Non c’è emozione nelle ingiustizie

admin 31 dicembre 2017 27 1.428 views
Non c’è emozione nelle ingiustizie

“Parere sul Var assolutamente negativo, toglie le emozioni del calcio. Ad un gol non ci si abbraccia più, stasera i collaboratori stavano esultando al rigore ma io gli ho detto che qualcosa sarebbe successo. Sta togliendo l’adrenalina e il gusto del calcio, io non ci sto più. Senza Var avremmo 7 punti in più, al di là degli episodi favorevoli o no è un sistema che toglie emozioni, bisogna aspettare 2 o 3 minuti prima di sapere che succede. In Europa League non c’è il Var e mi diverto di più, così non mi piace”. Parole e musica di Simone Inzaghi, dopo lo 0-0 di ieri sera contro l’Inter nell’ultimo atto del 2017 per entrambe le squadre. Nello specifico, il pensiero di Inzaghino, come veniva soprannominato sul campo per sottolineare l’età inferiore rispetto a Pippo, nasce dal rigore prima concesso e poi negato a seguito del consulto del Var dall’arbitro Gianluca Rocchi, il quale aveva fischiato senza alcuna indecisione per un fallo di mano in area di Milan Skriniar.

Parole che lasciano perplessi, quelle dell’allenatore della Lazio che innanzitutto dovrebbe lamentarsi con il suo datore di lavoro se questo sistema gli toglie emozioni.Claudio Lotito, infatti, è stato tra coloro assieme all’ex presidente della FIGC Carlo Tavecchio che ha spinto di più per avviare questa rivoluzione nel calcio italiano ad alto livello. Forse Lotito avrebbe dovuto consultarsi con Inzaghi prima di esporsi, o forse non si aspettava che la Lazio fosse tra le squadre più coinvolte da questo punto di vista. Chissà. Però il concetto espresso dall’allenatore, per quanto sia comprensibile visti i recenti episodi che hanno coinvolto la sua squadra, non sta né in cielo né in terra.

Partiamo dal presupposto che per il Var è l’anno zero, quindi è oggettivamente migliorabile come tutte le novità. Aspetteremo pazientemente che ciò avvenga, intanto apprezziamone gli effetti, che per la stragrande maggioranza dei casi hanno portato a correggere decisioni inizialmente errate, a beneficio della giustizia arbitrale sul campo. Proprio quella che per anni, in passato, è mancata vuoi per manovre sotto banco poi smascherate, vuoi per impreparazione dei direttori di gara italiani che per quanto considerati i migliori del mondo spesso e volentieri incappano in prestazioni negative. Non c’è alcun motivo per mettere in discussione questa tecnologia che può solo fare del bene, al netto della capacità degli arbitri di farne buon uso. Perché, non dimentichiamolo,a guardare un replay da più angolazioni sono sempre gli occhi di un arbitro che ha il proprio metro di valutazione e comunque è portato a prendere una decisione più obiettiva possibile, non in assoluto.

Inzaghi si lamenta del fatto che il Var gli abbia tolto 7 punti e probabilmente ha ragione sulla partita contro il Torino e quel fallo di mano malandrino di Iago Falque ignorato dall’arbitro Giacomelli, più intento a valutare nel replay il gesto intimidatorio di Ciro Immobile su Nicolas Burdisso. Un errore grave del direttore di gara, come ce ne sono stati anche altri in queste prime 19 giornate di campionato. Immaginiamo però la mole di svarioni che avrebbero alimentato le moviole e soprattutto le dietrologie se non ci fosse stato il Var. La classifica sarebbe stata la stessa? Sicuramente no, ed è il recente passato che ce lo insegna. Al di là del singolo episodio, Inzaghi non ha dunque motivo per criticare così aspramente uno strumento che nasce con l’intenzione di ridurre, non certo azzerare, gli errori. Lui stesso ne ha beneficiato nel derby (rigore per mano di Manolas inizialmente non visto dalla terna arbitrale) o contro l’Atalanta (quarta rete bergamasca annullata per fuorigioco), e chissà come reagirà quando ricapiterà in futuro.Lamentarsi del Var significa accettare l’idea che si possano perpetrare ulteriori ingiustizie con una certa continuità, probabilmente a danno di squadre meno importanti. Magari anche invitando chi si lascia cadere troppo facilmente in area di rigore a mantenere l’equilibrio (vero, Ciruzzo?).

