L’autolesionismo compiaciuto e il gesso di papà Luciano

admin 18 dicembre 2017 4 2.278 views
L’autolesionismo compiaciuto e il gesso di papà Luciano

Finalmente giunse, brutta come il debito, inaspettata come il fulmine a ciel sereno.

Una bella sconfitta in casa contro una squadra mediocre che nulla aveva da chiedere al mese di dicembre, se non le abbuffate natalizie.

Finalmente è arrivata questa benedetta sconfitta. E con essa i musi lunghi di tanti. Addirittura qualche temerario è già giunto a sentenziare definitivamente su Spalletti. Ma qui siamo veramente a livelli di patologia.

Tutti i giudizio al di sotto, invece, di certi vaneggiamenti sono il classico reflusso para-interista che non avevamo mai perso ma del quale ci eravamo solo dimenticati perché l’ultima sconfitta, amichevoli comprese, risale al torneo scorso. Quando Spalletti allenava la Roma, per intenderci.

Fatto sta che ora bisogna gestire il momento con quel che si ha. E forse, si ha meno di quel che si pensava si avesse. Perché Joao Mario – che a detta di alcuni fini intenditori avrebbe dovuto consetirci i box-to-box – è un giocatore vuoto e passivo. Perché Brozovic è quello che è. Perché i giovanotti della panchina non possono fare granchè.

La prossima partita diventa fondamentale, così come il prossimo mercato di gennaio.

No, non ci manca l’allenatore – statene certi. Ci manca magari un uomo tra le linee. Ci manca magari un terzino, probabilmente un centrale di riserva. Ma l’allenatore, quello, lasciatelo stare. Chè, se ancora potete riempirvi la bocca di puttanate su Napoli e Juve, se ancora è possibile tirarsi due conti sul prossimo turno, con un Juve-Roma che incombe, il merito è per gran parte del buon Luciano.

Ora, tifate pure per Matri e Politano.

#Amala

Giancarlo De Cata

  • Roby2001

    Coglioni…

  • gio

    Ci stà a perdere .peccato che sia successo in casa , ora vediamo la reazione alla prossima partita da lì si potrà capire se l’INTER ha giocatori con le palle come il suo allenatore. Inutile farsi seghe mentali , il nostro obiettivo è terzo o quarto posto da conquistare con forza e rabbia, il resto lasciamolo a quei seguaci dei pataccari che infestano i giornalini e le tv spazzatura. con questi giocatori dobbiamo arrivare fino alla fine del campionato , mi aspetto ulteriori prove di vero professionismo da quest’ultimi, per quello che hanno fatto fino ad oggi dobbiamo esserne orgogliosi hanno dato molto più di quello che la maggioranza dei tifosi pensava ( me compreso )questo dobbiamo onestamente ammetterlo.Molti hanno la memoria cortissima
    AMALA

  • maigobbo

    La rinascita dei gufi, dei microdotati (di cervello ed altro) con le loro fantozziane appendici riproduttive erette, dei superdotati di lingue deretaniche: ora sta a noi non dare adito ad altre esaltazioni, ricordandoci sempre però che la nostra corsa è sulla Lazio e aver tenuto dietro squadre come napoli, juve e, per adesso, roma è già stato quasi un miracolo

  • andrea1952

    De Cata, per il mercato di gennaio la proprietà le ha già risposto, rispolverato il FFP (cosa che si guarda bene dal fare il peggio messo BBilan, figuriamoci), ha espressamente asserito che per acquistare bisogna vendere. Maggiori indiziati sono Joao Mario e Brosovic, può essere anche tatticamente giusto, non sono un fine intenditore di strategie di mercato, ma contare fino a 11 ci riesco ancora e se vanno via 2 e ne rientrano due, scambio, prestito, chissà! Sempre 11 restano e per la panchina basterebbe uno sgabello ed il risultato è quello di essere obbligati ad impiegare sempre i medesimi calciatori, il che equivale, come logoramento fisico, al giocare partite infrasettimanali come rube, Roma, Napoli ecc. Sono d’accordo che l’unico nome da non toccare è quello dell’allenatore, chi afferma il contrario è da rinchiudere, ma purtroppo in campo non scende l’allenatore ed a me preoccupa il calo che abbiamo visto nel secondo tempo con l’Udinese, speriamo sia solo una questione mentale, e non fisico, altrimenti sarebbe un segnale preoccupante. I rincalzi abbiamo appurato che sono “acerbi” ma non li stroncherei a prescindere, altrimenti rischiamo un Coutigno bis. Concordo sulla cartina al tornasole rappresentata della prossima gara, anche se è evidente guardando la classifica che basta un passo falso che dalla vetta si scende immediatamente alle posizioni di rincalzo