L’immeritata possibilità

admin 16 marzo 2015 9 1.869 views
L’immeritata possibilità

E’ parecchio frustrante dovere, ogni santo lunedì mattina, dovere ricercare negli anfratti più bui della propria mente le ragioni del solito stanco pareggio casalingo, stavolta contro una squadra che schiera nelle proprie fila Cascione, De Feudis, Perico e Pulzetti. Con decenza parlando, certe squadre, certi avversari, l’Inter dovrebbe batterli con una certa scioltezza. Anche un’Inter non trascendentale dovrebbe farlo, anche un’Inter sotto tono, anche una lontana anni luce da quella di Eto’o, Maicon, Milito e Cambiasso.

E’ frustrante e pure stancante perché in qualche modo le ragioni che ogni volta abbiamo pescato per giustificare un brutto risultato sono pressocché finite. Per di più, siamo a metà marzo, le partite ormai finiscono pure con la luce del sole ancora in cielo. Tanto per addobbare il campo di quell’aria da smobilitazione da fine stagione che ti lascia l’amaro in bocca quando non hai nulla su cui puntare e che ti crea grande entusiasmo se sei in corsa per grandi obiettivi.

Certo, rimarrebbe la partita di giovedì, ma ho deciso di non farmi troppe illusioni perché, nella ipotesi in cui le cose dovessero andare maluccio, poi ci rimarrei peggio. In fondo ci spero, è chiaro, forse autolesionistico, ma bisogna essere realisti e pure un po’ scaramantici a questo punto.

Se giovedì le cose non si dovessero mettere per il verso giusto, rimarrebbero da giocare 11 partite di campionato senza infamia e senza lode. E dire che alle 8 di ieri pomeriggio, ero tutto intento a fare i calcoli di rimonta sul Napoli che concede a tutti ulteriori prove d’appello per tornare in corsa. Ne avessimo sfruttata una, sarei pure più ottimista, ma non ne abbiamo presa mezza, manco per sbaglio. Manco i tre punti con il Cesena, cavolo.

Tornando a ieri, la cosa che più mi ha colpito è stato l’atteggiamento remissivo di Mancini a fine gara. Così, effettivamente non l’avevamo mai visto. Mi è parso sfiduciato e scarico, con poca voglia di parlare, meno ancora di reagire. Non possiamo sapere se si aspettasse una situazione diversa al suo arrivo, quel che è certo è che questa situazione si può ancora cambiare, sputando il sangue giovedì e così fino alla fine del campionato almeno per centrare l’Europa meno nobile.

La stagione ha preso questa piega, punto. Se si avesse la forza di ragionare con maggiore lucidità, forse, si potrebbe scrivere di una squadra anche un pizzico sfortunata ed alla quale i pali, i gol annullati ma regolari e qualche rigore non visto (ieri ce n’era anche uno per loro, a dire il vero), hanno tolto qualche gioia, ma non cambierebbe molto. Se lo facessimo ci allineeremmo solo al gioco sporco di altre società alle quali certe cose non capitano mai e che, quando capitano, fanno un casino dell’anima per mettere sotto pressione il sistema. A cautela, direbbero dalle mie parti.

Noi di certe cose non parliamo. Molto meglio sarebbe e sarà giocare le partite che restano come delle bestie feroci e vedere alla fine che succede. Il Wolfsburg non mi è parso granchè. Certo, non lo è nemmeno il Cesena, ma il calcio è strano e l’Inter pure. Inizia una settimana importante e vale la pena godersela appieno, in ottica presente e futura. Diamocela quest’altra immeritata possibilità e amiamola. Come sempre.

Giancarlo De Cata


  • Jonny Jonny

    gli associatori a delinquere hanno ripreso pieno potere

  • Interista1908

    Questa settimana la colpa di chi è? Una volta la colpa è di Moratti che ci ha lasciati col debito, un’altra di Branca, l’altra Fassone, poi Thohir, poi Mazzarri,poi Mancini, poi Ranocchia,Jesus etc. Un cambio di guida tecnica che non ha portato i frutti sperati. Ennesima stagione fallimentare a meno di un clamoroso miracolo giovedì

