L’Udinese vince, ed è giusto. Ma l’arbitro assegna il rigore (corretto) ignorando il regolamento del Var

admin 18 dicembre 2017 8 2.888 views
L’Udinese vince, ed è giusto. Ma l’arbitro assegna il rigore (corretto) ignorando il regolamento del Var

Ribadiamo il concetto: il Var è una benedizione, perché serve a ridurre gli errori e a non avvantaggiare una squadra piuttosto che un’altra, come accaduto in passato. E chi si lamenta del Var lo fa perché evidentemente ha perso il controllo su qualcosa che gli faceva comodo o perché vive di quotidiana dietrologia. Ma questa tecnologia non è infallibile, perché alla fine si tratta solo di un supporto, non di un giudice, e spetta sempre all’arbitro valutare l’episodio in questione. E l’arbitro ha un suo metro di giudizio personale anche di fronte a replay chiarissimi. Così si spiegano le interpretazioni dei falli di mano che ultimamente hanno danneggiato determinate squadre e favorito altre. Benatia, Iago Falque e Fazio non sono stati puniti per interventi evidenti con il braccio in area, Santon sì. Colpa anche di un regolamento che lascia troppo in mano alla discrezionalità del direttore di gara la valutazione. Va comunque accettato, perché era chiaro che alla fine è sempre l’uomo e non la macchina a decidere, pur avendo il supporto benedetto delle immagini. Quello che non andrebbe accettato è la scarsa conoscenza del protocollo Var da parte di chi arbitra. Su questo non esiste giustificazione. Partiamo dal regolamento: il supporto video può essere utilizzato solo in 4 casistiche: gol; espulsioni; scambi di identità; rigori. Stop. Un arbitro non può ricorrere al Var per capire, per esempio, se un pallone ha varcato la linea laterale o di fondo campo. Deve fidarsi dell’assistente o dei suoi occhi. Cosa che in Inter-Udinese non è successa, visto che Mariani ha usato il Var per capire se il pallone avesse varcato o meno la linea di fondo prima del cross di Widmer che ha colpito il braccio di Santon, provocando poi il rigore decisivo per i friulani. L’intervento del terzino nerazzurro era chiaramente da rigore (anche se come in altri episodi dipende sempre dalla discrezionalità del direttore di gara), ma l’assistente aveva segnalato rimessa dal fondo e Mariani si era inizialmente fidato di lui. Poi, insinuatosi il dubbio nella sua testa, è andato a rivedere l’immagine verificando che il suo collaboratore aveva commesso un errore, cancellandolo di conseguenza e assegnando un penalty. Umanamente è una decisione giusta, perché il pallone era ancora in gioco e Santon lo colpisce con il braccio. Ma il regolamento non prevede che l’arbitro utilizzi il video supporto per capire se la palla è uscita o meno. Non è tra i 4 casi sopra indicati. Ergo, è un errore tecnico anche grave, perché si prende il lusso di ignorare la regola e va oltre pur di non commettere uno svarione. Però se le regole ci sono, vanno rispettate. Stop. E con questo nessuno vuole lamentarsi o giustificare l’Inter, che ha perso con merito dopo un secondo tempo orribile. Però si può giocare male e non perdere, il calcio è anche questo. Ed è un peccato che la sconfitta sia arrivata per un eccesso di libertà dell’arbitro, per quanto abbia evitato un’ingiustizia. La speranza è che comunque chi è chiamato a decidere impari il regolamento, perché in questo caso non è il Var il problema, bensì chi deve utilizzarlo.

  • Roby2001

    I casi sono due: o non conosceva le regole e, per questo, dev’essere fermato almeno fino a fine campionato oppure era in malafede.
    Vediamo se sarà un caso isolato o se succederà ancora, ovviamente solo a danno dell’Inter. E allora…

  • andrea1952

    no, non sono d’accordo con l’articolo, per vari motivi.
    1) Come può essere volontario un fallo di mano per una palla calciata da meno di un metro, tra l’altro presa da dietro santon, che quindi non poteva vedere il momento preciso dell’impatto piede pallone? avrebbe avuto riflessi da portiere. Inoltre il movimento del braccio di Santon è congruo con quello di un braccio nella dimanica di una corsa, quindi il rigore non è sacrosanto ma molto discutibile. Tanto è vero che in molti episodi anche più chiari del ns. il rigore non è stato dato, come giustamente riportato nell’articolo.
    2) Se vero è che il guardialinee aveva assegnato la rimessa dal fondo, per quale motivo l’arbitro ha interrotto l’azione? Se si dovessero andare a controllare con il VAR anche i falli laterali, le partite non finirebbero più
    3) In merito alla considerazione dell’aspetto tecnico e del gioco della squadra non sono d’accordo dato che fino alla concessione del rigore l’Inter aveva in mano la partita ed era stata più volte pericolosa, impegnando il portiere che con le sue parate aveva salvato il risultato. Senza rimarcare il fatto della traversa colpita da Scriniar.
    4) vogliamo poi anche considerare i falli su Icardi in area non sanzionati dall’arbitro? Se esiste la VAR deve esistere per ambedue le squadre.
    Con questo non voglio criticare la VAR, sistema utile ed importante, ne dire che l’Udinese ha rubato a San Siro, ma posso affermare che un pareggio, viste le occasioni delle due squadre, sarebbe stato più giusto

