Il credito dello zio Frankie e i debiti tecnici della rosa

admin 3 ottobre 2016 16 2.367 views
Il credito dello zio Frankie e i debiti tecnici della rosa

Quindi – beninteso – tutto l’abbrivio psicologico e di classifica dovuto alla stupenda partita con la Juventus è andato via via dissolvendosi come neve al sole.

E tu figurati se mai una volta l’Inter potesse mantenere un equilibrio minimo di risultati, utile almeno ad evitare le bordate ed il rumore dei nemici. Macchè, niente.

La situazione fa tremendamente rabbia perché ieri avevamo di fronte la peggiore Roma che io ricordi da diversi anni a questa parte, vulnerabile in diversi modi ed, una volta agguantata, pronta ad essere azzannata a morte.

Una squadra lunga come un’autostrada che si prestava tremendamente ad essere colpita dalla caratteristiche dei nostri.

La situazione fa tremendamente rabbia perché chi vede l’Inter costantemente ha avuto comunque la percezione nitida di avere buttato via almeno un punto perché l’Inter – comunque vadano le cose – è cambiata, e non di poco, rispetto al passato.

La stuazione fa tremedamente rabbia perché l’Inter è una squadra diversa; lo si sente, lo si vede e lo si percepisce, ma poi – al momento di fare i conti, di spiccare il volo da un momento all’altro – con la coperta troppo corta – c’è, allo stesso tempo, il terrore  di prenderne uno, e definitivo. Così è stato ieri. Ed abbiamo perso.

Poi c’è un altro punto, a dire il vero.

Vedete, chi legge questo blog non ha mai avuto modo di leggere una sola critica allo zio Frankie e così sarà, generalmente, finché la squadra offrirà questa sensazione di pericolosità costante, di diversità rispetto al passato, appunto.

E tuttavia, ieri, certe cose non sono state ben chiare.

Tipo il cambio di Candreva che, pur nell’imprecisione, era una spina costante dalle parti di quel cane randagio di Juan, tipo l’ingresso di Nagatomo – fuori dal progetto fino a ieri alle 9.45 – e poi di nuovo dentro al progetto per fermare Salah che, nel frattempo, faceva i cazzi suoi da svariati minuti, tipo, soprattutto, l’ingresso del calcettista Stevan che ha fatto in pochi minuti più danni della grandine.

Jovetic era fuori dall’Inter sino ad un secondo prima della chiusura del mercato. Durante questo primo scorcio di stagione non è mai stato considerato. Contestualmente, l’Inter presenta in pompa magna Gabigol, lo fa esordire con il Bologna per cercare di vincere la partita ed a Roma, dopo il pareggio, che ti combina lo zio Frankie? Dentro Jojo, ultimo cambio.

Ma diamine – dico io – ci riempiamo la bocca con i progetti, con i giovani e con i craque e poi, per vincere la partita, dentro uno fuori dal progetto, un professionista di Instagram, e fuori il giovane craque.

Non l’ho capita e men che meno ho compreso la spiegazione del post. Secondo lo zio Frankie, chi offre segnali in allenamento deve essere premiato.

Quindi, Gabriel Barbosa non ha offerto segnali in allenamento? Non credo. Non era fisicamente apposto? Neppure questo è credibile. Perché, con il Bologna, nel finale, è entrato per vincere la partita. Perché allora il calcettista Stevan? Non lo so.

Sono domande lecite che non pretendono una risposta e che non sollevano neppure interrogativi definitivi. Per quanto mi riguarda, lo zio Frankie è ancora ampiamente in credito. Però, è giusto sviscerarli i dubbi, con serenità.

Il campionato è lungo e la classifica dice solo –3 dal Napoli.

Però, sveglia, dai.

