Professionisti e dilettanti: ad ognuno il suo

admin 17 ottobre 2016 32 3.049 views
Professionisti e dilettanti: ad ognuno il suo

C’è ben poco da aggiungere ormai.

Siamo, nella migliore delle ipotesi, una polveriera. A volere essere buoni, s’intende. Altrimenti, potremmo usare ben altri termini, molto più umilianti e cari ai nemici.

Che poi, nemici. Quali nemici? Noi i nemici ce li abbiamo dentro, ce li cresciamo in seno e li nutriamo fino a farli scoppiare.

Dunque, il fatto ormai tristemente notorio è che l’Inter non ne azzecca una, nemmeno per culo. Prima si fa giocare da Wanda per tutta l’estate, poi la pantomima della pace, poi in balia di Brozovic che si prende beffe di tutti un secondo dopo la figuraccia di Praga. Sempre a fine estate, cambio mister dieci secondi prima di cominciare. Ancora, la presentazione in grande stile di Barbosa e poi Jovetic preferito al craque, dopo che – un minuto prima della fine del mercato – lo stesso Jovetic era strafuori dai pensieri di tutti.

Poi, il rinnovo in grande stile di Icardi, l’amore per l’Inter e due ore dopo la presentazione in grande stile di un libro.

Non un libro qualsiasi, ma l’autobiografia dell’attuale capitano dell’Inter.

Dice, una società non seria, ma appena normale, sarebbe andata a leggere cosa diavolo c’è scritto nel libro. Non all’Inter, dove i dilettanti sarebbero professionisti stimati. All’Inter non hanno letto una mazza e non sapevano una mazza del contenuto di quel libro. Chissà cosa gli passava per il cervello nel frattempo.

Succede, quindi, che uno sparuto gruppetto di tifosi se la prenda per dei fatti successi un paio d’anni fa, quindi lontanissimi dalla prescrizione calcistica. Da qui, lo psicodramma collettivo che investe come un uragano prima di tutti Icardi e poi, tipo domino, tutti gli altri.

La società, per prima. Che, non sapendo leggere un libro ad uso e consumo degli adolescenti, nel mezzo del casino, come sempre, puntualmente, fa la scelta sbagliata.

Pochi minuti prima della partita, l’Inter prende ufficialmente le parti dei tifosi ed, in un secondo, butta giù quel poco che rimaneva, mostrandosi per quello che è: una società ridicola.

Abbandona il proprio capitano, lo abbatte psicologicamente, avvicina possibili acquirenti, ne svaluta la quotazione ed urla al mondo che i tifosi comandano quando e come vogliono. Anche a costo di mandare a puttane la squadra. I tifosi, dunque, prima dei calciatori, anzi prima di colui che pochi giorni fa era stato eletto a simbolo della società e della squadra.

Veramente, non ci sono parole per descrivere quanto dilettantistica possa essere stata la scelta. Senza offesa per i dirigenti del Campionato Nazionale Dilettanti, naturalmente.

Quando mai hanno contato nel mondo le biografie dei calciatori, non lo sa nessuno. E quando mai i tifosi si possano essere offesi per le cazzate che si mettono in quelle pagine, nemmeno.

Nelle biografie di Ibra o di Rooney o di Frustalupi, ci sono scritte cose molto più gravi, ma mai le società si sono schierate contro se stesse.

Ma quale rumore dei nemici. I nemici sono dentro, vengono dalle viscere di quella pseudo-società che c’è oggi. Incapace di gestire giovani, vecchi e capitani da lei stessa scelti e legittimati.

In tutto questo, la partita di ieri conta pochino. Se volete sapere la mia, ve la dico in due righe. Icardi non avrebbe dovuto calciare il rigore e le sostituzioni, come sempre, sono state un suicidio tattico. Banega per Gnoukouri, in particolare.

Ha sbagliato lo zio Frankie che, purtroppo, oggi, offre già l’impressione di essere un dead men walking. E forse non ne è nemmeno così scontento. Lui, professionista vero, in mezzo ad un gregge di dilettanti.

#Amala

Giancarlo De Cata

  • andrea1952

    Bravo, bravo, bravo De Cata, condivido parola per parola, virgola per virgola l’articolo. Aggiungerei solo che i veri tifosi, avrebbero fatta una grossa, grassa, risata sulla biografia di Icardi. A parte il fatto che un 23enne che scrive una biografia è già ridicolo di per se, poi figuriamoci un giocatore che per il momento non ha ancora dimostrato niente. Non vorrei che fosse una manovra per poter migrare verso lidi meno nebbiosi e più propizi soprattutto per la consorte Wanda e le sue aspirazione cinematografiche. Comunque da profano del calcio, ma solo da tifoso, mi convinco sempre più che Icardi non sia il campione sbandierato. La società Inter non esiste, prima era Moratti ora non è nessuno. Dimentica la figura fatta con la truffa dello sponsor Ethihad, dove dei loschi figuri hanno presentato credenziali dei nerazzurri senza che la società ne sapesse niente? E’ vero sono dei dilettanti, e con questo termine si offende i dilettanti. Ad esempio che ci rappresenta Zanetti, cosa fa? Solo rappresentanza? Ho più volte affermato proprio su questo blog, facendo l’ elenco dei vari manager Inter, ci sono, ad esempio un mare di addetti stampa, poi nessuno legge il libro d’Icardi o si presenta difronte ai giornalisti e lo fanno fare a De Boer che non conosce la lingua e si espone alla satira di tutti i ns. nemici che sono tanti. Già De Boer, come dice lei è oramai un pesce fuor d’acqua che continua a non avere la minima visione del calcio italiano, testone, che sicuramente si è fatto molti nemici nello spogliatoio e che tatticamente è un cesso, con rispetto della persona ovviamente. Ad esempio Brbosa è infortunato? è Morto? od è solo antipatico all’olandese? Poi mi dica chi è quella società, che non sia guidata da incompetenti che cambia l’allenatore due settimane prima dell’inizio campionato, con un allenatore analfabeta del calcio nazionale, che non conosce la lingua, e che a livello internazionale non ha combinato niente di buono in un campionato, l’olandese, dove la maggior parte delle squadre non giocherebbe in Italia neppure l’interregionale. Ecco i nostri presunti dirigenti orientali o meno ci sono riusciti. I cinesi si sono messi nelle mani di un incapace calcisticamente come ET fan di ventola, Boh!, Già dallo scorso hanno aveva in mente l’olandese volante. Se lo scorso campionato siamo arrivati in EL lo si deve a Mancini, questo è peggio del tanto bistrattato Mazzarri, almeno lui conosceva il campionato. All’Inter ci vuole una figura come quella al tempo di HH un Allodi che conosca il calcio, il mercato e si sappia imporre sulla squadra, il babbo di Massimo si intendeva di calcio? No, ma si mise nelle mani di uno che se ne capiva e che decideva per lui, invece chi è la figura “Allodi” nell’Inter? ET? Un incapace con gli occhi a mandorla, l’unico che salvava la baracca era Mancini che ricopriva un po’ questo ruolo, ma faceva “ombra” al “filippino” che ha fatto e brigato per farlo fuori ed ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se non danno un calcio in culo al “filippino” ed olandese quest’anno la beneamata lotterà per non retrocedere, altro che CL o campionato. Mi domando, ma presi individualmente i giocatori Inter sono peggiori di quelli del Cagliari? No, sono come minimo alla pari ed allora se viene sconfitta le cause sono altrove, nella società e nell’allenatore, non ci sono altre cause ne motivi

