Piove: governo ladro!

admin 10 aprile 2017 8 2.222 views
Piove: governo ladro!

Chiariamo subito.

Prestazioni da risoluzione del contratto come quella di ieri, vale a dire di un livello neppure professionistico ma confacente agli amatori, non possono essere la conseguenza di un errore di valutazione del mister. Mai.

Prestazioni vergognose come quella di ieri sono il frutto dell’atteggiamento poco serio di gente che viene strapagata e pubblicizzata come se avesse le palle, ed invece non ne ha. Di palle, intendo. Non di soldi.

Così, giusto per chiarire. Perché poi, a lungo andare, va a finire che Icardi, Perisic, capitani di nazionali sudamericane e compagnia cantando avrebbero bisogno – poverini – di un top coach per cercare di sbrogliare la matassa Crotone. Ma figuratevi.

Non che Pioli sia esente da colpe, intendiamoci, ma certe partite, anzi tutte, le giocano loro, i giocatori, presunti campioni.

E l’atteggiamento di chi ha vinto tutto, quando invece non si è vinto nulla, è abbastanza deprimente ed offre chiara l’immagine dello spessore, non tecnico, ma morale di parecchi dei nostri ai quali mancano l’amor proprio e l’intelligenza di comprendere che perdere contro il Crotone significa fare dei danni, oltre che all’Inter – ma di questo non gliene fotte nulla – soprattutto a se stessi, alla propria carriera, alla propria credibilità.

Se non ti importa della tua carriera, cosa mai potrà fregarti della squadra, di Pioli, di Suning, dei progetti. Niente. Niente di niente.

Ci ritroviamo così, per colpa di questi buffoni, a doverci prendere gli sberleffi di una squadra che è retrocessa da diversi mesi, oltre che quelli dei rivali di sempre.

Il Crotone. Pareva il Bayern Monaco a tratti. Abbiamo fatto dare spettacolo al Crotone. Con tutto il rispetto per loro, ovviamente. Perisic, Icardi, Miranda, Banega, Candreva. Handanovic, Joao Mario, il nazionale D’Ambrosio. Tutti allo sbando. Ma tanto che ci frega, tanto è colpa di Pioli. Se perdo contro i dilettanti, è colpa di Pioli. Se piove, è colpa di Pioli. Come facciamo ad organizzarci degnamente contro il Crotone senza un Top Coach? E dire che contro il Crotone hanno vinto quasi tutti. Beati loro che hanno i top coach.

Vergognatevi. Asini.

#Ama la maglia

Giancarlo De Cata


  • maigobbo

    1°) Non diamo colpe a Pioli: non c’è bisogno di Mourinho per battere il Crotone. Ci vuole anzi ci vogliono: umiltà, concentrazione, sacrificio e sudore.
    2°) Non attacchiamoci per carità all’arbitro: ok il rigore non c’era e (forse) ce ne era
    uno per noi, ma lasciamo perdere; alla fine del primo tempo si contavano 6 tiri a 1 in porta per il crotone ed anche per almeno venti minuti del secondo la musica non è cambiata
    3°) Caro Ausilio (personaggio di cui ho stima) smettila di dire che non ci saranno acquisti di top player: sono solo quelli che ci servono perchè buoni giocatori ne abbiamo già; a noi mancano quelli con la cazzimma, come dicono a Napoli, e quella ce l’hanno i top: quelli che non smettono mai di provare a migliorarsi, che pensano che essere professionisti significa non lasciare nulla al caso ed affrontare ogni partita non con senso di superiorità, ma con la garra, perchè ogni partita fa parte di un tassello che alla fine porta al mosaico della vittoria. Vincere con juve perchè hai stimoli e perdere col Crotone non è semplicemente da vincenti, ma da mediocri.
    4°) Cari pseudo fenomeni se non vincete il derby vengo nello spogliatoio a pigliarvi a calci in culo: e, da ex rugbista, fighetti tatuati come voi ne prendo tre per volta.
    Erano anni che non vedevo una esibizione così squallida e che mi ha preso totalmente alla sprovvista: non me l’aspettavo una schifezza del genere nemmeno nei miei incubi peggiori: sembrava l’inter di tardelli ! Non so se ricordate. E’ un peccato: stiamo mollando proprio sul più bello!

  • Roby2001

    Scommetto che, se giocassero in un’altra squadra, dimostrerebbero di tenere alla maglia

