari con l’ Inter…..Dovrebbe scattare in questi casi infatti un inchiesta perche’ il regolamento del calcio impone sempre in partite ufficiali ad ogni allenatore di schierare sempre la miglior formazione possibile al netto ovviamente di inforuni o squalifiche e praticamente le dichiarazioni di Giampaolo sono l’ esatto contrario! In un altro paese sicuramente un inchiesta sarebbe scattata, qui invece l’ ufficio inchieste ha chiesto di leggere il libro di Icardi per le 4 cazz…. che ha scitto il buon Maurito….

  • ORP1964

    Ho appena appreso una notizia che mi sta facendo tuttora andar di stomaco. Ma non mi riferisco alla risoluzione del rapporto col tecnico De Boer (era nell’aria), così come all’incarico della panchina nerazzurra conferito ad interim all’allenatore della Primavera Stefano Vecchi (che sarà di certo bello carico dopo la fresca batosta capitolina subita con quel 4-0 nella Supercoppa di categoria……) e tanto meno al probabile ingaggio di Pioli (per il quale, però, pare serviranno tempi tecnici più “dilatati” per riuscire a liberarlo dalle grinfie di quel por., pardon di quella brava persona che di cognome fa Lotito; anche qui ci sarebbe da stendere un velo pietoso visto che l’ex tecnico laziale dovrebbe poter debuttare coi nerazzurri solo nel derby alla ripresa dopo la sosta).

    Faccio riferimento ad una notiziola che, in realtà, era di pubblico dominio già da qualche giorno, ma del cui contenuto “scontato” ero pressoché certo. Ed invece…..Insomma, tagliando corto, nemmeno alla 4a giornata di EL sarà possibile vedere la gara dell’Inter in chiaro sul canale 8 del DDT (sempre appartenente al Network di Murdoch) per coloro che, “sfortunatamente”, non sono dotati di Sky (detentrice dei diritti televisivi per quella manifestazione), ma “solo” di Mediaset Premium. E’ LETTERALMENTE UNO SCHIFO. Alla faccia di una normale rotazione delle visioni in chiaro per le 4 italiane impegnate in EL, gli appassionati nerazzurri verranno presi per il c**o anche “grazie” alla mancata fruizione del più primitivo dei diritti democratici applicati al calcio: la fruizione di una partita da un canale TV cosiddetto generalista. A chi fosse eventualmente sfuggito, mi permetto di ricordare che alla 1a giornata di EL (15/9) TV8 aveva trasmesso la gara della Fiorentina in trasferta, alla 2a (29/9) quella del Sassuolo sempre fuori casa e nella 3a (lo scorso 20/10) la Roma impegnata all’Olimpico. Alla 4a (dopodomani), saranno di nuovo i tifosi viola a beneficiare di questa “esclusiva” anziché, come auspicato, quelli nerazzurri. Tutti sanno che le gare del girone eliminatorio di EL sono 6 e, pertanto, la logica – se non proprio la matematica – dovrebbe garantire una visione “doppia” per 2 squadre più “fortunate” ed univoca per altrettante, ma almeno dopo aver assicurato ai teleutenti – non solo per la par condicio – un primo giro di messe in onda uguale per tutti. Invece quei soloni di SKY (e del Consiglio di Amministrazione che li manovra, ma sappiamo bene chi ci siede, vero Andrea1952?) si son permessi questo ennesimo oltraggio, facendosi spudoratamente beffe anche delle classifiche che governano a tutt’oggi i differenti gironi delle squadre italiane. Nessuna risulta incerta come quella dei nerazzurri: dobbiamo forse pagare l’ostracismo per i troppi stranieri in organico?
    Le puttane che sono obbligate dal racket a bazzicare sulle strade hanno una dignità che rifulge quasi cristallina in confronto a quella – umana prima ancora che professionale – di questi “mentosi” personaggetti che sono forse costretti a colludere col loro datore di lavoro pur di mantenersi l’impiego. Ma non per questo sono giustificabili. Anzi. E da chi dovrebbe controllare (forse l’AGCOM?) nemmeno l’emissione di un pigolio. D’altronde la vicenda dei mancati controlli delle nostre “care” Banca d’Italia e Consob nei recenti disastri di alcuni istituti di credito nostrani testimoniano “alla grande” l’andazzo italiota.

