Il rumore dei nemici è tornato

admin 30 giugno 2016 24 5.394 views
Il rumore dei nemici è tornato

Capita oramai sempre più spesso, da un mesetto a questa parte, di vedere strani articoli sui maggiori siti di informazione calcistica italiani. Il fatto che nello stesso periodo si cominciava ad ufficializzare la notizia della cessione di Internazionale F.C. al Suning Holding Group potrebbe essere una coincidenza, ma io alle coincidenze non ci ho mai creduto più di tanto.

E così ti capita di leggere parole di giornalisti professionisti che dicono al giovane Berardi che rifiutare la Juventus è da codardi perché sono occasioni che capitano una volta nella vita. A pensar male, parole del genere ad un ragazzo di 21 anni sembrerebbero quasi intimidatorie nonché scritte da qualcuno di parte, ma si sa che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca! Dico ciò perché dire ad un ragazzo pieno di talento di 21, dico 21 anni, che questo è l’ultimo treno della sua vita, è equivalente ad affermare che la Juventus è l’unico top club del mondo e che se lo rifiuti ora non vi entrerai più, dovendoti accontentare in futuro di ‘club minori’. Un tantino esagerato a mio modesto modo di vedere.

E poi ancora accade che in questi ultimi giorni leggo un altro articolo, scritto da un collega del giornalista precedente, dove si inneggia all’orgoglio nazionale. Ebbene sì, perché al potere economico dei cinesi la società nerazzurra (probabilmente quella precedente a Thohir) avrebbe dovuto preferire una cordata di imprenditori connazionali per salvare l’onore e la faccia.

Perché c’è chi pensa che non sia “onorevole” vincere se si è consapevoli che il successo è frutto di uno strapotere squisitamente finanziario, perché questo è “fatalmente arrogante”, e “prescinde da qualità meno rozze dell’interesse come la fantasia, la capacità, la bravura”,  e via discorrendo. Come a dire che chi ha i soldi ma non è italiano, automaticamente è senza fantasia e senza capacità manageriali, oltre che incapace di assumere gente che capisca di calcio. Un discorso, a mio parere, un filino razzista oltre che ignorante.

Anche perché se si parla di orgoglio italiano, mi si spieghi perché i proprietari della Fiat, nonché della Juventus, abbiano deciso da un paio d’anni circa a questa parte, si spostare la loro sede fiscale a Londra. Non sarà mica stato fatto per il mero denaro immagino?! Ma certo che no. Ovviamente è una mossa fatta per evidenziare l’orgoglio di essere italiani!

Dario Nigro


  • disqus_HED

    Questo è segno che l’INTER da fastidio e crea qualche paura a chi è abituato a fare il bello e il brutto in questa disastrata serie a..speriamo bene
    ORA PIÙ CHE MAI AMALA
    un saluto a tutti gli INTERISTI del forum

    • andrea1952

      Il bello ed il cattivo tempo hanno ricominciato a farlo appena l’Inter si è indebolita calcisticamente. Guarda caso sono tornati ai vecchi sistemi da quando un Agnelli è divenuto presidente della rube. coincidenza sospetta è la richiesta di danni fatta dalla rube alla FIGC, se io minaccio uno che è già succube, zerbinato a me, cosa ottengo? Ottengo che l’altro farà di tutto per riconquistare i miei favori, e quali sistemi ha la FIGC per ingraziarsi i favori ovino/rubentini? La risposta è fin troppo facile. questo spiega gli incontri segreti di Tavecchio e Giraudo, le consulenze di Moggi al monociglio e le comparsate del radiato nelle TV più compiacenti tenutarie del bordello mediatico italiano

  • Azazel8666

    Fanno schifo. Sappiamo bene perché esiste il sito di cui parli, chi è il suo direttore, e quale è la sua trasmissione televisiva di riferimento. Ovviamente quella più seguita a livello nazionale. Nonché l’unica che parla esclusivamente di calcio. Sappiamo anche chi li stipendia. Ecco spiegato perché hanno continuato a sparare a zero sulla nostra beneamata dal dopo calciopoli fino adesso. Furono fra i primi a dare spazio televisivo a Moggi. I primi che intervistarono in diretta gente come Paparesta e De Santis.. Insomma sono serviti per cambiare l’opinione pubblica su quella sacrosanta indagine. Oramai il pensiero comune è che l’Inter sia rimasta impunita. Ecco a cosa servono certe trasmissioni; esistono solo ed esclusivamente per questo. SCHIFOOOOOOOO!!!!

