Il racconto di Enzo Di Maio, ex collaboratore di Moggi: tra Epo e farmacia

admin 27 novembre 2013 17 6.718 views
Il racconto di Enzo Di Maio, ex collaboratore di Moggi: tra Epo e farmacia

Molto interessante l’articolo pubblicato nelle ultime ore su Viterbo News 24, che vede protagonista Enzo Di Maio, ex collaboratore di Luciano Gaucci a Viterbo e di Luciano Moggi alla Juventus. Ne emerge un quadro abbastanza significativo del marciume nel calcio, con la società bianconera ancora al centro dei discorsi per l’ormai nota questione del doping.

Aghi appuntiti, banconote fruscianti – tante banconote – e un pallone profumato di cuoio. E Viterbo, una città speciale nella lunga carriera di un dirigente che ha girato l’Italia del football, con la benedizione dei due Luciano: prima Moggi (civitavecchiese come lui, la leggenda narra che siano cugini) e poi Gaucci. Enzo Di Maio racconta il suo romanzo attraverso Facebook, ed un romanzo di calcio e di esagerazioni, di cose sporche viste e vissute sulla sua pelle, e magari di un pentimento arrivato tardi, ma arrivato. Come quelle nausee che ti prendono prima la gola e poi scendono giù, fino allo stomaco. Tanto da smettere di mangiare e bere o magari, come nel caso dell’ex direttore sportivo della Viterbese, ti fanno smettere di vivere lo sport. Crisi di rigetto. Disintossicazione. Riabilitazione e quindi riscoperta del mondo pulito di prima: “Sono stato tanto tempo lontano da casa per il calcio, e quando sono tornato facevo addirittura fatica a ritrovare i volti familiari, come se mi fossi ritrovato in un mondo estraneo”, scrive un Di Maio vagamente proustiano. Va comunque precisato che sta parlando della vecchia Us Viterbese 1990, fallita nel 2006, e che non ha nulla a che fare con le successive società che si sono alternate in via della Palazzina. Compresa quella di oggi, chiaro.
Ma oltre a raccontare l’aspetto romantico – da romanzo, appunto – di questa storia, occorre dare le notizie. Che poi sono bombe ad alto potenziale, infilate qua e là dentro il lungo post dell’ex dirigente ora in disparte. C’è Viterbo, di mezzo, e la Viterbese, nonostante Enzino, come lo chiamavano qui, abbia girato una mezza dozzina di squadre, dalla Juve alla Lodigiani, dal Civitavecchia al Catania, alla Sambenedettese. Viterbo, “città a me cara perché mia nonna era di qui”. E ciononostante: “A Viterbo tutti pretendono la coppa dei Campioni e non si rendono conto che si deve andare avanti con ciò che offre la città. Perché i santi benefattori nel calcio non esistono. Hanno preferito gli illusori ori di Gaucci ad una gestione oculata che poteva durare anni. Il risultato è stato che poi Luciano è fuggito con i gioielli di famiglia, lasciandoli in mutande e con la prospettiva di un inglorioso futuro”. Di Maio invece no: “Io prendevo i giocatori tra gli svincolati, a costo zero, come Liverani, che pagai 35 milioni (prendendolo dal Cagliari e portandolo alla Viterbese, prima dell’arrivo di Gaucci, ndr) e rivedendolo a 32 miliardi (dal Perugia alla Lazio). E Tino Borno, preso a zero e rivenduto a 400 milioni”. Alla Cremonese, dopo aver vinto il titolo di capocannoniere in maglia gialloblù.
Fin qui, tutto liscio. Ogni dirigente, dacché la palla rotola, si presenta migliore di tutti. Ma Di Maio dà pure delle rivelazioni che, se vere, sarebbero inquietanti. Tipo: “Adesso si parla tanto della partita farsa tra Salernitana e Nocerina. Be’, sono anni che i tifosi vengono foraggiati dai presidenti. Io personalmente consegnavo ogni settimana un milione e mezzo delle vecchie lire ai capi tifosi della Viterbese e dopo a quelli della Samb – dice Di Maio – Ciò ti consentiva di avere sempre i tifosi dalla tua parte. Beninteso non erano soldi miei ma di Gaucci e venivano messe anche a bilancio sotto la voce di contribuzione per trasferte e correografie tifosi”. Ai sostenitori gialloblu, ovvviamente, ampio diritto di replica se vorranno.
E veniamo al doping, perché anche in questo caso Di Maio ha da vuotare il suo sacco. “Federazione, leghe e società sono conniventi, si forma una specie di sistema massonico, di omertà, e se tu non sei dei loro, o ti ribelli, sparisci”. Resta da capire se l’ex direttore sportivo della Viterbese parli proprio perché si sia trovato, un bel giorno, fuori dal cerchio magico, o che, essendo stato sbattuto fuori dal sistema, ora si vendichi così. Ma torniamo al doping. La creatina, quella tirata fuori ad un certo punto da Zeman: “Il Neoton 500 – spiega Di Maio – che ho visto usare giornalmente in tutte le società in cui sono stato, dalla Juventus alla Viterbese. D’altronde, si compra in farmacia. Poi, sostanze più particolari, il Sinsurrene forte e il Bentelan, corticosteroidi che alteravano prestazioni fisiche ma anche comportamentali, anche questi li ho visti usare dappertutto. E l’Epo, naturalmente, che però veniva somministrato ai giocatori a loro insaputa. Questa è l’apoteosi delle porcherie di cui una persona si può macchiare per raggiungere dei risultati sportivi. Non si pùò giocare con la pelle di ignari ragazzi. Dico ignari almeno per una parte perché un’altra sapeva benissimo che quando ti fanno delle punture sulla pancia e non nella consueta “chiappa” ,di altro non di può parlare se non di Epo. Da qui la decisione di cui parlavo sopra di denunciare tutto”.

