Le perle di Moggi di cui è tanto difficile fare a meno

admin 27 marzo 2017 10 2.260 views
Le perle di Moggi di cui è tanto difficile fare a meno

Era ampiamente prevedibile, dopotutto cosa vuoi che sia una radiazione? Rieccolo, Luciano Moggi, a dispensare perle di saggezza in prima pagina sul suo amato Libero, testata che oltre a ospitarne gli editoriali si è presa il lusso anche di intervistarlo per illuminare il mondo del calcio. Ovviamente, i capolavori verbali abbondano e lasciano come sempre di stucco. Si pensi al modo in cui tratta la delicatissima questione Agnelli-Ndrangheta: “Il nome della Juventus è quello che fa più rumore, quindi quando si parte con un’inchiesta si prende quello. È la solita tecnica, anziché fare indagini a tappeto per estirpare il fenomeno, si confeziona su misura un capo d’accusa su un soggetto più importante e lo si dà in pasto ai media per accreditare il proprio lavoro. L’anno scorso per tre partite al fianco della panchina del Napoli ha stazionato un soggetto definito ‘pericoloso’. Perché la Bindi all’Antimafia non ha fatto nulla, perché nessuno ha denunciato? In Italia se emergi ti tagliano la testa. L’unico problema di Andrea Agnelli è di aver fatto troppo bene. Ha fatto rinascere la Juve dopo anni bui, coniugando perfettamente i successi sportivi al guadagno economico e si è affidato a collaboratori capaci come Marotta e Paratici. La storia della ‘ndrangheta è una cazzata, se leggi e non sai puoi pensare di tutto, anche che il Consiglio di Stato mi abbia radiato, quel che appare non è la verità. Quando ti occupi di calcio, ti avvicinano migliaia di persone, magari anche solo per un selfie. Tu non puoi chiedere a tutti di esibire il suo casellario giudiziario. Andrea può darsi abbia sottovalutato, di sicuro non sapeva. La Federazione dovrebbe tutelarlo anziché lasciarlo esposto. se condannano Andrea, devono condannare tutti i presidenti delle società di calcio. Chiunque ha rapporti con le curve e regala biglietti per evitare il peggio. Agnelli certo non conosceva i trascorsi di tutti i suoi interlocutori. Ma ammettiamo anche che li conoscesse superficialmente“. Tutto a posto.

C’è spazio poi sulla questione arbitri, in voga anche oggi che lui apparentemente è innoquo: La domenica prima della partita pregavo Dio per vincere bene e senza aiuti, perché sapevo che gli arbitri sarebbero venuti a farsi ben volere. È umano”. E spiega così la cosiddetta “sudditanza psicologica” (concedere favori ai più forti e potenti): “La chiamerei, in senso buono, mignottaggine. Gli arbitri fanno quello che fa chiunque per fare carriera”. 

Bene. Ringraziando Moggi per averci ricordato che gli arbitri aiutano la Juventus per fare carriera, la domanda resta la stessa: perché dare ancora spazio a un personaggio che a livello sociale, dopo quanto accaduto, andrebbe solo emarginato? Davvero non si riesce a fare a meno di queste perle? Checché ne dica Moggi, non è normale né una bazzecola avere rapporti con la criminalità organizzata. Ma forse lo è per lui che sugli illeciti ha costruito una carriera. E non dica neanche che il calcio in Italia finirebbe se Agnelli venisse condannato: la caduta libera del nostro pallone è iniziata con i suoi deliri di onnipotenza che hanno indelebilmente macchiato il sistema italiano sia internamente sia agli occhi esteri.


  • andrea1952

    A Moggi andrebbe ricordato che, se pur vero che un presidente di calcio non può conoscere tutti, dovrebbe perlomeno conoscere i capi degli ultras che frequentano la sede e conoscere ancor meglio a chi dà biglietti a iosa, anche qui contro le leggi del calcio. Tanto più, se come lui afferma, lo faceva per evitare che gli stessi facessero casino allo stadium. Poi come fa a dire che non li conosceva se in una intercettazione, proprio lui afferma che era gente che uccideva? poi a cosa serviva l’addetto alla sicurezza, se poi i contatti con i tifosi li teneva lui in prima persona. Il vizietto di “omaggiare” per evitare guai lo hanno nel DNA, sia che si tratti di Maserati o di biglietti allo stadio. Il bagarinaggio è più efficace e quantitativamente rilevante se l’evento si svolge in uno stadio piccolo, con numero di posti limitato, dove quindi le richieste di biglietti sono maggiori dell’offerta, proprio come la latrina della Stadium, che sia stato fatto volutamente? A San Siro con 80.000 posti disponibili il bagarinaggio è più difficile e non remunerativo

    • maigobbo

      no ma, perdonami, il concetto è un altro come giustamente scritto nell’articolo; come un può un pregiudicato stracondannato, scrivere sulle pagine di un “giornale” (chiamiamolo così) che vorrebbe essere serio. Ma non scherziamo: è questo lo scandalo: ciò che dice è irrilevante nel senso che la vergogna sta a monte.
      Aspettiamo a questo punto Totò Riina che tenga un editoriale sulla mafia nel quale potrà sostenere che la mafia non esiste, che il problema di Palermo è il traffico e che tutti i delitti di mafia siano in realtà dei suicidi! Non capisco dove sia l’ordine dei giornalisti e perchè non intervenga per porre fine a questa vergognosa pagina di pseudogiornalismo di infima lega.

