Orsato gestisce il tempo a proprio piacimento, Montella dimentica il passato e il derby ha un sapore amaro

admin 17 aprile 2017 7 1.932 views
Orsato gestisce il tempo a proprio piacimento, Montella dimentica il passato e il derby ha un sapore amaro

La Pasqua è passata ma non la delusione per quanto avvenuto poco prima delle ore 15 lo scorso sabato. L’Inter getta via una vittoria nel derby e 2 punti pesanti nella rincorsa a un posto europeo, ma lo fa non solo per colpe proprie. Certo, le responsabilità sono soprattutto di giocatori e allenatore, incapaci di gestire lucidamente un doppio vantaggio che altrimenti sarebbe stato inattaccabile. Ma restano enormi perplessità sulle decisioni finali di Daniele Orsato, che pur dirigendo all’inglese e fischiando pochissimo se l’era cavata abbastanza bene fino all’inizio dei minuti di recupero. Proprio questo è il tasto dolente: il gol di Zapata che fissa il risultato sul 2-2 arriva 8 secondi dopo il tempo aggiunto ai 5 minuti di recupero dall’arbitro. Un extra dell’extra, insomma, che ha permesso al Milan di pareggiare una partita ormai persa. E sempre durante la fase di recupero, pesa il mancato rosso a Locatelli per un calcione a palla ormai andata ai danni di Nagatomo. Un favore incomprensibile da parte del direttore di gara al Milan, che è riuscito a rimanere in parità numerica e a cercare il tutto per tutto nei secondi conclusivi. Il grosso neo però è la disponibilità a concedere ai rossoneri quell’ultima occasione, quando tutti sanno che in certe situazioni un arbitro, scaduto il tempo da lui stesso concesso, di norma fischia la fine. Già, di norma. Non è successo durante Juventus-Milan di qualche settimana fa, quando nei secondi aggiunti dall’arbitro i bianconeri si sono guadagnati un rigore e hanno vinto, scatenando la rabbia proprio dei rossoneri. Ora è capitato a loro di celebrare un gol fuori tempo massimo e d’improvviso è tutto regolare. Punti di vista di un regolamento che, lasciando tutto alla discrezionalità del direttore di gara, offre il fianco a polemiche e dietrologie. Come se chi ha il dovere di fischiare dia o neghi volontariamente l’ultima occasione a una squadra che insegue. L’Inter nel derby era in grande difficoltà, boccheggiava sulla pressione dell’avversario per quanto di occasioni non ne avesse create. Era chiaro che ogni secondo in più di gioco sarebbe stato decisivo, ma era altrettanto chiaro quanto sarebbe stato recuperato. Perciò Orsato sapeva bene che facendo battere quel corner i rossoneri avrebbero potuto giocarsi l’ultima chance anche a tempo scaduto. E così è stato. Serve parità di trattamento, serve una regola che vieti di prolungare per due volte il tempo di recupero concesso soprattutto se durante lo stesso non avviene nulla che inviti a fare diversamente. All’estero certe situazioni non accadono: se un arbitro concede 3 minuti, si giocano quelli salvo importanti interruzioni nel frattempo. Stop. E le dietrologie non imperversano. Alla beffa poi si aggiunge il simpatico Vincenzo Montella, che oltre a legittimare l’operato di Orsato (bello quando sei tu a beneficiarne, dimentichi tutto ciò che ti è successo in passato), festeggia in campo con una gioia smisurata il gol del 2-2. Giustamente, verrebbe da dire, non foss’altro che proprio lui aveva bacchettato i nerazzurri che festeggiavano con grande trasporto il gol di Perisic alla fine del derby d’andata. A volte l’ex aeroplanino dovrebbe ascoltare il consiglio di Pioli: parlare di meno.


  • andrea1952

    il regolamento prescrive che solo per battere un rigore è obbligatorio allungare il tempo di recupero fino a che il penalty non è stato battuto, punto e basta. Non sono compresi gli angoli, le punizioni ecc. Poi è stato detto che Orsato avrebbe allungato il recupero perché gli interisti stavano perdendo tempo. Quanti giocatori nerazzurri sono stati ammoniti per perdita di tempo? Si perché se un giocatore perde tempo, ammonisci lui, non la squadra. Oltretutto anche psicologicamente penalizzi la chi è in vantaggio, quando fissi 5 minuti ed allo scadere di questi non fischi, li deconcentri, li destabilizzi. Inoltre per quale motivo ha aggiunto recupero al recupero? Hanno scritto perché vi sono state delle ammonizioni, le ammonizioni, se non vi sono contestazioni, e non ve ne sono state, non comportano perdite di tempo. Si ma c’è stata una sostituzione, si ma è iniziata nel tempo regolamentare, e poi aggiungi 30 secondi non due minuti, dato che già i 5 segnalati erano troppi essendo stato un secondo tempo molto tirato e senza interruzioni di rilievo. Insomma si è visto chiaramente l’intenzione dell’ominide vestito da evidenziatore, avendo visto l’Inter in difficoltà, di aiutare il BBilan. Questo sommato al fatto che Sul punteggio di 2-0, il capitano dei nerazzurri, Mauro Icardi, ha discusso con l’arbitro Orsato, richiedendo l’ammonizione del difensore milanista Zapata. Il direttore di gara prima gli ha detto duramente “Leva la mano”, per poi avvisarlo: “Vai via, conto fino a cinque”. Già da lì era chiaro come sarebbero andate a finire le cose. Icardi aveva tutto il diritto di discutere con l’arbitro in quanto capitano dei nerazzurri. Per quello che riguarda la mano, giusto non toccare l’arbitro, questi lo si deve solo abbracciare palesemente come ubriachi da osteria, come fatto da Buffon, quello andava bene, quello era un gesto ammesso, oppure dare la mano al direttore di gara per punizioni inventate a favore del giocatore come fatto da Pjanic