E di qui le audizioni in varie Procure, da Torino (giudice Guarinello) e anche – sostiene Di Maio – da quella di Viterbo. La conclusione di questa denuncia è amara: “Quando fai il tuo dovere,in questi casi,non è nemmeno che devi aspettarti un cenno di riconoscenza anzi,sai già a priori che firmi la tua condanna professionale, il tuo esilio dal sistema”.

Di Maio è uscito dal gruppo, adesso. Segue poco il calcio (“solo i risultati”), dice di aver rifiutato anche l’ingaggio di una società. Ha parlato, ci tiene a precisare che non è mai stato querelato per diffamazione, e – con la solitudine di chi non ha nulla da perdere – lancia la sua ultima proposta choc: “Fare come Nerone fece con Roma. Bruciare tutto, e ricostruire il palazzo dalle fondamenta”. La panacea, per il mondo del calcio?

  • andrea1952

    poi hanno anche il coraggio, soprattutto i tifosi, di offendersi se li chiami prescritti, hanno fatto passare Zeman per un povero mentecatto, le cose sono chiare, i dirigenti del calcio Abete, Beretta, Galliani ecc. connivendo ed avallando queste schifezze sono solo dei criminali, come CRIMINALI sono Moggi Giraudo Bettega Agricola e giocatori che conoscevano i loro metodi e li hanno difesi, o si sono trincerati dietro il non ricordo. I tifosi rubentini che sanno benissimo che i loro giocatori si drogavano e che forse continuano anche ora a farlo, sfruttando la conplicità della dirigenza del calcio, con il preparatore atletico di Fuente e Nadal avvezzo a questi sistemi, dovrebbero essere i primi ad arrabbiarsi, invece quando si accusa la loro società di droping, loro , non avendo altro a cui appigliarsi, tirano fuori Errera degli anni 60 con il “caffè” ridicoli, forse drogati, dalla stampa loro connivente, che invece di denunciare tali schifezze, come loro dovere, gli tiene mano solo per uno sporco gioco di potere

    • Marco Illuminati

      in ogni caso c’e’ stato un processo in un tribunale e tre gradi di giudizio che hanno escluso l’uso di epo. e l’inter che dice lei ha vinto due coppe dei campioni con le anfetamine

      • andrea1952

        dove sono le sentenze di un tribunale ordinario o dello spoert che dice che l’Inter ha vinto con le anfetamine? Io invece posso indicarti le sentenze che condannano Agricola e quindi la Rube, per abuso di farmaci, oppure le analisi del sangue con ematocrito alterato di alcuni giocatori dell’epoca, Vialli, Del Piero lo stesso Conte, rivelatore di uso di EPO, vero non trovato nella farmacia rubentina, ma cosa ci facevano farmaci ospedalieri quali Naekan. farmaco per iverdose di eroina e Samir, antidepressivo, lo adoperava Pessotto?