  • Angelo Onofri

    Purtroppo e a malincuore devo condividere anche le virgole caro Giancarlo! Una triste senzazione di inpotenza di fronte a un evento che mai mi sarei immaginato di vivere !! Della serie come farsi del male da soli!! Oltre che pazza ormai la possiamo chiamare masochista!! Con tutto il rispetto per la nostra mitica Nord! ….Possibile che non ci fosse stato il modo di confrontarsi con Icardi in un’altro modo e magari in altre sedi senza destabilizzare l’intero ambiente Inter gia’ di per se molto border line di suo ? Ragazzi abbiate pazienza parliamo di un ragazzo di 22 anni che pur avendo molte pecche caratteriali e un atteggiamento da bullo , spesso e volentieri ci ha tenuto a galla nei momenti difficili con gol a ripetizione..!.Certo che esiste di meglio ma per il momento non mi risulta che la nostra rosa possa fare a meno di Maurito ! ..Amala

    • andrea1952

      tutto questo avviene, caro Angelo, perché non esiste una società Inter. Esistono solo una pletora di gente inutile strapagata che non fa un casso dalla mattina alla sera e che si fanno chiamare manager, La prova? Guarda sulla rete l’organigramma Inter e poi ti renderai conto di quante doppie figure manageriali sino sulla busta paga Inter. Poi con quale risultato? Un truffatore da strada adoperando il nome e documenti Inter tenta una truffa attraverso un improbabile sponsor Ethiad e di una scuola di calcio fantomatica, senza che nessuno dei papaveri si fosse accorto di niente, salvati solo dallo zelo di un albergatore. Un giocatore Inter, anzi il suo capitano, pubblica un libro in cui conpaino anche i nerazzurri senza che nessuno dei presunti manager responsabili lo abbia letto (notare abbiamo 5/6 addetti stampa) Mandiamo in TV per le interviste De boer, nonostante gli addetti stampa, esponendolo al ridicolo per il suo, logicamente, incerto italiano. Una società che si fa ricattare da un gruppetto di ultras, (a prescindere che abbiano ragione o meno) con un vice presidente, Zanetti, che propende per i tifosi anziché per la squadra. Un presidente che incarica un allenatore 2 settimane prima dell’inizio del campionato, per accontentare solo suo ego, presumo, smisurato. Un allenatore che non conosce la lingua, il calcio italiano, i giocatori che ha a disposizione, che procede per tentativi, spesso dilettanteschi e sbagliati. una proprietà che è pressoché sparita dopo l’acquisizione della società che si è messa nelle mani di thohir, un perfetto analfabeta di calcio, soprattutto italiano, ma che anche questo non è quasi mai a Milano, e con un vice presidente che fa solo comparsate e uomo immagine di eventi pubblici. Potrei continuare, ma mi costa troppo dolore farlo, quindi Angelo se prima il bicchiere lo potevamo vedere mezzo pieno o mezzo vuoto, a questo punto dubito di poter vedere nemmeno il bicchiere. La speranza è sempre l’ultima a morire, ma da me usa anche il detto, che “chi vive sperando, muore cacando”

      • Angelo Onofri

        Caro Andrea sono tutte sacrosante verita’ purtroppo!!.. ma alla fine dimmi tu cosa possiamo fare se non incazzarci come delle belve per poi passare avanti e sperare che alla prossima partita Icardi faccia l’Icardi ( 2 goals ) il tifoso faccia il tifoso …e la societa’ sia meno ridicola del suo standard medio… tutte speranze forse mal riposte! Anche se diventa quasi un bisogno …mentale…e forse noi interisti veri moriremo tutti in quella maniera!!… Amandola incondizionatamente!! Senza lasciarla mai sola..!.Ciao!!

        • andrea1952

          purtroppo hai ragione, però non dobbiamo smettere di protestare ed adoperare ogni mezzo che queste proteste arrivino alla orecchie dei responsabili. ora, detto questo, non è certo prendendosela con Icardi per due righe scritte a casso sulla sua biografia la maniera giusta per aiutare o per far giungere la voce dei tifosi alla società, infatti sono arrivate ai manager nerazzurri le urla, a mio avviso dei pochi, che hanno indotto la società a prendere per l’ennesima volta la decisione sbagliata, non schierandosi con il giocatore ma con gli ultras a partire dal vice presidente Zanetti. Questo ha portato a contribuire, in parte, alla sconfitta con il Cagliari e a demotivare ancor più Icardi. Non vorrei che la frangia degli ultras più intransigenti fossero, quelli del motorino, dei cori razzisti ecc. Se fosse così l’errore della società sarebbe un errore grave

  • disqus_HED

    “Quando mai hanno contato nel mondo le biografie dei calciatori, non
    lo sa nessuno. E quando mai i tifosi si possano essere offesi per le
    cazzate che si mettono in quelle pagine, nemmeno”.
    Non ho dubbi ..questa gente ( che, non scordiamocelo , sono una minoranza) vuole veramente il bene dell ‘INTER !

