Juve in difficoltà, Orsato esegue i compiti. Perché anche il Var è a discrezione. E il nostro calcio muore

admin 29 aprile 2018 12 1 views
Juve in difficoltà, Orsato esegue i compiti. Perché anche il Var è a discrezione. E il nostro calcio muore

Chiamatelo tributo al ventennale, oppure il quarto episodio di Ritorno al Futuro: fatto sta che ieri sera Daniele Orsato è stato all’altezza di Piero Ceccarini quando nel 1998 diresse Juventus-Inter, consegnando lo scudetto ai bianconeri. Ieri sera l’arbitro della sezione di Schio ha fatto praticamente altrettanto, con una direzione di gara vergognosa che ha punito oltre misura i nerazzurri, lasciati in inferiorità numerica dopo poco più di 15 minuti e senza la soddisfazione di un egual metro di giudizio. Orsato e la sua squadra hanno fatto il possibile, anche coprendosi di ridicolo, per usare a proprio piacimento il Var e indirizzare la gara verso la squadra bianconera, alla disperata ricerca della vittoria per non farsi superare dal Napoli in testa alla classifica. Nonostante vantaggi solari concesso all’avversario, l’Inter era riuscita nell’eroica impresa di ribaltare lo svantaggio con l’uomo in meno, salvo pagare nel finale errori nelle sostituzioni di Spalletti, un pizzico di sfortuna e l’inevitabile crollo fisico dovuto a una rincorsa di oltre un’ora. Ma la partita era stata rovinata prima da Orsato e soci, con l’espulsione severa di Vecino in avvio e quella negata a Pjanic per un paio di interventi meritevoli del secondo cartellino giallo. Nello specifico, ecco com’è andata ieri sera al Meazza, davanti a una cornice di pubblico meravigliosa che meritava uno spettacolo degno e non falsato:

13’ – Dopo una consultazione con Paolo Valeri al Var, che conferma il mancato tocco di Matuidi su cross di Cuadrado, il direttore di gara convalida giustamente il regolare gol dell’1-0 di Douglas Costa.

18’ – In questo caso è direttamente Orsato a recarsi in prima persona davanti alla telecamera del Var. Dopo aver estratto il giallo a Vecino per un intervento su Mandzukic, Valeri lo richiama dinanzi alle immagini: il direttore di gara decide di estrarre il rosso, piuttosto eccessivo vista l’intenzione dell’uruguaiano di non fare male all’avversario, che sposta in anticipo la palla, non affondando il colpo. Il giallo iniziale sarebbe stato corretto. Inoltre, per regolamento, il Var può intervenire su rigori, gol viziati da irregolarità, espulsioni dirette e scambi di persone sui cartellini soltanto in caso di “chiaro errore”. Variabile, in questo caso, totalmente assente.

27’ – Contatto a centrocampo tra Pjanic e Rafinha: il bosniaco, già ammonito, colpisce in netto ritardo Rafinha che ha già giocato il pallone. Poteva starci il doppio giallo.

44’ – Scivolata in notevole ritardo e pericolosa di Barzagli sulla caviglia destra di Icardi, lanciato in corsa: il difensore bianconero rischia il rosso (se si tiene conto del metro di giudizio utilizzato in precedenza sul caso-Vecino), Orsato opta solo per il giallo.

49’ – Questa volta il Var blocca il 2-0 della Juventus: solito consulto col Valeri, che ravvisa l’evidente posizione di fuorigioco di Matuidi in occasione del tocco di petto di Khedira. Nello scontro tra Higuain e Skriniar nessuno tocca la palla e rimette in gioco il centrocampista francese.

56’ – Altro grosso errore di Orsato che grazia per la seconda volta Pjanic, autore di un intervento in maniera scomposta e scorretta, a gamba alta, ancora su Rafinha colpendolo violentemente al costato: nessun giallo per il 5 bianconero, sì a D’Ambrosio per proteste. Diffidato, salterà la prossima partita.

92′ – L’arbitro non fischia una spallata vigorosa al limite dell’area di Skriniar su Higuain: poteva starci la punizione a favore della Juventus, da capire l’eventuale cartellino. Ma Orsato, anche in questo caso, tiene il fischietto in mano anziché in bocca.