  • ORP1964

    “Polli, sempre polli, fortissimamente polli”. Mi scuserà il (non contemporaneo) poeta Vittorio Alfieri se mi sono permesso di parafrasare sui nerazzurri quella sua famosa esortazione epistolare (di impegnarsi strenuamente per diventare un autore tragico….). Ma alla luce dell’epilogo a dir poco funesto del derby pre-pasquale è bastato semplicemente sostituire la ‘v’ di quel “volli” con la ‘p’ del volatile domestico ed il gioco in metafora si è presto realizzato. Fatto sta, però, che la tragedia per gli interisti non “adda venì”, ma si è già consumata sul terreno del Meazza in un insolito orario per una stracittadina e giusto di fronte ad un pubblico mediatico misurato con cifre a 8 zeri. Una rinnovata dabbenaggine planetaria di tecnico e giocatori nerazzurri di cui non si sentiva affatto il bisogno e la constatazione dell’ennesima stagione su cui far calare, mestamente, il sipario. Che non fa affatto rima: infatti la poesia è ben altra cosa e non è più di casa ad Appiano Gentile da almeno 6 anni. Nonostante l’ultimo nocchiere nerazzurro vincente si chiamasse Leonardo, mica Dante Alighieri…..

  • Roby2001

    Al di là dei nostri tanti demeriti (allenatore in testa), il solito killer ha colpito ancora.
    Ricordo che, lo stesso, da addizionale, a torino a fine partita, dopo che Icardi aveva scagliato lontano il pallone, gli aveva detto: “Vedrai, vedrai…” Morale, tre giornate di squalifica…

  • maigobbo

    Per carità tutto giusto su Orsato (a parti invertite col cavolo che ci avrebbe fatto battere l’angolo) però sull’attaccarsi agli 8 secondi in più per giustificare il pareggio non sono d’accordo; io metterei l’accento sulle sostituzioni sbagliate di pioli che cominciano ad essere un pochino troppe e sulla mancanza di personalità di molti nostri giocatori: sarebbe bastato, per esempio, gestire il pallone nell’ultimo minuto anzichè buttare la palla in avanti, sarebbe bastata attenzione sul calcio d’angolo e non sarebbe successo nulla. Quindi dire che per questi 8 secondi abbiamo pareggiato, mi sembra nascondere i veri problemi della squadra e dell’allenatore che dimostra i suoi limiti e che, ricordiamo, non ha mai vinto un derby; credo che sia l’allenatore giusto per questa inter da 5°,6° o 7° posto, ma per una squadra che deve affrontare partite decisive ad alti livelli onestamente non credo sia l’uomo adatto. Troppi errori nelle partite che contano (Lazio, Roma, Sampdoria, Milan).
    In più ho un terribile, funesto presentimento: che le schifezze,contando su un barcellona a fine ciclo, sul ko del bayern e sulla presenza di altre due squadre non eccelse, riescano a fare il tr…..No non riesco neanche a dirlo!!!

    • luis, carini villagrazia

      certo se mandano un altro arbitro olandese può farcela…. ma non sarà mai lo stesso triplete nostro che lo abbiamo ottenuto senza mai pensarci di realizzarlo…..

  • luis, carini villagrazia

    Questo arbitro del c…zo quando vede Icardi si trasforma come il grande vendicatore non so di che cosa, è si trasforma in un emerito uomo del terrore “conto fino a cinque”, poi parlava da capitano non da atleta semplice… questo è comportamento da “mafia”….

    • andrea1952

      Luis, gli arbitri, tutti gli arbitri, si comportano così con l’Inter o i giocatori dell’Inter, primo. perché al momento, come società i nerazzurri non hanno peso ne politico. ne economico e soprattutto mafioso, al contrario dei pigiamati. Secondo, perché gli arbitri sanno che qualsiasi abuso od ingiustizia che compiono verso l’Inter, agli occhi di chi ha il potere, è come se avessero concesso un rigore inesistente alla rube, acquistano molti “punti” per la loro carriera ed arbitreranno molte partite importanti, con relativi compensi, regolari ed “irregolari”