Niente di più, niente di meno

admin 25 ottobre 2017 3 1.467 views
Niente di più, niente di meno

Abbiamo rivisto i fantasmi degli anni passati.
La cosa peggiore è che li abbiamo rivisti proprio in una delle serate più belle, nelle quali l’Inter ha sciorinato un gioco e dei gesti tecnici ed atletici che sono piaciuti da matti e che non si posavano su queste latitudini da diverso tempo. Sono piaciuti sinanche ai telecronisti di Mediaset Premium che, tra una puttanata ed un’altra, non hanno potuto fare a meno di sottolineare che, quando c’è qualcuno che comanda, persino Nagatomo sembra un giocatore di calcio.
Perisic-Icardi sono oggi una delle coppie più affiatate del campionato, forse meglio di quella che vanta il Ministro dell’Economia. Di Skriniar si è detto e ridetto. E pazienza se a Miranda manchi da morire il suo cuscino od a Joao Mario tutto il materasso.
Si parla della prima ora di gioco. Ma non è nemmeno così. L’Inter ha stradominato fino al 70° ed il blackout successivo lo derubrichiamo oggi a mero calo psico-fisico. O, almeno, si spera. Perché, francamente, dovere sorbire molte altre volte questa specie di autolesionismo compiaciuto ci ha un po’ rotto le balle.
Ci hanno stancato anche le disparità di trattamento mediatico che Spalletti ha, in parte, evidenziato nelle ultime conferenze.
Gli amici serpenti stiano alla larga. Noi non dobbiamo vincere questo scudetto, ma dobbiamo arrivare tra le prime quattro. Il gioco di alzare l’asticella all’Inter e di abbassarla agli altri non vale più ed è troppo velenoso per avvicinarcisi.
Ci godiamo allora le vette alte, con l’ossigeno che resta e la panchina corta. Certo, se dopo Nagatomo, il capo dovesse riuscire a resuscitare (calcisticamente, s’intende) Santon o Ranocchia o Joao Mario, allora sarebbe veramente il massimo.
Finalmente in alto, non per vincere necessariamente, ma anche solamente per esserci tornati di diritto, senza culo e con un calcio non meno bello di altri. In fondo, era quello che aspettavamo. Niente di più e niente di meno.

#Amala

Giancarlo De Cata


  • andrea1952

    L’Inter perché ha difficoltà con le così dette minori? Perché, ieri solo negli ultimi 20 minuti hanno creduto di aver già vinto la gara ed allora hanno spento la luce e rimboccato le coperte. Con le squadre minori invece lo fanno spesso dal primo minuto, credendo di avere difronte un avversario facile ed allora corrono al piccolo trotto, si mettono a fare giochini in area, salutano le mogli/fidanzate in tribuna ecc. Sono dei bambini che vanno punzecchiati o sgridati ad ogni momento. Poi mettici pure la stanchezza, l’avversario che a quel punto non aveva niente da perdere, vuoi un regalino di Handanovic che ha riaperto la partita, gli ultimi 20 minuti si è rivista la vecchia Inter abulica e sprecona. Per questo motivo temo maggiormente le prossime gare sulla carta meno impegnative, conoscendo chi ho alle mani

  • ORP1964

    ENNESIMA BESTEMMIA TARGATA GAZZA: L’INTER PRE-SPALLETTIANA ERA ANALFABETA…..