Inzaghino non lamenta solo il fatto che il Var gli abbia tolto punti, ma anche emozioni. L’emozione di festeggiare un gol dopo aver guardato l’assistente correre verso il centro del campo, per esempio. Certo, non è piacevole rimanere in attesa dell’ok dell’arbitro per 2-3 minuti (anche se c’è chi lo considera elettrizzante), ma lo è certamente meno sapere che la propria squadra ha subito un’ingiustizia arbitrale. Compromesso accettabile, viene da dire. Che emozione c’è nella sconfitta figlia di un rigore negato o inventato, di un fuorigioco non fischiato, di una gomitata o testata rimaste impunite? E che piacere c’è nel vincere sapendo di aver rubacchiato sul campo? Senza Var l’Inter ieri sera avrebbe perso per un rigore inesistente e oggi le polemiche divamperebbero, per non parlare del danno in classifica. Chi ama questo sport non può che apprezzare l’innovazione, accettando di esultare o rammaricarsi dopo qualche minuto di attesa, consapevole che nella maggior parte dei casi sarà presa la decisione giusta. O forse la democratizzazione del calcio non è un buon motivo per proseguire su questa strada, che anche altri paesi stanno adottando? Suvvia, non scherziamo…

(Fonte: FcInterNews.it)


  • andrea1952

    Inzaghi ha perso un’occasione per star zitto. Togliamo tutti i semafori, così sarà più emozionante attraversare un incrocio, lo vada a dire poi a quello che si vede arrivare addosso un’auto. Questo ha detto Inzaghi. Certo avendo esempi come suo fratello, che ha basato l’intera carriera sulla compiacenza dei guardalinee che non vedevano i suoi fuorigioco è più facile capire perché la VAR dia fastidio. Intanto ieri l’arbitro aveva concesso un rigore a dir poco scandaloso ed Inzaghino avrebbe esultato compiendo un furto. Diciamo piuttosto che Inzaghi era giunto a Milano con la convinzione di far bottino pieno e non riuscendoci ha rosicato dietro il paravento della VAR. Chiaramente tutti i media mettono in risalto il fatto che la Lazio meritava la vittoria, poi se andiamo a vedere la sintesi della gara ci accorgiamo che la parata d’istinto più difficile ed anche casuale l’ha fatta Stracoscia su tiro di Perisic che ha centrato il portiere con un tiro che era un rigore in movimento. Vero Handanovic ha fatto ottime parate, ma non miracoli come quello sopra citato. Ho visto benissimo Ranocchia (che sia ridiventato migliore di Bonucci come era in più giovane età?) Ma come al solito nelle ultime gare sono mancati i tre in avanti Icardi, Perisic, Candreva e se a questo aggiungi che i centrocampisti non tirano in porta nemmeno se li torturi, il quadro è completo.

  • andrea1952

    I proprietari dell’Inter hanno fatto gli auguri alla squadra con un breve comunicato che fra le stringate righe recita: “La vita è piena di sorprese e avventure; il nuovo capitolo è in attesa di essere scritto. Continuiamo a lottare per i nostri obiettivi senza rimpianti” Cosa dire, frasi generiche, potrei replicare al giovane Zang che per scrivere non solo capitoli o libri, ma anche solo una parola occorre adoperare dell’inchiostro, dei bit o qualsiasi altra cosa. Dovrebbe sapere cosa sia per il calcio “l’inchiostro” che occorre per scrivere un nuovo capitolo. Poi cosa significano i nostri obiettivi senza rimpianti. Soprattutto quel “senza rimpianti” rimpiangere cosa. un settimo posto? La mancata qualificazione in Europa? O la recente eliminazione dalla Coppa Italia? I rimpianti, non so in Cina, ma da noi si hanno quando uno lotta fino in fondo e manca l’obiettivo per sfortuna o per un pelo, non credo che questo si possa adoperare, fino ad ora, alla conduzione di Suning dei nerazzurri. Comunque l’occasione è buona per augurare a l’Inter, ai giocatori nerazzurri e soprattutto a tutti i tifosi interisti, che non mancano mai il loro sostegno alla squadra, come dimostrano le presenze allo stadio, un MERAVIGLIOSO 1 9…scusate, la forza dell’abitudine di uno del secolo scorso. Volevo scrivere B U O N 2 0 1 8 A T U T T I