Pesano, in questa sfilza di errori che nascono anche dall’uso ad hoc del Var, soprattutto il rosso a Vecino e quello non sventolato in faccia a Pjanic, regalo da cui è impossibile nascondersi. Nonostante fosse a un metro dall’azione, Orsato ha finto di non vedere l’entrata pericolosa del bosniaco su Rafinha che avrebbe rimesso in equilibrio il numero di giocatori delle due squadre. Invece no, l’arbitro ha permesso alla Juventus, già in difficoltà, di tentare l’assalto finale con l’uomo in più. Questa serata conferma quanto alla fine, nel momento in cui conta davvero, la Juventus gode dei soliti vantaggi. Var o non Var. Sarà contento Gianluca Vialli, che tempo addietro, attraverso una tv a pagamento, aveva auspicato uno scudetto alla Juventus per dimostrare che i bianconeri possono vincere anche con il Var. Chiaro, così è molto più facile, perché alla fine conta sempre la discrezionalità di quei personaggi con il fischietto al collo. Intanto, a Napoli, dove speravano nel sorpasso, devono ingoiare un boccone amaro che falsa la regolarità del campionato. Un campionato che all’estero continua a godere di una pessima reputazione, ed episodi del genere, sotto gli occhi di milioni di persone, confermano quanto questo prodotto sia invendibile. Con conseguenze nefaste per tutto il movimento, dove continua a fare il bello e il cattivo tempo un’unica società che continuerà a collezionare scudetti, ma che all’estero prenderà sempre calci in faccia. Oltre il confine, infatti, si applica il regolamento. In Italia invece il regolamento è a discrezione, fin troppo, dei soliti noti. Ma tanto, come alla fine della gara Allegri ha scherzato con Tagliavento, Orsato è stato promosso. Ridicola la scena, ridicoli i contenuti, ridicolo il nostro calcio.

  • il diavolo

    orsato o no, al 84′ l’inter vinceva. poi quel loser nato di spalletti fa un mossa assolutamente fantastica.

    • andrea1952

      Certo, è uno spasso giocare in 10 per quasi tutta la gara contro la rube, forse si arriva un po’ stanchini a fine gara, considerando il fatto di aver, così per scherzare, rimontato un goal al passivo alla rube. Inoltre l’Inter non ha giocato in 10 contro 11 ma in 10 contro 13 e più, senza la concessione di un rigore su Icardi sacrosanto, senza l’espulsione di Pjanic solare, senza quella di Barzagli avendo fatto un fallo fotocopia di quello di Vecino su Icardi in occasione del rigore non concesso. Poi Spalletti ha sbagliato, uno sbaglio obbligato, avendo visto i giocatori stanchi, ovviamente, mancando 10 minuti alla fine cerchi di immettere forze fresche, e chi hai a disposizione? Questi sono i cambi dei nerazzurri, hanno una panchina corta e scarsa grazie al FFP a Suning e Governo cinese

