Milan, scoperchiato il vaso di Pandora. In Italia silenzio, le inchieste le fanno all’estero

admin 21 novembre 2017 14 2.361 views
Milan, scoperchiato il vaso di Pandora. In Italia silenzio, le inchieste le fanno all’estero

Chi ha dimenticato l’esaltazione estrema di sponda rossonera la scorsa estate, dopo il closing che ha dato il la a una campagna acquisti apparentemente faraonica, soprattutto per gli oltre 200 milioni investiti, mentre i cinesi dell’Inter, bloccati da vincoli governativi e dal FFP, venivano derisi? Sembra passato molto tempo e serve uno sforzo di memoria, soprattutto perché nel frattempo una certa verità è venuta a galla. A prescindere dalla differenza abissale indicata dal campo, che premia il mercato funzionale dell’Inter piuttosto che quello emozionale e mediatico del Milan, a livello societario negli ultimi giorni sono stati scoperchiati alcuni vasi di Pandora. Il primo intervento arriva dagli Stati Uniti, dove il New York Times (non certo una fonte inattendibile) ha smascherato Yonghong Li, proprietario del club rossonero, sostenendo che il manager cinese non ha affatto l’impero minerario che gli è stato attribuito e che alcuni famigliari hanno avuto problemi con la giustizia. Per conto, a domanda diretta gli autori dell’inchiesta hanno confermato la solidità e l’assoluta serietà del gruppo Suning. Nelle scorse ore, la seconda picchettata dalla Spagna: secondo Marca, l’UEFA dirà no al voluntary agreement proposto da Marco Fassone, che sperava in un via libera per proseguire nel progetto finanziario iniziato ufficialmente la scorsa estate grazie al supporto del Gruppo Bancario Elliot. Il quale conta di rientrare del prestito secondo gli accordi, che difficilmente AC Milan potrà rispettare visti anche gli ingenti investimenti sul mercato estivo che ad oggi stanno fruttando un settimo posto in campionato (-11 dal piazzamento Champions, obiettivo minimo). C’è anche il rischio paventato che, costretto al settlment agreement, visto il bilancio il club rossonero rischi addirittura di rimanere fuori dalle prossime competizioni europee come massima sanzione. Dov’è finito tutto l’entusiasmo estivo? Le prese per i fondelli che fine hanno fatto? L’ingordigia per le cose formali? Tutto si riassume oggi in un enorme punto interrogativo, che però deve arrivare dall’estero (USA o Spagna), visto che in Italia non c’è la minima voglia da parte degli organi di informazione di compiere il proprio dovere, indagando dove sorgono perplessità (evidenti dall’inizio) e accettando una realtà filtrata per non andare in  contrasto con certi poteri. Ottima esibizione di deontologia giornalistica da parte del sistema italiano, che solo in certi casi mostra serietà. A lungo la solidità della proprietà dell’Inter è stata messa in dubbio senza avere alcuna prova a supporto, ma solo per seminare preoccupazione gratuita. E tanta è stata la concentrazione sulla disponibilità finanziaria o sulle intenzioni di Suning da tralasciare gli enormi buchi nel passaggio di proprietà del Milan, confermati da inchieste all’estero e non italiane. Avanti così.