    Ma di cosa ca**o mi starei lamentando, della mancata trasmissione in chiaro di una partita di pallone mentre, invece, ci nono persone che si sono viste fottere tutti i risparmi di una vita e con i responsabili di questi ladrocini subiti ancora a piede libero e senza sapere addirittura se verranno mai messi a giudizio? Vaffanc**o anche le partite in TV, a pagamento o meno (già le ascolto solo con l’audio “neutro” dell’ambiente): terminata la stagione, chiudo i rubinetti ed inoltro le disdette del caso. A farlo prima, quelli sarebbero capacissimi di inventarsi qualche astrusa penale. Meglio non correre rischi.

    Tifoso sì, burattino no, anche senza andare a votare….. Rimane pur sempre la cara, vecchia radio.
    Chiedo scusa a tutti per il “doveroso” sfogo.

    • andrea1952

      E’ inutile indignarsi l’Italia è una Repubblica fondata sulle lobby, in tutti i campi, economici, culturali, politici e dello sport. Ora ci sono lobby e lobby quelle italiane sono “lobby familiari” lobby haumm haumm detta alla totò composte da 4/5 famiglie con a capo gli ovini. Questo è vero soprattutto nello sport e nello specifico nel mondo del calcio, in cui le 5 famiglie si restringono a una e questa applica il sistema lobbistico nello svolgimento del campionato, nel mercato calciatori, nell’impegno delle squadre minori verso la loro squadra ed anche in quello che concerne l’andata in onda delle partite di calcio essendo essi impegnati pure nei gestori dei diritti televisivi (Sky). A conferma di quanto sopra detto, ultimamente c’è stato un riavvicinamento fra A. Agnelli e Tavecchio, prima acerrimi nemici, che fino a poco tempo fa gli ovini avevano schierato contro Tavecchio tutti i loro media, non perdendo occasione di stigmatizzare ogni scivolone del presidente FIGC. Questo avvicinamento è avvenuto dopo che il TAR ha respinto la richiesta rube d’indennizzo per i due scudetti revocati dopo calciopoli ed il loro ricorso al Consiglio di Stato, tanto per guadagnare tempo per il reato di falso in bilancio per non aver messo nelle poste di bilancio il risarcimento dovuto alle squadre penalizzate dalla truffa di Moggi, Bologna in testa. Il loro è solo un diversivo verso Tavecchio un sorriso tenendo nascosto dietro le loro spalle il coltello, classico comportamento della rube, come pure la cena “segreta” fra il radiato Giraudo e lo stesso Tavecchio. Cioè, tradotto, prima al tempo di calciopoli hanno fatto i pentiti chiedendo perdono e pietà, poi ottenuto l’attenuazione della pena hanno fatto la voce grossa chiedendo una vagonata di milioni di risarcimento al CONI, hanno perso tutte le cause, allora sono passati agli incontri segreti ai tentativi di accordi sotto banco, essendoci riusciti solo in parte (vedi gli scudetti vinti con relativi aiutini) ora che le cose si mettono male rischiando di passare da risarciti a dover risarcire, allora sorrisi e pacche sulle spalle a Tavecchio, dopo averlo allegramente insultato, per farselo amico. Stile Juve. Questo è quello che avviene nel calcio italiano, il più corrotto in Europa e forse nel mondo, e domandati chi sono i corruttori, vi è un’unica risposta. Spero che i cinesi, che in quanto a corruzione non hanno niente da imparare, si siano resi conto di tutto questo, altrimenti si stancheranno presto

    • disqus_HED

      Parabola motorizzata e un pò di “malizia” si risolvono tutti problemi.. alla faccia di questi mafiosi del DTT, e di skyfo al quale preferisco alla grande M7

      un saluto a tutti gli INTERISTI

      AMALA

      • ORP1964

        Caro Mister HED, il problema non è identificare delle “scappatoie” telematiche o strumentali per aggirare evidenti soprusi o, meglio, palesi violazioni della cosiddetta par condicio. Tutti, io per primo, siamo passati dall’iniziale dotazione di un certo tipo di “tessere” per le pay TV – mica quelle telefoniche, però….. – per poi magari decidere di abbonarsi a SKY, disdire, passare alla più economica Mediaset Premium, disdire di nuovo, “pentirsi” e poi “rientrare” con quelli di Cologno Monzese. Bisognerebbe cominciare a mandare segnali “forti” come inondare quei signori di una marea di disdette ed allora sì che qualche antenna (anche non necessariamente parabolica…) dovrebbe (forse) cominciare a drizzarsi. Ma non succederà, non perchè loro non siano capaci di “redimesi”, quanto noi a confermarci o “popolo bue” o maestri nell’arte di arrangiarsi. A scelta. Ma fra i 2 “gruppi” non si annovererà più il sottoscritto. Almeno con decorrenza 1° luglio 2017.