    AMALA

    • andrea1952

      approvo e ribadisco, Icardi ha fatto il bujlletto, bene, dalle mie parti in Toscana diciamo: ” chi ha più cervello, più ne adoperi” la curva si è offesa? Per cosa per una sbruffonata? Bene il colpevole è stato punito quindi la vicenda è chiusa. Anche se non ritengo corretto che la società si faccia influenzare così in maniera importante da una parte della curva. Icardi è un giocatore essenziale per l”Inter al pari dei tifosi della curva. La vicenda deve essere chiusa lì, abbiano già dato troppo spettacolo e pretesti per i ns. nemici che non sono pochi. Concordo hed con le tue parole in pieno

  • Arturo

    Hanno applicato solo una multa con correzione delle pagine del libro che dovevano essere corrette prima dell’uscita del libro come giustamente scritto nell’articolo. Poi bisognerà vedere di che tipo di correzione si tratta. Una società agli ordini di Wanda Nara. Invece di esonerare Mancini dovevano cedere Icardi. Ieri De Boer ha schierato una difesa a tre con Santon dopo aver sostituito Ansaldi.

  • Gian61

    Questa tragicomica situazione nasce, purtroppo, dalla conquista che ci ha reso orgogliosi : il Triplete ! Con il senno di poi, lo so che è facile scriverlo adesso, però ormai è chiaro a tutti quali sono stati gli errori commessi 6 anni orsono. Vi ricordate subito dopo la partita di Madrid le dichiarazioni di alcuni giocatori, prima tra tutte quella di Diego Milito? Ebbene, quello sarebbe stato il momento giusto per vendere i giocatori più spremuti dai due anni passati con Josè Mourinho, non me ne vogliano gli estimatori del “Principe” ma lui dopo quella fantastica stagione non ebbe più un rendimento all’altezza dell’ingaggio ottenuto e come lui diversi altri. A noi in quell’occasione è mancato il coraggio di fare quelle scelte che le due società a noi più avverse avrebbero fatto senza troppi scrupoli ovvero monetizzare il più possibile dalla vendita dei calciatori. La scelta del sostituto dello “Special One”‘ si è dimostrata nel giro di pochi mesi, anche per colpa di una campagna acquisti che non portò elementi di spessore, un fallimento ; da lì in poi abbiamo inanellato, imperterriti, una serie di errori nello scegliere dirigenti, allenatori e giocatori che non ha ancora avuto fine e non si sa quando finirà. Per tornare al presente, quanto successo nelle ultime 48 ore lascia noi Interisti veramente sbalorditi per la leggerezza/stupidità di ciò che è accaduto : i ns. innumerevoli “nemici” si sollazzano alla grande !!! Premesso che un calciatore dovrebbe scrivere un libro autobiografico quando attacca le scarpe al chiodo, mi/Vi chiedo se davvero la società aveva il potere di chiederne una bozza per eventualmente consigliare di tralasciare alcune parti ? Chi ci garantisce che ciò non sia avvenuto e che chi l’ha letto abbia sottovalutato l’impatto dell’episodio oggetto della dura contestazione? Ma i tifosi della Curva non avrebbero potuto aspettare oggi per dare voce alle loro rimostranze? Sappiamo bene di essere una squadra con problemi da risolvere e aggiungerci pure il fattore ambientale ha condizionato ancora di più la partita contro il Cagliari, poi però anche Frank De Boer di errori ne ha commessi più di uno. Il rigore, a mio avviso un mezzo regalo, l’avrebbe dovuto tirare chiunque altro ma non Icardi, possibile che FDB non abbia capito nulla di quanto stava accadendo sugli spalti e che non abbia pensato ad un probabilissimo errore vista la mancanza di tranquillità dello stesso Icardi? E che dire poi delle sostituzioni? Dopo il nostro gol il Cagliari ha preso coraggio tant’è che ha fatto qualche azione stile Barcellona con noi a ballare paurosamente. Vi ricordate di qualche paratona di Storari? Jovetic in campo e Gabigol in panchina : perchè questa scelta illogica? La Società ha pesantemente investito nonchè insistito per portare Gabigol in Italia prima di Gennaio, mi rifiuto di credere che lui non abbia la forza atletica di reggere 20 minuti. Come se ne esce da questa situazione ? La Società ha rifiutato un sacco di soldi per Icardi e questa querelle rischia di portare ad una decisa svalutazione del giocatore, i tifosi della Curva dovranno farsene una ragione e starà a loro decidere se ignorarlo o applaudirlo ma di certo non dovranno più contestarlo. Lo zio Frankie ha dimostrato di non essere all’altezza di guidare una polveriera come l’Inter, sostituirlo adesso potrebbe essere la soluzione ma con chi? Se davvero dovessimo aver già raggiunto l’accordo con Simeone, quale allenatore si potrebbe incaricare di guidare l’Inter da qui a Giugno 2017? Per la fascia di Capitano proporrei Medel, se la Società dovesse ritenere giusto punire Icardi……. Del senno di poi saranno piene le fosse ma noi Interisti non molliamo mai : AMALA !!!

  • andrea1952

    dimenticavo di esprimermi, buon De Cata, sul caso Icardi. A mio avviso tutte le parti hanno commesso errori nella vicenda do più o minor gravità. Icardi ha sbagliato a scrivere quelle frasi, che dimostrano quanto sia infantile ed inaffidabile anche al di fuori del campo, quelle espressioni sono classiche del bulletto di periferia sbruffoncello, che però al primo scoppio di petardi sparisce e si rifugia sotto le gonne della mamma, nel suo caso Wanda. Errore da parte della società Inter che non hanno letto in precedenza la biografia per eventualmente correggerne le esagerazioni. Ma oramai la società ci ha abituato a questi smascheramenti della propria incapacità manageriale al di là delle sparate sul futuro o delle slide propagandistiche ma che poi appena spente le luci questi personaggi chi a Giacarta chi a Sciangai spariscono tutti e l’Inter resta in mano a tutti quindi a nessuno, ma soprattutto eventualmente, a gente che il calcio conosce quello negli stinchi e spero che presto conosca anche quello in culo che li faccia uscire dall’Inter. Errore degli ultras che non hanno capito da dove venissero le parole della biografia icardiana, e che soprattutto non hanno capito che con il loro inalberarsi hanno fatto il gioco dei nemici dell’Inter, che non sono pochi, soprattutto mediatici, che ovviamente non hanno perso l’occasione di sparare sulla Croce Rossa e forse anche il gioco d’Icardi, che sotto sotto sperava in questa alzata di scudi per portarla a pretesto per una sua eventuale migrazione verso climi più caldi di quelli di Milano, magari con sotto i riflettori la propria consorte in qualche film di cassetta di DeLa. I tifosi, di qualsiasi tipo siano, non si devono abbassare a minacce da bulletto del quartierino, altrimenti danneggiano quei colori che dicono di amare al si sopra di ogni bassezza “terrena” di un Icardi qualsiasi. in fin dei conti cosa hanno ottenuto. Sputtanamento della società, in parte contribuito alla sconfitta con il Cagliari, vedi rigore sbagliato da Icardi, conseguenza dell’errore di De Boer di farglielo tirare, con quel clima in cui era la curva, diminuzione della stima e del valore del rosarino anche per una sua eventuale futura cessione. Se vogliamo anche un ulteriore errore della Società che si è “piegata” alla richiesta della curva, anche se solo in parte. Insomma una brutta pagina per tutti

  • Vox

    ICARDI
    Una biografia a 23 anni? Quando ancora non hai fatto niente di notevole? Boh…
    Autolesionismo allo stato puro.

