Ieri sera super PSG contro il Barcellona. Ma la Gazzetta trova in modo di celebrare anche la Juve

admin 15 febbraio 2017 8 1.919 views
Ieri sera super PSG contro il Barcellona. Ma la Gazzetta trova in modo di celebrare anche la Juve

Ieri sera il Paris Saint-Germain ha letteralmente asfaltato il Barcellona, forse chiudendo un’era catalana ricca di successi. Un successo perentorio, un 4-0 inappellabile che vale la qualificazione ai quarti di finale di Champions League salvo suicidio in Spagna dei ragazzi di Unai Emery. Che, stando all’articolo della Gazzetta dello Sport, in pratica giocano per la Juventus. Ci si chiederà: cosa centrano i bianconeri nella partita del Parco dei Principi? Nulla, ma c’è chi ha sufficiente fantasia da trovare un gancio per esaltare i torinesi. In pratica, Verratti, Rabiot, Draxler e Matuidi oggi potevano essere della Juventus ma ieri hanno fatto grande il PSG. Sì, è vero, il senso dell’articolo è proprio questo. Tutto basato su presunte voci di mercato più o meno confermate e mai concretizzatesi. Colpa, recita il testo, dello strapotere degli sceicchi. Peccato che, per esempio, Draxler abbia rifiutato, e va sottolineato la parola ‘rifiutato’ la Juve per andare non dallo sceicco, ma al Wolfsburg. Con tanto di sfottò della stampa prezzolata, che cavalcando prestazioni al di sotto delle attese lo aveva bacchettato a distanza, festeggiandone il mancato arrivo. Di Verratti è inutile parlarne, la Juventus ai tempi non credette in lui così come altre squadre di serie A. Perciò l’occasione è stata persa da tante squadre, Inter compresa, non solo i bianconeri. Rabiot e Matuidi potevano essere occasioni a costo zero, ma non hanno mai firmato nulla né dichiarato pubblicamente vi andare alla Juventus, preferendo rimanere a Parigi. Però, al di là di questi tuffi nel passato, l’unica certezza, checché si cerchi di trasmettere altri messaggi, è che ieri sera a Parigi c’era in campo il PSG, non la Juventus.


  • Achille Formenti

    se diamo credito a tutte le fregnate (non voglio dire parolacce) che scrive giornalmente ruttosporc, alla Rube dovrebbero esserci tutti i più grandi fuoriclasse del mondo, non solo Draxel, Rabiot, Verratti e Matuidi.

  • andrea1952

    su gli altri campioni citati non lo so, su Verratti al tempo ricordo che stava per diventare dell’Inter, ma arrivò il veto/ricatto al Genoa della rube, da ruttosporc: “Genoa e Inter, insieme, avrebbero acquistato il cartellino di Verratti in comproprietà versando al patron Sebastiani 10 milioni di euro garantendogli che il regista sarebbe rimasto a Pescara ancora un anno. Quando la Juventus ha saputo dell’accelerata, però, non ha esitato ad intervenire e bloccare tutto (forte peraltro di un accordo già raggiunto con il giocatore): i bianconeri non hanno dovuto far altro che ricordare ai vertici del Genoa tutte le operazioni ancora in ballo (tra cui la comproprietà di Boakye, affare da oltre 4 milioni che sarebbero sfumati nelle casse genoane)”. Questo è lo stile rube adoperato pure nella riscossione del “pizzo” dai loro amici ‘ndranghetisti. Quindi non è l’Inter che non aveva avuto interesse per il giocatore, ma fu la rube ad obbligarlo ad emigrare in Francia, facendo perdere così al calcio italiano un sicuro campione

    • maigobbo

      bravo perfetta ricostruzioni: per verratti andò proprio così…e non è l’unico caso; i metodi mafiosi della squadra dell’onorata famiglia sono conosciuti anche all’estero

      • andrea1952

        leggasi Ferguson per Pogba con pizzaiolo annesso, o Barbatov sull’aereo per Firenze, con biglietti pagati dai viola, misteriosamente dirottato dopo telefonata dei pigiamati

  • maigobbo

    per la cronaca edson arantes do nascimiento in arte Pelè fu vicino all’inter: quindi per la proprietà transitiva creata dalla cagnetta dello sporc abbiamo vinto non so quanti titoli brasiliani. GRANDE INTER! Vinciamo anche in Sud America!