  • andrea1952

    no in Italia esiste solo la “voce del padrone” e questa voce ha due interpreti, la “famiglia reale” da una parte e quella Mediaset dall’altra. Quindi le notizie o vengono dall’estero o in Italia non si sapranno mai. Esempio. quanti sanno che nella finale CL della rube lo scorso anno in CL vi fu una litigata colossale, dove alcuni giocatori arrivarono quasi alle mani? E’ trapelato solo di una letigatella negli spogliatoi nell’intervallo fra primo e secondo tempo subito sminuita, anche questa, dai prosti media. Ora la situazione economica del BBilan che viene trattata e di malavoglia solo perché alcuni giornali esteri l’hanno portata all’onore della cronaca. Immaginate se nelle condizioni BBilan vi fosse l’Inter? Sarebbe sui titoloni di tutti i giornali che l’avrebbero data per già fallita, esclusa dalle coppe e con i libri in tribunale, forse vi sarebbero state persino interrogazioni parlamentari. A proposito, ma la ns. magistratura cosa fa? Possibile che a nessuno venga in mente che dietro tutti questi giri di capitali veri o falsi, vi possa essere una truffa, o riciclaggio capitali sporchi o rientro di capitali evasi, non da cinesi, ma da un italiano per aggirare la tassazione anche minima italiana? Cosa occorre per far scattare una indagine della magistratura, quando, dalle notizie finora giunte, nessuno in Cina conosce Yonghong Li perlomeno come persona affidabile, il soggetto ha spacciato per sue delle miniere di fosforo mentre è risultato che non lo sono, e che anzi un suo socio ha sede in uno ufficio fatiscente e sotto sfratto, che il Governo cinese non ha bloccato i suoi capitali, che non sappiamo da dove provengono, (paradisi fiscali non meglio specificati), perché non conosce Yonghong Li salvo i suoi parenti ospitati nelle patrie galere per truffe milionarie. Non conosciamo i signori cinesi che siedono nel CDA BBilan e quei nomi dati sono dei perfetti sconosciuti, con tutto l’aspetto di prestanome. Fra poco andranno rimborsati i costosissimi bond del Milan parcheggiati alla Borsa di Vienna che in cinque mesi non hanno registrato un solo scambio, insieme a buona parte del debito. Nessuno lancia un allarme, nessuno, persino fra i tifosi BBilan, ha un minimo dubbio del destino della propria squadra. Io quante volte mi sono incaxxato contro Thohir e le sue manovre che in confronto a quelle di Yonghong Li erano zuccherini, ho persino dubitato su Suning che non ha cacciato i capitali promessi la scorsa estate. Invece calma piatta dall’altra parte del naviglio, ma contenti loro!

  • andrea1952

    non è giusto consentire alla rube di fare una partitella infrasettimanale amichevole di allenamento, giocavano a Vinovo? Il Barca che faceva torello, ha messo in campo le riserve, Messi entrato non ha neppure fatto una corsetta, Suarez giocava per la rube. Il migliore Dybala è riuscito a superare il suo record di rotoloni in terra, in gara con il compagno Quadrado, gara vinta dal quadrato dato che lui quando si butta urla più forte. Domanda: e queste sono due squadre di CL? Allegri ha affermato che i giocatori si sono risparmiati in vista della gara con il Crotone, vedete, la lungimiranza di un allenatore, noi comuni mortali non eravamo arrivati a capirlo. Biscottone gigante, poi si lamentano se lo fanno gli altri

    • gio

      concordo con te Andrea… partita ridicola e condita con le ricette del mulino bianco,e questo sarebbe lo squadrone che rappresenta il calcio italiano ?sono anni che che menano la “viola” decantando questa squadra alla pari delle grandi d’Europa, se non mette in campo gli arbitri questa è la sua vera dimensione. Nel campionato nostrano sono diventati dei piangina frignoni ..poverini tutti vogliono fare la bua alla juve ..niente fuorigioco in loro favore non visti,niente rigori a 3 metri dall’area piccola,niente espulsioni preventive dell’avversario di turno,sembra fantacalcio purtroppo è quello che abbiamo visto negli ultimi 6 anni .Ai tifosotti juventini piace vincere facile, questi farebbero accordi anche con l isis pur di vincere tutte le partite , a loro basta vincere non importa come questo è il moto dello sportivo juventino protetti da quei venduti di opinionisti e pseudo giornalisti che infestano le trasmissioni sportive,c’è anche qualche ex calciatore Interista tra questi..che schifo

  • andrea1952

    leggo commenti entusiastici dei prostimedia rivolti alla divesa della rube. Roba da matti una difesa che è ridiventata un muro. Si, contro una squadra che faceva torello a centrocampo che mai hanno alzato i ritmi e con tutto ciò hanno preso un palo. I prostimedia sono peggio delle puttane vere, almeno loro dei giorni al mese per ragioni fisiologiche non battono, mentre i nopstri scibacchini non soffrono certo di amenorrea, loro sono stacanovisti del leccaggio, sarebbero il vanto di qualsiasi magnaccio

  • maigobbo

    ma che inchieste volete che facciano i nostri giornalisti? Povere bestie da soma, poveri servi della gleba senza dignità e onore: persino per fare i loro santi bisognini devono chiedere il permesso a chi li comanda. Ogni burattino ha il suo mangiafuoco! E loro quello sono: burattini