    LA CURVA
    “Icardi per noi è perso. Via la fascia.”
    Un diktat? Sennò che combinate?
    Icardi, ma soprattutto il suo entourage sono degli irresponsabili, ma è la società, SOLO la società che prende decisioni, non la curva.

    LA SOCIETÀ
    La società? Quale società?!?

    • andrea1952

      come sempre preciso, conciso e condivisibile. La curva scopre solo ora che Icardi è un immaturo, montatello, bulletto del quartierino? Ma, a mio avviso, nemmeno quel campione da molti ritenuto in primis dalla società, discontinuo, non crea gioco, alcune volte abulico, che raramente vince un tackle capace di farle saltare l’uomo. Che ha bisogno che l’intera squadra giochi per lui e che giochi pure bene.
      La curva, mi domando, ma è composta da tifosi o da ragazzini permalosi e mezzi bulletti come Icardi? Ma chi si credono di essere? Lo capirebbe pure un bambino che le parole d’Icardi sono una battuta, una sbruffonata, una guasconata, degne al massimo di una risata o di qualche pernacchia allo stadio. No loro devono creare il caso aiutati felicemente e solermente dai media che non aspettavano altro. Con il risultato? Squadra destabilizzata, Icardi non certo nelle migliori condizioni psicologiche, valanga di critiche ai nerazzurri sui media, ed in parte responsabili della sconfitta con il Cagliari. Bravi, non c’è che dire, proprio dei gran tifosi. Vadano a lanciar motorini dagli spalti se non hanno altro da fare, altra bravata stupida che rimane negli sfottò degli avversari.
      La società? Semplice non ne ha azzeccata una. Errore ad aver lasciato Thohir presidente. Errore nell’aver acquisito la società e non aver nominato un responsabile, intenditore di calcio, possibilmente italiano. Errore aver esonerato Mancini. Errore degli errori aver preso Van de Boer due settimane dall’inizio del campionato. errore nell’aver preso un allenatore che non conosce il calcio italiano, ne la squadra, ne la lingua e a mio avviso pure permaloso e vendicativo (vedi il non impiego di Barbosa senza nessuna spiegazione) ed avergli dato in mano una squadra composta da giocatori voluti da Mancini. Errore che in società non vi sia un uomo “forte” inteso come autorevole che sappia tenere testa alle bizze dei giocatori che si ritengono campioni senza esserlo. Errore aver nominato capitano, prima Ranocchia, poi Icardi, ambedue per ragioni opposte non adatti a ricoprire quel ruolo. Come ben sai Ben, scusa il bisticcio di nomi, nel calcio gli errori si pagano e nella nuova società Inter c’è l’imbarazzo della scelta

  • roby andria

    Saluto tutti gli aficionados di questo sito…Ho compiuto 50 anni il mese scorso..ho l’Inter nel sangue da quando ero piccolo..nel guardaroba appiccicavo le figurine di muraro, canuti, Pasinato,Bordon..mi ricordo quando in casa mia invitai molti amici (anche di altre squadre )a vedere una partita di coppa e augenthaler mi disturbò la serata rendendo inutile la galoppata di Nicola Berti dell’andata…nel ’98 ero ad Amsterdam quando Ceccarini fu colto da improvvisa miopia nel giudicare il fallo di Juliano su Ronaldo,e solo il giorno dopo leggendo la gazzetta dello sport nella capitale olandese appresi dell’ennesimo furto di quel campionato…Ho goduto come un riccio nel 2006 perché ciò che ci dicevamo da bambini e cioè che la Juve regalava le auto agli arbitri per vincere le partite era…vero.Nel 2010 abbiamo coronato un sogno,forse irripetibile… Ma ora…come siamo ridotti..ho compiuto 50 anni il 28 settembre… Esattamente due anni fa il 28 settembre il Cagliari veniva a san sSiro e ci rifilava uno scandaloso 4a1 …ora dopo due anni,il Cagliari torna a san Siro e ci batte di nuovo senza rubare alcunché.. Mentre scrivo il Torino sta vincendo a Palermo 4 a 1,mentre noi in casa abbiamo fatto 1 a1,mentre noi in casa abbiamo fatto 1 a 1 col Bologna,mentre noi abbiamo perso in casa 0 a2 con l’hapoel e poi 3a 1 con lo Sparta Praga ecc ecc.Basta…io sono stanco..facciamo queste figure ridicole che ormai sono all’ordine del giorno..ho deciso di nonvedere la partita domenica con ll’Atalanta né quella col Southampton…come quando si soffre per una donna,forse è meglio darci un taglio..sono rassegnato…soffrirò ma al massimo seguirò solo il risultato…approfitto per salutare Orp che scrive in modo sublime e aulico,e anche Andrea 52 sempre attento e documentatissimo…amatela

    • Angelo Onofri

      Roby per carita’ non metterla su questo piano !! E’ un momento buio per tutti noi ..io di anni ne ho 55 e di sventure della nostra bella donna ne ho viste parecchie ma ti garantisco che dopo un ‘incazzatura feroce ma momentanea con la voglia come dici tu di non seguire piu’ niente….la partita successiva ero gia’ pronto a guardare i ragazzi con rinnovato entusiasmo …perche’ purtroppo l’amore è l’amore e l’Inter la puoi discutere la puoi criticare fin che vuoi ma alla fine se sei un’interista vero la devi amare sempre e comunque!! Amala!!…Nel bene e nel male!!

