Nicchi, presenza inutile e controproducente alla DS. Nessuna posizione, solo un concetto in comune con la Juve

admin 13 febbraio 2017 3 1.654 views
Nicchi, presenza inutile e controproducente alla DS. Nessuna posizione, solo un concetto in comune con la Juve

Una presenza pressocché inutile quella del designatore Marcello Nicchi ieri alla ‘Domenica Sportiva’. Colui che avrebbe dovuto dare risposte sui recenti accadimenti durante Juventus-Inter e sulle parole di Rizzoli a Le Iene, si è comportato come l’italiano medio in queste circostanze: girare intorno all’argomento, non prendere una posizione e soprattutto venir meno alle proprie responsabilità. In particolare, del suo intervento spicca questo passaggio assai significativo: “Oggi dobbiamo dire due cose: parliamo di un arbitro mondiale, che va rispettato come arbitro e come persona perché si dedica molto all’associazione e fa molta solidarietà. Poi è arrivato il momento di dire basta a questa polemica che non serve a nessuno; è stata dimenticata una bella partita con qualche episodio da decifrare. Ora tutte le parti devono archiviare una polemica che non giova a nessuno e che fa dimenticare un match godibile. Il calcio è fatto di episodi, ora riprendiamo le cose normalmente. Io farò la mia parte, richiamerò tutti al massimo impegno perché il campionato entra in una fase decisiva per tutti. La crescita proseguirà”.

Ecco, basta con le polemiche, andiamo avanti, come dire abbassiamo i toni perché non è successo nulla. Una marea di luoghi comuni per evitare di esporsi su qualcosa che è sotto gli occhi di tutti, accompagnata da una sviolinata fuori luogo e non richiesta su Rizzoli. Ma di concreto, nulla. E chi ha buona memoria ricorderà che il concetto: ‘Le polemiche arbitrali hanno fatto passare in secondo piano una bella partita’ è lo stesso espresso dalla sponda juventina (Allegri, Marotta, Elkann). Sarà una coincidenza?


  • maigobbo

    sono marionette: chi comanda sta da un’altra parte. Lui prende gli ordini e li gira ai suoi “killer” sparsi per i campi e loro eseguono

  • Roby2001

    una bella doccia e via…

  • andrea1952

    Nicchi presidente AIA Associazione Italiana Arbitri, lautamente “sponsorizzata” dalla Fiat era lì in veste di difensore non della categoria arbitrale, ma della rube, solo accidentalmente, per difendere Rizzoli. Cosa che ha fatto, e pure maldestramente adoperando solo frasi generiche e senza prove. Solo sul rigore provocato da Manzotin, non è riuscito altro per giustificare la non concessione del rigore, dicendo che secondo lui non lo era anche perché Icardi non lo richiede ma chiede l’angolo. Perché se Icardi avesse protestato avrebbe ottenuto qualcosa? Non mica bianconero. Poi la frase: “voglio sperare che l’arbitro di porta abbia visto giusto” come dire dalle immagini e rigore, ma siccome l’arbitro di porta non lo ha segnalato, vuol dire che non lo era. Insomma ha parlato a lungo per dire che non è successo niente, che la punizione di killerini se Rizzoli ha visto che la palla si muoveva vuol dire che era in movimento, come se non vedesse le immagini che mostravano il pisano stoppare la palla con il destro e calciarla con il sinistro. In conclusione non potendo confutare le immagini con altre immagini o con prove inconfutabili si è limitato a dire che le azioni incriminate non esistevano. La peggior difesa che avesse potuto fare. La peggior figura però l’ha fatta la Domenica Sportiva come trasmissione e Sconcerti, la prima nel servizio riguardante Inter Empoli non mostrando il rigore su Eder e neppure nominandolo, ma cercando d’insinuare invece un possibile rigore procurato d Miranda per un fallo di mano inesistente. Il secondo negando tutto, evidenza compresa, e prendendosela con al redazione per aver trasmesso gli episodi incriminati. Secondo Sconcerti non si possono far vedere le azioni delle ruberie rubentine, perché? Sono forse troppo evidenti ed il presunto giornalista va in difficoltà a difendere l’indifendibile?