    • andrea1952

      faccio l’elenco, a mio avviso, dei responsabili: Guarin che perde per un ennesimo lancio sbagliato la palla a centrocampo. i due difensori Ranocchia in particolare, che non si accorge, perchè guardava da un’altra parte dell’arrivo del giocatore del Cesena, e quando se ne avvede, data la lentezza ormai conosciuta. Andanovic (ultimo responsabile), che è incerto nell’uscire, permettendo all’attaccante, un pregievole ma agevolato, pallonetto. Insomma sempre i soliti errori dei soliti noti. Speriamo non li compiano giovedì

    • Anselmo

      stavolta la colpa è mia… 🙂 🙂

  • manuel58

    ho l’impressione che questo stato perenne di lavori in corso con diversi giocatori che molto probabilmente cambieranno aria a fine campionato non aiuta certamente, io immagino un calciatore che sente tutti i giorni di pinco o pallino che verranno all’Inter il prossimo anno e magari prendera’ il suo posto quanto si impegnera’ in partita e non mi vengano a raccontare che sono dei professionisti, questi vogliono solo soldi e sicurezza di giocare, poi c’e’ un’altro problema a mio parere, non abbiamo un vero leader in squadra, un Materazzi x intenderci, attaccato alla maglia che negli spogliatoi si faceva sentire( non a caso MOU lo ha salutato con emozione e gratitudine quando se ne ando’ a Madrid) a sti ragazzotti manca uno come lui che in caso di bisogno attaccava il lavativo al muro, Ranocchia e’ troppo buono ci vuole un duro che faccia tremare le mura dello spogliatoio ogni tanto, troviamolo e vi assicuro che il prossimo anno qualcosa si vince!

  • andrea1952

    E’ frustrante e pure stancante perché in qualche modo le ragioni che
    ogni volta abbiamo pescato per giustificare un brutto risultato sono
    pressocché finite. No De Cata non sono finite, sono sempre le solite. Guardi il goal del Cesena giocatore in mezzo a due ns. difensori, fanno arrivare prima quello del Cesena che tira indisturbato e marca. Come sempre sono le solite, il goal annullato, come se non bastasse avere un giudice sulla linea. L’inter per cominciare a giocare ha bisogno di prendere prima uno “schiaffo”, poi, anche se in confusione, reagiscono. Forse perchè quando entrano in campo si sentono campioni, non si acorgono che basta, non me ne vogliano, Cascione, De Feudis, Perico e Pulzetti, per fargli vedere i sorci verdi

  • Anselmo

    Caro De Cata è dall’inizio dell’anno che ti dico che la squadra è scarsa e poco centrava il buon WM. Qui si parla di mezze seghe. punto! Nessuno rimpiange WM (a prop gli suggerisco un corso di comunicazione cosi da evitare di dire delle caxxate a fine partita, sembra Pippoloro) ma la constatazione che siamo mediocri va fatta. Abbiamo solo 2-3 giocatori che sono all’altezza del blasone, Shaq, Icardi e il vecchio Palacio. Poi ci sono altri 3-4 elementi che possono starci (D’Ambrosio, Santon, Guarin, Brozovic, Kovacic se si sveglia) il resto è indicibile.
    Se prendiamo atto di questo non ci stupiremo più se pareggiamo in casa con il Cesena o facciamo fare 3 goal ad Ekdal….

  • andrea1952

    possiamo dire di tutto sul gioco dell’Inter, della sua difesa, del centrocampo ecc. Ma il goal di Icardi in rovesciata era buono ed era un goal valido. Ci poteva essere anche un’eventuale rigore per il Cesena, ma andava battuto e segnato. Però è stato messo in evidenza solo il rigore, quindi non è stato regalato niente all’Inter, anche questa volta.

  • andrea1952

    vista la partita di EL, stavolta, salvo solo Palacio, difesa inesistemte, centrocampo che aveva la consistenza della carta velina, attacco sprecone e confusionario, Kovacic, ennesima delusione anche se quel ruolo è per lui innaturale, Guerin che è tornato il guerin di sempre, passaggi alla carlona, uomini che non si smarcano, portiere dei tedeschi saracinesca. Sul primo goal dei tedeschi mi domando come si puo difendere così tutti in linea passaggio dalla ns. destra, giocatore tedesco più veloce dei ns. centrali (non è difficile, forse un paralitico può essere più lento) e rete, solito copione visto e rivisto. A quel punto la partita è finita