Negare all’infinito, #finoallintercettazione. Agnelli e Juventus, la vergogna del calcio italiano

admin 23 marzo 2017 19 2.760 views
Negare all’infinito, #finoallintercettazione. Agnelli e Juventus, la vergogna del calcio italiano

Ormai è cosa nota la vicenda che riguarda il presidente della Juventus Andrea Agnelli, deferito inizialmente per aver intrattenuto rapporti con capi ultrà legati alla Ndrangheta e inchiodato, dopo aver negato apertamente sia in conferenza sia tramite l’avvocato Chiappero, dalle intercettazioni emerse ieri. Ogni commento sembrerebbe superfluo, perciò diamo spazio alla cronaca e all’articolo pubblicato da Repubblica nelle ultime ore che spiega la situazione:

Andrea Agnelli, presidente della Juve, incontrava i capi ultrà. E sembrava essere bene a conoscenza dello spessore criminale di alcuni di essi. Lo rivela un’intercettazione ancora secretata, e che gli stessi avvocati della società bianconerfa chiedono di de-secretare, diffusa dall’Huffington Post. In essa Agnelli parla di Loris Grancini, leader milanese dei Viking su cui pende una richiesta di sorveglianza speciale del Tribunale di Torino: ” “Il problema è che questo – dice Agnelli riferendosi a Grancini – ha ucciso gente”. Il presidente bianconero è al telefono con Alessandro D’Angelo, amico e collaboratore che si occupa della sicurezza allo stadio. Il quale replica correggendolo: “…ha mandato a uccidere”. Una conversazione risalente al marzo del 2014 che, secondo il procuratore della Federcalcio Giuseppe Pecoraro, smonterebbe la linea secondo la quale la società Juve non era a conoscenza del profilo criminoso di alcuni esponenti ultrà.

Al centro di tutta l’inchiesta dell’Antimafia, e di quella aperta dalla giustizia sportiva, ci sono proprio i rapporti diretti che Agnelli avrebbe intrattenuto con Dominello, e che invece il presidente bianconero smentisce. Ma quell’intercettazione non sarebbe l’unica. Durante l’audizione, quando l’avvocato sostiene «Agnelli non sapeva nemmeno che tra i capi ultrà ci fossero ‘ndranghetisti», la presidente Bindi lo mette all’angolo: «Forse le manca qualche carta, ma da alcune intercettazioni sembra emergere il contrario». Si tratterebbe sempre di una conversazione tra Agnelli e D’Angelo: a spiegarlo è il senatore democratico Stefano Esposito che però ne mette in dubbio l’esistenza: «In un colloquio secretato ci è stato citato lo stralcio di un’intercettazione in cui Andrea Agnelli dice “hanno arrestato due fratelli di Rocco. Lui è incensurato, parliamo con lui”».

I rapporti diretti tra il presidente della Juventus Andrea Agnelli e Rocco Dominello, figlio di un boss della ndrangheta, sono documentati da due intercettazioni e da una testimonianza dello stesso Dominello resa nel corso dell’interrogatorio in carcere. I documenti che contraddicono quanto affermato dall’avvocato della Juventus Luigi Chiappero nell’audizione in commissione Antimafia sono contenuti nel deferimento del procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro, avvenuto in settimana e citato non a caso oggi dalla presidente della commissione Rosy Bindi per contestare a Chiappero quanto affermato in entrambi le audizioni rese a San Macuto.
Elementi che hanno spinto l’ex-prefetto di Roma ad aprire un procedimento sul fronte della giustizia sportiva, che viaggia su binari autonomi da quella ordinaria, visto che nell’ambito dell’inchiesta penale “Alto Piemonte” la Procura di Torino ha considerato gli esponenti della società semplicemente testimoni, ma che il legale bianconero ha dichiarato di non conoscere. Nella prima parte dell’audizione, avvenuta mercoledì scorso, Chiappero aveva escluso categoricamente ogni contatto diretto tra Dominello e Andrea Agnelli, aggiungendo che in ogni caso nessun dipendente della società era a conoscenza dei rapporti di Dominello con la ndrangheta.