  • andrea1952

    “Ciao Taglia”. E poi, prima di chiudere con una risata: “E’ andato proprio bene. E’ stato bravo. Promosso… Eh?” (mediaset sport). Di chi parlava il tecnico bianconero? Domanda retorica, parlava di Orsato. Mi sembra di riascoltare le telefonate di Moggi ai designatori e viceversa, dopo le gare rubate dalle rube, ricordate la fase “l’arbitro oggi ha fatto un capolavoro” nel gestire le ammonizioni. Moggi le faceva al telefono, Allegri invece le solite, le fa in pubblico ad un arbitro protagonista nella partita con l’Inter. Uno schifo. condivido l’articolo, solo alcune porecisazioni, riguardando le immagini ho dei dubbi che Matuadi non tocchi, anche solo leggerissimamente il pallone. Inoltre vorrei far notare che al 56′ Cancelo viene atterrato con una spallata da Alex Sandro e l’arbitro lascia correre, spallata di Skriniar simile, poi al 93′ potevano anche espellerlo.
    Mi meraviglio del pubblico di San Siro che ha accettato la ladrata passivamente. Doveva essere ancora negli spogliatoi il gruppo arbitrale assediato e sotto minaccia d’andare all’ospedale. La gara doveva essere interrotta al 17′ tanto persa per persa, e gli arbitri sommersi, non da un mare di fischi, come accaduto, ma da un mare di randellate, da poterli far sperare solo di uscire vivi dallo stadio.
    Ladri sono capaci solo di rubare, Del resto in un Paese dove l’evasione fiscale, la corruzione, la mafia, la ‘ndrangheta, amici degli ovini, la camorra, la stidda, la fanno da padrone cosa ti vuoi aspettare un calcio pulito? La Juve, gli Agnelli, gli Elkann sono il vero ritratto di questo Paese, i rappresentanti mondiali del malaffare della delinquenza, la facciata imbiancata di un mostro corrotto e corruttivo che non ha più nemmeno il pudore di rubare di nascosto, allo scuro, ora lo fanno alla luce del sole vantandosene pure e sfottendo coloro che credono ancora nel calcio. La rube e la sua dirigenza nonché proprietà, ne hanno fatto di tutte, vinto con rigori per fallo a centro campo, festeggiato danzando sui cadaveri degli stessi loro tifosi, vinto trofei drogati di farmaci fin sopra i capelli, calciopoli, regali agli arbitri e designatori di Maserati, rinchiuso arbitri per punizione rei di non aver aiutato la rube negli spogliatoi, morti misteriose di personaggi legati alla rube con relativo salto dai cavalcavia, (Edoardo, capo dei “drughi” ultras rube) tentativi di suicidio con lancio dal tetto della sede rube, accordi della dirigenza e del presidente con personaggi della ndrangheta, cessione di biglietti in nero ai sopradetti personaggi destinati ai bagarini veri padroni dell’Allianz stadio. Appaltato, di fatto, il servizio d’ordine dello stadio rube alla ndrangheta, lo stesso stadio rube e Continassa vasta area annessa allo stadio, gentile omaggio di Fassino rubentino, a spese dei contribuenti, falso in bilancio rube ecc. nessuno che indaghi, che cerchi di scoprire il malaffare in maglia a strisce da carcerati, solo uno sprazzo di legalità con calciopoli, subito annegata appena che al vertice rube è tornato un rampollo ovino.
    poi appena varcate le Alpi, là dove si gioca a calcio, gli arbitri non sbagliano a richiesta rube, dove trovi squadre che non si scansano essendo i loro presidenti non sono asserviti al potere rube, si fanno figure di merda e Buffon(e) tira fuori frasi da 6 mesi di squalifica, aiutato dai media italioti, peggiori della mafia, che cercano di dimostrare che il rigore del Real non c’era e se c’era non andava dato altrimenti Buffon(e) piange. Certo in Italia con arbitri quali Orsato e compagnia il Real se lo scordava, ma purtroppo, nonostante i tentativi, vedi la nomina di Platini ai vertici del calcio europeo, che da ex rubentino ha dimostrato nel tempo chi era, un ladro, autore del FFP una regola del calcio demenziale, come la mente che l’ha partorita, di cui la rube si è avvantaggiata notevolmente, non sono ancora riusciti ad infiltrarsi, a portare i loro boss mafiosi ai vertici del calcio europeo, ma è solo questione di tempo

  • andrea1952

    dichiarazione di Allegri “per fortuna che c’è il VAR!” Ricordate le dichiarazioni dello stesso nel girone d’andata? Il VAR toglieva spettacolo alle partite, le gare sarebbero durate 3 ore, che per problemi soggettivi doveva decidere l’arbitro ecc. Certo nel girone d’andata vedeva che non bastava più l’arbitro per favorire la rube, con l’uso della VAR ed allora si schieravano per l’arbitro in campo. Poi nel girone di ritorno, dopo che la VAR è stata ammaestrata ai voleri bianconeri, allora tutti ad applaudirla a volerla anche in CL, ovviamente con arbitri italioti e VAR in salsa italiana che entra in funzione solo per aiutare la rube, in caso contrario, o non entra in funzione o deve essere ignorata dall’arbitro in campo. Uno schifo che fa venire il voltastomaco, che persino all’estero vedendo la gara di ieri sera, i giornali hanno sputtanato la rube, anche ricordando le fregnacce pronunciate dai rubentini giocatori, società e prostimedia italiani riguardo la gara con il Real con sacrosanto rigore dato ai blancos.