  • andrea1952

    Non solo domicilio fiscale a Londra, ma, spinti da un anelito patriottico, quello legale in Olanda, ha visto mai che a qualche PM italiano salti in mente d’indagare sugli affarucci ovini. Gli hanno fatto coro il presidente della Lazio Lotito che ha dichiarato: “Tanti club sono stati acquisiti dai cinesi, altri lo saranno presto, io ho l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Essere italiani è un orgoglio”. Ecco con una frase ci ha sputtanato tutti quanti. Io paragonato a Lotito? un insulto, anche se è vero che rappresenta molti italiani, ma non è certo un vanto rappresentare quel tipo d’italiani

  • danielinter

    ahahahahah….le matte risate!!!!!
    dunque, intanto le sedi sono in Olanda e a Londra, una legale e una fiscale, appunto per l’orgoglio italiano, mentre le perdite d’esercizio e le eventuali giornate di cassa integrazione sono sempre state qui, da decenni….ma sempre per orgoglio nostrano, ci mancherebbe.
    e, parlando sempre di orgoglio italiota, vorrei solo soppesare, per me personalmente, se preferisco vincere per lo “strapotere economico fatalmente arrogante” straniero, o per lo strapotere mafioso nostrano…vincere sottobanco in sintesi, come è abituato a fare l’orgoglioso capitano dell’orgogliosa nazionale italiota…
    mah….non credo di doverci pensare molto in realtà.
    voglio continuare a credere, ancora per un po’ almeno, che ci sia una speranza per i valori dello sport, per la legalità nello sport, fosse anche rappresentata solo da NOI Nerazzurri.
    devo anche dire però, in tutta onestà, che per cercare di limitare lo strapotere mafioso nostrano, non disdegnerei un assaggio di strapotere mafioso cinese…così…solo per rimetterli un po’ al loro posto, per ricacciarli nella fogna da dove sono usciti.

  • ORP1964

    Ed eccoli già operativi e “pimpanti” i proseliti (non richiesti) del neo direttore di Calciomercato.com, quel Stefano Agresti ex vicedirettore del Corsport nonché conclamato giornalista di fede j**e***na. Sì, insomma di colui che – tramite apposita filippica – aveva inaugurato, solo qualche settimana fa, il filone intimidatorio (ed insieme denigratorio) sui probabili nerazzurri di nuovo conio come l’esterno calabrese Berardi. Giusto ieri sera – ma l’ho saputo solo da un estratto letto su FC Inter 1908 – in quegli studi di Cologno Monzese abituali produttori e dispensatori di guano mediatico all’indirizzo dei nerazzurri, è stato appositamente invitato uno dei tanti “smerdatori un tanto al kilo” che il lugubre panorama di tanti ex pedatori offre. Il capelluto Marco Nappi – tra un boccolo e l’altro (vado un po’ a memoria….) – si è lasciato andare (o è stato opportunamente indottrinato?) a considerazioni del tipo “Se Gabriel Jesus fa i suoi giochetti con Chiellini e Barzagli, dura 20 minuti”, bollando pure i suoi virtuosismi come “giochetti inutili” e “tecnica fine a se stessa”. E poi l’acuto di pura istigazione alla delinquenza: “Ti viene proprio voglia di dargli una stecca. Se lo fa in Italia, prende una stecca, sicuro, e dura 20 minuti”. Chiaro il messaggio preventivo para-mafioso? Al che – se del caso – le soluzioni sarebbero solo 2, entrambe drastiche: o Zhang Jindong recita pavidamente la parte del Don Abbondio di turno (ma non pare proprio il tipo, visto quello che alcuni suoi connazionali – per quanto molti clandestini – hanno combinato in quel di Sesto Fiorentino……) e rinuncia all’acquisto della più che promettente punta brasiliana, oppure l’esterno carioca verrà istruito, di partita in partita (o da un infortunio “procurato” all’altro?), nel riuscire a concentrare e sprigionare tutto il suo talento esclusivamente nei primi 20’ di gioco…..