  • gio

    Buon 2018 a tutti !
    (Inviato-01/01/18-ore 9.12)

    • andrea1952

      gio gli auguri sono arrivati in ritardo, ma arrivati, datati, millesimati ma come il buon vino graditi

  • Angelo Onofri

    Buon sangue non mente!! Il ricordo dei fratelli Inzaghi frega arbitri e avversari è sempre vivo nelle nostre menti !! Giocatori che hanno sempre fatto dell’inganno e della simulazione il loro cavallo di battaglia !! Ora che la Var gli ha rotto il giochino non ci sta piu’!!! Il povero Inzaghino ha perso l’emozione per il calcio e non puo piu’ riempirsi la bocca delle solite frasi fatte:” non parlo mai dell’arbitraggio” oppure ” alla fine i torti e i favori si compensano!!” Ora che in buona parte dei casi la Var toglie sacrosante ingiustizie ,come il rigore fasullo per la Lazio, questo si scaglia contro il mezzo tecnologico!!! Io penso che sia molto meglio di prima anche se va migliorato e affinato!!Nel bene e nel male dico Var tutta la vita!!! Amala!!

    • andrea1952

      La VAR la stanno già “adattando” alle esigenze degli ovini, come dimostra la partita con il Toro in Coppa Italia. Hanno fatto fuori Tavecchio, (quanti presidenti FIGC hanno dovuto dimettersi dopo che la Nazionale ha fallito i suoi obiettivi?) Maggior “colpevole” di aver adottato la tecnologia anti truffa nel calcio. Ed ora i belanti stanno raccogliendo i frutti. Scommettiamo che presto, forse nel prossimo campionato, questa tecnologia verrà notevolmente depotenziata? Magari con scuse le più assurde, come già preannunciate quali la durata delle gara, la diminuzione del patos delle partite ecc. Io ho anche un dubbio, ma è solo una mia idea, che l’arbitro Doveri abbia fatto apposta di convalidare il goal rubentino per dar appoggio così a tutti coloro che osteggiano la VAR prendendo così due piccioni con una fava, favorire la rube ed alimentare le critiche degli anti VAR

      • Angelo Onofri

        Caro Andrea per ovviare allo strumento tecnologico si fa presto ….è sufficente fare come Calvarese ieri sera ..lo si ignora completamente e tutto è risolto …come dire le forze dell’ordine i ladri li pigliano ma il giudice il giorno dopo li mette in liberta’!!!…Quindi di cosa stiamo parlando?!…Ciao ! Amala!!!

  • andrea1952

    i tifosi della Lazio stanno intentando una Class Action contro l’AIA per l’utilizzo della VAR. Commento: non gli è bastato aver dimostrato la loro demenza nonché il loro spirito fascista come dimostrano le ultime vicende (foto di Anna Frank) ed in passato i vari saluti fascisti alla curva della Lazio. Poi dove è finita la “clausola compromissoria” che vieta il ricorso alla magistratura ordinaria per quello che riguarda le regole del calcio? Forse nel loro microcelebro questo fatto non è noto. Capisco che alcuni episodi abbiano sfavorito la Lazio, ed altri con la VAR l’abbiano avvantaggiata (con la Toma ed Atalanta) ma cosa avrebbe dovuto fare l’Inter negli ultimi anni e nella sua storia, per protestare contro gli “errori” arbitrali, continui e ripetuti, certificati pure dalla condanna di Moggi e compagni?