  • Gian61

    Qualcosa si è rotto dalla partita contro l’Atalanta : ma cosa ? Abbiamo incontrato Torino, Sampdoria e Crotone in ordine, non dico che avremmo dovuto portare a casa i nove punti senza difficoltà ma che li avremmo dovuti portare giocando con la giusta grinta e determinazione perchè l’obiettivo Champions League doveva essere lo stimolo per far bene a prescindere. Troppe parole inutili abbiamo sentito dalle bocche di diversi ns. pseudo-campioni in queste ultime settimane, tutto fiato sprecato a discapito delle prestazioni viste sul campo : siamo regrediti e anche di brutto !!! Mi domande se ed in quale misura, le voci di contatti con altri allenatori abbiano influito sulle prestazioni della squadra : non trovo risposta anche perchè i professionisti seri non dovrebbero “soffrire” per quelle voci ; sicuramente Pioli si è giocato con le ultime tre partite la riconferma sulla panchina, questi ultimi otto punti perduti rischiano di essere deleteri per avere diritto a giocare anche in Europa League e Suning, giustamente, non sarà per nulla contenta. Dopo la vittoria per 7-1 con l’Atalanta immagino come moltissimi milanisti, visto il calendario, si preoccupassero dei punti di distacco che avrebbero avuto prima e dopo il derby : invece sono addirittura riusciti a sorpassarci !!! Sarà il caso di pensare a costruire un’ossatura di giocatori italiani o continuare a sperperare milioni su altri giocatori stranieri ? Vedendo quanto Joao Mario e Gabigol sono stati strapagati e per quanto li vediamo in campo direi di no, purtroppo i colpi alla Gagliardini per noi sono difficili da ripetere. In ogni caso ribadisco di non voler ex juventini sulla ns. panchina, mi sono bastati Lippi e Tardelli ……

    • andrea1952

      io penso si tratti che ormai data la sfumata possibilità di andare in CL, che ai giocatori nerazzurri faccia piacere non andare neppure in EL. Vanno capiti, per quei quattro soldi che percepiscono dover giocare anche il giovedì e su campi non degni del loro talento in Azerbaigian o Kazakhistan, poi trovano un Apoel e se la fanno sotto. Faranno come hanno fatto con il Crotone, che sono entrati in campo come se di fronte avessero il Montecucco e fossero già in vantaggio, perché loro sono belli, famosi, tutti fighi, poi quando si sono accorti di essere invece solo dei montati spompati senza palle, era ormai troppo tardi. Aiutati anche nel loro naufragio da un arbitro incapace o prevenuto, come capita costantemente ai nostri baldi, ma solo nella loro testa, giovani, vedasi pure il precedente incontro con la Samp

  • andrea1952

    questi pseudo calciatori, non spreco la parola campioni per non offendere quelli che campioni lo sono davvero. Sono entrati in campo come se fossero stati in vantaggio di almeno 5 reti. Con una spocchia di superiorità che nemmeno il Barca ha e questo è successo e succede spesso ai nostri pseudo calciatori. Poi io ho anche un altro dubbio, che, sfumata la possibilità della CL ai ns. smidollati non vada a genio dover giocare l’EL, vuoi mettere giocare il giovedì, in posti remoti, con squadre che loro giudicano non degne d’incontrare i campionissimi, ma che poi le prendono da l’Apoel e soprattutto senza il ritorno d’immagine ed economico che la CL ha. Se poi a tutto questo squallore ci aggiungi un rigore inesistente assegnato al Crotone, un rigore non dato ad Icardi, questo la scorsa domenica. L’incontro precedente il goal di Scick in fuorigioco, un altro rigore negato ad Icardi, si ha il quadro completo della situazione