    Chissà perché, ma mi è subito venuto in mente quello che sentenziò l’Avvocato all’epoca dell’ingaggio di Ronaldo (il Fenomeno) da parte del presidente Moratti, ossia che il suo acquisto non sarebbe stato un affare. Col senno di poi, bisogna proprio ammettere, amaramente, che quel consorzio di compagni di merende – variamente assortito – fece di tutto per non smentire cotanto Giovanni….. Altro “stile”, altra (presunta) classe, tanto da fare – pur da imberbe – un baffo al contemporaneo Agresti….

    Ed allora, in un certo qual modo, vada per “A’ la guerre comme à la guerre”, anche se mi sa tanto che con i nuovi proprietari cinesi i prigionieri non saranno previsti….

    • danielinter

      confermo la mia “tentazione”….un assaggino della vera mafia cinese a questo baraccone, chiamato campionato italiota, e ai suoi fedeli servi giornalai, servirebbe proprio!!!!

      • ORP1964

        Hai letto? Pure Ciccio, altrimenti detto Graziani, si è schierato – anche se più sommessamente – a favore dei frullatori di tibie, peroni e rotule, nonché dei gambizzatori generici. D’altronde “che
        ce vo’” a schierarsi? Basta poco: un’ospitata di qua, un gettone di
        presenza di là; pare addirittura che se reciterà ancora così bene la solita catechesi anti-nerazzurra impartita da quelli di Cologno, gli potrà scappare pure un rendez-vous con una ……. (e qui tocca autocensurarmi sennò gli amici di DISQUS identificano il mio post come SPAM e quindi ti lascio lavorare con la fantasia sulla probabile inattività di certi particolari profili professionali
        nell’organico Fininvest).
        Paolino Pulici, però, persona schiva ed allergica al tubo catodico, sembra sia rimasto (pur idealmente) del tutto schifato dalle farneticazioni su Gabriel Jesus dell’ex “gemello del gol”. Eccole: “E’ un giocatore forte, anche se certe immagini pare vengano montate per farlo sembrare più forte di quello che è”. Non sia mai! Ma come? Proprio in casa dei manipolatori di immagini per antonomasia si permette di svelare i trucchi della casa? E poi la stoccatina: “In Italia dovrà stare attento perché certi giochetti non glieli permetteranno”. Furbescamente, però, a differenza di “Nippo” Nappi, non fa i nomi dei mandanti, né dei sicari. E poi l’ultima chicca: “Le cifre dell’affare? Certe persone sarebbero da arrestare (…)”. Dichiarazioni dalle quali Puliciclone – da sempre restio alla mitizzazione dei calciatori ed alla frequentazione di certi salotti – pare voglia prendere decisamente le distanze e, facendo uno strappo alla regola, abbia deciso di farsi chiamare – d’ora in poi – “gemello diverso”. Perché la musica non può sempre essere la stessa….
        In ogni caso, chissà perché, ma a proposito di paventate “metodologie coercitive” da applicarsi al mondo pallonaro, quel tuo richiamo insistito alle “cupole altrui” mi ha fatto venire in mente un film che calzerebbe quasi a pennello, “Mississippi burning – Le radici dell’odio” (basato su fatti reali), nella cui trama l’attempato agente federale Gene Hackman (dai metodi operativi non sempre ortodossi) riesce alla fine a convincere il suo giovane e fin troppo zelante collega dell’FBI Willem Dafoe che per riuscire a venire
        a capo della “misteriosa” scomparsa di 3 attivisti dei diritti civili degli afroamericani – sconfiggendo parallelamente l’omertà generale – non si possa fare altro che ricorrere (almeno parzialmente) all’adozione di metodi anche al di fuori della legge, ma purché questa alla fine trionfi a favore di tutti. Non è un paradosso: è solo quella che in altri contesti viene chiamata “ragion di Stato”. Ed allora se nell’ “ardito“ parallelo ci metti Zhang Jindong al posto di Hackmann e Massimo Moratti/Erick Thohir al posto di Dafoe, sostituisci l’omertà delle cosiddette autorità locali del Mississippi con le sospette connivenze della nostrana FIGC, rimpiazzi il bubbone del KKK con i cupolisti della Calciopoli 2.0 ed infine scambi la battaglia per la “difesa dei diritti civili” (altrui) con la pretesa (del rispetto) dei diritti sportivi (di tutti), il gioco è fatto. Rien ne va plus! Non so come si scriva in caratteri cinesi, ma il senso spero si sia capito lo stesso.