    • ORP1964

      Se non fosse stato per i tuoi complimenti – tanto graditi quanto
      inaspettati (troppo buono, davvero!) – avevo deciso, almeno stavolta, di
      esimermi dal commentare un presente nerazzurro per il quale un velo
      pietoso risulterebbe ormai più insufficiente di una coperta
      corta….Che la mia scrittura apparisse addirittura “aulica e sublime”
      non me l’aveva ancora specificato nessuno: al massimo mi avevano fatto
      notare che la mia fede fosse ferreamente nerazzurra…. Chissà se
      servirà ad incrinare quella facile etichetta – se non proprio leggenda
      metropolitana – secondo la quale un ragioniere non sappia scrivere o
      che, viceversa, un professore d’italiano non sappia far di conto. Ma
      basta nuotare nel brodo di giuggiole: conoscevo gente che ci è morta
      affogata. Ma è solo una battuta. Ti sembrerà strano, ma mi ritrovo molto
      nei tuoi discorsi di neo cinquantenne: benvenuto nel club! Però mi
      sorge un dubbio: non staremmo mica già argomentando come dei “vecchi” avvizziti che ne hanno viste e somatizzate troppe di sventure, sportive beninteso? Se avessi scritto erroneamente “sodomizzate”, avrei reso comunque l’idea, ma per mia fortuna non sono dislessico, solo
      eterosessuale. Ed allora vai coi frizzi e lazzi (quell’altra censurabile
      rima, invece, te la risparmio), ma cosa si potrebbe mai contestare a
      quei bontemponi che asseriscono che la vita ricominci proprio a
      quell’età? Chi diamine vorrebbero prendere in giro?! Anch’io, in ogni
      caso, sono generalmente più affascinato dal passato che non incuriosito
      dal futuro (già più che cinese quello a tinte nerazzurre). E pure il
      sottoscritto ha il “suo” Augenthaler nell’armadio degli scheletri, solo
      che portava la giacchetta nera e di nome faceva Garcia Aranda. Ero a San
      Siro quella sera della finale Uefa di ritorno contro lo Schalke 04 nel
      maggio del ‘97 e quel por…., pardon quella brava persona dell’arbitro
      spagnolo s’inventò un vergognoso secondo cartellino giallo ai danni di
      Fresi per un veniale tocco di mano a centrocampo che costrinse poi i
      nerazzurri a giocare in inferiorità numerica tutti i supplementari.
      Infine, ai tiri dal dischetto prima Zamorano e poi W-Inter (scritto
      “rigorosamente” staccato) completarono “l’opera”: evidentemente non era
      bastato poter osservare Zanetti (e sarà la sua unica occasione
      “pubblica” in 20 anni di militanza nerazzurra) perdere – giustamente –
      le staffe contro quel “simpaticone” di Hodgson che lo aveva sostituito al
      minuto 120 di una finale europea per far entrare Nicolino Berti che poi –
      ironia della sorte – il suo rigore non riuscì manco a calciarlo,
      “grazie” ai precedenti errori dei compagni. Ah, per chiudere questa
      lunga fuga dal presente: ho verificato che quell’arbitro – nonostante
      altri disastri capitolini – riuscì poi a far carriera in seno alla FIFA,
      tanto per dimostrare, forse, che tutto il mondo è paese. Vero Collina?
      Tornando mestamente all’attualità, faccio un’unica amara considerazione: con tutti gli scongiuri del caso – a prescindere che siano indirizzati già
      alla gara contro gli inglesi di giovedì od alla trasferta a Bergamo di
      domenica – molti appassionati delusi si starebbero già avviando a
      collocare l’ennesimo inconcludente allenatore nella voluminosa memoria
      collettiva nerazzurra. E così potrebbe venir facile derubricare
      l’avventura italiana dell’olandese “affondante” (più che “volante”) come
      una via di mezzo tra l’esperienza di “Strama” (per il comune sfregio
      inferto a certi loschi figuri: addirittura al tecnico romano riuscì per
      primo l’impresa in quel territorio nemico) e quella del “Gasp” (per le
      ricorrenti e comuni mattane tecnico-tattiche, si chiamino
      indifferentemente modulo difensivo azzardato o scelte scriteriate nelle
      sostituzioni). Per dirla con Totò, tra l’altro proprio di fronte al
      Duomo di Milano ed in riposta all’inseparabile Peppino De Filippo che
      gli chiedeva lumi su quella particolare costruzione confusa per il
      municipio (il film era “Totò, Peppino e la malafemmina”): “Sarà un
      mezzo ‘val’” (riferito a FdB, nella fattispecie). Che poi non s’è mai
      capito davvero a quale stile architettonico (leggasi scuola calcistica) si riferisse o cos’altro volesse dire il comico partenopeo. Ecco, appunto quasi una fotografia ante litteram dell’olandese! Basta invertire la sequenza delle parole di Totò: da “mezzo val” a “vale mezzo (allenatore)”. Pure il “milanese” Antonio Di Pietro, qualora “interrogato”, si ritroverebbe a sbottare: “Ma che c’azzecca lo zio Frankie con la Serie A?” E a chi poi volesse scorgere un ulteriore accostamento tra l’Inter attuale e la “malafemmina” di allora (al di là del lieto fine di quel film), beh non sarebbe poi tanto fuori strada. Nemmeno l’omonimo (e tifoso) Gino …..
      Stammi bene, “vecio”!

      • andrea1952

        se è “vecio” Roby, io sono matusalemme. A chi mi domanda come va, rispondo: “da vice vecchi” status che però dura poco dato il veloce “turn over” che c’è nella categoria superiore dei vecchi. Bello l’accostamento di Frank con Totò e Peppino, manca nel quadretto il vigile che si trova, nel film, in piazza del Duomo che risponde ai due in milanese ed i due Frank si meravigliano che parli italiano. Forse quel personaggio è assimilabile ad ET, forse no, lui non parla italiano, ne dialetto milanese, purtroppo, in compenso di casino ne ha fatto e ne fa ancora tanto. Ecco lui, quando parla di calcio è come se al posto di Totò e Peppino ci fosse lui a parlare con il ghisa, e ci parlasse in tailandese, ed il vigile, il calcio italiano, gli rispondesse in milanese, credo di aver reso l’idea della situazione societaria dell’Inter. Per amor del cielo! Prisco, Allodi, Helenio, A. Moratti, da lassù fate un intervento, illuminate gli incapaci vostri eredi, oppure fulminateli con una saetta, ma attenti a non sbagliare mira colpendo, magari Ausilio il meno colpevole