        • vinciamosenzarubare

          pima o poi li ribeccano .

          • andrea1952

            lo spero, ma fino a quando esisteranno Abete & C. c’è poco da sperare. Si reggerannno a vicenda fino a che gli equilibri politici economici li sosterranno.

  • Christian

    Niente di nuovo sotto al sole

  • Marco Illuminati

    andrea1952 leggi bene perche’ se stai attento capisci che queste porcherie le facevano tutte le squadra… anche la tua. kallon all’inter peruzzi e carnevale alla roma , gli strani casi Milanlab etc etc. Quindi stai attento a fare il moralizzatore potresti fare una figuraccia.

  • fedelissimo neroazzurro

    Illuminati?toh 1 altro massone rubentinoo che viene qui a fare morali o cercare d smentire l inequivocabile,ma daiiiiiiii,,,

  • TONINOFOTI

    sono tornati a scrivere? bene…allora diciamo che dovrebbero cominciare a leggere meglio…le sentenze…quella sulla farmacia juventus dice semplicemente che non è stata trovata la pistola fumante per il semplice fatto che allora non esistevano i test specifici per l’individuazione dell’epo…l’ematologo che fece da perito al processo disse che i valori di ematocrito e i loro sbalzi erano fortemente dubbi (per usare un eufemismo)…tutto scritto in sentenze…le anfetamine? su di un’autobiografia…certo stesso valore giuridico vero??? kallon fu cacciato per quello che fece mentre era sotto contratto all’inter…non so quante altre squadre lo hanno fatto.,..anzi si…lo so: nessuna…vedi davids, stam, etc…che hanno tranquillamente continuato a giocare ed anche ad alti livelli…

  • kasse

    Quello che dice lei, Illuminati, benché sensato e suffragato dagli atti non è del tutto corretto. Premesso che ho apprezzato l’interveto morigerato ed “allargato”, credo che le sentenze del caso doping abbiano lasciato aperti molti interrogativi. Uno su tutti; il presidente della corte d’appello Gustavo Witsel (2° grado) assolvendo Giraudo ed Agricola, perché il “fatto non costituiva reato”, sconfessò di fatto il perito del tribunale (del tribunale, ripeto) sulla “quasi certezza” di Conte e Tacchinardi per quanto riguarda l’uso di EPO. La cosa avrebbe meritato il giusto approfondimento nel successivo giudizio, che tuttavia era solo di legittimità e non poteva (come da ordinamento giudiziario) entrare “nel merito”. Risulta difficile però vedere un giudice sconfessare i propri periti, ma Witsel aveva in programma ben altri colpi di scena, come, per l’appunto il dispositivo della sentenza, che assolveva i due dirigenti bianconeri, non perché non avessero somministrato farmaci 1) illeciti e 2) leciti ma off-label, cosa ampiamente assodata anche in secondo grado, ma poiché, a detta sua, dopare non costituiva “frode sportiva”, come viceversa comprare l’arbitro o i giocatori avversari. Bizzarra come interpretazione no? tant’è che la cassazione, della quale io comunque conservo un giudizio perplesso per altre vicende, poi fece a pezzi la sentenza di witsel, ma fu costretta ad archiviare per sopravvenuta prescrizione, i due capi d’imputazione citati poc’anzi, limitandosi alle conclusione di witsel sull’epo, proprio per l’impossibilità di entrare nuovamente nel merito.

