Moggi, solita solfa: attacca il VAR e l’Inter: “Nel ’98 doveva essere in B”. Ma la colpa è di chi gli dà ancora spazio

admin 8 dicembre 2017 18 3.185 views
Moggi, solita solfa: attacca il VAR e l’Inter: “Nel ’98 doveva essere in B”. Ma la colpa è di chi gli dà ancora spazio

Rieccolo, Luciano Moggi. Che continua a distribuire perle di saggezza dall’alto delle sue innumerevoli condanne. E il tema resta lo stesso: pararsi il c… e continuare a gettare fango contro gli altri. Come ai tempi del processo di Calciopoli. Ormai come d’abitudine, è Libero che continua a dare spazio alle sue farneticazioni, smentite da 30 condanne. Non una, due: trenta. E l’ex dg della Juventus, il cui sistema a delinquere ha incancrenito definitivamente il nostro calcio, al punto che ancora il tessuto sociale italiano è tutt’oggi permeo di contante porcherie, si permette pure di esprimere un parere sul VAR, ovviamente negativo:  “Il Var così com’è non mi convince ancora, dovrebbe avere una normativa più oggettiva e non limitarsi a stabilire se un falo da rigore ci sia o meno. Dovrebbe magari aiutare anche a scoprire quando c’è un tocco i mano e veramente quando c’è il fuorigioco, cosa che non succede. Lunedì a Verona, il Genoa ha battuto l’Hellas con una rete di Pandev dopo un’azione viziata da offside: hanno convalidato il gol, non hanno convinto nessuno. Quando la ‘macchina’ è guidata dalle azioni dell’uomo non è più una ‘macchina’. A volte arbitro e addetto video sono talmente incerti e di poca personalità che si chiamano per aiutarsi a vicenda. Potevano mettere un monitor al quarto uomo e finiva lì. E dunque le caratteristiche dei vari direttori di gara sono e saranno predominanti sulle decisioni. Se un arbitro storicamente non fischia i rigori, hai voglia di Var… Prendere il fallo di Skriniar su Perotti in Roma-Inter: era rigore, i giallorossi già vincevano 1-0. Eppure Orsato, che per me è il miglior arbitro italiano, quei penalty non li dà e infatti da addetto video non ha corretto l’arbitro Irrati (addetto video a Torino domani, il direttore di gara sarà Valeri, ndr) e allora siamo a punto e a capo. Il Var doveva essere la fine delle polemiche, non è cambiato niente. Calciopoli sarebbe scoppiata lo stesso. Cinque arbitri sono stati assolti, Racalbuto ha avuto la prescrizione e hanno condannato solo De Sanctis; come dicono le sentenze, le partite e i campionati non sono stati alterati. Quello che succedeva in campo è stato solo un pretesto usato per far fuori chi in quel momento aveva più capacità e otteneva più successi“.

Strano che Moggi chiami in causa l’unico episodio dubbio pro-Inter in ambito VAR, quando per esempio la Juventus ha goduto di due rigori a favore nei minuti finali contro Atalanta (inesistente) e Lazio, entrambi sbagliati da Dybala. Però occhio, con queste parole sta solo preparando il terreno per il suo obiettivo: “Anche il contatto Iuliano-Ronaldo del ’98  non sarebbe mai arrivato a una conclusione col Var. Con le regole di oggi l’azione sarebbe proseguita, West avrebbe stesi Del Piero e Ceccarini avrebbe assegnato il rigore ai bianconeri. Poi avrebbe chiesto il controllo al Var e magari sarebbe stato inutile. Anche quella volta sarebbe dipeso da chi c’era davanti al video: l’arbitro avrebbe verificato le immagini e poi deciso. E se ci fosse stato l’Orsato di turno? Lo sapete che Orsato in carriera ha fischiato solo 36 rigori su 181 partite arbitrare in A? Per intendersi, Rocchi ne ha concessi 88 in 220 e Tagliavento 84 in 212: chiara l’antifona? E lo stesso varrebbe col contatto tra West e Inzaghi della sfida d’andata. E comunque, Juve e Inter non avrebbero neanche dovuta giocare. L’Inter doveva essere stata retrocessa per il passaporto falso di Recoba. Punto. Piuttosto, più che nel Var ho fiducia nella tecnologia del ‘gol-non gol’: un dato inoppugnabile. Avrebbero convalidato il gol di Bianconi in Empoli-Juve? Senza dubbio, ma a chi parla di favoritismi ricordo che Rodomonti (arbitro di quella partita) era lo stesso chiamato dal designatore Bergamo il 28 novembre 2004, alla vigilia di Inter-Juve (finita 2-2, ndr), con i bianconeri primi a +15 sui nerazzurri, per ricordargli di favorire l’Inter, nel dubbio. Peruzzi ha detto che dopo l’episodio di Empoli Agnelli lo chiamò per dirgli che era stata la sua miglior parata? L’Avvocato era un fuoriclasse. Come va domani? Vince la Juve 2-0″.