        • ORP1964

          Indovinatissima la sottolineatura sull’incolpevole Ausilio, l’unico degno erede di quel gotha nerazzurro che tu hai citato, soprattutto del suo capostipite Allodi.
          In ogni caso, “vecio” non sei di sicuro, forse solo poco “aritmetico” (sto scherzando, Andrea): avendo riportato quell’affermazione sulla vita che ricomincerebbe a 50 anni, tu ora te ne dovresti ritrovare appena 14 (2016-50-1952), giusti per la patente del motorino. Il permesso di condurre l’Inter, invece, non so per quanto tempo resterà ancora nel possesso di questo “indecifrabile” tecnico olandese“ (ma ci è o ci fa?), nonostante il brodino che starebbe sul fuoco in questi minuti (ha appena segnato Candreva). Sperem!
          Tornando a quella scena del film col vigile, questi – stanco delle incomprensioni dialettiche con i 2 fratelli Caponi (che sono Antonio e Peppino, loro “medesimi di persona”) sbotta contro di loro affermando: “Ma da dove venite voi? Dalla Val Brembana?” (valle bergamasca “convenzionalmente”
          sbeffeggiata dai milanesi di allora come zona “di soli montanari”). Per certi versi – considerato il loro inspiegabile operato “sportivo” – non si potrebbe dire la stessa cosa anche di Thohir e di De Boer? Senza offesa per gli altri
          loro fratelli indonesiani e olandesi, naturalmente.

    • andrea1952

      Roby ricambio di cuore il tuo saluto. Io ho qualche hanno più di te, ma uguale passione, mio padre era compagno di classe, alle elementari, con il mitico Lorenzi, denominato Veleno, quindi in casa mia si è sempre respirato nerazzurro. Le sensazioni che hai provato tu sono le stesse provate da me. Purtroppo questa è l’Inter, la pazza Inter, c’è un aspetto diverso oggi rispetto al passato. La nuova proprietà non è più rappresentata da un tifoso, che quindi sente per i nerazzurri le stesse sensazioni che proviamo noi tifosi ed inoltre il presidente tifoso, bene o male masticava di calcio e poteva intervenire a ragion veduta. I nuovi proprietari, sono solo investitori, con interessi diversissimi da quelli dei tifosi e che di calcio conoscono e si intendono, quanto me di calcolo quantistico. Questo per dire che la società corre più pericoli oggi che nel passato, non nell’immediato, ma a medio e lungo termine, se le cose sul campo non dovessero cambiare, questi farebbero presto a rivolgere le loro attenzioni in altri campi od altrove. un esempio thohir, che con l’Inter ha ricavato un utile rilevante con il minimo sforzo finanziario è restato presidente dell’Inter, pur non conoscendo minimamente il mondo del calcio, e questo a mio avviso è stato l’errore di fondo che ci ha portato alla situazione attuale. Comunque Roby non ci scoraggiamo, perché sarebbe un’ulteriore sofferenza oltre a quelle causate dai nerazzurri, oltretutto inutili, perché quando uno e tifoso e dell’Inter in particolare, la sofferenza è automatica, ma hai una certezza, che se vinci poco o tanto che sia lo fai sempre contro tutto e tutti, senza avere particolari trattamenti dal potere calcistico e non, anzi quasi sempre dovendo andare contro queste forze

    • Vox

      Caro Roby, penso che il tuo stato d’animo sia quello di tutti gli interisti e ti capisco molto bene, ma è proprio questo il momento di ricordare le parole di Facchetti:
      “CI SONO GIORNI DOVE ESSRE INTERISTA È FACILE…ALTRI DOVE È DOVEROSO…E ALTRI DOVE ESSERLO È UN ONORE”.
      Ecco, questi sono i giorni in cui essere interisti è doveroso.

      FORZA INTER e non mollare ché ne vedremo delle belle (di segno positivo, eh…!!). Io non smetto di crederci!

      • ORP1964

        Ma allora anche il designatore Messina (e il suo capo Nicchi) dovrebbero essere interisti (sic!), visto che ci hanno appena appioppato per Bergamo quell’arbitro che Paolo Ziliani non esiterebbe ad apostrofare come “sciagura” o, meglio, “sentenza”: al secolo Daniele DOVERI che sembra proprio la matrice di “doveroso”! A seguire un po’ dei suoi numeri anti-nerazzurri, tanto per rinfrescare la memoria agli appassionati eventualmente a digiuno degli scempi di parte nei quali questo signore “etrusco” (nativo di Volterra, ma con residenza a Roma) è primattore assoluto:

        1) un’unica vittoria dei nerazzurri in tutte le sue direzioni (finora 8), proprio al suo debutto con l’Inter, ma datato ben 4 anni fa: poi solo 4 pareggi e 3 sconfitte;

        2) una media rigori a partita fischiati contro i nerazzurri da far accapponare la pelle persino al compare Valeri che col suo
        0,45 “di tutto rispetto” si trova giusto sul gradino intermedio del podio. Ma il coefficiente di Doveri risulta inattaccabile con 0,625: 5 rigori contro in appena 8 gare;

        3) un numero spropositato di espulsioni decretate a danno dei nerazzurri che fa copia & incolla col precedente rilievo: ben 5
        (sempre in 8 gare);

        4) il timore fondato, trattandosi di territorio italiota, che il fischietto tosco-romano potrebbe “sanare” in quel di Bergamo – ma ai danni dei nerazzurri ospiti – certe carinerie eccessive riservate agli
        orobici nell’unico loro incrocio stagionale, allorché alla 2a giornata
        l’Atalanta subì un rigore, un’espulsione ed altri 5 cartellini gialli sul campo della Samp. Così, tanto per gradire: pardon, tanto per “risarcire”. E quale migliore vittima di cotanto indennizzo se non il bersaglio preferito di questo “sicario” detto altrimenti arbitro!?

        5) secondo la statistica di stagione, nelle 3 comparsate in campionato di Doveri sono finora uscite altrettante vittorie
        casalinghe: urge toccatina di prammatica;

        6) una recente scoperta (grazie al sito Transfermarkt.it) che potrebbe dire tutto e niente: nello staff degli innominabili di Torino viene stipendiato come assistente tecnico di Allegri un
        certo Emilio Doveri. Lui é di Buti, comune pisano come Volterra, distanti l’uno dall’altro appena 1 ora di macchina. Un caso di banale omonimia o proprio uno spudorato caso di parentela? Vista la differenza d’età, il collaboratore degli innominabili potrebbe essere un cugino anziano se non proprio uno zio
        dell’arbitro: chissà!