        • danielinter

          si è capito benissimo il senso!!
          e mi fa piacere che tu convenga con me che l’assaggio della temibile mafia cinese, in qs campionato e in questo baraccone calcistico di pupazzi e marionette al soldo della casa reale e dei suoi sodali, ci starebbe proprio come il cacio sui maccheroni!!!!

    • andrea1952

      Le affermazioni di boccoli d’oro non sono solo intimidazioni, purtroppo sono fatti reali azioni criminali che solo certi giocatori bianconeri, in Italia sono autorizzati a fare I nomi? Bonucci, Chiellini, Zazza ed a scendere tutti i giocatori bianconeri. A riprova? La gamba rotta a Bergessio con un’entrata gratuita a centrocampo, in ritardo, alla fine della partita e con punteggio già ampiamente acquisito, che riceve solo un cartellino giallo. Bonucci e le entrate ripetute con piede a martello su vari avversari uno per tutti Destro, nemmeno ammonito, che se lo fosse stato, guarda caso avrebbe saltato la gara contro l’Inter

  • Achille Formenti

    Fuori uno ed avanti il prossimo, ieri ho letto un articolo di tale Cazzetta sul giornaletto rosa, pieno di fesserie che concludeva dicendo che i cinesi dovrebbero portare il portafoglio dal lato destro al lato sinistro, occuparsi meno del business e più della squadra. Mi piacerebbe sapere perchè l’Inter dovrebbe essere l’unica società al mondo ad avere l’obiettivo di perdere soldi anzichè guadagnarli o perlomeno investire per espandersi, non esiste squadra al mondo dove l’azionista di riferimento immette quattrini a iosa anno dopo anno, nemmeno la rube è amministrata in questo modo, ora tutti a rimpiangere i tempi in cui Moratti pagava (ed indebitava l’inter portandola sulla soglia del fallimento) e strapagava tutti quelli che passavano per strada. Oggi invece ruttosporc titola “gelo attorno a Mancini” il tutto perchè ancora non si parla di rinnovo e arrivano giocatori indesiderati???? il solito giornalismo fatto di suggestioni e senza costrutto, con teoremi insulsi e cronache completamente inventate che nel caso dell’Inter assumono una malevolenza preconcetta, alimentata ad arte dalla casta che detiene il potere

  • StefanoPD

    il rumore dei nemici non se n’è mai andato, cova sotto le ceneri e poi viene riattizzato ad hoc quando e come serve al crimine. A volte poi esplode come un vulcano solo che quello che esce non è lava ma m…a. Quanto dicono o fanno un giorno si ritorcerà su di loro, come è già successo.