Senza freni, senza pudore. Ma non è neanche colpa di Moggi, ormai sappiamo tutti di che pasta è fatto e che continuerà fino alla morte ad attaccare gli altri (l’Inter, ovviamente) per difendere se stesso. Il problema è di chi continua a dare spazio ai suoi deliri, quando in un Paese civile, con un sistema di informazione che rispetta la deontologia, il suo nome verrebbe citato solo in caso di ulteriori sentenze. Invece no, gli viene dato spazio nonostante sia un pregiudicato e abbia macchiato indelebilmente il calcio italiano. Perché fa comodo, perché ci sono interessi in ballo.

  • andrea1952

    il pregiudicato radiato va contro ogni logica dello scibile umano. Bisognerebbe ricordargli il proverbio “4 occhi vedono meglio di due” certo sono occhi umani quindi fallaci ma gli errori possono essere così diminuiti, non azzerati. Il problema del pregiudicato consigliere (meglio adoperare per lui “consigliore alla mafiosa”) degli ‘ndranghetisti è un altro, con la VAR si amplia il ventaglio degli uomini da corrompere, non basta più, non è sufficiente corrompere un arbitro od una serie di arbitri come ai suoi tempi, ma ora occorre corromperne diversi nella stessa partita, gli occhi e da chiudere sono aumentati e la VAR non è certo il supermoviolone di Biscardi dove bastava una sua telefonata e per incanto, le righe dell’area si spostavano per dimostrare che la rube non aveva rubato. Poi di che si lamenta due rigori farlocchi decisivi avuti dai bianconeri nonostante la VAR non sono pochi, certo la VAR non raddrizza i piedi del “rotolone”, ma questa è un’altra storia. Poi il caso Juliano Ronaldo, per quale rivelazione divina, usufruita dal radiato, la VAR, se ci fosse stata, non avrebbe concesso rigore? Il caso passaporti falsi e l’Inter riguardava solo Recoba che giocò solo uno scampolo di partita prima del caso passaporti e lo stesso Sabatini ha ammesso che Oriali era all’oscuro di tutto, quindi i nerazzurri non erano tenuti a verificare se un passaporto a loro presentato fosse falso o meno. Il tutto andò in prescrizione, prima di un eventuale deferimento o processo e non come la prescrizione del medico rube, suo amico, Agricola andato in prescrizione durante il processo per doping dei bianconeri. Il problema è che come non si intervista Provenzano od il defunto Riina e non si dà spazio ai boss della mafia, allo stesso modo i media non dovrebbero concedere spazio ad un pluricondannato, soprattutto il fascistoide Libero edito da un personaggio più volte protagonista delle cronache giudiziarie, confermando che fra pregiudicati c’è intesa. Piuttosto la Federazione dovrebbe controllare che il bandito non continui ad esercitare attività di qualsiasi genere in ambito sportivo, e la sua nomina a consigliere dell’Albania sembra andare nella direzione opposta e confermare quanto detto riguardo all’editore di Libero, cioè che l’Albania dopo la rivoluzione è divenuta il centro del malaffare europeo, per quanto riguarda il commercio di armi, droga e contrabbando e lì da pregiudicato il ferroviere si troverà benissimo ed avrà sicuramente modo di far carriera, ma attenzione là chi sbaglia o fa furbate, paga e non con finte radiazioni o condanne non eseguite, ma ritrovandosi con qualche orifizio in più addosso

  • Angelo Onofri

    Appena leggo articoli di questo tipo sono preso da improvvisi attacchi di orticaria ,scatenati da un essere che in giro per l’Italia non dovrebbe piu’ essere preso in considerazione se non dai suoi compagni di merende di j tv!! Quando aprono bocca costoro sembra sia un estremo tentativo di dare aria ai loro poveri neuroni morenti ….. Non é possibile che la realta’ di 30 e passa condanne venga mistificata dalla compiacenza di giornalai e lecchini senza scrupoli in nome delle vendite e dell’odiens televisivo .La gente che ascolta pero’ non è tutta stupida, solo i suoi seguaci e compagni di tifo lobotomizzati innominabili possono prendere sul serio i suoi deliranti discorsi degni di Zelig. Per la gente normale ormai siamo di fronte a un sentimento di puro compatimento che nasce dal profondo…dal basso ,dalle viscere, …oserei dire….dalle fogne!!! ….Amala !!! a piu’ non posso!!!

