Lo chiamavano colpo a parametro zero: Football Leaks rivela i veri costi di Pogba alla Juventus

admin 11 dicembre 2016 8 4.063 views
Lo chiamavano colpo a parametro zero: Football Leaks rivela i veri costi di Pogba alla Juventus

Per anni ce l’hanno menata vantandosi del colpaccio a parametro zero, poi cercato di vendere a oltre 100 milioni (incassati una settantina circa). Per anni hanno sottolineato la loro bravura nell’anticipare la concorrenza su un fenomeno del calcio mondiale soffiato al Manchester United a parametro zero. E adesso, grazie alle indagini di Football Leakes, emerge che Paul Pogba alla Juventus proprio un’operazione a parametro zero non è stata: 27 milioni euro di commissione all’agente Raiola sul trasferimento; 37 milioni di euro tra il 2012 e il 2015 solo per tenerlo alla Juventus (più ovviamente l’ingaggio); 9 milioni di bonus all’arrivo del giocatore. Chi vuole si doti pure di calcolatrice per capire quanto questo fenomeno tanto osannato come simbolo di arguzia juventina sia costato, ma basta sapere che chi lo definiva un colpo a zero, supportato da stampa amica che o sapeva ed era connivente o, semplicemente, peccava di ignoranza, mentiva. Si spiega così anche perché l’Inter, che era arrivata prima delle altre sul giocatore, abbia mollato la presa: per rispetto nei confronti del Manchester United e di Alex Ferguson, ma soprattutto per non cedere al ricatto di Raiola, che per il suo assistito chiedeva cifre assurde. Prima sembravano solo giustificazioni, parole al vento. Oggi sono un’amara verità.


  • andrea1952

    le cose non sono mai come sono, ma come ce le fanno apparire. Ecco perché è importante avere il possesso dei media anche a costo di impossessarsene pagando a peso d’oro aziende in profondo rosso. I cittadini ( dico cittadini perché il discorso vale per tutta la Società) sono gregge, pecoroni da abbindolare anche in maniera molto semplice. Per i rubentini è normale avendo come presidente un Agnelli che naturalmente fanno parte di un gregge, ma sono agnelli particolari che considerano, a ragione, mentecatti i loro tifosi e se ne approfittano, gli fanno credere di vincere in maniera onesta e sportiva, che calciopoli non è mai esistita, che le sentenze dei tribunali non contano, che il doping farmacologico lo facevano tutti e loro naturalmente bevono al secchio. Ora Pogba, gli hanno fatto credere di essere dei geni, la dirigenza rube intendo, ed invece il gran furbo, piano piano, si scopre essere Rajola il quale li ha fregati con Pogba, all’andata ed al ritorno ed i tifosi rubentini si levano il cappello al solo suo nome ritenendolo un genio del calcio, così, come al solito i rubentini si dimostrano quei pecoroni che sono sempre stati, fin da quando con la valigia di cartone sono arrivati a Torino, sfruttati felici dagli Agnelli che per ringraziarli di averli inc… tifavano e tifano la squadra degli ovini, dei loro padroni

  • luis, carini villagrazia

    ah ah ah ah ah e meno male che era a parametro 0, se era a pagamento quanto sarebbe costato, i soldi che gli hanno ridato alla rube per riportarlo indietro?????????

    • andrea1952

      se non fosse stato pubblicato niente da Football Leaks nessuno avrebbe saputo niente. Sarebbe stato compito dei ns. media di sbugiardarli, invece hanno pompato maggiormente il fatto del parametro zero, senza neppure accertarsi della sua veridicità e se lo hanno scoperto hanno fatto finta di non saperlo, nella più schietta, vera ed ineguagliabile prostituzione intellettuale. Lo stesso dicasi per calciopoli, quale giornale fece lo scoop, ne diede notizia, prima dell’intervento della magistratura sportiva e meno. Lo stesso dicasi per la condanna per abuso di farmaci ad Agricola. Il solo a parlarne fu Zeman e per questo fu crocifisso e insultato proprio da quei giornali che avrebbero dovuto, loro indagare per vedere se i dubbi di Zeman erano fondati. Non solo, persino a sentenza pronunciata continuarono a sminuirla, buttarla in burletta e negare la condanna cercando di far passare solo l’assoluzione per uso di EPO. In due parole, uno schifo

      • luis, carini villagrazia

        classe maledetta i “pubblicisti” italiani, che entrano a far parte della stampa con raccomandazioni e leccamenti vari….