  • andrea1952

    siamo alle solite. Caso Pjaca, l’Inter su Pjaca, deve solo fare le visite mediche! Notizie non smentite dall’Inter, risultato asta, zuppone gigantesco per il giocatore fra BBilan, rube, Manchester ecc. Quando impareranno i ns, dirigenti a mettersi una parrucca e baffi finti, andare dal giocatore e dal club del giocatore con i soldi in bocca, concludere l’affare e, dopo, molto dopo, annunciarlo alla stampa? Forse mai ed allora continuamo a farci prendere in giro ed a farci soffiare sotto il naso i giocatori

  • andrea1952

    l’Italjuve è stata bayernizzata un’altra volta. Sono immediatamente cominciati gli slinguamenti da parte dei telejuventini, che se i giri della loro lingua nel leccare lo collegassero al turbo della Ferrari, questa darebbe alle Merceds tre giri a gara. voglio essere il più possibile obiettivo, dopo i tempi supplementari l’Italia poteva pure passare il turno, ma siamo seri durante la partita il portiere tedesco ha fatto solo una parata mentre Buffon è stato fra i migliori in campo. Il prossimo campionato gli arbitri italiani si impegneranno di più per dare rigori alla rube, tanto per far allenare maggiormente a batterli dato che può essere di sbagliare un rigore ma 4 sono un po’ troppi poi con in testa i rubentini Zazza Barzagli, Bonucci, l’eroe per aver segnato il rigore del pareggio. Conte ha provato con il suo gioco, cayenaccio e ripartenze, la cosa è riuscita ina sola volta. Il telecronista è stato quasi comico nella sostituzione di Eder, non si è accorto che zoppicava e che era ferito ad un ginocchio

  • andrea1952

    correggo il post precedente su Italia Germania Barzagli non ha sbagliato il rigore solo Zazza (entrato appositamente) Bonucci gli juventini. Scritto il post di getto ed ho scambiato i nomi