    • andrea1952

      non è solo per le vendite o audience. I media in Italia sono legati al carro del loro padrone ed in Italia il padrone della stampa chi è? gli ovini e loro prestanome. Nelle TV Berlusconi essendo la Raj schifosamente schierata con la baldracca. Questo perché? Semplicemente perché la rube ha maggior potere politico nelle stanze dei bottoni del calcio. Guarda cosa hanno riservato a Tavecchio a prescindere dal risultato della Nazionale. Tavecchio è stato fin dall’inizio inviso agli ovini, inoltre è stato artefice del VAR nemica dei rubentini, il classico granellino nella macchina corruttrice rubentina, quindi Tavecchio (dichiarato interista) fatto fuori una delle poche volte se non l’unica, a pagare errori del commissario tecnico

  • leggo.solo.tuttosport

    DA AGNELLINO CON JOHN ELKANN ALL’ONESTONE PLATINI ED AL CIRCOLO BILDERBERG CHE LI ACCOMUNA.
    “VOCI DAL SEN FUGGITE”: DA MADAMA CHRISTILLIN A PELLO’ FINO ALL’ULTIMO MOGGI.

    Quando si illustra l’invidiabile “pedigree” dell’Agnellino e dei suoi ascendenti diretti e indiretti si omette il più delle volte la gemma più preziosa, che compendia e sublima tutte le perle della Famiglia: l’appartenenza al Club o Circolo Bilderberg, un sodalizio esclusivo e “coperto” che annovera fra le sue qualificate fila membri dell’alta finanza euro-americana, banchieri, uomini di Stato e di governo, presunti “intellettuali” e giornalisti.
    Dall’alba del nuovo Millennio il Circolo Bilderberg propaganda un messaggio spiccatamente “mondialista” che ricalca le teorie ed i teoremi del “filantropo” ungaro-statunitense George Soros.
    Frequentatori del Circolo Bilderberg sarebbero, fra gli altri, John Elkann, membro effettivo della Famiglia, insieme all’Onestone Platini e a Madama Christillin, pasionaria savoiarda, membri acquisiti.
    Diretta emanazione del Circolo Bilderberg è l’Aspen Institute, un Club parimenti esclusivo e “coperto”, di cui è Vicepresidente lo stesso John Elkann.
    Esponente di spicco dell’Aspen Institute è la nota giornalista Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post.

    CIRCOLO BILDERBERG E GIORNALISTI. Limitando l’analisi al mondo pallonaro, la massiccia presenza di giornalisti e direttori di testata nel Circolo Bilderberg e nell’Aspen Institute (nei quali il mondo-Agnelli svolge un ruolo preminente), solleva evidenti interrogativi sulla probabile esistenza di una accorta regia dietro la martellante, estesa e soprattutto monocorde pressione mediatica sull’Inter da parte della cosiddetta Grande Stampa e delle principali reti tv pubbliche e private, ove è folta la rappresentanza dell’italica “prostituzione intellettuale”.

    CIRCOLO BILDERBERG E FAIR PLAY FINANZIARIO. La comune militanza con l’Agnellino nel Circolo Birderberg getta una luce del tutto inusitata sulla vera genesi e le reali finalità del Fair Play Finanziario, o almeno sulle modalità con cui ne è stata data attuazione dall’Onestone Platini: modalità che, seppure in un diverso contesto, riportano allo “spread” di montiana memoria (per inciso, anche Mario Monti è membro del Circolo Bilderberg e dell’Aspen Institute).
    Di fatto, in Italia, patria di elezione dell’Onestone, il FPF ha permesso alla Juventus di tornare a tempo di record al vertice della Serie A attraverso il forzato (auto)indebolimento delle 4 squadre (le milanesi, Roma e Napoli) che, all’alba della gestione di Conte (estate 2011), erano nettamente avanti ai bianconeri.
    (a livello europeo, l’obiettivo dell’Onestone di portare il PSG a vincere la Champions League non è stato ancora raggiunto, a causa dei limitati risultati conseguiti negli scorsi anni nel tentativo di obbligare allo stesso forzato [auto]indebolimento, in nome del FPF, le Grandi di Spagna, Inghilterra e Germania).

