Lo stile Juve emerge nella sconfitta. Che poi, alla fine, è un’occasione per imparare

admin 16 gennaio 2017 5 2.332 views
Lo stile Juve emerge nella sconfitta. Che poi, alla fine, è un’occasione per imparare

Lo stile si vede nei momenti in cui le cose non ti vanno bene. Ed è così che quello della Juventus mostra il suo volto reale. Ieri sera al Franchi, al fischio finale di Fiorentina-Juve, Massimiliano Allegri è sbottato pesantemente contro il quarto uomo, dandogli platealmente della ‘testa di caz..’ senza venire sanzionato e senza reali motivi per protestare. Una reazione isterica frutto della tensione e della scarsa abitudine a non veder scansarsi l’avversario.. Non a caso il tecnico bianconero al termine della partita ha sottolineato come la Fiorentina avesse disputato la partita della vita. neanche fosse qualcosa di sbagliato. Già l’Inter, il Milan (due volte) e il Genoa avevano fatto altrettanto e i risultati si sono visti. Ovvio che il dubbio sia lecito: se tutte giocassero la partita della vita, come sportività imporrebbe, invece di rassegnarsi subito o di fare ampio turn over al cospetto dei bianconeri, la classifica sarebbe quella attuale? La risposta pare scontata, così come scontato sarà l’andamento anche nel girone di ritorno, quando la Juve faticherà contro avversari che non tirano i remi in barca (pochi) e vincerà in scioltezza contro altri già convinti di perdere, senza la voglia di realizzare un’impresa.

Juventus sconfitta al Franchi al cospetto di una Fiorentina estremamente concreta e vogliosa di dare una soddisfazione ai propri tifosi. E quasi in modo prevedibile ecco i  commenti più politicamente scorretti ma aziendalmente corretti. “La Fiorentina ha fatto la Juventus” è stato detto alla Domenica Sportiva. “La Juventus non perde, impara una lezione” ha aggiunto Gianluca Vialli a Sky. Insomma, nulla di grave, i bianconeri restano i migliori e perdere sul campo non significa nulla. Va bene così, per fortuna al di là di certi commenti oggi ci sono ancora squadre che non partono sconfitte.


  • leggo.solo.tuttosport

    Intanto sabato sera, come fa immancabilmente ogni volta che incontra l’Inter da quando è arrivato in Serie A, il Chievo ha giocato l’ennesima “partita della vita”
    contro i nerazzurri.
    Mi chiedo, inoltre, quante volte, nell’arco del Campionato, il presidente Campedelli, sedicente tifoso interista, va in panchina con lo staff tecnico ed i rincalzi, incitando la squadra per tutta la gara, come il “vitellone” Mezzaroma in Siena-Inter 0-1 all’ultima giornata del torneo del Triplete.

  • Roby2001

    Che squallore questa itaglia…

  • Achille Formenti

    Il Bologna solo una settimana fa ha fatto una partita indecoroso altro che partita della vita e così è successo molte altre volte. Certo ieri la fiorentina ha cominciato a menare esattamente come fanno Sturaro And Company e il risultato si è visto. Speriamo che altri prendano esempio.

  • andrea1952

    se la rube non perde ma impara una lezione vuol dire che è dura di comprendonio dato che di lezioni ne ha avute da Inter, BBilan in questo caso pure con ripetizione, Genoa ed ora Fiore. Speriamo che per lei valga il detto latino ripetita juvant. Riguardo ad Allegri solo lui allenando la rube si può permettere di dare del testa di caz- ad un arbitro, o sbattere la giacca per terra, senza venire sanzionato. Lui non è mica Mihalovic o Mancini od un qualsiasi allenatore, per questi comuni mortali basta un calcio ad una bottiglietta od uscire dall’area tecnica per essere allontanati. Il ridicolo del livornese è che ha affermato di essersi incavolato perché veniva redarguito ogni volta che usciva dall’area tecnica mentre Sosa no, proprio meschino e si è scaldato guarda caso sul fallo si Dybala che era da rosso. Ad allegri non è scoppiata l’ira, ma l’arroganza sollecitata da un avversario che non si “scansava” da un arbitro che non è intervenuto a “salvare” la rube con un suo intervento più volte reclamato e queste cose ad uno che è abituato ad averle danno su i nervi

  • maigobbo

    Al sottoscritto, che ahimè ha qualche annetto sul groppone, rimbomba nelle orecchie il famoso ” stile juve”; dai tempi dell’avvocato dalle borotalcate narici che se ne andava via prima della fine (astinenza?) seguito da un codazzo di scondinzolanti esseri dalle movenze umane ai quali elargiva le sue “memorabili” battute con la evve moscia; erano gli anni 80 si proprio gli anni che hanno visto un dirigente della squadra con lo stile, travestito da donna, consegnare 70 milioni di lire agli accusatori di calcioscommesse per evitare di nominare la rube per una partita contro il bologna che era stata concordata (leggere i libri di Carlo Petrini a tal proposito). Così la squadra con le maglie stile alcatraz ha rimandato il suo appuntamento con la B! E attenzione: la B con calciopoli è arrivata solo perchè si è mossa la giustizia ordinaria perchè altrimenti tutto sarebbe stato insabbiato da quella sportiva.
    Il problema è che, come diceva il Marchese del grillo: loro son loro e noialtri siamo un cazzo!