  • ORP1964

    LA BABELE DI CASA GAZZETTA

    Per dirla secondo la caricatura del profeta Quelo di Corrado Guzzanti, nella redazione della (fu) Gazzetta dello Sport “c’è grossa crisi!” di autorevolezza e soprattutto di credibilità, cui gran parte di quei digitatori compulsivi – mica giornalisti – risulta ormai refrattaria come lo sono al fuoco i mattoni di una canna fumaria. Non che questa sia una grossa novità, visto che è da tempo immemore che quelli continuano a scrivere tutto ed il suo contrario. Se poi ci sono da commentare le vicende nerazzurre, allora la loro già scarsa professionalità viene messa ulteriormente alla berlina da quel “piacere” perverso di provare a disorientare – a comando – quegli utenti che, soltanto “grazie” ad interposti siti tematici, continuano a confermarsi come loro lettori residui.
    Anche solo riavvolgendo il nastro delle versioni cartacee o telematiche più recenti, il campionario di bufale, vaccate e porcate assortite che ne emerge non fa altro che popolare ulteriormente un’arca mediatica già alla deriva di suo, piuttosto che rivelarsi strumento “salvifico” o plurale. Avevano iniziato (pardon, continuato) con quella scombiccherata tesi sul (presunto) ripensamento nerazzurro a riguardo di Erkin argomentando – da finti tonti – che la società nerazzurra fosse intenzionata a dirottarlo all’estero per ripristinare le due iniziali caselle riservate al tesseramento di giocatori extra UE. Salvo poi fare spudoratamente marcia indietro (senza, però, cospargersi il capo di cenere se non proprio autocensurarsi), precisando che – regolamento alla mano – quell’eventuale escamotage non sarebbe stato possibile in quanto il giocatore turco era già stato tesserato. Ecco, se anche quei sedicenti informatori si sono ricordati, alla fine, di quella “seccatura” chiamata regolamento, questo la direbbe lunga su quanto i bacilli di una certa “patologia delinquenziale” vengano tollerati ed abbiano forse compenetrato anche le loro menti: tutto secondo il lascito della più autentica “scuola” Moggi, si potrebbe facilmente argomentare….
    Solo qualche giorno prima erano riusciti invece a “sdoppiarsi” sulla pagella di Eder (dopo gli ottavi vittoriosi contro la Spagna) raccontando i pregi della sua reale prestazione soltanto nella versione cartacea per fornirne poi una assurdamente comparativa (con Pellè) nella sezione web (ripresa anche dal collega Andrea1952) solo per aizzare – da “buoni” arruffapopoli – il solito sfogatoio dei commentatori. Per chiudere in bellezza (si fa per dire!) con la porcata della vicenda Pjaca dell’altro ieri (venerdì), in cui quei supposti giornalisti avevano dimostrato di essersi sciroppati integralmente la panzana della sua cessione ai nerazzurri sfornata da quelli di Sportmediaset (ma le doverose verifiche?), spingendosi – nella persona di un navigato redattore filo-interista come Luca Taidelli, mica dello stagista Nicolò Schira prelevato da Sportitalia, ma già “esperto di calciomercato”…. – ad annunciare persino le imminenti visite mediche del giocatore croato. Tentando poi, di fronte ad una pioggia di smentite di giocatore ed agente – di abbozzare una tragicomica “rivisitazione” di tutta la presunta trattativa. Sempre nella sezione web – da buoni arrampicatori sugli specchi – si sono quindi toccati picchi a dir poco esilaranti raccontando di trattative che cambiavano la destinazione di Pjaca a seconda di quanto fosse alto il sole sulla linea dell’orizzonte: all’Inter di mattina, conteso in un derby col Milan nel pomeriggio, addirittura alla J**e la sera. Roba da scompisciarsi dalle risate.
    Mi piace pertanto immaginare – pur con uno sfondo un po’ macabro – quanto i poveri resti dei compianti Gino Palumbo e Candidò Cannavò possano invidiare le ceneri del cremato Antonio Gramsci, pur non essendo stati – come, invece, nel caso specifico del politico comunista – tra i fondatori di un giornale, ma di sicuro direttori responsabili di altra levatura e pluralismo rispetto al contemporaneo e roseo Andrea Monti: almeno avrebbero evitato di rigirarsi continuamente nella tomba a vedere una Gazzetta conciata così…..

    P.S.: non ho nessun timore a confessare di aver tifato, agli europei, esclusivamente per l’oriundo interista di lontane origini venete (sennò che patriota sarei……) Eder Citadin Martins, il cui bisnonno Giovan Battista Righetto era partito appena tredicenne dal suo paese natio di Nove (VI) nel 1891 alla volta del Brasile per cercar fortuna. E di aver quindi goduto da matti di fronte agli errori marchiani dal dischetto di 2 prime punte come Pellè e Zaza (quest’ultimo fatto entrare apposta al 120° per calciare i rigori….): davvero inconcepibile che in una gara di tal importanza 2 centravanti così osannati dalla stampa – anche solo per un assist di petto – non siano riusciti manco a centrare la porta. E stamattina – a tentare di leggere sulla stessa una qualche riga di critica o stigmatizzazione sulla dabbenaggine di quei 2 pedatori – non si è rivelato, “finalmente”, esercizio superfluo. Ci sarebbe mancato pure il contrario. Ma che forse la loro arroganza o le loro gestualità provocatorie e presuntuose non erano arcinote anche prima, specie quelle del pelatone? Addirittura sul pezzo di Gazzetta.it si sono permessi di connotare come “Ai limiti del grottesco l’errore dello juventino”. E che sono matti? Arriverà anche stavolta la telefonata da Torino che farà partorire la classica nota di rettifica in puro “stile” Mazzocchi (Raisport), come nel caso precedente dell’ironia domiciliare sull’inopinatamente “ingiallito” Chiellini?