    • andrea1952

      se fosse solo per il calcio poco male e poco bene, ma la ns. stampa si comporta allo stesso modo per tutto. Non rammento una denuncia di corruzione o di ingiustizie perpetrate dal potere che sia partita da un giornale. Esempio? Trasmissione televisiva Report, alla quale pian piano stanno togliendo il terreno sotto i piedi, indebolendola ed emarginandola, perché il vero giornalismo è pericoloso per il potere, soprattutto in un Paese come l’Italia dove il malaffare e la corruzione imperano e dove chi li pratica viene ammirato ed invidiato e spesso votato dalla popolazione che lo vede (adopero il singolare per far capire a chi mi riferisco) non come un delinquente ma come un furbo, intelligente, un ganzo come lo definiamo in Toscana, un uomo da imitare

      • maigobbo

        eh si più l’ignoranza dilaga, più sono al sicuro con i loro malaffari e qualsiasi Uomo o Donna (iniziale maiuscola obbligatoria in un mare di pigmei) che osi “pensare”, “indagare”, “capire” è un nemico da schiacciare

  • andrea1952

    leggete cosa ha dichiarato il finocchietto (pianta di stagione adatta per le ballotte e le olive indolcite) DEL PIERO: “Calciopoli è stata come una bomba atomica: nel 2006 si è rotto il calcio. E non mi riferisco solo alla Juve. Da quel momento i grandi campioni sono andati a giocare all’estero e le altre nazioni sono cresciute esponenzialmente” da Internews. Lui è andato all’estero per colpa di calciopoli, mica per ingozzarsi di milioni, no! Era indignato per calciopoli. Pogba, la rube non lo ha mica venduto per 120 milioni (70 alla rube il reto al pizzaiolo) Pogba non era nessuno al tempo di calciopoli. Lo stesso dicasi per gli altri calciatori dall’Italia all’estero. Questo babbeo dove ha vissuto fino ad ora, dove giocava al tempo di calciopoli? Giocava al centro del malaffare tutta la delinquenza calcistica gli ruotava attorno e lui parlava con l’uccello, quello che gli manca nelle mutande? Lui non si accorgeva delle puttanate che facevano gli arbitri per favorire la sua squadra? Non si accorse nemmeno l’abnorme sviluppo che ebbe la sua muscolatura al tempo del dot. Agricola la sua e quella di Vialli. Torni in Australi a rincorrere i canguri in quel continente gli uccelli sono più grossi e volano anche più bassi

  • andrea1952

    I tifosi dell’inter dovrebbero fasi un’assicurazione per danni contro terzi. Per proteggersi da eventuali richieste danni da Chirico (Top Calcio 24) e vari tifosi rubentini e BBilanisti per attacchi di bile, coliche gastriche resistenti al maalox, infarti vari, e danni alle unghie e denti causa tentativi di arrampicamenti su specchi e broxismo da rosicamento acuto. L’Inter stasera non ha giocato bene ha rischiato troppo, a centrocampo Borja Valero, Gagliardini e Vecino non sono stati all’altezza, soprattutto Gagliardini e Borja. In difesa hanno ballato e devono ringraziare il grande Handa se la gara non è finita con un altro punteggio. Emblematico il goal del Cagliari, bel tiro, ma tutto solo in mezzo ai ns. centrali. Non vorrei essere ipercritico, ma stasera i nerazzurri non mi sono piaciuti anche se il punteggio è cinico e soprattutto utile, perché il Cagliari veniva da tre vittorie. Il terzo goal Inter i rosicanti hanno subito sentenziato che era da annullare. A parte che l’arbitro ha consultato il VAR, ma poi, vedendo le immagini, Perisic è in anticipo sul portiere, il quale prende pure la palla deviandola su Icardi, quindi per i rosicanti, Perisic avrebbe dovuto scansarsi, non saltare e magari se prendeva la palla passarla al portiere. Chirico si è subito scagliato contro il VAR, certo senza questa l’arbitro avrebbe annullato il goal, tanto era l’Inter! che avrebbe sempre però vinto 2-1