#Amala

Giancarlo De Cata

  • Gian61

    Quest’anno è una costante che qualsiasi squadra giochi contro di noi dia sempre una dimostrazione di pericolosità nel gioco d’attacco che noi raramente abbiamo, loro con pochi passaggi sono davanti alla nostra area, sicuramente difettiamo a livello di preparazione fisica perchè gli altri corrono e sono più reattivi dei nostri. Ieri sera i romanisti in men che non si dica si fiondavano in contropiede e molte volte si trovavano in superiorità numerica, noi quasi mai. A mio avviso Icardi è troppo solo e non si può pretendere che sia lui a reggere l’attacco, FdB dovrà studiare il modo di far convivere Icardi insieme a Gabigol con Peresic e Candreva inseriti nella formazione titolare per sviluppare azioni sulle fasce. Ever Banega, Joao Mario e Medel dovrebbero essere i tre centrocampisti titolari, la difesa è un bel rebus visto che Handanovic e Miranda sono i soli che potremmo considerarli sicuri di un posto da titolari, rimarrebbero due posti a disposizione ma io non saprei chi può dare le necessarie garanzie di affidabilità per affidargli la maglia di titolare. Ranocchia, Nagatomo, D’Ambrosio, Felipe Melo, Palacio, Brozovic e Jovetic ormai hanno fatto il loro tempo (chi per un motivo chi per un altro) e possono aspirare a ricoprire fino a Gennaio il ruolo di tappabuchi, dopodichè tanti saluti e sinceri ringraziamenti a chi ha giocato onorando la maglia (a mio avviso solo due di quelli sopracitati).

    • andrea1952

      Qualunque squadra fa bene contro di noi, per vari motivi. Il primo perché con le piccole i ns. grandi campioni non si impegnano ritenendosi, a torto, superiori. Poi abbiamo una difesa, che tolti uno o due componenti è davvero scarsa, un centrocampo che non fa filtro e che raramente partecipa alla fase difensiva. Poi ultimo, ma non per importanza, che contro di noi a differenza che con la rube, per motivi extra campo, gli avversari di media o bassa classifica danno il massimo, mentre con la rube non si impegnano e a dirittura “agevolano” i bianconeri, vedi le prestazioni Sassuolo, Palermo ed Empoli

  • andrea1952

    concordo a metà. Non concordo sul nuovo dell’Inter, a parte un leggero maggior impegno, il resto come il passato. Distrazioni in difesa, giocatori che non si smarcano con i nerazzurri in possesso palla. Difficile approccio nell’inizio partite. Snobismo o minor impegno con le squadre minori. Errori anche nei passaggi più semplici nelle ripartenze, sempre al rallentatore. Errori nelle conclusioni in porta ecc. Tutti difetti che esistevano nell’Inter dopo Mou in poi quindi non vedo il miglioramento visto da lei. Concordo sulla seconda parte, sui cambi incomprensibili di Frank, leggere attenuanti per Joao e Ansaldi, reduci da infortuni, ma Jojo? Che appena entrato ha quasi causato un rigore, ed ha fatto il fallo inutile da cui è nata l’autorete di Icardi/Perisic. Gabi non era pronto? Lo hai fatto entrare con il Bologna allora era pronto ieri no? Non saranno mica antipatie sue, perché l’olandese ho l’impressione ne abbia parecchie e che sia incline alla “cantonate”. Inoltre caro Giancarlo, non so ha notato che come in passato se non marca Icardi noi abbiamo grande difficoltà a metterla dentro. Perché i centrocampisti non partecipano, se non raramente, all’azione in area avversaria e perché Icardi è isolato ed una volta bloccato lui la pericolosità dei nerazzurri è quasi azzerata, motivo in più per l’impiego di Gabi

    • Anselmo

      Gabigol ha esordito con il Bologna solo perché era stato presentato e si giocava in casa; ma non dirmi che quei 20 minuti ti hanno impressionato…. è appena tornato dalla vacanze non ha preparazione e nel finale di partita FdB ha sperato in Jojo. io pure non lo farei giocare nemmeno alla play ma tant’è. Magari FdB ha bisogno di capire con chi ha a che fare prima di fare delle scelte definitive.
      Ecco Nagatopo pure io non capisco; ma le dinamiche di spogliatoio e societarie a volte esulano dal normale pensiero. E meno male dico io… altrimenti sai che valzer all’Inter…