    • ORP1964

      Aggiungo un ulteriore, “doveroso” P.S.. Anche nelle aperture la fantasia creativa dei titolisti della (fu) Gazzetta dello Sport dà ormai segni – se non di confusione – sicuramente di stanchezza e logorio, lasciando sempre più spesso il passo all’ovvietà. In quella odierna – dedicata nel taglio medio ai
      nerazzurri – si titola NASCE L’INTER MANCINA. E perché non si è, invece, pensato di aprire con un titolo del tipo NASCE L’INTER ARGENCINA
      che, se non altro, sarebbe risultato più rispondente alla realtà dei fatti che fotografano, appunto, l’ingresso in società di nuovi azionisti di maggioranza cinesi ed al contempo il ritorno all’ingaggio in massa di giocatori provenienti da quel paese sudamericano (leggasi Banega, il non ancora ufficializzato Ansaldi, il molto probabile Garay e – secondo alcuni venditori di cortine fumogene – pure Zabaleta e Lamela)?! Per tacere poi
      delle rinunce che il tecnico marchigiano dovrà molto probabilmente “sopportare”, tipo gli attempati Yaya Tourè e Candreva. Magari è proprio un segno del destino.
      Anche nell’estate di 7 anni fa a Mourinho furono “negati” da Branca e Ausilio i tesseramenti dei suoi pupilli Ricardo Carvalho (in favore di Lucio) e Deco (arrivò invece Sneijder). Ma mi fermo qui con i corsi e ricorsi storici: segue toccatina d’ordinanza…..

  • andrea1952

    vorrei attirare l’attenzione di voi tutti del come trattano i media l’eliminazione della Nazionale dagli Europei, soprattutto come cercano di sviare l’attenzione sul come sono andati fuori gli azzurri. La partita sarebbe finita 1-0 per i tedeschi se l’Italia non avesse trovato il rigore ingenuamente concesso dall’avversario. Il portiere più impegnato è stato Buffon. Noi siamo stati pericolosi solo una volta in tutta la partita, escluso il rigore. Ma i media esaltano la compattezza della squadra, lo spirito di corpo infuso da Conte, qualcuno in un impeto di lecchinaggio, persino alla sfortuna. Dimenticando che siamo usciti non in finale, ne in semifinale ma ai quarti, quindi in una media posizione di classifica, che data la ns. storia non è il massimo. Veniamo poi ai rigori, certo sempre una lotteria, tanto che ho cambiato canale alla fine dei supplementari, poi li ho visti in seguito. Ho anche notato come i media calchino soprattutto su il rigore sbagliato da Pellè e non ad esempio quello battuto in maniera ridicola da Zazza, entrato appositamente, (con furbata di Chiellini buttatosi a terra, per permettere la sua entrata, se non danno una fregatura anche in Nazionale gli juventini non sono contenti) per battere i rigori. Immaginate se invece di Zazza il rigore lo avesse battuto, alla solita maniera, Eder? Sarebbe stato crocifisso, messo alla gogna sulla piazza mediatica, crocifisso in sala mensa di fantoziana memoria. Sarebbe stata sua la colpa della ns. eliminazione. Invece, siccome sia Zaza che Bonuccisono juventini, se nei servizi vi sono filmati dei rigori, fanno vedere quello di Pellè, nessuno commenta quello di Zazza, se non con mezzi sorrisi o quasi scusandosi di averlo fatto vedere. Questo è il marcio nel calcio italiano, non la ns. eliminazione, il marcio è tutto quel branco di puttane che vi ruotano intorno al calcio, generate e piazzate nei media dal potere mafioso rubentino

    • danielinter

      applausi!
      io non ho guardato un solo minuto l’orgogliosa nazionale italiota, nella quale non mi riconosco da anni, però dopo l’eliminazione ho ascoltato qualche commento (pochi minuti però…non tollero i giornalai, quindi più di tanto non resisto).
      ebbene, è stato tutto uno sperticarsi di complimenti e leccate: i tedeschi sono stati neutralizzati, messi all’angolo, umiliati, l’itaglia ha giocato alla pari con i campioni del mondo, solo la lotteria dei rigori ha punito l’orgogliosa nazionale italiota, ma quella si sa è solo fortuna, al temine dei 120 minuti l’itaglia era alla pari con loro….ma per trovare i nomi dei rigoristi ho dovuto tribolare non poco su internet!!!
      quando finalmente ho trovato i nomi ho capito….c’erano dei macellai nell’elenco dei rigoristi che avevano ciccato, quindi non era il caso di parlarne, non bisognava farne cenno, o la casa reale se ne sarebbe risentita!!!