    L’ultima castroneria anti-nerazzurra sparata su un giornale da anni ormai nemmeno più idoneo, alla bisogna, a detergere indicibili pareti anatomiche di molti appassionati neroblù, così recita in un suo pezzo apparso nell’edizione dell’altro ieri, venerdì 27: “(…) In poco tempo Spalletti ha scolarizzato l’Inter, ha insegnato di nuovo l’alfabeto a una squadra che non sapeva più né leggere né scrivere”.
    Esemplificando fuor di metafora l’immondo assunto del giornale roseo che fu, si dovrebbe quindi argomentare, in ordine strettamente temporale, quanto segue:

    – che l’Inter post-mourinhana di Benitez – che portò in bacheca (nonostante ciò che è sempre stato mal raccontato sul tecnico spagnolo) la 5a Supercoppa italiana ed un Mondiale per Club nella 2a parte del 2010 – era analfabeta…..
    – che l’Inter di Leonardo – che ha aggiornato il palmares societario con la 7.ma Coppa Italia e con un onorevole 2° posto in campionato nella stagione 2010-11 – era analfabeta……
    – che l’Inter di Ranieri – che mise assieme un filotto di ben 7 vittorie consecutive nella prima parte del torneo 2011-12 – era analfabeta…..
    – che l’Inter di Stramaccioni – che giusto al suo esordio nel girone di ritorno del campionato 2011-12 riuscì a regalare un successo a San Siro nonostante 3 rigori fischiati contro i nerazzurri dall’arbitro Valeri, gratificando per giunta i tifosi con una memorabile vittoria per 4-2 in un derby di fine torneo, ma soprattutto con quell’impresa di violare per la 1.ma volta (contro tutto e contro tutti…..) l’allora j******s Stadium, – era analfabeta…..
    – che l’Inter del Mancini-bis – che condusse in testa praticamente un intero girone nel secondo anno del suo campionato e mezzo datato 2014-15 e 2015-16 – era analfabeta…..
    – che l’Inter di F. De Boer – che riuscì (nonostante tutti i pronostici avversi) a battere la J**e dei 5 scudetti consecutivi nella stagione 2016-17 (dopo 6 anni e mezzo dall’ultimo tentativo andato a buon fine a San Siro con Mourinho in panca) – era analfabeta……..
    – che l’Inter di S. Pioli – che inanellò 7 vittorie di fila nella seconda parte dello stesso torneo 2016-17 – era analfabeta………
    – e che in effetti l’etichetta di scarsa scolarizzazione pre-spallettiana (Gasperini non pervenuto!) potrebbe essere appiccicata solo alla gestione di un altro tecnico diversamente toscano, quel Mazzarri che dopo i suoi insuccessi nerazzurri nel parziale biennio 2013-15, ha confermato il suo “analfabetismo” (calcisticamente parlando, beninteso) nella sua infelice avventura inglese, allorché ha peraltro masticato quella lingua straniera in maniera così scolastica che manco il “fenomeno” di Rignano (MR) quand’era ancora premier…..

    In ogni caso il giornalismo sportivo (si fa per dire) praticato da certi parvenu mediatici dà l’esatta misura della miserrima professionalità di questi improvvisatori da tastiera – infangatori a comando e, soprattutto, contra squadram – che, per sforzarsi di apparire “originali”, la fanno fuori dal vaso infarcendo spesso i loro resoconti sui nerazzurri con metafore sgradevoli o doppi sensi infamanti e per di più gratuiti. Togliendo così a noi lettori residui tutti i dubbi circa la loro (scarsa) capacità di scrittura nonché sulla relativa documentazione utilizzata. A tal punto che per ogni interista avveduto ci sarà forse ora un buon motivo per eliminare quel giornale anche dalle rapide rassegne stampa mattutine.

    • andrea1952

      non c’è bisogno di eliminarlo, per me, mi hanno già fatto fuori dal loro blog, avendo nominato per due volte consecutive il loro padrone Agnelli. Si attuale padrone, anche se camuffato con un prestanome per aggirare la legge sull’editoria che vieta i monopoli dei media. Nota bene che non ho mai adoperato vocaboli infamanti, i discriminatori o raziali attenendomi regolarmente alle loro linee guida, ben sapendo che altrimenti avrei rischiato. Sono andato semplicemente contro la loro linea editoriale, portando argomenti e prove a sostegno delle mie affermazioni. Non ci piango certamente per la loro censura, perché essere bannato da un covo di prostituti è un vanto non una colpa