  • andrea1952

    Suarez a FcIN: “Suning approfitta del FFP per non spendere soldi.” Come vedete non sono solo io ad accorgersi del comportamento, perlomeno criticabile, della proprietà dell’Inter. Suarez non credo, almeno attualmente, abbia dei rancori verso la società. Spero che nell’attuale sessione di mercato Suarez, me stesso e molti tifosi nerazzurri vengano clamorosamente smentiti, ma le avvisaglie non fanno sperare niente di buono, il braccino era, rimane, e credo sarà corto, salvo a parole e sparate varie.

    • gio

      Ciao Andrea.. sono più che sicuro che i tifosi nerazzurri non verranno smentiti, questi non sganciano,questa manfrina andrà avanti così fino a chè non acquisteranno le quote di tohir.
      Il fair play, secondo me, è una copertura.
      Vai a capire che progetti hanno per la nostra INTER. Bhoo!

      Come ho gia scritto tempo fà il 4° posto per noi è come vincere uno scudetto. Certo che se dovessimo andare in Champions con questo organico non è che il Sunning farebbe una gran bella figura a livello di immagine,
      che poi stringi stringi non è per l’ immagine che hanno acquisito l’INTER? non credo che vendano W.C ,se cosi fosse capirei a che immagine aspirano

  • andrea1952

    avete visto anici che tutte le cacate rubentine le buffonate di Buffon(e) sono servite, Avete visto come si marca allo stadium? Fallo netto su Acchqua non data la punizione e a seguire goal della rube. Ma c’era il problema della VAR risolto dall’arbitro con la finta di andare a vedere le immagini e, nonostante abbia visto nettamente il fallo del rubentino, non poteva non vederlo, ha chiuso gli occhi e lo schermo ed ha convalidato la rete. questa VAR comincia a piacere ai ladri di stato, con qualche altro aggiustamento, quale rigori dati per falli da fuori area od fuorigioco di 6 metri non visti la VAR diviene perfetta. Ladri in qualunque competizione con ausilio della VAR o meno, ladri a tutto campo

  • andrea1952

    quanto avvenuto stasera a Torino è un fatto gravissimo, non tanto per l’episodio in se, ma per il fatto che l’arbitro sia andato al monitor VAR abbia visto l’azione del secondo goal rube, perlomeno con le immagini che abbiamo visto tutti che evidenziavano un fallo lampante, lapalissiano sul giocatore del Toro Achqua (o come si scrive) e nonostante tutto abbia convalidata la rete. Dimostrando la sua malafede e corruzione, mentre prima del VAR l’arbitro aveva l’attenuante dell’errore, della svista, ora con la tecnologia questa barriera ipocrita è caduta e finalmente abbiamo visto la malafede, la corruzione, la prostituzione della classe arbitrale, o perlomeno di questo arbitro verso la baldracca, la tenutaria di questo bordello da angiporto che chiamano calcio italiano. Vergogna che maggior modo non è possibile avere

  • andrea1952

    Doveri ha fatto il suo dovere, ha favorito la rube, non solo nel goal rubato, ma durante tutta la gara. Rotolone come al suo solito bastava vedesse un’ombra di un avversario ed era per terra rotolando di più di un tagliaerba di quelli manuali con le lame elicoidali. L’arbitro compiendo il suo doveri interveniva immediatamente