        7) tanto per dovere (rigorosamente al singolare…) cronistico, si ricorda lo score di Doveri abbinato ai suddetti innominabili di Torino che così recita: in 7 direzioni quasi un percorso netto con 5 vittorie, 2 pareggi e, naturalmente, 0 sconfitte così come i rigori
        a sfavore. Tre indizi che fanno una prova (vedasi punto
        precedente)?

        E tutto ‘sto elenco di pastrocchi di Doveri non è pura dietrologia (tranne forse il punto 6), solo storia recente. Ne convieni?

        • ORP1964

          Aggiornamento “doveroso” da Bergamo sull’arbitro: probabilmente alla giacchetta nera volterrana sembrava troppo esiguo il suo cefficiente rigori contro i nerazzurri (anche se stavolta c’era): “appena” =0,625 a partita. Vuoi mettere ora il suo “bel” 0,667, ossia 2 rigori contro ogni 3 partite?! Naturalemte sui 2 episodi contestati dai nerazzurri (il presunto rigore su Eder ed il pareggio di Icardi non convalidato per inesistente fallo dello stesso su Berisha), ha valutato sempre contro l’Inter, come nella “migliore” tradizione.
          Per tutto il resto, meglio non dire niente, se non punto e a capo. Ma con un allenatore credibile in panchina.

  • andrea1952

    e se tutta questa querelle fosse una gigantesca trovata pubblicitaria da parte dell’editore del libro d’Icardi in cui sono caduti come allocchi sia la curva nord che la società? Comunque se gli ultras sono intelligenti chiudono la storia da subito e trattano Icardi come, e solo, un giocatore nerazzurro. Piuttosto mi preoccuperei molto, ma molto di più della situazione della squadra, vista la classifica. Se non erro ho letto alcune affermazioni attribuite a De Boer secondo le quali si apre per l’Inter un periodo di incontri facili in cui incamerare punti, quali Atalanta Torino, Sampdoria ecc,. Se vere queste affermazioni, Frank dimostra di non aver capito niente del campionato italiano e della sua squadra. innanzi tutto non esistono nel ns. campionato partite facili. Poi è proprio queste partite che di solito l’Inter fatica o perde come domenica. Mi piacerebbe sapere quali accorgimenti tattici, atletici, di gioco Frank ha intenzione di attuare per ovviare alle vistose falle di gioco e soprattutto difensive della squadra. Ha la più pallida idea dove e come agire? O vive alla spera in Dio, confidando che qualcuno gli risolva le partite? E’ vero che i goal di domenica sono nati da situazioni particolari e sfortunate, ma proprio di queste situazioni soffre l’Inter, sfortune che si ripetono quasi ogni partita, vuoi l’autorete d’Icardi/Perisic, il passaggio di Murillo all’avversario, l’autorete di Handanovic, mi sembrano un po’ troppe per attribuirle solo alla sfortuna, contro la quale, ovviamente, Frank non potrebbe fare niente. Mentre potrebbe fare molto, se sapesse dove mettere le mani, cosa che dubito, sulla confusione in difesa che si crea ogni volta che un avversario si avvicina alla ns. area, o come far arrivare palle giocabili ad Icardi, oppure come fare più “massa” in area avversaria, coinvolgendo maggiormente i centrocampisti, senza però subire un contropiede ogni volta che in attacco perdiamo un pallone, cosa che accade troppo spesso. Oppure trovare una spiegazione del come mai ogni qual volta che la squadra passa in vantaggio, un minuto dopo, vedi i giocatori camminare nella loro metà campo o rinchiudersi in area a difendere il vantaggio, come se non conoscessero le scarse probabilità, con la difesa che si ritrovano, che questo avvenga. Fino ad ora abbiamo dato le colpe al povero Ranocchia, a Murillo, a Nagatomo a Kondogbia ecc. che avranno si, le loro responsabilità, ma mi sa che la colpa più grande l’ha la squadra, la testa dei giocatori, la società e l’allenatore elencati in ordine d’importanza

  • Alessandro Bollini

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Aveto voluto continuare con il bamboccio viziato? Eccovi serviti.
    Mancini aveva scoperchiato il vaso e dato ok alla cessione di mister 70 milioni…sappiamo tutti com’è andata.
    De Boer di qua e di la, diamogli tempo….si come no, il tempo di retrocedere in B.
    Società INESISTENTE, nessuno sa cosa fa l’altro.
    Amen

    • disqus_HED

      Io sono sempre stato un sostenitore di MANCINI ma se è andato via ha capito prima di noi che la società INTER non esiste (ancora ) di figuracce ne ha fatte abbastanza.
      ha pensato sotto a chi tocca (DE BOER.. che io sostengo ! )
      un saluto a tutti gli INTERISTI non mollare mai

      ora che ne ha più bisogno

      AMALA

  • luis, carini villagrazia

    non è il primo errore dell’allenatore, lo abbiamo già visto questo errore anche con Mancini, l’Inter non è in grado di fare la difesa a tre, perciò è inutile provarla in campo quando c’è da vincere le partite…. ok…….

  • Fabio Inter2010

    Giancarlo condivido tutto quello che hai scritto! Mamma mia siamo veramente i migliori al mondo nel farci del male sempre da soli! Qui di tutto quello che e successo domenica, purtroppo a tutti e sfuggito dalla testa ( Icardi, societa’ e tifosi della curva) che a rimetterci in campo e stata la squadra e abbiamo perso in maniera clamorosa e aggiungo io per come abbiamo preso i 2 gol del Cagliari anche in modo tragicomico! Se la societa’ si sarebbe presentata alla “Corrida”, famosa trasmissione televisiva di alcuni anni fa’ condotta dal grande Corrado sicuramente avrebbe vinto il primo premio! E a proposito di societa’, Piero Ausilio dopo la partita ha detto che era incazzato ( e ti credo aggiungo io) , mi immagino allora il signor Zhang Jindong dopo aver speso 100 milioni di euro come sara’ vedendo tutto quello che succede dentro il mondo Inter! E il signor Thohir che dice? Nulla…….Anzi da quando e presidente dell’ Inter dice sempre le stesse cose: ad esempio che in Asia ci sono piu’ di 100 milioni di tifosi dell’ Inter, che l’ Inter deve ritornare ad essere uno dei primi 10 club al mondo nei prossimi anni e bla bla bla…..sinceramente a noi tifosi dell’ Inter non ce ne frega una cippa di queste cose signor Thohir, a noi interessa vincere! E per finire che dire dello zio Frankie? Nelle ultime partite ha toppato in modo clamoroso soprattutto le sostituzioni….Brozovic quando giochera’ una partita? Gabigol perche’ non gioca mai? Ma soprattutto lo zio Frankie lo ha capito che si trova in Italia? Dove lo sanno anche i muri che bisogna giocare un po’ piu’ accorti e compatti, non dico il catenaccio pero’ almeno rinforzi il centrocampo e faccia giocare Gabigol con Icardi perche’ la squadra con il modulo 4231 e troppo sbilanciata in avanti e andando avanti di questo passo rischiamo la serie b! Ho difeso lo zio Frankie fino ad oggi pero’ purtroppo nelle ultime partite anche lui e andato in totale confusione… Un saluto a te Giancarlo e a tutti i tifosi nerazzuri del blog!