      • ORP1964

        Caro Mister HED, il problema non è identificare delle “scappatoie” telematiche o strumentali per aggirare evidenti soprusi o, meglio, palesi violazioni della cosiddetta par condicio. Tutti, io per primo,
        siamo passati dall’iniziale dotazione di un certo tipo di “tessere” per le pay TV – mica quelle telefoniche, però….. – per poi magari decidere di abbonarsi a SKY, disdire, passare alla più economica Mediaset Premium, disdire di nuovo, “pentirsi” e poi “rientrare” con quelli di Cologno Monzese. Bisognerebbe cominciare a mandare segnali “forti” come inondare quei signori con una marea di disdette ed allora sì che qualche antenna (anche non necessariamente parabolica…) dovrebbe (forse) cominciare a drizzarsi. Ma non succederà, non perchè loro non siano capaci di “redimersi”, quanto noi a confermarci o “popolo bue” o maestri nell’arte di arrangiarsi. A scelta. Ma fra i 2 “gruppi” non si annovererà più il sottoscritto. Almeno con decorrenza 1° luglio 2017.

        • disqus_HED

          Ciao è sempre un piacere leggerti,schede tarrocate ? , è preistoria ,comunque io sono già 10 anni che ho mollato sky e non non mi vedranno più finchè ci saranno certi squalidi personaggi,credimi !!

          per il resto hai pienamente ragione ,specialmente sul popolo bue
          ciao
          AMALA

  • Angelo Onofri

    Siamo diventati il vero mistero buffo del calcio!…Io dopo questo esonero rimango veramente allibito! Una SOCIETA’ di incompetenti che meriterebbe il rifiuto da parte di qualsiasi allenatore fosse contattato fino alla fine della stagione …e una SQUADRA di ragazzini viziati che dovrebbero essere sbattuti davanti alle loro responsabilita’ ! …In che modo mi chiedete? …Io un’idea pazza l’avrei! ..Se il regolamento lo permettesse li lascierei veramente senza allenatore fino a fine maggio (Riempirei la pinetina di specchi!!!) per vedere se in autogestione le cose migliorano! Poi a fine campionato tirerei le somme in termini di stipendio elargendolo solo in base agli obiettivi raggiunti…. naturalmente sto scherzando ma…non piu’ di tanto…!!! Ragazzi ma dove vogliamo traghettarli questi qua , non hanno un minimo di amor proprio e di orgoglio …lo dimostra il fatto che contro la pigiamata hanno sputato sangue e disputato un’ ottima partita senza bisogno di chissa’ quali accorgimenti tattici ma semplicemente entrando in campo con convinzione e correndo dal primo al novantesimo ! Io non sono un tecnico ma mi sembra di capire che il gioco del calcio non sia cosi’ complicato come qualcuno vuole far credere , se la rosa è discreta ( La nostra lo è a parte qualche lacuna dietro) ti impegni, vai in campo con voglia e corri piu’ dell’avversario ne vinci molte di partite anche se sei perseguitato dalla sfiga ( In qualche partita puo’ succedere ! ) Spesso a noi è mancato proprio l’atteggiamento giusto e cominciamo a giocare nel secondo tempo o comunnque dopo aver preso gol..i nostri bravi professionisti devono guardare dentro loro stessi e chiedersi se veramente hanno dato il famoso 101 per cento e se le colpe sono veramente dello zio Frankie o del povero sventurato che prendera’ il suo posto!!.. Amala!