  • Arturo

    C’era anche un rigore di Barzagli su Icardi non fischiato. Spalletti ha fatto lo stesso cambio di Chievo Verona-Inter inserendo Santon e per poco non la pareggiavano. Il Chievo ha segnato il gol dopo un fallo non fischiato contro Vecino da Valeri che in Inter-Juventus era al Var. Spalletti può giocare anche con la difesa a tre, ma con Dalbert invece di Santon sulla fascia. Almeno prova a farlo giocare sennò non si capisce cosa l’abbiamo comprato a fare. Comunque in quelle condizioni un allenatore non può scegliere con tranquillità e Spalletti non ha fatto quei cambi per perdere. Ha ammesso lui stesso col senno di poi che sarebbe stato meglio trovare altre soluzioni e si è preso le sue responsabilità. Mourinho ha azzeccato le sostituzioni in una pseudopartita come questa (il derby del gennaio 2010) in 10 poi negli ultimi minuti in 9 con Rocchi al posto di Orsato e con lo stesso modo di arbitrare (arbitrare è un modo di dire). Ha aspettato prima di sostituire Pandev facendogli battere la punizione del 2-0. Mourinho però è lo special one. Nell’intervista del dopo partita ha precisato che questo non è calcio e non era affatto contento malgrado la vittoria. Questa roba non merita di andare ai mondiali. Per porre fine a questa vergogna la società può fare ben poco. Come accaduto in passato dovrebbe intervenire la magistratura. Purtroppo agli Agnelli e ai potenti conviene che la giustizia non funzioni sennò le partite le giocano nell’ora d’aria.

    • Ale For

      ah quindi non sono il solo ad averlo visto sto rigore??? Cominciavo a credere di essere impazzito io, tutta la stampa parla di rigore per la rubbe sul gol annullato.. Ma quel contrasto non sarebbe stato fallo manco a centrocampo, invece su Icardi nessuno ne ha parlato!!! Che sollievo!! Credevo di avere disfunzioni al cervello, invece siamo pazzi in due!! Grazie Grazie Grazie 😉

  • ORP1964

    MAIALI A …..SAN SIRO

    A chi non piacciono gli insaccati a base di carne di suino (eventuali italiani di ortodossa religione musulmana esclusi, ovviamente)! E a chi non è mai capitato di apprezzare alla TV quello storico sketch del Muppet Show dal titolo “Maiali nello spazio” (Pigs in space). Ciò che non era, invece, neanche lontanamente prevedibile è che ieri sera nello “spazio” di San Siro quei graziosi mammiferi potessero idealmente mutare le loro sembianze di divertenti pupazzi animati fino ad assumere fattezze umane davvero terrificanti, nell’operato (si fa per dire) di un sedicente direttore di gara – occasionale installatore di impianti elettrici tra Schio, Montecchio Maggiore e Vicenza…. – e del suo compare capitolino dietro le quinte, intento a manipolare (in tutti sensi) quell’aggeggio “infernale” chiamato VAR. A tal punto che il boccone amaro che ne è stato confezionato – in termini di doppiopesismo regolamentare – e fatto ingurgitare ai giocatori nerazzurri sul campo ed ai milioni di appassionati di quei nobili colori (distribuiti tra spalti in loco e divani di casa) farà di sicuro cambiare a questi ultimi quanto meno preferenze culinarie. E, quel che è peggio, contribuirà ad allontanarli ancora di più da uno sport nazionale tornato evidentemente marcio in barba alle sentenze di Calciopoli. E nonostante l’encomiabile passione testimoniata anche quest’anno dal record di presenze medie di spettatori nell’arena di San Siro. Il sottoscritto ha già aperto la strada con la fresca disdetta dell’abbonamento all’inguardabile Premium Sport di Mediaset. E gli risultano essere già più di centomila.
    E’ un passato funesto che ritorna o che forse i cui contenuti endemici non sono mai stati debellati del tutto. E non ci si riferisce tanto all’eco sinistra dei quasi contemporanei subentri sulle panchine nordestine di Udinese e Chievo di 2 singoli protagonisti di 20 anni fa, precisamente nelle vesti tecniche del vice di Tudor (tal Mark Iuliano: non so se mi spiego!) su quella friulana e di Lorenzo D’Anna su quella scaligera (in quest’ultimo caso, trattasi proprio dell’ex difensore clivense al quale l’arbitro De Santis riuscì a invertire la paternità di un suo netto fallo da rigore commesso ai danni del Fenomeno Ronaldo in un famoso Chievo-Inter di quel 1998, “anticipatore” di un altro Lazio-Inter). Quanto proprio a quella subdola percezione (eufemismo!) di campionato falsato per malcelata “subalternità” arbitrale agli innominabili che si avviano a suggellare l’ennesimo scudetto farsa. Vittorie in serie delle quali non possono fregiarsi manco il “famoso” Skenderbeu di Coriza nel campionato albanese (“solo” 6 titoli consecutivi in altrettante stagioni……) o lo HJK Helsinki nel torneo finlandese (fresco di 7 affermazioni ma negli ultimi 9 campionati….).
    Ora agli appassionati nerazzurri toccherà pure far finta di ignorare che altre scrofe – stavolta mediatiche e senza offesa per i suini veri – grugniranno i loro commenti laidi e beffardi nei siti tematici della controparte – abituati come sono a lordare le loro tastiere onnivore – e generando così una massa di liquami informatici che il biogas, al confronto, sembrerà quasi Chanel Nr. 5. La rete, insomma, trattata come insaputa (?) discarica di reflui umani….
    I giocatori nerazzurri – Icardi in primis – non gettino, però, la spugna nella viva speranza che almeno i rivali laziali possano al massimo impattare nella Torino granata (scrivo prima del posticipo serale) – dilatando così il loro vantaggio in classifica a 2 punti – e che tale distanza possa rimanere invariata fino al redde rationem capitolino della 38.ma giornata. Che almeno la corsa Champions conservi fino all’ultimo un minimo sindacale di credibilità!