  • Ben Johnson (9″79 in pista)

    Due OT che riguardano la nazionale, anch’essa bersaglio del rumore di altri…nemici.

    – Buffon: “Usciamo a testa alta”. Perfetto, niente da dire.
    Curioso, però, che questa affermazione venga da uno che gioca in una squadra che da sempre afferma che “l’importante è vincere”.
    Fuori dall’Europa. Anche questa volta senza referendum.

    Non è che gli giùventini portano sfiga? Dai tedeschi non prendono altro che würstel.

    – Pellè sembra che abbia dichiarato: “Col mio gesto non volevo irridere Neuer (il migliore portiere al mondo, aggiungo io, e con un palmares degno dei più grandi calciatori) volevo solo ricordargli, da buon salentino, che sulla frisella ci deve mettere il sale”!!!

    • andrea1952

      come ho scritto sotto, hai notato come i media tendano a stigmatizzare l’errore di Pellè e non la buffon-ata di Zazza. Lo juventino è, a mio avviso, più responsabile di Pellè della figuraccia rigoriana degli azzurri. Primo perché era entrato a mezzo minuto dallo scadere dei supplementari, con annessa sceneggiata di Chiellini, anticipatrice della farsa del rigore di Zazza, proprio per battere il rigore. Secondo perché a differenza di Pelle, che a mio avviso ha cercato di fare il furbetto cercando di ingannare il portiere, ha fatto una rincorsa che niente aveva a che vedere col battere un rigore, rendendosi ridicolo al mondo pallonaro intero. Ora mi domando, ma Zazza, in allenamento non ha mai tirato rigori? Conte non lo ha visto, oppure era una pantomima studiata e finita male?

      • Ben Johnson (9″79 in pista)

        Conte dice che Pellè e Zaza in allenamento la mettevano sempre dentro.
        Il problema è psicologico, di tenuta nervosa in una competizione di quel livello.
        L’esperienza è fondamentale anche se spesso non sufficiente.
        Vedi l’errore di Schweinsteiger per esempio

  • andrea1952

    mi rivolgo agli amici interisti milanesi. Ma a Milano, possibile non abbiate un giornale degno di questo nome? In età giurassica esisteva il Corrierone, ma oggi è diventato un giornale nemmeno buono per gli annunci gratuiti delle Escort. Leggo sul Corriere della Sera che siccome il BBilan presto diventerà cinese, con cifre che a definirle ridicole si fa un torto a chi racconta barzellette per mestiere, siccome l’Inter già di quel Paese, potrebbero costruire uno stadio in comproprietà. Ora dico, perché costruirlo se c’è già San Siro, casomai ristrutturare quello. Poi, fino ad ora l’Inter ha dovuto aspettare i comodi dei rossoneri, prima lo volevano costruire uno nuovo, poi per ragioni “sentimentali” volevano San Siro, ma il Comune voleva troppi soldi. A casa mia c’à il detto che le società sono belle quando i soci sono meno di due. Vadano a fare a quel paese il BBilan ed il Corriere ambedue degne della “B”

  • Gian61

    Avete avuto occasione di leggere gli ultimi avvenimenti che riguardano quella società di Torino che ha avuto i dirigenti più volte condannati ? Ebbene se vi foste persi le ultime perle, leggete i primi due articoli del seguente link
    http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/agiambartolomei/ptype/articoli/
    Ogni commento è superfluo !