  • andrea1952

    Amici mi domando, ma se Icardi giocasse nella rube, cosa pensate scriverebbero i giornali? Cosa direbbero le TV? Provo ad indovinare. Icardi lo valuterebbero dai 250/300 milioni, vi ricordate quando valutavano meno Icardi di Pogba? Poi abbiamo visto la realtà. Poi lo candiderebbero immediatamente per il pallone d’oro dandolo per sicuro vincitore. Infine slinguerebbero la rube dandole il merito di aver saputo scegliere e valorizzare il giocatore. Invece siccome gioca nell’Inter allora i nerazzurri sono Icardi dipendenti. Si è cresciuto ma non gioca ancora per la squadra, come se le immagini non dimostrassero il contrario. un BBilanista lo ha paragonato, chiaramente tenendolo al di sotto, ad Inzaghi dimenticando che lo zozzonero ha marcato metà dei suoi goal in fuorigioco con la complicità delle giacche una volta nere. Insomma non cela fanno proprio a vedere l’evidenza

  • gio

    Da fare i complimenti per l’obiettività a questo finto giornalista della
    carta rosa , il quale scrive :

    – Cagliari

    L’Inter torna
    prima per una notte vincendo 3-1 a Cagliari grazie alla doppietta di
    Icardi e al gol di Brozovic. Il centro di Pavoletti aveva riaperto la
    serata dei sardi. E così un’Inter opaca si prende anche
    questi tre punti e mette sotto pressione il Napoli impegnato a Udine
    ( il resto lo tralascio è veramente stomachevole).Da notare che
    questi pelandroni non firmano mai un’articolo!

    In sintesi:

    Quindi grandissimo Cagliari , che culo che ha l’INTER e che sfortuna immeritata che ha il Cagliari a non stravincere contro i brocchi della squadra avversaria!

    Firmato
    Il leccaculo anonimo
    Non una parola sul fatto che il Cagliari ha giocato forsennatamente solo 30 minuti
    contrastando il gioco dell’INTER al centro campo, ben sapendo che le energie di un gioco cosi arrembante e dispendioso doveva esaurirsi presto fisicamente ( Non hanno mica un pusher come una certa squadra ben nota anche in Europa )

    Nessun merito per la bravura dei giocatori della nostra squadra , in questo caso la
    bravura diventa magicamente FORTUNA.
    Si sa che prima o dopo arriverà anche una sconfitta ,ma ricordiamoci che questa non è certo la squadra dell’anno scorso,
    vedremo questi anonimi lecchini rosei cosa scriveranno in merito

    p.s
    queste notizie le
    leggo a sbafo ,non verserò mai un centesimo per questa caricatura di
    giornale sportivo ….“ sportivo ?”

    INTERFOREVER

    • andrea1952

      io non le leggo neppure a sbafo, sulla cazzetta on line mi hanno bannato, ed il giornale figuriamoci se lo compro! Il Corriere della sega e Cazzetta non sono giornali, sono tazebao, graffiti ed annunci che leggiamo nei gabinetti degli autogrill. Lo chiamano il “giornalone” ed il Corriere è il più venduto in Italia e questo la dice lunga sulla qualità intellettiva degli italiani, dei così detti “moderati” perché privi di spirito critico ma capaci solo di imitare ed ammirare il primo che riesce ad evadere le tasse od imbrogliare più degli altri, ed il “giornalone” è la voce di queste categorie