Pecoraro ha anche fornito alla Commissione antimafia un’intercettazione in cui si parla chiaramente di un incontro tra Agnelli, Dominello e altri ultrà presso la Lamse SpS, holding controllata dallo stesso Agnelli. La conversazione risale all’agosto del 2016, e Agnelli racconta: “So che erano lì…io ogni volta che li vedevo, quando li vedevo a gruppi facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza che scrivevo quello che dicevano”. Più avanti Agnelli si riferisce alla rivendita di biglietti forniti dalla società: “Loro comprano quello che devono comprare, a noi ci pagan subito e poi gestiscono loro!”. Dominello, come risulterebbe da un’altra intercettazione tra Agnelli e D’Angelo, aveva avviato una costante e cordiale corrispondenza via sms con l’allora allenatore della squadra Antonio Conte, che addirittura, a detta di Dominello, “si apre” con lui. Al termine dell’audizione di oggi, Chiappero ha chiesto la desecretazione degli atti citati, e ha ribadito la disponibilità di Agnelli ad essere ascoltato, il che avverrà verosimilmente ad aprile. Non sarà l’unico, assicurano comunque a Palazzo San Macuto: “”Il problema riguarda anche altre società e saranno chiamati qui altri presidenti, con lo scopo di individuare insieme come uscire da una realtà innegabile”.

Una realtà di cui parla anche il senatore Esposito: “Evidentemente, pur nel rispetto delle valutazioni del magistrato, risulta evidente come sia necessario riflettere sulle oggettive difficoltà attraverso le quali si muovono le società calcistiche italiane, soprattutto se figure dal profilo criminale come quelle di Grancini possono continuare liberamente ad accedere agli stadi. Spiace rilevare come si continui, da parte di molti, ad avvalorare un’idea di contiguità tra i vertici della Juventus e la ‘ndrangheta, senza minimamente tener conto che nessun tesserato e dipendente della Juventus è chiamato in causa nel processo penale e interpretando in modo strumentale, e a questo punto senza neanche le necessarie verifiche sulle dichiarazioni rese in Commissione Antimafia e su alcuni stralci di intercettazioni”.

Una notizia che rassicura, è che finalmente gli organi di informazione hanno dato, forzatamente, ampio risalto alla notizia dopo averla ignorata piuttosto che minimizzata. Troppo evidenti le prove a carico di Agnelli, anche se del caso nelle prime pagine dei quotidiani sportivi non c’è traccia. A conferma che questi quotidiani si trovano in evidente imbarazzo nel dover gestire questa vicenda. Giornalismo in Italia oggi non è fare informazione in modo oggettivo, ma selezionare le notizie in base al proprio interesse. Sulla vicenda, cos’altro si può aggiungere? L’ennesima conferma che la società Juventus è una pecora nera nel calcio italiano nonché internazionale. Si è perso il conto delle vicende giudiziarie in cui il club e i suoi tesserati sono stati coinvolti negli ultimi 25 anni. E questa sarebbe la nostra rappresentante in ambito europeo. Che vergogna.


  • Moky57

    Mi aspetto una pronta e risentita presa di posizione, supportata da argomentazioni convincenti ed esaustive, da parte di quella volpe che risponde al nome di Massimo Mauro.

  • Angelo Onofri

    Stile GIUVE!!….Negare, negare, minimizzare, incolpare altri! Andare contro l’evidenza dei fatti e delle sentenze! Una serie infinita nella storia a dimostrare la loro vera predisposizione! Il malaffare! E poi sono anche poco furbi perchè regolarmente si fanno trovare con le mani nella ( cornetta)…marmellata! Sbugiardarli è semplice: basta sedersi sulla riva del fiume e prima o poi il cadavere puzzolente passera’!…Eccome che passera’ ! Amala!