      • andrea1952

        Anselmo, Gabi ha giocato la coppa America ed ha giocato nella Nazionale brasiliana, come, ad esempio il suo connazionale Gabriel jesus, a mio avviso molto superiore a nostro, e lui gioca già da parecchio, poi siamo alla settima di campionato, se non è pronto, quando giocherà a fine girone d’andata quando ormai i giochi sono quasi fatti? Concordo con te che da quello che si è visto nella suo primo scampolo di partita, non mi è sembrato un mostro, come ho scritto in un precedente post, ma troppo poco per poter dare un giudizio. Frank con Jojo ha già commesso un errore in precedenza facendolo giocare con Hapoel, mi sembra, gli ultimi 10 minuti, tra l’altro ininfluente. ma obbligando così la società a doverlo riscattare, avendolo così sulle spalle ancora per molto e dimostrando contemporaneamente di conoscere ben poco i giocatori che ha in gestione. Per Nagatomo, forse FdB si è accorto che su quella fascia Salah faceva quello che voleva con Santon

  • disqus_HED

    Se devo essere sincero non è che l’INTER vista in campo con la Roma mi sia dispiaciuta cosi tanto… il campionato è lungo ,in quanto al nostro FRANK , non mi dispiace,ho delle impressioni positive nei suoi confronti ,un pareggio ci stava più che giusto ….ma si sa che sono gli episodi che alle volte indirizzano i risultati.
    non molliamo !!
    AMALA

    • andrea1952

      Il calcio è composto di episodi, non esiste le vittoria ai punti. Vedi l’Inter con la Roma non ha giocato malissimo è riuscita anche a fare molto peggio, in altre partite. Ma come concludi te ha concesso troppi “episodi” agli avversari, come è solita fare. Poi se questi episodi non si traducono in goal, tutto bene, altrimenti sono dolori. Una squadra che ambisce al 3° posto o anche più, non può permettersi di giocare benino, e inevitabilmente prendere un goal a partita, spesso all’entrata in campo, anche considerando che in avanti non è che facciano fuoco e fiamme. Perché lo scorso campionato eravamo in testa alla classifica? Un po’ diciamocelo, per fortuna, ma soprattutto perché avevamo un Handa che parava anche i sassi ed una difesa, con Murillo, meno approssimativo di quest’anno, meno perforabile. infatti appena la difesa è calata anche i nerazzurri sono andati in picchiata in classifica perché l’attacco è rimasto sterile come quest’anno. Inoltre ritengo che il calcio di De Boer non sia adatto al campionato italiano, dove l’imperativo predominante è non prendere reti, poi il golletto può venire, in Olanda non è questa la mentalità ma l’opposto. Guarda la rube che che ne dicano, la sua forza è la difesa, se cala questo reparto, come successo contro l’Inter, diventa una squadra come le altre. Poi se aggiungi a svantaggio dell’Inter la sfortuna, come l’autorete con la Roma, e decisioni arbitrali, non nell’ultima partita, ma in generale, punitive per i nerazzurri hai la campana completa