  • ORP1964

    Purtroppo è ufficiale: da domenica pomeriggio per la quasi totalità degli appassionati nerazzurri – pure per quelli che avevano riempito i 2/3 di San Siro nonostante una gara in notturna di un giorno feriale (leggasi Inter-Samp di lunedì 3 aprile) – la nuova targa automobilistica di Crotone sarà KO e non più KR com’era sempre stata…. Con tanto di probabile corredo poco eufonico di bestemmie assortite in rodigino stretto da parte di quei supporter nerazzurri del basso Veneto che si sono sobbarcati più di 1000 km per sorbirsi quell’indecente “spettacolo” allo Scida, risultato più velenoso di uno sciroppo alla cicuta; o dello stillicidio di fitte al cuore per quegli altri che, innamorati e arditi, hanno issato sugli spalti il cartello con su scritto “VIVO PER TE”: alla fine, cornuti e pure mazziati!
    Considerazioni auto-sarcastiche a parte, dover patire un’onta del genere su quel campo calabrese quasi sempre terra di conquista altrui sembrava più una previsione da fantacalcio tafazzista che non la risultanza di chissà quale teorema matematico ordito dalla “locale” scuola pitagorica…. Stavolta infatti, niente insulsa panchina per il centrocampista stagionale forse più brillante (Kondogbia); nemmeno la “provocatoria” riproposizione di Brozovic – risultato dannoso più della grandine contro i blucerchiati – e nessun altro azzardo in probabile salsa calcio-mercantile. Solo uno in chiave disciplinare, avendo Pioli scelto di schierare insieme i 2 unici diffidati nerazzurri Murillo e Medel: alla faccia dell’imminente derby! Messe quindi al bando quelle alchimie tattiche che avevano decretato l’occasionale poca lucidità del “buon” Pioli – su tutte quell’harakiri in Inter-Roma (ma non ci si dimentichi neanche di quell’iniziale rinuncia a ben 4 titolari nel quarto di finale casalingo di Coppa Italia contro i biancocelesti, ora pure giunti in finale ……) – la formazione schierata in partenza sembrava essere quella più logica possibile. Quasi a voler esorcizzare quei precedenti ed imprevisti rovesci che avevano reso utopia le residue ambizioni di accesso all’Europa più nobile. Ora invece, con l’unico punto incamerato degli ultimi 9 disponibili, torna in ballo addirittura la qualificazione all’EL, perché oltre al sorpasso subito dal Bbilan si è rifatta sotto a 3 punti anche la Fiorentina alla quale si dovrà pure fare visita solo tra un paio di settimane.
    Al di là delle responsabilità evidenti di tutti i giocatori – quasi nessuno escluso – non può essere, però, un caso che il centrocampo nerazzurro di ieri si sia rivelato per quello che appare veramente, anche se privato di un singolo ma determinante elemento: poco più di una pagliuzza in balia del venticello pitagorico che, nonostante il doppio mare calabro, non poteva comunque essere trattato alla stregua della bora giuliana… Perché una volta tolta la “trave” Gagliardini dall’occhio, pardon, dalla zona nevralgica del campo, sono stati persi all’istante geometrie ed equilibri consolidati. Contro il Toro, infatti, non s’era vinto solo per la dabbenaggine e gli sprechi assortiti delle punte nerazzurre mentre con i blucerchiati si stava ancora in vantaggio fino all’uscita dal campo per infortunio del prezioso giocatore bergamasco. Il volitivo – per quanto impreciso – Kondogbia ammirato ieri (si fa per dire!) non poteva certo fare reparto da solo, soprattutto facendo coppia con un Medel nel doppio ruolo di centrale, prima di centrocampo e poi difensivo, e forse proprio per questo dal rendimento “allucinato”.
    Ed ora, giusto alla vigilia di una stracittadina che – vista la deficitaria classifica delle 2 rivali – risulta più in balia del rumore dell’hinterland milanese che non rapita dai suoni della Scala del calcio, che cosa mai succederebbe se il tecnico parmense decidesse di farsi unico capro espiatorio della malparata, immolandosi totalmente alla causa nerazzurra con un raptus (tecnico) suicida? Magari Pioli potrebbe essere capace di buttare nella mischia il desaparecido Biabiany, perché gli allenamenti nella settimana di vigilia lo potrebbero convincere circa la miglior qualità dei cross in area del francese rispetto alla sola(?) quantità di quelli dell’ultimo Candreva. Oppure, in previsione della successiva trasferta in casa viola, potrebbe inventarsi addirittura il rispolvero del centrale di difesa Andreolli per preservare il diffidato Murillo. No perché l’eventuale lancio nella mischia dello sconosciuto difensore australiano Sainsbury parrebbe più accostabile al salto all’indietro del gambero piuttosto che a quello in avanti del (supposto) canguro. E se poi da ultimo Pioli se ne venisse fuori con la proposta indecente di un’inedita coppia di laterali difensivi – che so, Santon + Nagatomo – opposti proprio alle ali rossonere Deulofeu e Suso ed a rimpiazzo dei “provati” D’Ambrosio e Ansaldi? Vuoi, rispettivamente, per le fatiche del recente rinnovo contrattuale o per le gravose sedute riconducibili ai continui cambi di look dell’ex genoano?
    Per l’Inter “nulla è impossibile”, come ebbe a dire Roberto Scarpini in quella telecronaca di un’altra (stavolta memorabile….) Inter-Samp. Ma di questa (eventuale) mattana “definitiva” di Pioli ne faremmo tutti volentieri a meno: abbiamo già dato!

    P.S.: stupisce davvero il probabile lapsus freudiano nella frase di commiato dell’editoriale del Signor De Cata. Ma con quelle divise addosso, così tinte in tonalità “Sprite”, pure i colori della maglia – mai come ieri – sono stati oltremodo vilipesi.

  • luis, carini villagrazia

    Penso che x ora gli arbitri stanno facendo il loro lavoro. Cioè stanno dando di brutto per far si che l’Inter esca fuori pure dall’Europa League, come ogni anno, secondo me si stanno ancora vendicando x calciopoli, come se fosse stata colpa dell’Inter e no della rube….

    • andrea1952

      Gli arbitri fanno parte di una casta finanziata in gran parte da sponsor che orbitano attorno alla casa reale, con calciopoli è stato momentaneamente scoperta la pentola contenente il marciume rubentino. E’ stato infranto il giro vizioso rube, soldi, carriera, arbitri, con al centro Moggi croupier di tutto il giro. Ora in tutto questo l’Inter entra solo marginalmente, perché calciopoli credo che sia nata da un regolamento di conti all’interno della ‘ndrina rubentus, fra ovini e triade che aveva nel tempo preso troppo potere e per poter piazzare a capo, perlomeno solo formalmente, l’agnellino. Ma non potendo certamente rivelare tutto questo è tornato utile deviare i sospetti dello scoppio di calciopoli su l’Inter per dirottare l’astio vendicativo della classe arbitrale. manovra perfettamente riuscita, specialmente ora che il loro potere è tornato più forte di prima