    • leggo.solo.tuttosport

      Trovo oscuro e inquietante questo esonero fulmineo e notturno di Mihajlovic per mano di un presidente, che non spende una parola per denunciare la farsa perpetrata da Doveri, ma che si affretta, senza neanche attendere il mattino, per mostrarsi “politicamente corretto”, a mettere zelantemente alla porta il suo allenatore, reo di essersi scagliato contro le malefatte di quel palestrato vendicatore dell’ex collega De Santis.
      Evidentemente Cairo rimpiange ancora la mascotte di Lippi, l’incolore Ventura, in combutta col quale vanta il lusinghiero record di aver perso con il sorriso sulle labbra tutti i derby della Mole, tranne uno concesso con animo caritatevole, come si fa con i sudditi fedeli, quando gli zebrati erano già matematicamente campioni.
      Costui non è degno di essere il presidente del Toro, i cui tifosi dovrebbero esonerarlo sbrigativamente come egli ha fatto col suo allenatore.
      Pochi conoscono o ricordano l’importante ruolo di supporto al sistema di Calciopoli svolto dai periodici “rosa” (e “spazzatura”) della Cairo Editore, che bersagliavano senza sosta con gossip e falsi scoop, a fini di destabilizzazione, la vita privata dei calciatori più rappresentativi delle avversarie di JuveMilan, nel quadro di un’azione coordinata con le testate e i programmi, ugualmente “spazzatura”, del mondo Mediaset.
      Non a caso – sono ormai pochi a ricordarlo – Cairo fu il primo segretario particolare del Signor B. dopo il suo ingresso in politica, a dimostrazione del cordone ombelicale che, dall’inizio, lega l’attuale presidente granata a quel mondo composito e scivoloso che mal si concilia con l’etica sportiva (e non).

      • andrea1952

        E’ da molto che vado scrivendo che Cairo non è altro che il prestanome degli Agnelli nella proprietà di RCS (gazzetta e Corriere) dato che la legge antitrust vieta l’accumularsi in un’unica proprietà la stampa. Ora siccome gli ovini hanno acquistato il gruppo La Repubblica Espresso, sarebbero andati sotto provvedimento antitrust, allora hanno piazzato un loro Ascaro (Cairo) ad RCS e loro in prima persona si sono impossessati del secondo gruppo editoriale italiano. Più chiaro di così! Mihajlovic, nella sua spontanea e senza peli sulla lingua esternazione, ha osato denunciare la ladrata della rube in Coppa Italia ed allora il suo padrone lo ha punito ribadendo così la sua sudditanza al vero padrone suo e di RCS, Gli Agnelli

  • andrea1952

    Allegri non ha commentato il fallo su Achqua, il livornese di nome, merda di cognome, ha solo detto che la rube poteva aver marcato prima. Questa volta non si è lamentato della VAR come sempre fatto, anche quando questa gli assegnava un rigore per fallo di mano in barriera inesistente. Sintomo evidente che la rube sta “ammaestrando” anche questo ausilio tecnologico e questa sera ne abbiamo avuto la dimostrazione più eclatante. Fanno come al tempo di calciopoli, in un primo momento la rube ebbe un periodo di “smarrimento” e tutti credevamo di aver colpito la corruzione nel calcio. Poi, in contemporanea con il ritorno di un ovino alla guida dell’innominabile, tutto è ritornato come o peggio di prima. Amici la rube se non ruba, anche quando ne potrebbe tranquillamente fare a meno, come stasera, va in crisi di astinenza, per lei la ladrata è come la coca per un drogato, ha bisogno della dose quotidiana ed ha per questo molti pusher che paga regolarmente sotto forma di sponsorizzazioni, FIGB, AIA ecc. Per quella invece che circola nel suo stadio ci pensa la ‘ndrangheta e per ridurle le spese agli adepti, la baldracca, fornisce loro biglietti d’ingresso gratis inoltre così viene garantito dagli stessi, il servizio d’ordine

  • andrea1952

    la ladrata a sfavore del Toro non è la prima fatta dalla rube, amici guardatevi il link allegato, protagonista, anche stavolta Acquah e Manzotin. Il torinista entra sul pallone in anticipo, prende il pallone nettamente, Manzotin in ritardo mette il piede che viene colpito dal torinista dopo che aveva presa la palla. Espulsione per Acquah e Toro in 10 e nello scorso campionato non c’era la VAR. Vi risparmio i commenti dei tifosi ladroni, riferiti a stasera, non contenti di aver rubato vorrebbero pure aver ragione affermando che il rubentino è entrato sulla palla, forse nelle sue intenzioni, non certo nelle immagini
    allegato https://www.youtube.com/watch?v=BnOVJF0XcSU