  • Gian61

    E così anche lo Zio Frankie si aggiunge al corposo elenco degli allenatori incapaci di portare la Beneamata post Special One a quei posti che ci dovrebbero competere per storia e danno di conseguenza lustro alle stagioni. Speriamo che la diarchia E.T. / Z.J. abbia fine visto quanto successo, la scelta dello Zio Frankie è stata attribuita a E.T. e paghiamo l’assurdità di aver preso a pochi giorni dall’inizio del campionato un allenatore straniero a digiuno completo del calcio italiano, tale scelta si è rivelata sballata al 100%. Quando Conte se ne andò a precampionato iniziato, a Torino fecero il contrario di quanto fatto da noi e con sommo rammarico devo affermare che tale scelta sta pagando ancora oggi, sebbene dubito che con lo Zio Frankie su quella panchina il loro ciclo potesse esaurirsi subito. Pioli sembra essere in pole position, che dire ? Con Candreva non si è lasciato in buoni rapporti ma quello che ora lui dovrà assolutamente fare è recuperare quei giocatori per i quali la società negli ultimi due anni ha investito molti soldi : Kondogbia, Perisic, Gabigol e Joao Mario su tutti. Lo aspetta un lavoro difficile ma non impossibile se la società si schiererà e lo supporterà in pieno, tutti noi siamo stufi di vedere giocatori che vanno a due all’ora, non hanno la minima idea di gioco e la personalità la tirano fuori quando è ora di discutere dell’ aumento di stipendio.

  • Fabio Inter2010

    E anche lo zio Frankie è stato silurato….ormai lo sapevano pure i muri di appiano gentile….Giancarlo hai scritto tutto in maniera perfetta! Ha fatto molti errori Frank su questo non c’è dubbio, pero’ anche i giocatori dell’ Inter e ora che si danno una bella svegliata, per loro veramente adesso gli alibi sono finiti! Lo zio Frankie è stato attaccato in maniera vergognosa dalla stampa sportiva italiana, preso anche in giro da questi signori, lui invece ha trattato tutti con rispetto e sicuramente si e dimostrato una grande persona con dignita’! Auguro allo zio Frankie le migliori fortune per la sua carriera professionale! Ritornando a noi leggo che per sostituirlo si fa’ il nome di Stefano Pioli, per me e un bravo allenatore, pero’ e ancora sotto contratto con la lazio, ed allora io mi domando ma perche’ dobbiamo fare un favore al signor Lotito? Non mi sembra che il signor Lotito nelle trattative di mercato avute in questi anni con l’ Inter ( Hernanes e Candreva) abbia fatto dei favori all’ Inter, ha rifiutato pure dei giocatori in cambio, dicendo sempre di volere solo soldi….quindi come ha fatto con noi Mazzarri che si e preso il suo stipendio fino all’ ultimo giorno di contratto con l’ Inter dopo essere stato esonerato nel novembre del 2014 ( e per me giustamente ha fatto bene, visto che dal mio punto di vista non meritava l’ esonero) io fossi nella societa’ Inter eviterei di fare questo favore al signor Lotito e prenderei come allenatore Mandorlini, tifoso prima e poi giocatore nerazzurro che conosce alla perfezione il mondo Inter! Ma io purtroppo non sono nessuno, sono solo un tifoso e spero che la societa’ decida per il meglio! Per carita’ non ho nulla contro Pioli che reputo un bravo allenatore e anche una bravissima persona, e se sara’ scelto lui saro’ il suo primo tifoso! A questo proposito i signori prostituti intellettuali della stampa sportiva italiana cosa scriveranno quando ad esempio se Pioli diventera’ allenatore dell’ Inter dovesse perdere la prima partita? Prenderanno in giro pure lui come hanno fatto con lo zio Frankie? Che so magari lo chiameranno invece di Stefano, Steven? Oppure come hanno storpiato il cognome dello zio Frankie in De Burro oppure De Burrone, il suo lo faranno diventare Piolino o Piollone oppure Piolletto? Oggi nelllo sport di mediaset a mezzogiorno nel servizio che parlava di Pioli il giornalista ha ricordato come all’ Inter il mister ex Lazio ritrovera’ Candreva giocatore da lui allenato, che pero’ fece arrabbiare Candreva ai tempi della Lazio perche’ non gli diede la fascia di capitano……cioe’ ma dico io gia’ e nata una polemica senza neanche ancora sapere se Pioli sara’ effettivamente allenatore dell’ Inter, e volete vedere che nei prossimi giorni i tre quotidiani sportivi nazionali con questa notizia ci faranno ovviamenti dei titoli cercando ovviamente di creare tensione tra Pioli e Candreva…….Chiudo ricordando una frase che mi diceva sempre mio nonno (pure lui tifoso dell’ Inter, che adesso la segue dal cielo) a proposito quando ci sono persone che vogliono creare sempre polemiche e tensioni senza alcun motivo: ” Vedi Fabio una persona puo’ avere una laurea, anche due o addirittura tre ma se è una testa di caz….rimarra’ sempre’ e soltanto una testa di caz…..e la stessa cosa vale anche ovviamente per le persone che non hanno una laurea” Amala!