  • ORP1964

    Fa davvero piacere che il Sig. De Cata abbia sposato in toto le tesi del sottoscritto, pur espresse – per mere esigenze di tempistiche di pubblicazione – in un altro post (ad oggi, l’ultimo abbinato al precedente editoriale degli Admin). Ma non pensavo si arrivasse al plagio più spudorato: sto scherzando, Mister De Cata. Certo che l’identità di vedute ha generato proprio le stesse figure retoriche: un nerazzurro “fuori dal progetto” (a scelta…), “i danni della grandine” di Jovetic, “la pompa magna” di Gabigol. Su un punto, però, devo dissentire: non è mica vero che dopo quella sublime Inter-j**e i nerazzurri non abbiano mantenuto “un equilibrio minimo di risultati”, visto e considerato che solo 3 giorni dopo erano andati a banchettare – da gran signori – al Castellani di Empoli. Ma è solo una lettura troppo rigorosa del calendario……
    Mettiamocela via: sarà una stagione di continui alti e bassi. Anzi, monta addirittura il “facile” sospetto – almeno personalmente – che quelle iniziali allusioni temporali di FdB a riguardo dei 4 mesi necessari per vedere all’opera la sua Inter si riferissero, in realtà – più che al prolungato tempo di amlgama o ambientamento di alcuni nuovi giocatori – alla necessità di mettere alla porta le cosiddette “mele marce” di alcuni reparti per sosituirle con altre nella prossima finestra del mercato di gennaio. Ma che razza di varietà di frutta metterà nella borsa della spesa il “nostro gran massaio” Ausilio (che Dio ce lo conservi nerazzurro così com’è, mica come quel Mirabelli che si è messo in testa di “scimmiottare” il Braida altrui….)? Le nostrane golden delicious o la varietà “Imperatore”? Imperatore? Tornerà mica l’Adriano!? Noi c’abbiamo Gabigol…….

    P.S.: a proposito di metafore, mi permetto di esternare un consiglio. L’allusione ai crediti e ai debiti del titolo – con la crisi bancaria che sta imperversando – potrebbe non portare bene. Dopo il Monte dei Paschi, ora pare “tocchi” a Unicredit. Meglio evitare…..

  • Fabio Inter2010

    E pensare anche che il buon Spalletti ci aveva dato una mano facendo uscire l’ indemoniato Salah, infatti dopo pochi minuti l’ uscita dal campo dell’ egiziano abbiamo trovato il pareggio (sara’ magari un caso) con il gol del professore Banega ( a proposito il palo nel primo tempo ancora trema…) ed in quel momento della partita anche io ho sperato veramente che potevamo vincerla…..Ma poi Jo-Jo ha combinato la frittata ( ahi zio Frankie ma perche’ questa sostituzione?) con quel fallo inutile e il gol del 2 a 1 della Roma e stato fortunato, addirittura con una doppia deviazione ma questo purtroppo fa parte del calcio…Mi ricordo che un mio allenatore (ho giocato per parecchi anni a livello dilettante) mi diceva sempre che quando mancano 15-20 minuti alla fine della partita non bisogna commettere falli stupidi al limite dell’ area di rigore perche’ ci puo’ scappare sempre un gol….ed infatti quando Jo-Jo ha fatto quel fallo mi sono venute in mente le sue parole ed ho detto a mio padre che era seduto con me sul divano a guardare la partita: ” Stai a vedere papa’ che becchiamo il secondo gol in maniera beffarda”…… ed infatti e arrivata la beffa! Comunque secondo me siamo sulla buona strada per quanto riguarda il gioco, pero’ facciamo pochi gol e questo alla lunga puo’ essere un problema e ovviamente si deve segnare molto di piu’ se vuoi vincere le partite…… i problemi piu’ gravi invece sono dietro dove facciamo troppi errori, la difesa sbanda paurosamente ( solo Miranda si salva per me) e non possiamo iniziare tutte le partite sempre sotto di un gol……Per lo zio Frankie ce moltissimo lavoro da fare,comunque io sono fiducioso…..un saluto a te Giancarlo e a tutti i tifosi nerazzurri del blog! Amala!

    • andrea1952

      Fabio hai fatto una fotografia dei nerazzurri, abbastanza precisa. Tu vedi il bicchiere mezzo pieno, io mezzo vuoto, adoperando la tua disamina. Tu dici che l’attacco segna poco, verissimo, anche perché o lo fa Icardi od altrimenti
      restiamo a secco, questo anche lo scorso campionato. Poi evidenzi giustamente la ns. difesa che è un colabrodo e molto approssimativa, con distrazioni spesso fatali. Ecco se unisci questi due difetti, cosa ci rimane di positivo? La classifica, non credo. Il bel gioco? Solo a sprazzi e solo contro poche squadre. L’impronta dell’allenatore, ancora non si vede. L’unica speranza è che Barbosa segni la svolta per l’attacco, ma per quel pochissimo visto non credo. O che a Gennaio arrivi qualche puntello in difesa e siano ceduti giocatori che al momento sono solo zavorra, come Melo, Jojo, Nagatomo, ma anche questo non credo che avverrà