  • andrea1952

    dato che io non sono un lecchino come certi media ho visto, non tutta, la partita Inter ed ho notato per l’ennesima volta quanto sia fragile e disorganizzata la difesa nerazzurra. Stavolta è andata bene, ma non sempre può finire così. Ho visto un miglioramento di Joao Mario che ha cominciato a far valere la sua classe abbandonando un po’ quella “timidezza” fisica che aveva avuto fino ad ora. Poi le reti, una venuta da un calcio d’angolo e l’altra da un tiro millimetrico di Brosovic. Il Genoa è stato molto più pericoloso ed Handa ha fatto l’Handanovic del girone d’andata dello scorso campionato. Riassumendo tre punti d’oro ma i difetti dell’Inter ci sono ancora, e comincio a pensare che siano strutturali e non dipesi da un allenatore o l’altro, una squadra assemblata male con una società debole che difficilmente può mettere in riga i suoi presunti campioni. Sento parlare di un prestito di Barbosa in Spagna, ma non doveva “imparare” il calcio italiano? In Spagna imparerà, forse, quello spagnolo, ah, ma la società lo fornirà di un traduttore. Ora si, è tutto chiaro!

  • http://malatidicalcio.altervista.org/ Malati di calcio Blog

    ma c’erano dubbi? Ma davvero non li conosciamo?

  • leggo.solo.tuttosport

    RAISPORT 2
    MILAN-ATALANTA: SI (S)PARLA DELL’INTER;
    SASSUOLO-INTER: SI (S)PARLA ANCORA DELL’INTER

    16 dicembre 2016, RAISport 2 delle 18.30.
    L’incolpevole Simona Rolandi presenta l’anticipo Milan-Atalanta; cede poi la parola a Jacopo Volpi, che trova comunque il modo di (s)parlare dell’Inter.
    Elogiando il curriculum dell’allenatore atalantino (non potrebbe fare altrimenti, visto che questi ha perso 11 volte su 14 contro la Juventus), il giornalista del servizio pubblico sottolinea che vi figura solo un “mezzo insuccesso”, quando Gasperini allenò l’Inter, osservando compiaciuto:”d’altra parte, tranne Mourinho, quale tecnico non ha fatto un mezzo insuccesso con l’Inter ?”
    (4 a caso: Foni, Herrera, Trapattoni, Mancini, senza considerare Simoni e Cuper defraudati degli scudetti 1998 e 2002 da quella Calciopoli rimossa da anni dal servizio pubblico).
    Stavolta ci viene risparmiato il consueto ritornello, con gli stessi toni messianici
    già adoperati per Mister Bee, sui fantomatici cinesi del Milan che riporteranno sicuramente i rossoneri sul tetto del mondo.
    Segue il servizio sulla conferenza-stampa di Pioli prima di Sassuolo-Inter.
    La sempre incolpevole Simona Rolandi sottolinea le parole dell’allenatore nerazzurro, per cui l’anticipo domenicale potrebbe essere “la gara della svolta” dopo le vittorie in Campionato ed in Coppa.
    Su tali parola piomba come un falco Jacopo Volpi, che ancor più compiaciuto osserva come la storia dell’Inter sia piena di “gare della svolta” (ovviamente mancate).
    E LO CHIAMANO ANCORA SERVIZIO PUBBLICO, A SPESE DEL CANONE RAI.

    • andrea1952

      Non hai sentito i commenti della DS relativi alla vittoria sul Sassuolo? Come se l’Inter avesse perso. Sono partiti sottolineando in coro che al Sassuolo mancavano dei titolari, poi che i nerazzurri avevano vinto con un goal fortuito di candreva e che il Sassuolo avrebbe potuto pure vincere (forse se avessero marcato e se quell’unico tiro fosse valso come due reti), a tirare la volata dei rosichii e degli spruzzi di bile ovviamente c’era Tardelli, mediocre come commentatore pessimo come allenatore (il peggior periodo dei nerazzurri con lui come allenatore). Ovviamente nessun commento sulle diverse occasioni avute da Icardi e Perisic e del palo colpito da Candreva, anche quelli facevano parte del settore culo dell’Inter, ho cambiato canale prima che partisse una ciabatta contro il televisore, causando un auto danno. Anche questo fa parte del servizio pubblico, come faceva parte la campagna spudorata a favore del SI nel referendum, speriamo che ottengano il medesimo risultato con l’Inter