Milan travolto, Bonucci perculato, Montella disorientato. Dove sono i frizzi, i lazzi e gli squilli di tromba?

admin 11 settembre 2017 3 1.685 views
Milan travolto, Bonucci perculato, Montella disorientato. Dove sono i frizzi, i lazzi e gli squilli di tromba?

Terza vittoria su tre partite, anche la Spal cede il passo all’Inter di Spalletti. Non un successo indimenticabile, ma quello che conta è che la squadra, mentre lavora per crescere giorno dopo giorno, continui a raccogliere punti, alla faccia di chi ancora nutre dubbi. Lo spunto più interessante arriva però, in questa terza giornata di campionato, dall’Olimpico dove il tanto osannato Milan rimedia 4 sberle dalla Lazio. Una squadra costruita tra frizzi, lazzi e squilli di tromba che cade come una provinciale qualunque destinata a lottare per la salvezza, con un allenatore che pare disorientato da cotanti cambiamenti e con un leader, quello eletto capitano senza particolari meriti interni e che guadagna circa 8 milioni a stagione, trattato da Ciro Immobile come un difensore di Serie C e perculato al punto da bacchettare l’attaccante della Lazio a fine partita per non si sa quale ragione. Magari è solo un passaggio a vuoto dopo tante preziose vittorie (beh, preziose, visti gli avversari che han fatto da sparring partner…), magari com’è giusto che sia serve tempo per amalgamare un gruppo del tutto nuovo, magari come dice Montella (che anche i tifosi rossoneri cominciano a guardare in modo diffidente) non c’è stato abbastanza tempo per provare nuove soluzioni, come la difesa a tre visto che quella a quattro ieri è stata imbarazzante. Già, però anche l’Inter ha cambiato molto, ha fatto i suoi investimenti e non ha goduto di tanta benevolenza da parte dei media.E, a pensarci bene, il tanto celebrato Bonucci che ieri ne è uscito con le ossa rotte (eh, quando manca la protezione politica della Juve e quella dei due compagni di reparto le lacune emergono) è forse l’unico calciatore di un certo livello portato a casa la scorsa estate, in barba agli oltre 200 milioni spesi da una dirigenza che cercava prima di tutto il consenso dei propri tifosi in quanto nuova e sotto osservazione. Il calcio insegna che i soldi non bastano per costruire una grande squadra, e l’Inter ne è la conferma: la scorsa stagione grossi investimenti e settimo posto. Forse, alla fin fine, portare a casa giocatori funzionali piuttosto che calciatori noti sovrapprezzati non è stato poi un male. Ma ne riparliamo più avanti. Frattanto, proseguono le crociate degli anti-VAR, che per tendenza sono tifosi juventini. Gli ultimi, Tardelli e Mauro, ma non ci sorprendiamo. Il sistema va migliorato, soprattutto per le tempistiche, ma solo chi ha qualcosa da guadagnarci si dice contrario al supporto video per l’arbitro. Qualunque strumento che garantisca decisioni più giuste in campo deve essere solo salutato con entusiasmo e, soprattutto, aspettato fino a quando non funzionerà alla perfezione. Che piaccia o no, oggi il VAR c’è e chi non lo voleva deve farsene una ragione.


  • andrea1952

    In campo non scendono i giornalai, in campo non contano gli ascari i leccaculisti o i redattori di testate, più o meno di proprietà. In campo ci scendono i giocatori i quali devono dimostrare la loro tanto sbandierata abilità. Se io compro un detersivo tanto reclamizzato, ma poi dalla lavatrice tolgo i panni peggio di quando ce li ho messi, quel detersivo è destinato a restare invenduto. Sono solo le prime partite ed è presto per scrivere sentenze, ma non è presto per smascherare i soliti Suma & C. che da varie emittenti TV hanno venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Veniamo al VAR l’Inter con questo sistema ha avuto rigori quanti nelle scorse stagioni ne ha avuti in tutto il campionato, la rube ha cominciato ad averne contro ad inizio campionato e non alla fine quando lo scudetto era già stato assegnato. Solo per questo è spiegato il perché i vari ritardati Tardelli e gli sconcertanti Sconcerti ed altri rubentini assortiti od orbitanti intorno alla vecchia baldracca si scagliano contro il VAR, hanno paura che il giocattolino da tantissimo tempo fabbricato per favorire gli zozzoneri e quelli con la maglia da carcerato, si rompa. Ma anche per questo bisognerà vedere nel proseguo del campionato, quando la rube sarà in pericolo di perdere la testa della classifica, se il VAR verrà adoperato, dato che sta all’arbitro in campo adoperarlo

  • leggo.solo.tuttosport

    Le sconfitte non sono tutte uguali.
    Perde l’Inter? E’ crisi.
    Perde il Milan? Sconfitta salutare.
    La difesa milanista (senza Barzagli e Chiellini) ne becca quattro? Salvate il soldato Bonucci (con il caporale Donnarumma): tutta colpa di Musacchio.
    Intanto sabato, nel presentare Juventus-Chievo, lapsus di Brio: l’ex compagno di squadra dell’onestone Platini dice “loro” per riferirsi ai giocatori veronesi.

  • maigobbo

    milanista chiacchierone sogna sotto l’ombrellone di scudetti e coppe varie tanto il campionato arriverà: e come l’anno scorso e come l’anno prima il nostro chiacchierone continuerà a sognare quel tricolore che non vincerà! Anni fa la cantavano a noi (anche se si è visto il perchè non vincevamo), ma ora direi che si adatta perfettamente ai bbilanisti