  • andrea1952

    per MARCO ILLUMINATI ho letto bene l’articolo e Di Maio, non ha affatto detto tutte le squadre fanno uso di doping ma solo quelle frequentate da lui tra cui la juventus, Viterbese Lodigiabi, Civitavecchia ecc, forse non hai lette le righe sooto riportate, leggi con attenzione quello che dice sull’EPO: ” Ma torniamo al doping. La creatina, quella tirata fuori ad
    un certo punto da Zeman: “Il Neoton 500 – spiega Di Maio – che ho visto
    usare giornalmente in tutte le società in cui sono stato, dalla Juventus
    alla Viterbese. D’altronde, si compra in farmacia. Poi, sostanze più
    particolari, il Sinsurrene forte e il Bentelan, corticosteroidi che
    alteravano prestazioni fisiche ma anche comportamentali, anche questi li
    ho visti usare dappertutto. E l’Epo, naturalmente, che però veniva
    somministrato ai giocatori a loro insaputa. Questa è l’apoteosi delle
    porcherie di cui una persona si può macchiare per raggiungere dei
    risultati sportivi. Non si pùò giocare con la pelle di ignari ragazzi.
    Dico ignari almeno per una parte perché un’altra sapeva benissimo che
    quando ti fanno delle punture sulla pancia e non nella consueta
    “chiappa” ,di altro non di può parlare se non di Epo. Lui certamente non conosce il valore di ematocrito riscontrato ad alcuni giocatori della Juve, ma Guariniello li conosce benissimo, leggi le sue interviste, e Guarinielli si è anche dichiarato tifoso juventino. Come vedi l’articolo io l’ho letto bene tu da rubentino oltre a non saper contare (31 scudetti) non sapete nemmeno leggere?

  • Ben Johnson

    Lo sapevamo ma continuano ad arrivare conferme.
    il tanfo che esala da questa fogna di corruzione e truffa ha raggiunto livelli insopportabili. Droga, partite truccate, arbitraggi imbarazzanti fino alla sfrontataggine, intrallazzi fra presidenti e procuratori, frange di pseudo-tifosi che ricattano le società e società che si fanno ricattare, soldi in nero, calciatori che sono tutto fuorché atleti (salvo alcune eccezioni).
    Ma noi che andiamo a veder? Partite di calcio o copioni già scritti?
    Che cosa deve accadere ancora perché si faccia una buona volta pulizia? Siamo così’ irrimediabilmente rovinati da non dover sperare più in una qualche rivoluzione epocale del sistema?
    Se le cose stanno così il nostro quinquennio d’oro con la tripletta finale vale un milione di titoli perché siamo stati veramente più forti di tutto e di tutti.
    Sono fiero che la mia squadra sia diversa. Sono fiero di essere interista.
    Non è solo una passione, è qualcosa di più e noi tutti lo sappiamo.
    AMALA!

  • Luca Andolfato

    Caro Illuminati, forse non dovresti fare di tutta un’erba un fascio, ma tant’è, voi “tifosi” bianconeri siete abituati a dire tanto lo facevano tutti, senza preoccuparvi se le vostre vittorie sono meritate….Noi no, siamo molto critici nei confronti della nostra squadra, e se anche a questo mondo di santi non ce ne sono, stai tranquillo che la nostra coscienza è serena….Mi chiedo come potete continuare a fare finta di nulla, come se il processo doping non avesse chiaramente detto che il dott. agricola somministrava allegramente dei farmaci atti a migliorare le prestazioni sportive, che due personaggi come kraajienhof e Laich prestavano l loro servigi ed erano conosciuti nell’ambiente come persone propense ad usare sistemi non proprio regolari, tanto che quando la notizia venne riportata da qualche organo di informazione, la Juventus fu “costretta” a prendere le distanze ed allontanare i due manigoldi….se vuoi continuo, tanto siamo solo all’inizio di una brutta storia….Vi siete salvati solo grazie alla prescrizione e se anche non è stata dimostrata l’assunzione di EPO, è bastato sapere quanti e che tipo di farmaci i giocatori assumevano, la maggior parte dei quali non avevano motivo di essere somministrati a persone sane, come possono essere considerati dei calciatori professionisti nel pieno della loro carriera. Qui non si tratta di fare i moralizzatori ma di essere onesti e dire come stanno le cose, purtroppo in Italia, e non solo, a livello dirigenziale, inteso come federazione, si cerca di coprire il più possibile certe magagne, salvo poi prenderne le distanze nel momento in cui scoppia il finimondo…Ho appena finito di leggere un libro denuncia sul doping nello sport: “Lo sport del doping” di Sandro Donati, una persona che ha lavorato per più di trent’anni all’interno del Coni, prima come allenatore di atletica, dove cercava di opporsi al dilagare di sostanze dopanti proposte dai vertici federali per cercare di vincere più medaglie possibili nella varie competizioni internazionali…..Uno schifo, tanti atleti italiani medagliati alle varie olimpiadi invernali ed estive, vittoriosi grazie a pratiche proibite. Se penso che ho perso ore di sonno per “ammirare e tifare” questi splendidi atleti, mi viene una rabbia che non ti dico….Tutto dimostrato, solo che queste notizie passano in secondo piano, perché in risalto deve restare solo il luccichio della vittoria, se poi è arrivata barando, meglio dirlo piano, se no poi si crea troppo allarmismo, e qualcuno può rimetterci la poltrona……
    Noooo, io non ci sto alla vittoria ad ogni costo, e non ci sto a finire con la mia Inter in mezzo a degli scandali che non ci riguardano, perciò se a voi va bene così affari vostri, ma poi non prendetevela se vi pigliamo per il culo…….

