Nicchi senza freni: “I pochi errori arbitrali commessi sono serviti a coprire il fallimento dei risultati di qualche squadra”

admin 20 marzo 2017 2 1.260 views
Nicchi senza freni: “I pochi errori arbitrali commessi sono serviti a coprire il fallimento dei risultati di qualche squadra”

“Abbiamo chiesto maturità, ma in queste giornate ognuno ha pensato ai propri interessi e non al calcio e alla violenza che si può generare con tali dichiarazioni. I pochi errori arbitrali commessi sono serviti a coprire il fallimento dei risultati di qualche squadra. Con questo continuo parlare di poco abbiamo fatto del male al calcio italiano. Partite bellissime sono state ricondotte a un episodio arbitrale, cose che capiteranno sempre anche quando ci sarà l’avvento della tecnologia”. Parole rilasciate questa mattina dal presidente dell’AIA Marcello Nicchi, intervenuto sulle frequenze di Radio Uno. Ci sarebbe poco da commentare se non l’ennesima magra figura di chi ha il dovere di garantire trasparenza e invece continua a perorare la propria causa, non limitandosi a difendere una classe arbitrale indifendibile, ma addirittura attaccando apertamente chi ha tutto il diritto di lamentarsene. Non fosse un’istituzione super partes, l’atteggiamento sembrerebbe proprio lo stesso applicato sponda juventina, guarda caso la causa delle principali rimostranze che a turno un po’ le squadre di Serie A che non si sono scansate hanno manifestato. Nessuno vuole accostare AIA e Juventus (per la dietrologia c’è tempo), però Nicchi non può sostenere che “i pochi errori arbitrali commessi sono serviti a coprire il fallimento dei risultati di qualche squadra”. Cosa? Prendendo in esame quanto avvenuto recentemente allo Stadium, Inter, Napoli e Milan avrebbero fallito e pertanto si sarebbero fatte scudo con errori arbitrali? Qui si confonde la causa con l’effetto ed è gravissimo che a storpiare la realtà sia il presidente dei giudici di campo. Forse i fallimenti sul campo sono frutto degli errori arbitrali, piuttosto che gli errori arbitrali una mera giustificazione dei fallimenti sul campo. Ma no, gli errori sono “pochi” e chi si lamenta fa il male del calcio italiano. Meglio accettare tutto e fare in modo che chi DEVE vincere lo faccia in carrozza e senza polemiche.  Guai a rovinare belle (e proficue) partite puntando il dito contro chi realmente sbaglia e lo fa a senso unico. Non sia mai. Abbassiamo i toni e godiamoci lo spettacolo di un calcio italiano sempre più inflazionato dal dominio (multisfaccettato) di una singola squadra che all’estero viene associata solo all’associazione a delinquere. Questa stessa squadra che ci rappresenta in campo internazionale, in un contesto in cui invece di migliorare il prodotto aumentando la competitività (magari con direzioni arbitrali corrette e trasparenti e con la volontà di ridurre al minimo l’errore) si cerca di rallentare la crescita altrui sia fuori che dentro il rettangolo di gioco. Ma se a Nicchi va bene così, avanti.


  • andrea1952

    Nicchi evidentemente non conosce il gioco del calcio, o in malafede non sa che il calcio è fatto da episodi, da fortuna e da abilità. Ora o sei un mostro d’abilità calcistica e per questo non c’è squadra nel campionato italiano nemmeno la rube, altrimenti lo sarebbe anche in campo internazionale, e se guardiamo i risultati questo non appare. Quindi restano gli episodi, ma se questi sono ad arte orientati solo per un verso e solo a vantaggio della rube è spiegato come funziona il calcio in Italia. Nicchi cominci a spiegare, invece di sparare cazzate, da dove vengono i fondi per la sua associazione, spieghi cosa sono le “sponsorizzazioni” della Fiat, fino a poco tempo fa di Bassetti di Buffon ecc. Siccome dalle mie parti non da niente per niente, quale contropartita da la AIA a questi soldi?

  • Fabio Inter2010

    Nicchi da quello che dice ( un mare di caz….come al solito) sembra un dirigente della rube……..Nicchi spieghi invece perche’ alle ultime votazioni per eleggere il presidente della figc ( è stato eletto di nuovo Tavecchio) visto che gli arbitri dovrebbero essere un istituzione super partes in quanto giudici di campo hanno votato per Tavecchio con relativa presa di posizione di Abodi ( l’ altro candidato a diventare presidente) che finite le votazioni e preso coscienza della sconfitta nelle interviste rilasciate ai giornalisti dichiarava : “Non mi aspettavo che l’ AIA votasse per Tavecchio, mi sento tradito perche’ loro in quanto arbitri sarebbe stato corretto che non votassero per nessuno dei due candidati, volevo cambiare il calcio italiano, evidentemente non è stato possibile”. Ma si teniamoci Tavecchio ( a proposito quando si incontrera’ di nuovo di nascosto con Giraudo ? ) il dirigente della rube Nicchi, i consiglieri federali zio fester Galliani e Lotito (intercettato disse che il Carpi e il Frosinone non potevano salire in serie a perche’ erano citta’ piccole e non fruttavano in quanto ai diritti televisivi) e tutti gli altri “simpatici” personaggi che girano intorno alla figc, senza dimenticare il lavoro dietro le quinte del grande “Big Luciano Moggi”……..Mr Zhang tenga gli occhi sempre ben aperti e soprattutto quando gli arbitri danneggiano l’ Inter alzi la voce, come fatto dopo la partita di coppa Italia rube-napoli dal dirigente Giuntoli che disse a fine partita che erano state prese della decisioni vergognose contro il Napoli (due rigori dati alla rube, uno non dato al Napoli) e guarda caso nelle ultime due partite di campionato contro il crotone ( due rigori molto generosi) e contro l’ Empoli (altri due rigori) al Napoli sono stati concessi quattro rigori……. Ovviamente è una coincidenza, nessun dubbio, giusto “signor” Nicchi ?