  • leggo.solo.tuttosport

    Filippo Inzaghi e Simone Inzaghi come Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto

    • andrea1952

      allora erano i maestri di rotolone Dybala! Quando l’allievo supera i maestri

  • maigobbo

    e’ pronto per sostituire allegri alla guida dei galeotti

  • andrea1952

    Spalletti ha ammesso che l’Inter non ha soldi. Dove sono andate le sparte di Suning? Dove le promesse del medesimo di riportare nerazzurri al posto che meritano? Dove è finita la potenza economica di Suning? Il discorso è che a loro dell’Inter, economicamente, non interessa un fico secco, come interessa poco del calcio. Allora ogni volta che devono volare i soldi anziché i discorsi, rispolverano i FFP, che non lo rispetta nessuno delle squadre che contano. Il Governo cinese, allora chiarezza, siete imprenditori o burattini in mano comitato centrale cinese? Devono smettere di prenderci per il culo, ammattino di aver fallito e cerchino degli acquirenti seri che intendano investire, seriamente, nel calcio e nell’Inter, perché così la squadra, Suning, e la società non vanno da nessuna parte

  • andrea1952

    Come ho scritto in risposta all’amico Onofri, e se Doveri avesse convalidato il goal rubentino scientemente, in modo di ottenere due risultati? Consolidare la vittoria della baldracca, (proprio perchè non ve ne era necessità) e dar forza a coloro che osteggiano, con la rube e suoi lacchè in prima fila, la VAR, essendo troppo palese l’ “errore” di doveri dopo la visione del replay al VAR dell’azione incriminata. Troppo contorta come ipotesi? Guardate, amici, che la perfidia dei mafiosi (pardon volevo scrivere ‘ndranghetisti) del pallone, non ha limiti. Da tempo assistiamo ad esempio, ad un revisionismo spudorato dei fatti di calciopoli (guardate la trasmissione dei giorni scorsi su Topo calcio 24 gestita dagli arbitri coinvolti in quei fatti ed assolti o prescritti con una loro difesa ad oltranza degli episodi di calciopoli) Il ritorno, anzi, la sempre presenza sugli schermi di Moggi e Bettega, la colpevolizzazione di calciopoli rispetto all’eliminazione della Nazionale azzurra. Insomma un clima di autoassoluzione, supportata dai media, senza precedenti con una conseguente restaurazione del potere mafioso nella stanza dei bottoni del calcio

  • andrea1952

    fiorentina Inter. cosa commentare, una squadra lenta e senza idee che ha trovato un goal del solito Icardi, quindi si è arroccata in difesa, ma non è bastato, e non poteva bastare quando la beneamata si ritira all’altezza della sua area di rigore. Un 1-1 che per l’Inter suona quasi come sconfitta, perché un punto non giova granché alla squadra ne al morale dei nerazzurri. Abbiamo visto che in difesa, manca poco che mi venissero a cercare a casa per prendere il posto di Ranocchia. Suning non vuol spendere quindi per l’Inter la vedo brutta anche per il futuro. Suning è stato fregato da un certo Kia, suo pupillo fregati con Barbosa e Joao Mario, pagati a peso d’oro per far guadagnare Kia, loro procuratore, che si è riempito le tasche a scapito si Suning e l’Inter. Quindi il colpevole è Suning che si è fidato di un lestofante, e Suning deve porre rimedio ai suoi errori. Mentre ogni volta se ne esce con il FFP, il Governo cinese Si parla di scambi, prestiti di cosa? Di scarti o panchinari che nelle squadre che contano non giocano mai. E’ più facile vedere partire un Icardi o Perisic viste le condizioni miserande della squadra, quindi venir attratti da squadre che hanno maggior gioco e giocano la CL Amici, scordiamoci il 4° posto con questa squadra, lenta, spompata e senza sostituti, non dico campioni ma nemmeno mezze figure, quelle sono in campo. In difesa, manca tutto, manca proprio l’uomo tanto che abbiamo visto Santon centrale, forse avrei provato Icardi hai visto mai?