    • andrea1952

      un certo cantautore, Vecchioni, scrisse, molto tempo fa la canzone “Luci a San Siro” di luci sabato sera a San Siro ne abbiamo viste poche, eccezion fatta per quelle colorate nero ed azzurra. Il reso solo buio, quel buio che circonda e nasconde la delinquenza, il malaffare, l’imbroglio. Questo sono i bianconeri, non per niente i suoi dirigenti in passato sono stati condannati per “associazione a delinquere”, l’associazione viene fatta con altri soggetti, ecco, gli altri soggetti sono gli arbitri e gli organi dirigenziali del calcio. La Juve è una mafia nazionale che sta cercando di esportare il loro malaffare calcistico in Europa, come hanno fatto da tempo la mafia, camorra e ‘ndrangheta loro alleata e supervisora dell’ordine nel loro stadio. La rube dovrebbe essere allenata da Provenzano e come dirigenza una cupola formata dalle varie cosche mafiose. Come dite? E’ già così? Ma se a capo di tutto vi è un ovino, già, appunto, dimenticavo, ma sicuramente è a capo di tutto a sua insaputa!

  • andrea1952

    Dopo la grande ladrata d’Orsato, dopo i ringraziamenti e le promesse di Allegri al 4° uomo Tglia alla anagrafe Tagliavento. Dopo il labiale sempre d’acciuga, dopo il goal di Cuadrado,. Dopo che la Procura del calcio ha acquisto i filmati degli episodi descritti, ovviamente solo un proforma, tanto per gettare del fumo negli occhi, dopo lo scandalo della gara. La ns. società, la ns. proprietà cosa fa? dove è? cosa dice? Questa la dichiarazione della società:. «In inferiorità numerica per un’espulsione dubbia di Vecino, con un metro di giudizio non del tutto omogeneo per tutto il match, sfoderiamo una prestazione pazzesca. La raddrizziamo e la ribaltiamo. Mettiamo l’anima in campo, tenendo botta. Ma, purtroppo, non basta». proprio una dichiarazione cattiva, incazzata, poco manca che chiedano scusa ad Orsato! Si dovrebbero vergognare quegli scalda poltrone a ufo! E Suning e Zang tacciono per rispettare il FFP? Perché impediti dal Governo cinese? Non hanno trovato un traduttore dal mandarino? Da questi episodi vediamo l’interesse che hanno Suning per i nerazzurri. Almeno, anche se solo a parole Moratti denunciava i fatti. Questi solo silenzio, tacciono sul mercato, sull’abbandono di Sabatini. Sono facce di bronzo, capaci solo di trovare scuse puerili e fasulle riguardo al loro fallimento, si fallimento nel calcio italiano, perché, parliamoci chiaro, il risultato di quest’anno che si avvia ad un altro fallimento, lo si deve esclusivamente alla politica di Suning riguardo al mercato di Giugno 2017, quello di Gennaio 2018, il mancato passaggio di un giocatore già di Suning in Cina bloccato da Suning. Ultima puttanata della proprietà il peso che ha in FIGC e del loro menefreghismo che manifestano ad ogni occasione. Dite a Zang che nel calcio circolare per Milano con la Pagani non è il massimo della protesta. Zanetti per farsi sentire ha bisogno di un galà, stendo un velo pietoso sul presidente Thohir, ma vadano a cagare!!!!