    CIRCOLO BILDERBERG E BANCHE. La luce più torbida e inquietante, vista la predominante presenza di banchieri e membri dell’alta finanza nel Circolo Bilderberg, si staglia sul criminoso tentativo di strangolamento finanziario dell’Inter a cavallo tra le presidenze Moratti e Thohir, quando le 5 banche verso cui era esposta la società nerazzurra avrebbero chiesto contemporaneamente il rientro immediato dalle passività.
    Un’azione di strangolamento, cui sarebbe fatalmente seguito l’avvio di procedure pre-fallimentari, che sarebbe stata tempestivamente ed abilmente sventata grazie alla riallocazione delle stesse posizioni bancarie in istituti di credito di riferimento di Thohir (evidentemente estranei al circuito Bilderberg) ed alla contrazione del maxiprestito con Goldman Sachs sempre ad opera dell’indonesiano.
    In tale scenario assumono una valenza tutt’altro che goliardica e giocosa le gratuite offese rivolte da Madama Christillin sull’Huffington Post della consorella Lucia Annunziata, quando la pasionaria savoiarda difinì Thohir “piccoletto ciccione indonesiano”.
    Chissà se un simile appellativo, invece, non esprimesse il forte e incontrollato dispetto alla vista del fallimento, per l’imprevisto intervento dell’indonesiano, del tentativo di strangolamento finanziario dell’Inter per mano dei confratelli banchieri.
    Sotto la stessa luce andrebbero valutate le volgari invettive del Pellò, che non possono essere liquidate come semplici insulti a ruota libera di un becero tifoso che si fa prendere la mano sul canale tematico della propria squadra.
    Ad una attenta analisi lessicale, per contro, l’espressione CANCELLARLI DAL PIANETA è freudianamente rivelatrice del medesimo incontrollato dispetto – in Pellò sfociato in rabbia – che sarebbe stato manifestato dalla pasionaria savoiarda a Huffington Post per il fallimento del tentativo di strangolamento finanziario dell’Inter, a cui sarebbe seguita, per l’appunto, la CANCELLAZIONE della società nerazzurra dal PIANETA CALCIO.
    Un incontrollato dispetto che, per il diverso livello (SIC) dei protagonisti, in un caso sarebbe sfociato solo in uno sgarbato sarcasmo e, nell’altro caso, in una caterva di rabbiosi insulti.
    La stessa rabbia, lucida invece in Luciano Moggi, che pervade l’ex direttore generale juventino – pregiudicato intervistato da una testata finanziata da un altro pregiudicato – nel vedere l’Inter ormai fuori da quel tunnel che, invece, starebbe per inghiottire il suo alleato storico.

    • andrea1952

      deduzioni argute ed originali. Purtroppo caro amico/a ben pochi credo conoscano, perlomeno solo per nome, chi sono Bilderberg ed Aspen Institute, ad esempio io non Sapevo che ne facesse parte la racchiona non che rubentina Annunziata, pensavo che fosse in Raj solo perché PD Renziana come non sapevo che fosse direttrice dell’Huffington Post. Della Cristellin sapendo di cosa fa parte, mi spiego come abbia potuto sperperare impunemente denaro pubblico organizzando le olimpiadi invernali di Torino volute, guarda caso, dagli ovini. Per caso non fa parte della P2 internazionale (Bilderberg) anche, per caso, Fassino, visto il regalo dello stadio fatto alla rube, se non ne fa parte, sicuramente è un aspirante Bilderberg. Concordo che ancora una volta l’Inter abbia rappresentato il granello di sabbia nel meccanismo criminale rubentino. Ancora una volta dato che la prima è stata con calciopoli e la seconda l’essersi rivolta ad investitori orientali, non ancora addomesticati dalla massoneria giudaica finanziaria di cui fanno parte, ovini Elkane, direttori vari di giornali ed economisti vari, i quali hanno portato l’Italia, volutamente, nelle condizioni attuali. Ma questo è un altro discorso anche se affine come protagonisti e mezzi adoperati

    • maigobbo

      La nausea che mi attanaglia lo stomaco al sentir di cotanto fetore è indescrivibile e mi (ci) fa capire perchè questa gentaglia sarà sempre la padrona d’italia in ambito calcistico e non. A ragion di ciò son fiero d’essere interista, son fiero di non esaltarmi per la nazionale italiana e di sentirmi cittadino Europeo e non itagliano e di non fregarmene nulla quando sento il bodobombodobombodobombombombom dell’inno di sto paese da operetta

  • luis, carini villagrazia

    perché un condannato per varie volte dalla giustizia sportiva si erge a difensore della rube, forse, per dire quello che i giudici che lo hanno condannato non è vero?????