  • maigobbo

    si è trattato davvero di una macroscopico errore tecnico, ma ormai è andata così: però, Vi chiedo, trattandosi di errore appunto tecnico, se l’arbitro lo ammettesse penso si andrebbe incontro ad un interessante dilemma giuridico: gara da ripetere? Ovviamente non sarà così perchè non abbiamo i colori giusti, ma non so cosa dica a tal proposito il regolamento

  • Roby2001

    I casi sono due: o non conosce le regole e non deve più arbitrare oppure è in malafede.
    Da qui non si scappa

  • andrea1952

    chiedo venia per il fuori argomento, ma ho letto solo ora la notizia che Andrea Agnelli, condannato ad un anno di inibizione dalla FIGC è stato graziato e se l’è cavata con tre mesi di squalifica. Come da copione, uno incontra i capi della ‘ndrangheta, elargisce mazzette di biglietti ai bagarini e di conseguenza contribuisce al nero ed evasione fiscale, appalta il servizio d’ordine dello stadio della rube a uomini della ‘ndrangheta e la FIGC cosa fa? Lo premia, riducendo la squalifica dalle richieste del PM di 2 anni e mezzo ad una condanna di un anno, poi in appello, annulla in pratica tutto aumentando solo la sanzione monetaria al monociglio. La rube non commenta, ci mancherebbe anche che si indignassero, cosa pretendevano che al monociglio dessero un premio o lo eleggessero come miglio ‘ndranghetista dell’anno? Corrotto, corrotti fino nel midollo, questo fatto è una cosa gravissima, una autorizzazione ad appaltare alla delinquenza il calcio. La firma che quello che è affiorato in calciopoli non che una piccola cosa di quello che la rube e gli ovini hanno rappresentato nel malaffare del calcio e di quanto i medesimi comandino negli organi del calcio, che quindi quanto valgano i loro trofei nazionali, più o meno comprati od estorti anche con accordi con le mafie. Vergogna, la società Juve e tutti i loro tifosi che andrebbero denunciati come concorso esterno mafioso

  • Michele Franchi

    non leggo più la gazzetta dello sport… qualcuno sa dirmi se questa eccezione è stata sollevata da uno degli pseudogiornalisti che scarabocchiano sulla rosea?

  • Arturo

    D’accordo. Il Var è uno strumento tecnico valido, ma deve essere usato correttamente dall’arbitro perché è necessaria una sua valutazione nell’applicare il regolamento. Sembra che da un po’ di tempo a questa parte stiano usando i criteri “oggettivi” secondo Allegri. Sono ormai diverse partite con conduzioni arbitrali un po’ strane. Mariani ha violato il regolamento, ma adesso non c’è niente da fare. Alla Roma hanno convalidato un gol di mano. L’arbitro per un tocco di mano involontario in Cagliari-Inter ha fischiato punizione e ammonizione con squalifica di Miranda. In Inter-Pordenone un giocatore del Pordenone accompagna di mano il pallone nella sua area, ma in questo caso è tutto involontario e non sanzionato con certificazione in diretta della coppia Bizzotto-Galderisi. D’accordo anche sulla partita. Nel primo tempo poteva finire 4-0. Poi non sono nemmeno rientrati in campo con un atteggiamento finora mai visto. La squadra allungata in modo inaccettabile come precisato anche da Vecino e Spalletti. Forse si potrebbe provare Candreva trequartista visto che Brozovic (che ha grandi doti tecniche) funziona a corrente alternata. Infine con primo grado ed appello, ad Agnelli e alla Juventus hanno applicato un buffetto per dei fatti “leggermente” più gravi di un mani in area. Facchetti e Moratti sono stati dichiarati prescritti su Repubblica con una relazione di un procuratore senza nemmeno il primo grado. Come volevasi dimostrare.

  • andrea1952

    guardate la foto che introduce l’articolo. La gamba è alzata per intercettare la palla, come è possibile alzarla, in corsa tenendo le braccia dietro la schiena? Poi dalla foto si nota la distanza fra il piede del giocatore dell’Udinese ed il braccio di Santon, quel braccio era lì non per intercettare la palla, tanto è vero che è la palla che colpisce il braccio e non viceversa. Questo è un particolare discriminante sulla volontarietà o meno ed pure considerata dal regolamento non scritto del gioco del calcio. Quindi non è uno scandalo concedere il rigore, ma da qui al dire sacrosanto, come scritto dai media, ce ne corre