  • andrea1952

    ho letto i commenti di Alessandro Antonello riguardo alle ladrate di Orsato, all’Inter sono arrabbiati, ed allora? Sapeste quanto gli frega alle puttane degli arbitri se l’Inter è arrabbiata? Anzi forse ne godono pure, essendo i nerazzurri i maggior indiziati di avere sputtanato difronte al mondo, le loro tresche con Moggi, Giraudo e Bettega e la loro “associazione per delinquere”. Già con quale faccia vanno ad arbitrare all’estero, mondiali od europei, portando sulla fronte il cartellino di venduti alla rube, od il marchio di essere soci in una associazione a delinquere. Qui parliamo nello specifico di Orsato, ma non si tratta solo di lui, lui è una cellula di quell’organismo mafioso, pardon volevo dire ‘ndranghetista che fa capo alla baldracca della Mole. No, non si tratta di errore od errori ma conduzione deliberata della gara atta a favorire la rube, esattamente come ai tempi di calciopoli e di Moggi, a dimostrazione che non era da radiare dal calcio Moggi e Giraudo, ma l’intera società Juventus dal presidente all’uomo delle pulizie di Vinovo ed impedire agli ovini, i veri manovratori di tutto il sistema, di riformare una società calcistica.
    Caro dot. Alessandro Antonello, non basta essere arrabbiati, contro la mafia, non basta dire che sono delinquenti, occorrono azioni concrete, in particolar modo della proprietà, in Federazione, o ingaggiando uomini adatti a smascherare le azioni truffaldine della baldracca, raccogliere le prove e di nuovo denunciare il tutto alla magistratura, alle Procure della Repubblica, non solo in Federazione, perché limitandosi solo a questa ultima, sarebbe solo uno spreco di tempo.

  • andrea1952

    M;azola: “La sconfitta non è colpa dell’arbitro, l’espulsione c’era e la Juve ha vinto meritatamente. Bisognava tirare Perisic per la maglia fino in panchina” Ragazzi come gli brucia a questo rinc. l’essere stato escluso a suo tempo dall’organico dell’Inter, buttato fuori da Moratti! Forse una delle cose buone fatte da Moratti. Mazzola Sandro grande giocatore, ma di calcio e di giocatori non c’ha mai azzeccato