  • andrea1952

    sentita la conferenza stampa di Spalletti dopo la Fiore. Ha difeso la squadra, ha difeso l’indifendibile. Mi ha fatto quasi tristezza/rabbia sentirlo difendere la società e la proprietà, ha dovuto ammettere che in difesa c’è un gran buco (vorrei vedere) ma che il goal subito stasera non è ascrivibile alla mancanza di un centrale. Io direi la colpa di tutti i difensori. Ha difeso la proprietà, a mio avviso immeritatamente, perché credo che Suning sappia chiaramente i problemi di organico dei nerazzurri e come tutta risposta ad Ausilio e Sabatini è stato detto di arrangiarsi dato che non ci sono soldi. Allora sono andato a vedere una cosetta relativa al Jiangsu Suning, la squadra cinese dei ns. proprietari ed ho notato che nello staff tecnico troviamo:
    FANIO CAPELLO ALLENATORE INGAGGIO 10 MILIONI
    GIANLUCA ZAMBROTTA VICE ALLENATORE anche con un ingaggio faraonico
    CRISTIAN BROCCHI VICE, DEL VICE ALLENATORE con ingaggio conseguente ai 10 milioni di Capello
    FRANCO TANCREDI ALLENATORE DEI PORTIERI non credo sia in Cina per cambiar aria
    GIAMPIERO VENTRONE PREPARATORE ATLETICO tutti BBilan o rube. Chiaramente se Capello prende 10 milioni gli altri non saranno lì per molto meno. Poi mi si viene a dire che Suning non piò spendere per l’Inter, il FFP? Il Governo cinese, come se i soldi dati ai sopra citati restassero in Cina, allora per quelli il Governo da l’ok, mentre per i 10/20 milioni per i nerazzurri c’è il divieto? Ma vadano a raccontarlo in Cina, forse gli credono! La realtà che a Suning non interessa un fico secco dell’Inter, della CL (considerando che se i nerazzurri vi si qualificassero gli investimenti occorrenti sarebbero ingenti, ed allora si vedrà il Governo cinese dire a Suning: siccome siete stati bravi allora sotto con i capitali investiti nell’Inter?) Alle favole ho smesso da molto, purtroppo, di crederci. No il loro scopo lo hanno raggiunto, visibilità commerciale a livello europeo del gruppo Suning, quindi braccino corto, risparmio all’osso e quello che viene è tutto di guadagnato. Ma non è certo così che una squadra di calcio può essere condotta, figuriamoci l’Inter. A riprova di tutto questo i debiti in scadenza potevano essere ripianati in due modi, con un aumento di capitale da parte dei cinesi e del “filippino” o con altri debiti. Quale soluzione hanno scelto? La seconda con emissione di obbligazioni ad elevato rendimento. Mi sembra chiaro il panorama dell’Inter e dei ns, proprietari

  • andrea1952

    Amici leggete l’articolo da Internew riferito a Sabatini andato in Cina per chiedere un “anticipo” sul budget, (lo troverete allegato in link) a quanto dichiarato dalla proprietà, stratosferico del prossima sessione di mercato di giugno 2018, si parla di 4/5 top giocatori. Povero Sabatini, non ha ancora capito che sta parlando con dei bluff una proprietà capace solo di promettere per poi non mantenere, adducendo scuse le più sgangherate, come FFP, Governo cinese, marziani, ET e chi più ne ha più ne metta. Un anticipo del budget, quale budget, quello dello scorso giugno, poi rinviato a luglio, che è lo stesso del mese di agosto e settembre? I capitali per Capello e compagnia cantante li hanno trovati, come li hanno trovati per gli acquisti raccomandati dal loro pupillo pluriricercato dall’interpol, Kia, i vari Gabriel Barbosa, Joao Mario ed assieme con il ns. presidente sulla carta Thohir l’allenatore Van De Boer anche lui facente parte della scuderia Kia ed ora ce li ritroviamo sul groppone senza nessuno che li voglia ingaggiare, perlomeno abbiano la correttezza di correggere i loro errori. Gli unici acquisti azzeccati sono stati l’allenatore Spalletti e Sabatini, ma sono “soldati” a cui è stato tolto il fucile e le munizioni, quindi inutilizzabili. Sia con thohir, prima e con Suning di conseguenza, Moratti è come se avesse dato in mano una “Ferrari” (non come potenza ma come nome) ad un guidatore (Thohir/Suning) che fino al giorno prima aveva avuto da guidare un asinello, è chiaro che alla prima curva sarebbe andato a sbattere anche se il guidatore avesse cercato disperatamente di tirare le briglie dell’auto