  • andrea1952

    Frank de Boer è andato, dicendo che ha avuto poco tempo, vero, ma quando ha accettato sapeva benissimo che il tempo sarebbe stato limitatissimo. Io fra le colpe che gli imputo è il dogma dei suoi schemi di gioco e forse dell’arroganza dei suoi comportamenti, un po’ come, con tutti i distinguo d’obbligo, quello che successe con Benitez. Si parla incessantemente di Pioli, non lo conosco salvo quando allenava la Lazio, tra l’altro anche con buoni risultati, mi sembra. Chiedo lumi agli amici di tifo per sapere da loro se lo ritengono adatto a guidare l’Inter. Si parla pure di Mandorlini un interista che anche lui non ha fatto malaccio, ma non so quanta esperienza abbia. Di positivo c’è che ambedue sono italiani e questo non per patriottismo fuori luogo, ma perché conoscono il calcio italiano ed hanno fatto la gavetta prima di arrivare in “alto”. Mi piacerebbe conoscere il pensiero di Thohir, al quale porgo le mie più sentite condoglianze per la cara perdita subita, ma che lo ritengo il maggior responsabile, assieme a Kia, guarda caso manager di Frank, del disastro attuale nell’aver fatto in maniera che Mancini se ne andasse, depotenziandolo, per far posto al loro pupillo De Boer, non tenendo conto della tempistica e del know how calcistico italiano

  • Sangue blu e nero

    caro giancarlo come non essere d’accordo con quello che scrivi.i caccerei tutti i giocatori che hanno remato contro e non sono pochi,il mister ha tutta la mia stima,persona seria e molto preparata.
    La dirigenza fantasma ha fatto il resto salvo solo Ausilio,lavora come se l’Inter fosse di sua proprieta’ ma ha poteri limitati anche Lui.
    Mi auguro che domenica la curva(non lo stadio)non faccia sentire il minimo supporto a questi mercenari anzi prenderei moglie , fidanzate e figli e trascorrerei una giornata al lago con loro,il resto dello stadio puo’fare cosa vuole sono tifosotti vorrei far vedere loro le immagini dell’ANFIELD quando scende in campo il glorioso Liverpool in tutti i settori dello stadio danno il giusto sostegno alla squadra non solo dalla curva,dovrebbe essere una bolgia tutte le domeniche invece solo i ragazzi della curva danno il loro sostegnoper tutti i 90 minuti.Questo è quello che vorrei vedere tutti sulla stessa barca Tifosi Societa’ e Calciatori.Amala sempre

  • andrea1952

    La rube vincerà la CL. Avete visto che rigore gli hanno dato? dopo l’espulsione ed il rigore contro dell’ultimo incontro C, alla Maserati devono aver fatto gli straordinari per fare la Maserati 4 porte. Sturaro senza palla viene appena sfiorato di spalla dall’avversario, si fionda in terra e l’arbitro abbocca come un luccio. Rigore ridicolo. Secondo tempo la rube catenaccio a doppia mandata senza aver fatto un tiro in porta, nonostante il catenaccio il Lione pareggia, anche se l’arbitro appena un rubentino veniva sfiorato era a punizione a favore boanconeri con relativa sceneggiata, di svoltolamento a terra, buffoni ed a fine gara Allegri che fa pure l’incazzato. Avete notato su 7gold una trasmissione parassitata dalle presenze in studio dei maggiori rappresentanti di calciopoli, il lunedì al “processo” c’è il radiato Moggi e stasera per la CL il calciopolista componente della triade Bettega le tenie stanno invadendo tutto l’intestino del calcio