  • andrea1952

    “penso che la cosa importante per il calcio italiano è che ci sia sempre dialogo con la Juventus e con tutte le altre società”. Sono le parole che Michele Uva, direttore generale della Federcalcio, ha rilasciato ai microfoni di Rai Sport a proposito del pronunciamento del Tar del Lazio sul ricorso del club bianconero sul maxi-risarcimento chiesto al CONI per il presunto danno subito a seguito della revoca dello scudetto 2006 e conseguente retrocessione”. Da Internew. Egr. sig. Uva. le altre squadre non hanno richiesto i danni per aver truffato, solo in Italia un ladro chiede i danni al derubato. Poi sig. direttore, come? Uno ti denuncia, ti ricatta attraverso la richiesta di risarcimenti milionari, il TAR da torto al denunciante e conseguentemente ragione alla Federazione e lei se ne esce con l’italiota “volemose bene?” Invece di essere Lei a richiedere i danni alla Juve per aver infangato il nome e l’immagine del calcio italiano nel mondo? Già che c’era perché non ha chiesto pure scusa a Moggi? Con Giraudo il suo collega Tavecchio lo ha già fatto in una cena a lume di candela lontano da occhi indiscreti. Del resto il radiato Moggi siede in pianta stabile, come ospite, in un trasmissione del lunedì di 7gold, ed appena l’ho veduto ho provveduto a cancellare il canale televisivo. Il post è fuori argomento ma è esplicativo del come sono posizionati (ad angolo retto, guarda caso è anche l’ultima parte del colon) i vertici del calcio italiano nei confronti della rube
    PS. Qualcuno mi può informare a chi appartiene 7gold? Canale 77 del digitale terrestre?

  • roby andria

    Io non capisco come possa non far ribollire il sangue a tutti i tifosi italiani che in occasione della partita Italia Spagna sia stata coperta la parte dello stadio di Torino dove vengono ostentati i 35 scudetti…Ritengo che il fatto sia grave e passatemi il termine ,di una strafottenza e prepotenza unica.In pratica la Figc è prona tutto l’anno alla società degli Agnelli però siccome c’è un evento internazionale allora in questo caso è meglio non sputtanarsi e far finta di essere in un paese civile e rispettoso delle regole e delle sentenze..finita la partita con la Spagna già con l’Udinese si tornerà ad ostentare “la refurtiva” urbis et orbi…ma in che Paese viviamo scusate?ma perché nessuno prende posizione su questa farsa? Perché le istituzioni sportive non obbligano la società Juventus ad ottemperare a quanto stabilito in sentenze di tribunali sportivi e civili/penali? Da tifoso invito il presidente Suning al ritorno quando si andrà a Torino a giocare,a non far scendere la propria squadra in campo finché non venga corretto il numero degli scudetti..invito anche i presidenti delle altre società a comportarsi egualmente affinché vengano ristabilitela legalità e il rispetto del giudicato.

    • andrea1952

      grazie della preziosa informazione. Ipocrisia e prostituzione della FIGC. Altri episodi? 1) Da quando il TAR ha dato torto alla rube il CONI/FIGC avrebbero dovuto denunciare la rube e chiedere i danni per aver infangato il calcio italiano al tempo di Calciopoli. 2) Quali provvedimenti ha preso il giudice sportivo per il “bombardamento” dei tifosi torinisti (12 feriti) da parte degli ultras rubentini? 3) come mai la Nazionale gioca una partita ufficiale in uno stadio privato, di una società, per giunta, implicata in diverse controversie giudiziarie? 4) Su quali basi la Federazione ha nominato la Cristillin alla Fifa dopo i misfatti delle Olimpiadi invernali di Torino? Potrei continuare, ma sarebbero solo domande retoriche