  • andrea1952

    E’ arrivata la befana ha portato un bel regalo alla rube, un rigore non datole contro a Cagliari. Che vi aveva detto, amici, hanno trovato il modo di addomesticare anche la VAR infatti l’arbitro si è guardato bene dall’andare a consultar il mezzo televisivo, ha detto ho visto io, decido io. Certo se fosse andato al monitor avrebbe dovuto fare come il collega Doveri, che vede e non provvede. Così invece i meriti di aver fatto vincere la rube sono tutti suoi e sai quanti “punti” si è guadagnato agli occhi del “padrino di Torino” (scusate l’involontaria rima) Siamo in Italia e quando in campo c’è la rube, potresti mettere una telecamera sopra le testa di ogni giocatore far vedere all’arbitro che la rube ha giocato in 22 anziché 11 e troverebbero il modo ugualmente di rubare, sia che ce ne sia bisogno o meno, come fanno i cleptomani che quasi mai rubano per bisogno ma per vizio o malattia. La rube lo fa per abitudine

  • andrea1952

    La rube ha concesso il bis. Labbrata (toscanismo per gomitata) di un giocatore della rube, giocatore del Cagliari a terra i giocatori cagliaritani rallentano aspettando l’intervento arbitrale, per fallo del rubentino o perlomeno la messa a lato della palla per soccorrere il giocatore colpito, invece i rubentini continuano e marcano con Bernardeschi Bernardeschi già ammonito con il fallo di mano prendeva la seconda ammonizione. DS Zazzaroni ha sottolineato che l’arbitro doveva interrompere l’azione perché Pavoletti era a terra. No cara DS, caro Zazzaroni quella è stata una gomitata proditoria volontaria, quindi era fallo ed ammonizione, o peggio e l’arbitro doveva intervenire non perché Pavoletti era a terra, ma per dare punizione al Cagliari. ed ammonizione per il ladrone. Difesa sperticata dalla redazione Raj, errore, errore, errore, ma quale errore, tu arbitro, prendi vai guardi e decidi, ma siccome avrebbe dovuto fare come il compagno di merende Doveri (sospeso per un turno, guarda caso, per i rubentini che hanno “scorreggiato” loro di più non gli riesce di fare, che il bianconero aveva presa la palla), allora meglio evitare. Come avrebbe potuto non vedere Bernardeschi a braccia larghe il più possibile e a distanza siderale dalla partenza della palla? Aveva il braccio aderente al corpo? No, era vicinissimo al tiratore? No, ha interrotto un passaggio in area dell’avversario? Si, quindi rigore ed ammonizione, la seconda, quindi fuori. In redazione minimizzano anche la gomitata del ladrone, affermando che la VAR può intervenire solo sul gioco violento, che secondo loro non lo era, secondo me si, ma secondo loro, l’arbitro doveva interrompere l’azione per giocatore a terra. No, ma quale VAR per la gomitata, doveva essere l’arbitro ad intervenire per fallo del ladrone. Appena finita l’intervista al presidente del Cagliari incazzato, giù palate d’incenso a iosa nell’osannare la rube, la sua rosa, il suo gioco. Intanto però doveva giocare in 10 e non è successo, doveva avere un rigore contro, non concesso. Ma quelli sono gli aspetti che la RAJ deve sminuire, smussare e se possibile nascondere. Uno schifo, la rubentus, la RAJ ed il calcio con a capo la mafia, pardon, la ‘ndrangheta di Torino