  • andrea1952

    Ma Kia chi è? Ausilio aveva optato per Pioli, è arrivato questo Kia, tra l’altro rincorso da mandati di cattura internazionale, sponsor di un fondo di investimento, MSI, che senza aver un barlume del calcio italiano sponsorizza Higghins, pure lui digiuno del campionato, un altro De Boer. I cinesi non hanno capito che si devono mettere nelle mani di un competente del calcio italiano e non di un delinquente internazionale, spalleggiato da ET un mega incapace. Suning deve nominare un suo rappresentante competente del calcio italiano, come hanno fatto gli emiri arabi o gli oligarchi russi cpm le squadre europee che possiedono, che hanno preso uno gli hanno messo in mano la squadra ed hanno solo richiesto i risultati. Invece da noi hanno messo in mano la squadre in mano ad un ex proprietario ET, il quale. senza più un intenditore di calcio come, pur con i sui limiti, Mancini, ha fatto un gran casino lui assieme al compagnuccio Kia guarda caso anche manager di Frank, e pure ora continuano a far casino, come se non ce ne fosse già troppo di suo. Ma perché non torna a Giacarta dopo aver fatto costituire il faccendiere siriano, ma chi è il proprietario dell’Inter Suning o Kia?

  • andrea1952

    EL, andata assieme a De Boer, una squadra senza gioco, nessuno sapeva come giocare, Ranocchia che ha fatto la solita ranocchiata nel primo goal inglese. Nagatopo assieme ad altri tre difensori in linea che non prendono la palla la quale arriva a Nagatopo che la devia nella sua rete, dopo il buio. Handa che ha parato persino un rigore dato dal clerico fascista arbitro polacco un dilettante alla sbaraglio forse solo capace di andarsi a confessare dal prete di turno a Cracovia. Gli inglesi correvano come indemoniati i nostri invece sembrava che invece di essere sotto, vincessero 5-0, Il secondo tempo quando stavi perdendo, il portiere inglese ha fatto una sola parata su tiro d’Icardi, invece di essere assediati nella propria area. A Nagatopo hanno pure rinnovato il contratto, Zanetti in tribuna sembrava un ectoplasma invece di essere negli spogliatoi a sturare le orecchie ai suoi presunti giocatori. All’Inter comanda un certo ,Kia Joorabchian, sul quale pende un mandato di cattura internazionale, il quale ha fatto andar via Mancini, ha fatto prendere De Boer, della sua scuderia ed ora sta cercando di piazzare Hidding. questo delinquente incapace se non lo fermano porterà alla catastrofe l’Inter e gli unici che possono dargli un calcio in culo e farlo ritornare in Iran sono i Suning. Ma si dà il caso che Kia Joorabchian sia culo e camicia con i cinesi quindi cari amici prepariamoci a giorni lunghi e bui, con cinesi inesistenti rappresentati da un delinquente che farà solo ed esclusivamente i propri interessi come ha sempre fatto in qualunque squadra da lui infiltrata, rimpiangeremo 1000 volte Moratti ed i suoi debiti. Allego link perché possiate leggere chi è http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2016-2017/chi-e-kia-joorabchian-l-ombra-grigia-dietro-al-mercato-dell-inter_sto5714250/story.shtml

  • ORP1964

    Da “Sprite” a “SpArite”: il giochino (perverso) del 3° tempo di ieri sera…..

    Se è vero come è vero che tutti – tifosi, appassionati, sedicenti operatori dell’informazione ed osservatori generici – avevano commentato l’abbinamento cromatico proposto dalla 3a maglia dei nerazzurri (“esibita” di nuovo ieri sera in coppa), come una vergognosa (ed involontaria?) concessione di marketing ad un noto marchio commerciale mondiale come la SPRITE, si può essere altrettanto sicuri che la denominazione di quella famosa bibita potrebbe, già da stamattina, essere definitivamente “riciclata”, visto che sempre di lattina si tratta….. E‘ bastato attendere l’esito (“normalmente” nefasto) di Southampton-Inter e, pur idealmente, “acquistare una vocale” (a mo’ di inserto enigmistico, manco fosse, appunto, una replica del giochino perverso a cui gli stessi “eroici” 800 tifosi confluiti nello stadio inglese hanno forse approcciato per primi già nel terzo tempo di quella partita….) per trasformare così il nome della “gazosa americana” in un invito spassionato all’indirizzo della quasi totalità dei giocatori nerazzurri: da Sprite a “SpArite!”. “Dalla nostra vista” è inutile aggiungerlo…..