      • andrea1952

        Semplicemente perché Moggi ha il medesimo potere che aveva al tempo di calciopoli, anzi ora è pure al riparo da inchieste, essendo ufficialmente radiato dal calcio. Lui può fare il consulente esterno e nessuno può dirgli niente. I giornali e TV lo invitano perché sanno questo, conoscono il suo potere nel mondo del calcio, casomai attraverso quello della Juve. Secondo te quando per Torino va a spasso con l’agnellino, non ci va sicuramente per prendere un caffè. Quando Tavecchio incontra “segretamente” Giraudo, non credo che siano andati a fare una partita a briscola, eppure sono entrambi radiati, ma il malaffare non si radia dal calcio se non viene colpita la testa, la cupola di esso, vale a dire la rube

      • ORP1964

        Purtroppo, caro amico, non occorre aspettare. Sennò che motivo avrebbe avuto il compianto Giorgio Bocca di coniare, a suo tempo, la “felice” espressione de “il Paese di Sottosopra”?
        Caso del “giornalista” (sic!) Moggi a parte, mica l’abbiamo chiamato noi Francesco Schettino (con condanna a 16 anni confermata in appello per le 32 vittime nel naufragio della Costa Concordia) a tenere una lectio magistralis all’università La Sapienza di Roma sulla “gestione del panico” (pur al di là delle immancabili e successive precisazioni a riguardo di vera location e reale tema del seminario)!?
        Mica l’avevamo nominato noi il cosiddetto senatore Antonio Razzi membro della Commissione Cultura del Parlamento italiano!? (naturalmente senza offesa per tutti gli altri valenti operai tessili italiani).
        E l’ex ballerina Mara Carfagna chi cavolo l’aveva assegnata al ministero per le pari opportunità?
        Ma è solo la punta di un iceberg gigantesco.
        Quanto alle eventuali “licenze” (speriamo di no!) concesse in futuro ai mafiosi condannati al carcere duro del 41-bis, questi non arriveranno forse ad emulare l’ “editorialista” Moggi, ma si è per caso letto (notizia di una settimana fa) di quella norma ad hoc – contenuta in un ddl governativo già passato al Senato ed ora fermo alla Camera – circa la possibilità di concedere a quei criminali l’utilizzo di collegamenti audiovisivi (Skype)?
        “Poverini”: sempre così emarginati, sempre così isolati, sempre e solo circondati dalle famose restrizioni. Ma come, proprio nell’era di Internet non gli si vuole dare anche a loro la “giusta” tecnologia per mandare avanti la Ditta (senza alcun riferimento all’espressione classica di Bersani, per carità!), pur dall’interno delle patrie galere!?
        La cosa più orrenda è che tutto ‘sto lavorio governativo sarebbe in atto già da oltre un anno. E ho detto tutto!

        • andrea1952

          potevi anche elencare tutti i condoni, le voluntary disclousure (scusa se nome non è correttamente scritto, ma a parer mio lo hanno nominato così perché la gente non capisca che in realtà era un condono) le rottamazioni delle cartelle esattoriali, tutti premi a chi ha fatto volontariamente, i più, od involontariamente il furbo in barba ai cittadini onesti che come al solito sono stati cornuti e mazziati

  • Roby2001

    E dire che, per questa gentaglia, c’è tanto di quel posto nei campi di rieducazione della Siberia…

  • andrea1952

    a proposito di prostituzione intellettuale. Richiamo l’attenzione degli amici nerazzurri sul battage mediatico legato all’infortunio del rubentino Piazza, aldilà del rammarico umano e sportivo per il ragazzo, i media stanno dipingendo tale infortunio come una perdita gravissima per la rube, come se alla rube fosse venuto a mancare un pilastro dell’attacco. Ma dico io, Piazza ha giocato nella rube poco più di Barbosa! Ha marcato una goal come il brasiliano, ed Allegri lo ha tenuto in panchina da sempre, ora d’improvviso, per i pennivendoli e mezzo busto intenditori del ca…cio è diventato indispensabile più di Messi, ridicoli come ridicola la squadra da loro protetta

  • Roby2001

    Cosa ne dite del seminario di più giorni, a cui parteciperà a fine aprile a Pescara, per procuratori di calcio?

    • andrea1952

      All’anima della radiazione! Dovrà disquisire del come fare a corrompere gli arbitri o forse come ricattare i giocatori come faceva al tempo della società GEAS di suo figlio anche lui condannato per violenza privata. se fosse per questi motivi dovrebbero dargli la laurea ad honorem

    • maigobbo

      Cosa ne dico? Via l’inter da questa federazione !!! Il manager del bayern (che è la rube di germania) è finito IN GALERA per irregolarità ed invece il ganster de noantri va ai seminari e scrive sui giornali. Ma di vogliamo parlare? Io ho veramente nausea e schifo di questo modo di fare mafioso ed itagliota.