  • Arturo

    Facchetti è stato massacrato e definito prescritto da morto con una intercettazione giudicata irrilevante e poi rispolverata su istanza di Agnelli con una relazione definita sentenza su Repubblica. Relazione presentata a chi non era competente a decidere perché se la presentavano ad un giudice l’avrebbe valutata di nuovo per quello che era cioè irrilevante. Adesso il sen. Esposito e soci chiedono tutte le garanzie e i distinguo necessari e in questo caso si tratta di ‘ndrangheta. Le garanzie valgono solo per loro non per gli altri.

  • ORP1964

    Che dire: da una parte ci stanno dei malfattori recidivi – nonché cronici negazionisti – che rappresentano una società la cui fedina è insozzata da un tale numero di sentenze penali e sportive che ormai rasenta quello degli scudetti vantati. Dall’altra si erge (si fa per dire) la figura di un avvocato in perfetto “stile” berlusconiano, un simil-Ghedini ma in salsa bianconera (e senza esser stato deputato sottoscrittore della famosa – meglio, fumosa – mozione “Ruby nipote di Mubarak”…), tal Luigi Chiappero. Ingaggiato per sostenere l’indifendibile, almeno alla luce del contenuto inequivocabile (per quanto ancora ufficialmente secretato) di almeno un paio di intercettazioni su certi intrallazzi malavitosi a carico del presidente grigiorigato. E, ironia della sorte, essendo stato quel legale pure l’oggetto del sarcastico imbarazzo della presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, che ieri gli ha contestato la non disponibilità di tutte le carte, è venuto un po’ a tutti un dubbio lecito: trattasi di un avvocato proprio incapace o semplicemente di un professionista che dimostra di avere una faccia morfologicamente proporzionale alla matrice del suo stesso cognome? A buon umorista poche parole: nel qual caso, quell’identità anagrafica che trasfigurerebbe giusto un paio di natiche non potrebbe risultare più congrua…..

    • Moky57

      Ciao ORP hanno chiamato “Chiappero” perché persona molto vicina al Lapo nazionale, quasi la sua ombra, anzi decisamente la sua ombra!!

      • andrea1952

        ma questa ombra sta dietro o davanti Lapo? Sembra una questione irrilevante, ma dato i gusti del rampollo, diviene derimente. Se fossi la sua ombra starei dietro ed a debita distanza, non si sa mai, mi scambiasse per l’ombra di Patrizia!

    • andrea1952

      Se hai dei deputati o senatori compiacenti, e gli Agnelli in questo hanno ampia scelta, fai presto a far sparire dei nastri od intercettazioni. Sicuramente quello che lo farà sarà rieletto alle prossime elezioni

  • andrea1952

    negare, negare sempre, comunque, dovunque e in ogni circostanza. Non è un motto mio, ma della mafia. Scommettiamo che il prossimo commento della rube e dei rubentini sarà quello: “lo fanno tutti!” Ho solo un dubbio, è singolare la coincidenza dello scoppio dello scandalo in concomitanza degli attriti e litigate fra il monociglio ed il cugino John Elkann, è solo un dubbio, ma non vorrei che si trattasse di un regolamento di conti all’interno della banda dei ladroni, sapete, quando arrivano a spartirsi il bottino, sorgono sempre liti. Ad esempio Andrea si era candidato al CDA della Ferrari, vantando i suoi successi sportivi con la rube (dimenticando che in F1 se non vai veloce non c’è un Rizzoli che ferma le Mercedes) ed invece John ha nominato Lapo il quale con i suoi comportamenti ha violato una decina di codici etici della rossa ed ora pensano di sostituirlo. poi c’è una storia di corna con la moglie di un dirigente amico di Braida del, ironia della sorte, anzi del sorteggio, del Barca. Insomma fratelli o cugini coltelli. Ritornando all’articolo, avete notato amici, come il Senatore Esposito P DC si è fiondato lancia in resta in difesa dell’agnellino? Sapete avere l’appoggio di un ovino può essere utile, con la sua lana si fanno morbidi golfini e comodi cuscini per il seggio del Senato se un giorno dovesse diventare, scomodo……!