  • according2me

    I fatti parlano chiaro e sperare che i media venduti lo ammettano è inutile. Basta vedere certi articoli fintamente neutri (leggetevi un certo Bosco, giornalista non ho capito bene di chi) o ascoltare quelli che spostano il discorso sull’inserimento di Santon dimenticando che la Juve, ad essere buoni, doveva finire in 9 e, per come era messa, non avrebbero segnato nemmeno con tre Orsato in campo e con tutti gli errori tattici possibili. Perchè se sbaglia Spalletti subiamo due goal in 5 minuti e se sbaglia Allegri non succede niente? Gli errori possono farli tutti, dall’arbitro all’allenatore, ma è la sistematicità che distingue la buona fede dalla mala fede, la capacità dall’incapacità, la casualità dalla corruzione. Non succedesse così sistematicamente nessuno sospetterebbe niente.
    Che i media riferiscano la verità è pura illusione: non lo hanno mai fatto. Il giornalismo è morto da quando gli editori sono faccendieri, prestanome o comunque imprese. Per loro, giustamente, conta vendere non la verità. Quella non ha mai fatto vendere perchè a qualcuno (di potente) farà sempre male. Aggiungete che siamo in Italia, patria del servilismo e del clientelismo. Mai uno con la schiena dritta. Guardate la Gabanelli che fine ha fatto, giusto per dirne una. Non vi siete mai chiesti come mai da noi non esiste il giornalismo di inchiesta? E la procura che archivia tutto senza dare una spiegazione? Quella è la vera prova di dove è il potere reale dei ladri. Sanno di restare impuniti, qualunque cosa facciano: niente ammonizioni, niente squalifiche, niente penalizzazioni, direzioni arbitrali a senso unico, stampa schierata, squadre che si scansano. Impunità assoluta.
    Alla prossima c’è Juve-Bologna, la squadra più aiutata contro forse la più penalizzata: secondo voi come finirà in caso a 10 minuti dalla fine i ladri (che sono più forti, sia chiaro) non stiano già vincendo? La differenza in un campionato la fanno quei punti guadagnati quando, magari anche meritando (vedere Torino-Inter che ci è costata 3 punti fondamentali) , non stai vincendo. Per gli umani c’è una normale mancata vittoria (può succedere, è lo sport), per i ladri (immancabile) arriva l’aiutino con accompagnamento di 3 punti. E così fai punti pure quando non dovresti, allontani le crisi, demoralizzi gli avversari (vedi Napoli) e vinci gli scudetti (che conti sempre a modo tuo)…
    La cosa che mi fa più ridere è che quelli che ci criticano scrivono l’esatto contrario non appena i ladri vanno in Europa. In quel caso tutto cambia e lamentarsi non è più da perdenti, le cose non vanno più accettate per quello che dice il campo e niente più “sono solo illazioni e dietrologie”.
    E’ solo tempo perso, io lo do per scontato che la Juve parta con una ventina di punti di vantaggio a campionato. E nessuno dice che la loro supremazia economica deriva dai vantaggi che producono le vittorie rubate e che i giocatori con cui poi giustamente vincono sono figli di furti. Ci sarà un motivo perchè perdono le finali con puntualità spaventosa. Ma la colpa è del Real Madrid che è protetto… Che loro in realtà non dovrebbero più esistere da Calciopoli però non lo dice nessuno. Solo in Italia si poteva trovare il compromesso della retrocessione in B (che secondo me li ha pure avvantaggiati: per un anno hanno risparmiato su ingaggi pesanti e hanno potuto allestire una squadra “normale”).
    Non posso credere che non ci sia chi non voglia indagare (ci sarà pure un giornalista interista op almeno onesto?) ma se non si vede è più logico pensare che non gli consentano di farlo perchè la posta in gioco è alta.

    Piuttosto, conserverei le immagini di questa partita per farle vedere nelle squadre giovanili dell’Inter o ai giocatori che acquistiamo affinchè capiscano contro chi combattiamo veramente, quanto devono impegnarsi per vincere e che essere interisti è molto più di ricevere uno stipendi o per giocare a pallone. Pjanic che resta impunito è una lezione che tutti dovrebbero vedere per capire. I nostri giocatori devono capire perchè meritare sul campo non basta, impegnarsi non basta e recuperare gli errori (fisiologici) che si commettono in un campionato non si può. Solo ai ladri è consentito vincere in modo “ambiguo” o essere puntualmente baciati “in buona fede” dall’errore dell’arbitro. Se sono in buona fede perchè non sbagliano mai le partite che possono essere determinanti per i ladri? Se l’errore è casuale dovrebbe poter capitare pure in quelle occasioni o a tutte le squadre nel momento del bisogno…
    Noi per vincere uno scudetto dobbiamo fare i record o un triplete perchè “normalmente” non ci faranno vincere mai. A me sta bene così ed è per questo che c’è gusto ad essere interisti. Ci sono quelli per cui conta solo vincere (non importa come) e quelli che lo vogliono fare meritandoselo. Appartenere alla prima categoria non ha senso.

    Vorrei vedere quale ragazzino di quattordici anni di fronte a quelle immagini vorrebbe passare per delinquente sin dall’infanzia. O reagisce e diventa interista o molla tutto e si dà al ping pong per lo squallore. Se gli sta tutto bene allora è nato juventino ed è giusto che professsi la sua fede.

    In ultimo un pio desiderio: vincere uno scudetto per un rigore inesistente all’ultima di campionato e dire che l’arbitro ha sbagliato. Sarebbe il massimo! Sempre e comunque amala