  • gio

    Vedo in vari siti che a detta di certi sub/umani juventini , lo scandalo di calciopoli non è mai esistito ,infatti lo chiamano farsopoli continuando ad incensare il loro idolo moggi ,di fatto si tratta di un grande complotto ordito da Moratti ,da una gran parte di magistrati corrotti e dalla lega calcio con a capo il grande orchestratore super INTERISTA corrotto pure lui che corrisponde al nome di Guido Rossi. Questi poveri dementi non hanno ancora capito che nessuno in Italia poteva complottare contro la famiglia agnelli, il potere di di questi vampiri era ( lo è tuttora ) enorme nella politica italiota,se non fosse stato vero al mille x mille non si muoveva nemmeno una foglia a sfavore della loro squadra.
    Scrivono che abbiamo vinto le 2 coppe dei campioni consecutive comprando le partite e gli arbitri, ebbene si ho letto pure questo.
    Gli scudetti vinti nel 60 bevendo caffè corretto anfetamina , mentre loro e tutte le altre squadre erano pulite, anzi solo loro erano puliti. Questi hanno la faccia come il culo, per questo quando parlano si sente un tanfo insopportabile

    • Polinz27

      Su quei blog lì, se venisse fuori che l’Inter è stata la causa della prima guerra mondiale o della fame nei paesi del terzo mondo, in molti ci crederebbero.

      Se la cantano e se la suonano da soli e sono pure convinti di avere in mano la verità.

  • maigobbo

    mi rifiuto di commentare le parole di un losco figuro condannato che dovrebbe essere in galera: mi fanno vomitare coloro che lo invitano…difatti con quella trasmissione e con quel canale ho chiuso cosi’ come fece il nostro nerazzurrissimo Bosio che rifiutò di stare in programmi dove fosse invitato quel cialtrone pregiudicato: onore a lui e vergogna agli altri!

  • latripla

    Boh, non capisco.
    Il capostazione parla di Empoli Juve arbitrata da Rodomonti nella stagione 98, poi di inter juve 2 – 2 del 2004? Qual’è il collegamento, Rodomonti? Poi non ho capito Bergamo dovrebbe essere sinonimo di garanzia e imparzialità? Non capisco.
    Comunque la partita in questione fu questa:
    https://www.youtube.com/watch?v=vLjVOmohzMI
    A questo punto vi consiglio un’altra grande prestazione arbitrale, correva l’anno 2000 e in campo per noi scendeva Macellari! Gol di Vieri annullato e pugno in faccia di montero a Di Biagio non sanzionato.
    https://www.youtube.com/watch?v=SS7p1MpmQNw&t=8s
    Buon divertimento!

    • andrea1952

      Moggi si è lamentato perché gli arbitri avrebbero dovuto far vincere la rube, questi erano le sue direttive.

  • andrea1952

    Juve Inter 00. L’Inter ha giocato non bene, troppi errori, centrocampo surclassato, Icardi mai servito, Perisic partita no, Brosovic da 3 in pagella. Poi un rigore non dato all’Inter nonostante la VAR. Ho visto dare rigori per molto meno, perché il rubentino cadendo guarda la palla ed allunga il braccio un po’ per riparare la caduta, ma per regolamento anche se si trattasse di fallo involontario (dubito che lo sia per quanto detto) rimane il danno procurato quindi dove era la VAR? Ma questa VAR ai rubentini va bene. In conclusione, prima della gara avrei firmato il pareggio ed i nerazzurri puntavano a questo e se alcuni giocatori non avessero fallito poteva arrivare qualcosa di più. Comunque essendo in casa rube, mi sento di dire che l’Inter ha guadagnato un punto