  • Ben Johnson

    E’ un po’ lungo ma forse val la pena di visionario, anche a spezzoni, giusto per rinfrescarsi la memoria nel caso ce ne fosse ancora bisogno.
    Le deposizioni imbarazzanti dei giocatori della juve e il comportamento arrogante della difesa (poi messa a tacere dal giudice) sono più illuminanti di qualsiasi sentenza.
    Questo è il loro stile.
    http://www.youtube.com/watch?v=G8SP3AGHOMk

    • andrea1952

      grazie del contributo filmato che andrebbe trasmesso in tutti irubentus club. Se alla rube ed ai rubentini togli l’arroganza e l’ignoranza, non rimane più niente parafrasando un noto film “sotto l’arroganza niente” Sarebbero capaci di confutare persino un filmato in tribunale pur di apparire quello che sono, dei ladri corruttori per giunta drogati, che prosperano grazie alla nazione in cui vivono che per la maggioranza è come loro, corrotta o corruttibile.

  • bull89

    minchia Andrea 1952, sei rimasto calmo, tiragli fuori umberto agnelli capo della federazione, la roma di turone, il bilan del 73 a verona, la campioni dell’ heisel e di vialli. altro che anfetamine. se si mettono a contare sarebbero 31 sotto zero i loro scudi.

  • Enzo Di Maio

    Sarei curioso di sapere come si fa a manipolare un mio scritto tanto da alterarne tutto il significato ed
    implicandovi Società e persone che nulla vi hanno a che fare. In primis non ho mai fatto il nome della Juve come società implicata,ma,semmai,come probabile parte lesa. A Moggi mi lega solo una lunga comune residenza nella stessa città e interessi calcistici normali tra operatori del settore.Non esiste nessuna parentela. Lui e’ nativo di Monticiano nel Senese ed io sono Romano di padre Statunitense .In questo articolo sono scritte alcune verità ma anche tante stronzate che non sono partorite dalla mia penna. Anche il fatto che abbia abbandonato la mia professione e’ frutto di fantasia. Sarebbe bastato collegarsi al sito di categoria che registra in tempo reale i contratti in essere presso la FIGC per notare come dia felicemente occupato. Non reputo,infine. ,neanche giusto e deontologicamente corretto che si violi il mio profilo privato di Facebook per carpirne notizie.
    Tutto ciò’ che è stato riportato,non la parte inventata,ma quella reale ,e’ già stata pubblicata da Panorama nel lontano 2003 a firma di Giacomo Amadori.
    Ergo non esiste alcuno scoop.
    La Lodigiani ,società cristallina ,non ha mai fatto uso di doping ,ne tantomeno il Civitavecchia dove ho militato in anni nel quali era sconosciuta anche la terminologia di detta parola. C’è da dire che il Neoton ,a torto o ragione,non e’ stato mai considerato doping e è’ steso usato da quasi tutto il panorama calcistico nelle varie serie.Se e’ stato celebrato un processo alla Juve ne sarebbero dovuti seguire centinaia e centinaia.Detta sostanza non è neanche inserita nella tabella delle sostanze dopanti. Diverso il discorso dei corticosteroidi che,purtroppo ,erano molto diffusi ma di usavano in tempi nei quali non se ne conosceva la pericolosità .