  • ORP1964

    I CORSI E RICORSI STORICI DEI PAIRETTO’S

    Com’era già capitato alla 10a giornata, quando l’Inter – dopo il 3-2 casalingo nell’anticipo contro la Samp – aveva riposato almeno per una notte in testa alla classifica, i nerazzurri si sono preparati ieri sera a coricarsi di nuovo nella stessa situazione di graduatoria in attesa che oggi i partenopei, unitamente alle altre rivali, possano – bontà loro e “grazie” magari al lascito di eventuali scorie europee – dare più corpo e sostanza a questa libidinosa classifica nerazzurra, ma solo “sperimentale” vista la durata virtuale di meno di 24 ore…. Sì, insomma: per dirla col linguaggio pseudo-pornografico, certi appassionati potrebbero non sentirsi più tanto appagati da queste “sveltine” o, meglio, da siffatti coitus interruptus consumati a cavallo fra il sabato sera e la domenica pomeriggio, auspicando invece amplessi più continuativi dei nerazzurri con la vetta (rigorosamente con la “v”) della graduatoria…..
    Tornando seri, è successo anche che, per uno strano scherzo del destino, la prima designazione coi nerazzurri dell’arbitro Pairetto junior, di nome Luca, sia coincisa con la stessa trasferta a Cagliari di 35 anni fa toccata in sorte a cotanto padre, all’anagrafe Pierluigi: sì, proprio quel losco figuro di Calciopoli che in combutta con l’altro designatore di allora Bergamo (quasi a configurare il gatto e la volpe di collodiana memoria) ed “istruito a dovere” da Lucignolo Moggi, aveva condannato il pianeta pallonaro nostrano ad un’onta imperitura, checché ne raccontino i “negazionisti nazionalpopolari” un decennio dopo, tipo l’ex presidente federale Franco Carraro o l’ex b*a*c*n*r* Alex Del Piero, sfortunatamente entrambi veneti….
    Per un appassionato di statistica nonché “cultore” della cabala come il sottoscritto, c’era quindi la viva curiosità di verificare se i corsi e ricorsi storici di Pairetto jr si sarebbero esauriti con l’identico battesimo “nerazzurro” in terra sarda di Pairetto sr, fatta salva l’imprescindibile sfumatura del differente campo di gioco: allora lo storico Sant’Elia, ora la nuovissima – ma costruita nelle pertinenze di quello stesso stadio – Sardegna Arena. Ebbene, più o meno incredibilmente, è sortita una vittoria nerazzurra con un identico scarto di 2 gol (1-3 anziché lo 0-2 del 1982), maturata attraverso un tabellino solo parzialmente analogo, ossia con lo stesso parziale del primo tempo originato dal gol del nr. 9 di ieri sera, Mauro Icardi, parimenti a quello di allora di Spillo Altobelli e con le altre reti, invece, variamente distribuite nella ripresa.
    Come dite? “Embè: tutto qua?” E cosa vi aspettavate? Stessa vittoria nerazzurra, identico scarto di reti, uguale parziale della prima frazione e col centravanti (nr.9) nerazzurro a marcare la rete dello 0-1.
    Potrei allora aggiungere che Pairetto – bilancio personale per squadra alla mano – non ha forse fatto altro che il suo “dovere statistico” anche nel debutto coi nerazzurri, nel senso che in tutti i suoi precedenti esordi e/o incroci con le altre grandi del campionato erano già sortite soltanto vittorie: 3 su 3 con Napoli e Lazio e 1 su 1 con Roma e Bbilan. Ovviamente il fischietto piemontese, essendo nativo di Nichelino, non potrà mai arbitrare le squadre di Torino – una in particolare…. – ed il suo score risulta ad oggi così limitato per il fatto che dirige stabilmente in Serie A soltanto dall’agosto della stagione scorsa.

    P.S.: se può interessare ad eventuali complottisti incalliti (ma non solo), c’è un altro figlio di Pairetto, tal Alberto – fra i quattro dell’ex arbitro e designatore Pierluigi – che risulta in forza alla j**e in qualità di Events Manager sin dal 2013. Unico commento possibile: sticazzi!

  • andrea1952

    notiziola sgarzulina, non calcistica ma significativa, fonte la Stampa: “Secondo l’inchiesta, tra i grandi debitori delle banche ci sono alcuni campioni dello sport – tra tutti ROBERTO BETTEGA debitore con Veneto Banca, e SEBASTIAN GIOVINCO e VINCENZO IAQUINTA, soci di una partecipata esposta nei confronti di Popolare di Vicenza” Ma guarda, tutti e tre rubentini, quando si dice il caso. Bettega non solo faceva l’utile scemo nella triade, ma estendeva pure le sue “attività” in altri settori non calcistici, ma sempre da buon rubentino con truffa, ragazzi l’hanno nel DNA dentro e fuori del campo, fa curriculum per poter giocare nella vecchia baldracca. Quello che mi fa incazzare è che con i soldi delle mie tasse siano stati ripianati i debiti di uno che direttamente od indirettamente truffiava i campionati ed uno che ha lasciato i debiti in Italia, Giovinco, ed è andato ad intascare milioni all’estero, ma soprattutto merdosi ex rubentini, che da giocatori hanno rubato nel campionato e da ex calciatori continuano a farlo economicamente, schifosi