  • andrea1952

    Come brucia! il pareggio nel loro sgangherato e regalato dai contribuenti stadio, avevano già preparate le fanfare ed i peana per la baldracca, ma per la prima volta non sono riusciti a segnare. Allora meglio dire che Handa è stato il migliore, si, vero, ha fatto buone parate, una nel primo tempo e le altre nel secondo, ma non è che sia stato preso a pallonate. Certo per il portiere rubentino se Brosovic e Perisic ed Icardi non prendono la palla o la ciccano al momento del tiro non è certo merito dei difensori, portiere compreso. Unica cosa che mi fa pensare è il calo atletico del secondo tempo, spero sia una cosa congiunturale, altrimenti sarebbe preoccupante. La non incisività dei nerazzurri ha tre nomi, Brosovic. Perisic, Candreva e di conseguenza Icardi. Se questi avessero giocato come sanno forse il risultato finale sarebbe stato diverso. Ieri sera è stato evidenziato anche un altro aspetto del gioco nerazzurro, la mancanza di alternative valide nel caso che le fasce siano bloccate, cioè al centro sono mancate le verticalizzazioni smarcanti, la velocità di gioco, quella velocita che Valero non può dare, da tenere conto alla prossima finestra di mercato. Comunque un aspetto molto positivo della squadra è stata la sua solidità, compattezza che ha tenuto botta agli assalti isterici dei corruttori seriali. Ho ascoltato a 90 min. il commento su Inter Juve dello sconcertante e sempre più rinco Sconcerti che ha accusato l’Inter di non aver tirato in porta. A parte che ha tirato, poco e male ,a ha tirato, ma da incompetente dello sport non ha capito che quella era l’intenzione dei nerazzurri. Cosa credeva o sperava che l’Inter andasse allo sbaraglio, tutto attacco e casomai prendesse una goleada? Quante squadre a Torino hanno fatto questa tattica? Quante hanno vinto? Ora è di moda un altro slogan dei rosicanti, l’Inter è prima grazie ai pareggi delle avversarie, certo una gentile concessione degli avversari. Sempre più ruffiani

  • andrea1952

    Allegri chiede Nyon esaudisce, Allegri voleva una squadra inglese e guarda caso esce il Tottenham sesta quest’anno in England. Ma guarda alle volte il caso! La squadra inglese più abbordabile che poteva capitare alla rube, sarà solo culo od è un culo telecomandato? Perché anche lo scorso anno fu lo stesso sorteggio easy come pure il girone di qualificazione con il Barca, ma passandone due, chi volete che si qualificasse? La dea fortuna è veramente bendata o da un angolino ci vede benissimo?

  • andrea1952

    Lotito pensa di ritirare la Lazio dal campionato per protestare contro i torti arbitrali subiti ieri sera contro il Toro. A parte che non lo farà mai, ma se l’Inter avesse dovuto ritirare la squadra a causa dei torti arbitrali subiti nel corso della sua storia, i nerazzurri non avrebbero concluso un campionato. Lotito si guardi le gare disputate dall’Inter negli scorsi campionati e si renderà conto che al confronto i presunti torti subiti dalla Lazio sono quisquilie, pinzillacchere, bazzecole. Ma altrimenti come avrebbero potuto vincere gli scudetti la rube? Vero il rigore c’era anche se il pallone era vicinissimo al difensore, ma vi era comunque il danno procurato, quindi ci stava. Immobile invece ha meritato l’espulsione, senza se e senza ma. Il regolamento del calcio punisce persino l’intenzione di un fallo di reazione. Quello che mi fa pensare è il tentativo, anche su top calcio di sminuire la testata d’Immobile a Burdisso. No, è stato provocato, no è stata una spallata non una testata! Il sig. Immobile dovrebbe come minimo prendere 2 giornate di squalifica se fu squalificato Guarin per sguardo intimidatorio verso un guarda linee, per una testata reale cosa dovrebbe prendere?

    • gio

      Andrea dobbiamo essere solidali con la lazio ,almeno in questo caso,solo perchè ad arbitrare c’è quell’odioso e incompetente ,anzi in malafede di arbitro ,ti ricordi quella frase ?voi dell’INTER dovette stare zitti !!
      AMALA

      • andrea1952

        posso anche essere d’accordo, ma a me da fastidio il difendere la Lazio in toto. Perché dire che Immobile poteva essere ammonito e non espulso è mistificare il regolamento del calcio il quale prevede l’espulsione anche solo per l’intenzione di un fallo di reazione, Immobile ha rifilato una testata, cosa vuoi difendere!