  • andrea1952

    domanda, per quale arcano motivo la Nazionale italiana deve giocare una partita ufficiale per la qualificazione ai mondiali in uno stadio privato di proprietà della rubentus per giunta ancora sotto indagine per debolezza strutturale? Risposta, perché la Federazione è zerbinata ai rubentini o meglio alla loro proprietà ovina. Perché non giocare allo stadio olimpico Grande Torino, se si voleva giocare a Torino? Dimostrazione evidente a chi vanno i “favori” calcistici in Italia e per questo niente vieta, e esistono prove inconfutabili di questo che lo stesso trattamento strafavorevole alla rube venga riservato in campionato. Altra domanda, quanto paga la Federazione alla rube per l’uso dello stadio? Segreto di Stato, come il risultato economico dell’expo?

  • andrea1952

    notato nella partita dell’Italia, la finezza, delicatezza e sportività dei tifosi rubentini prestati, come il loro stadio alla presunta Nazionale italiana, che ad ogni rinvio del portiere spagnolo arriva il saluto con il grido consueto rubentino, insegnato pure ai loro figli “merda”, mentre invece l’unica uscita a “merda” è stata fatta proprio dal loro portiere Buffon responsabile del goal spagnolo. Ma si sa ognuno da solo quello che ha e ai rubentini non hanno molto di più di quello che esce dal lato opposto della bocca

  • Polinz27

    La partita con la Roma mi è sembrata veramente la classica partita da 1X2: difese traballanti, fior di occasioni da una parte e dall’altra, risultato che con più lucidità sotto porta da parte di ambedue le squadre poteva essere complessivo di 8/9 gol.
    L’episodio, a questo giro, è toccato alla Roma: perché un gol arrivato da una doppia deviazione su una punizione creata da un fallo idiota non può non essere un episodio.

    Perdere con i giallorossi non è mai piacevole (dal 2008 per me è una rivalità accesa poco meno di quella coi gobbi e coi bbilanisti) ma era più che lecito accettare la sconfitta.
    Ma diciamocelo: lo scorso anno, nella prima parte di stagione, abbiamo raccolto 40 punti con un gioco difensivo e forse troppo provinciale; non per niente, il primo argomento degli antiinter e di tanti dei nostri tendevano a criticare l’assenza di idee.
    Quest’anno siamo partiti con un allenatore che conosceva poco e nulla del calcio italiano, buttato nel mezzo nel clima tesissimo dovuto all’addio del Mancio e bersagliato dai media che già gridavano al fallimento prima dell’inizio della stagione: De Boer sta lavorando con giocatori che fino a 60 giorni fa non conosceva e ha trovato già delle geometrie che non si vedevano da anni.
    Difensivamente facciamo troppa acqua, se si pensa che in 8 partite su 9 abbiamo sempre subito gol, a centrocampo si perdono ancora palle importanti e si sbaglia sempre troppi passaggi, ma penso che questi aspetti verranno curati giorno dopo giorno.
    Del resto, il calcio da cui viene De Boer è molto più puntato all’attacco e allo spettacolo, senza troppo considerare l’importanza delle clean sheets che in Italia è fondamentale.
    Questo per lui è un cambio di mentalità che non può avvenire in 9 partite.
    Se poi ci aggiungiamo il fatto, che nel reparto difensivo abbiamo 2 pezzi da 90 quali Handanovic e Miranda, 2 discreti giocatori come Murillo (purtroppo ancora lunatico guardando le prestazioni) e Anzaldi (sperando che la cosa migliori, la sua condizione fisica rimane sempre un enigma) da miscelare insieme ai vari Ranocchia, D’Ambrosio e Nagatomo, è chiaro che non si può pretendere di essere in cima alla classifica perché questi hanno dimostrato di non essere da squadra che lotta per le prime posizioni.