  • andrea1952

    nella trasmissione top calcio 24, rispondendo ad una telefonata di un ascoltatore, di Pistoia che si qualificava arbitro, ha affermato che la palla di killerini non è mai stata in gioco al quale uno dei conduttori ha dato ragione, non ho il numero della redazione e non ho potuto telefonare. Mi dovrebbero spiegare quando una palla può essere ritenuta in gioco. Rizzoli afferma che la palla era in movimento, le immagini hanno dimostrato il contrario. Poteva non essere giusto il punto di battuta, ma anche questo non regge dato che il fuorigioco era nato proprio da dove ha battuto killerini. I giocatori inter potevano aver chiesto la barriera, quindi doveva essere il fischio dell’arbitro a far riprendere il gioco, anche questo non credo sia successo dato che eravamo all’altezza dell’area della rube, Il presunto arbitro ed il conduttore, che ha negato pure l’esistenza dei rigori a favore Inter, mi dovrebbe spiegare come può essere in movimento una palla fermata con il destro da killerini e calciata con il sinistro, ed inoltre killerini alza il braccio prima del fischio di Rizzoli, per cosa, per segnalare il suo errore nel battere la punizione? Speriamo che il telespettatore, presunto arbitro, cambi alla svelta mestiere, per evitare disastri arbitrali ed il conduttore Daniele Longo di Top calcio si riguardi le immagini e soprattutto il regolamento del calcio, perché dalle sue dichiarazioni si capisce che è solo rubentino e come tale non conosce o se ne frega del regolamento del calcio ed è grave che personaggi simile conducano una trasmissione sul calcio, perché posso capire il tifo e le opinioni, ma non vedere o negare le immagini non è serio per un conduttore TV

  • andrea1952

    Allegri e Bonucci si sono allegr-amente insultati a vicenda dandosi per l’ennesima volta del testa di c… e figlio di p…., con rincorsa di Bonucci nel tunnel degli spogliatoi per rincarare la dose, tutto questo dopo una partita vinta agevolmente, troppo agevolmente, dalla rube. Sono già stati mobilitati, pompieri, protezione civile, Croce Rossa, riservisti USA, tutti impegnatissimi a gettare acqua sul fuoco, a sminuire l’accaduto, a giustificare sia l’uno che l’altro, come se fosse possibile farlo, Pompinilio, top calcio24, che si affannava a dire che era già tutto finito che non ne avrebbe parlato nessuno (questo e forse vero conoscendo i prosti-media italiani). Immaginate se a fare tutto questo fosse stato Pioli e, che so, Medel? Apriti cielo, spalancati terra, i giornali avrebbero intitolato “spogliatoio Inter nel caos, lite furibonda fra Pioli e Medel, oppure Pioli già silurato dai giocatori, a quando le valige?” Invece sono sicuro domani mattina forse qualche tazebao dedicherà un trafiletto od un articoletto in terza pagina all’accaduto. Ruttosporc, se riferirà qualche cosa dirà che sia Bonucci che il Livornese si riferivano all’arbitro, tanto sanno già che nessuno prenderà provvedimenti disciplinari. Chissà quanti episodi simili, od anche peggiori, saranno accaduti negli spogliatoi dei pigiamati che i nostri prosti-media si sono ben guardati dal riportare, stavolta non lo hanno potuto fare a causa delle immagini televisive e del labiale, rendendo l’abbuiare più difficile, quindi bisogna essere in molti a negare o sminuire, allora hanno dato fiato alle trombe per chiamare tutti i servi a raccolta per spegnere l’incendio

  • andrea1952

    Inter vince contro il Bologna, ma per prostimedia è più importante il possibile rigore non concesso al Bologna, per un tocco di Eder l’avversario è caduto all’indietro fulminato, come se gli fosse caduto addosso un macigno per un calcetto nello scarpino non si cade all’indietro, Per loro non conta neppure aver ammonito Miranda per un fallo non da ammonizione, ma che, guarda caso, gli farà saltare la Roma, questo i leccamedia non lo hanno notato. Forse erano troppo presi a spegnere l’incendio Bonucci/acciuga, ed il loro innegabile “stile rube” fatti che se accadevano in casa nerazzurra trovavi i titoloni anche su Famiglia Cristiana, mentre li trovi tutti affannati a cercar di nascondere o cercar di farci credere che scherzavano, infatti nel giornalismo sportivo vi è in corso un’epidemia di glossite impressionante, causata dai peli di c…..o impastati sulla lingua, che si deve fa pe’ campa