  • Gian61

    Il senatore Esposito Stefano ? Per caso è lo stesso che è citato nella pagina http://www.huffingtonpost.it/2015/06/07/stefano-esposito-juventus-tweet_n_7529046.html ? Siamo messi bene allora….. Andrea Agnelli ha avuto come mentore tal Luciano Moggi, non dimentichiamolo ! Tra l’altro ieri sera a Striscia la Notizia hanno fatto vedere Staffelli che gli consegnava il Tapiro d’Oro per la consacrata radiazione, ebbene l’ex capostazione ha avuto la sfrontatezza di nominare come “malfattore” il Nostro Mitico Giacinto….. Al posto di Staffelli gli avrei dato il microfono in testa o meglio sulla bocca, purtroppo sono tutti senza vergogna, iniziando dal maestro e dall’allievo fino ai troppi giornalisti/opinionisti prezzolati.

    • andrea1952

      si è lo stesso, sai un appoggio elettorale di un ovino fa sempre comodo soprattutto in questi giorni di magra per il suo partito, allora quale migliore occasione di questa per slinguare, non sono capaci di fare altro, e se fanno qualcosa fanno disastri, quindi è meglio lasciarli al loro sport preferito, il leccaculeggio. Sembra che i nastri delle intercettazioni telefoniche dell’agnellino siano spariti dalla commissione anti mafia, ma, non sarà mica la solita manina che voleva legalizzare l’evasione del 3% del fatturato delle aziende?

  • andrea1952

    guardate amici, top calcio 24 schierati il difensore degli Agnelli, il Senatore del PD con tanto di foto con maglia di Tevez bianconera e altri personaggi compari che fanno da contorno alla difesa vomitevole del monociglio. Hanno affermato che le intercettazioni che inchiodano il rampollo non ci sono o sono sparite, quindi per loro Rosi Bindi ha sparato cazzate. Che Andrea ha fatto al massimo una sciocchezza a ricevere certa gente. Che lo ha fatto perché la rube è quotata in borsa ed ha lo stadio di proprietà ed amenità di questo genere. Per fortuna è una emittente lombarda, se era torinese avrebbero fatto Andrea santo subito san ‘ndranghetino protettore di un solo cretino

  • maigobbo

    sono sicuro che su ruttosporc arriverà puntuale un editoriale dello spassoso tony damascelli che evito di chiamare giornalista per non offendere Montanelli, Bocca, Brera ecc.
    Comunque è sicuramente un gomblotto dei nostri cinesi e di Moratti e perchè no di Guido Rossi e di Trochetti Provera (ci sono delle intercettazioni…)

    • andrea1952

      guarda lo stanno già facendo e non solo ruttoporc, la parola gomblooootto è già in auge sui media, vedi Top calcio 24 e compagnia

  • Roby2001

    Non potrebbe ammettere i contatti con le ndrine e poi ripudiarle: finirebbe in qualche pilastro..

    • Moky57

      se così fosse, la sicurezza strutturale dello stadium magari ne trarrebbe giovamento

    • andrea1952

      no ora va di moda il salto dal pilastro, vedi il capo dei drughi il quale come Leonardo ha tentato il volo dal cavalcavia, purtroppo non aveva le ali

  • luis, carini villagrazia

    …e con questo siamo in pieno CALCIOPOLI 2 non vi sembra???????

    • andrea1952

      toglierei il 2 calciopoli non è mai finita, hanno solo avuto un calo di “forma” per 5 o 6 anni, una leggera influenza, la nerazzurrite, poi appena il virus si è indebolito sono tornati gli stessi, più forti di prima, perché immunizzati dall’esperienza passata

  • Molti più di 18 sul campo …

    La Bindi è tifosa interista …