    PS: Leggo da fcinternews in questo momento che Fabio Caressa ha detto a skysport24 che se l’ Inter perde con il Southampton venerdi De Boer non sara’ piu’ l’ allenatore dell’ Inter. Visto che io sono abbonato sky e che proprio Caressa la domenica sera dopo il posticipo conduce una trasmissione dove ci sono pure Bergomi, Massimo Mauro e Leonardo ho il sospetto che a Caressa e arrivata qualche notizia dall’ amico Leonardo…..e siccome 1 piu’ 1 fa sempre 2 ho il sospetto che Leonardo potrebbe prendere il posto dello zio Frankie fino a giugno 2017 in attesa ovviamente del cholo Simeone……

  • andrea1952

    Vista la partita di EL. L’Inter ha vinto per il resto meglio non commentare, sarebbero i soliti commenti, lenti, prevedibili, svogliati mai che saltino l’uomo ecc. un discorso a parte per Brosovic. Alla prima ammonizione ho pensato se De Boer è intelligente lo sostituisce, altrimenti lui si fa buttar fuori, ed infatti si è fatto espellere, mettendo, se mai era possibile, più in difficoltà la squadra. Brosovic si è fatto buttar fuori? Bene broccovic deve restar fuori, si ma in tribuna, e pure pagante. Lui ha intrapreso un braccio di ferro con la società già in estate da quando lo ha cercato la rube ed ha fatto di tutto per essere ceduto, non ci è riuscito ed allora intende vendicarsi. Lo potrà fare prendendosela con il ragazzo che vende noccioline e bibite sulle tribune dello stadio, e se non si presenterà agli allenamenti multe su multe. Dopo questo trattamento Broccovic diventerebbe morbido come lo stoccafisso che va battuto bene bene, poi ammollato prima di cucinarlo. Prestazione indecorosa che niente cambia sul giudizio della squadra e sull’allenatore. Anzi, da masochista mi dispiace che abbiano trovato il golletto, almeno il pareggio sarebbe servito a mettere un’altra tessera sull’allontanamento di De Boer, considerando che con questi mezzi giocatori, capitanati da un incapace faremo poca strada. Da tutto questo marasma salvo il solo Handanovic, strepitoso che ha salvato la squadra dall’ennesima figuraccia, detto questo è detto tutto, quando il portiere risulta il migliore della squadra !…….

    • ORP1964

      Giocando un po’ sul tuo “sano” masochismo, viene in mente quel detto de “Non c’è 2 senza 3”. Che cosa potrebbe mai inventarsi oggi a Bergamo quel genio di psicologia che risponde al nome dello zio Frankie dopo il suo mancato intervento di domenica scorsa sul rigore fatto calciare comunque ad Icardi nonostante le proibitive condizioni ambientali e – evidentemente non pago – dopo l’omesso cambio di Brozovic a rischio espulsione contro gli inglesi nella gara di giovedì (che non ho visto, ma mi fido ciecamente dei tuoi rilievi)?
      Magari – visto che nessuno in società gli avrà raccontato di quanto l’arbitro volterrano sia “sempre” stato affabile ed aperto al dialogo coi giocatori che indossano certe maglie nerazzurre (roba che, al confronto, pure Rizzoli gli farebbe una pippa…..), omettendo pure di informarlo su una certa ormai consolidata contabilità avversa – potrebbe contribuire ad irretire Doveri rivolgenosi a lui (al primo fallo laterale invertito) usando una lingua esperanto di nuovo conio: metà olandese e metà etrusco…..
      E se son rose, spunteranno le spine: siamo mica a maggio!

    • disqus_HED

      E anche contro l’atalanta brutta partita, sembra che la nostra squadra voglia far fuori De Boer, almeno questo è quello che mi sembra visto come i nostri giocano svogliatamente molto al di sotto delle proprie capacita, la società non esiste questo è il problema, qualsiasi allenatore arriverà farà la stessa fine

      ciao Andrea qui c’è da soffrire ..comunque

      INTERFOREVER
      AMALA

  • andrea1952

    Atalanta Inter primo tempo. Brutta copia dell’incontro con gli inglesi in EL. Lenti, chi ha la palla non sa a chi darla, giocatori sempre coperti perché non giocano la palla di prima, errori su errori nelle ripartenze. Nel goal Medel si perde l’uomo, poi anche se non lo perdeva ci correvano 20 cm. di statura con l’avversario. Confusione di gioco e tattica. Se la società non manda l’allenatore a raccogliere tulipani, hanno fatto un investimento per una squadra di “B”. Si continua ad adoperare Nagatopo ed infatti sulla sua fascia gli avversari fanno quello che vogliono. Deve essere Icardi a dire a Perisic ed Eder di stare più alti per dargli una mano? Ma in allenamento con De Boer cosa fanno? Giocano a carte? Gli atalantini arrivano sempre primi sulle seconde palle, in campo sembrano essere in 22, noi invece appena varcata la ns. metà campo, il vuoto assoluto, con Icardi, un puntino disperso in area con i compagni che sperano di raggiungerlo con passaggi dalla 3/4 che, come tutti sanno, sono palle perse in partenza. Questo il primo tempo, vedremo il secondo, ma mi tocco

  • andrea1952

    nelle dichiarazioni post partita Frank continua a chiedere tempo. Quale tempo, quello di vedere la squadra in B? Non lo sa come gioca il Toro prossimo avversario dei nerazzurri? Non la vede la classifica? I cinesi hanno da fare due ulteriori spese, acquistare due biglietti di solo andata uno per l’Olanda ed uno per Giacarta, assicurarsi che i due intestatari dei biglietti, salgano sull’aereo e sperare che non facciano ritorno. L’errore commesso dalla proprietà, madre di tutti gli altri che hanno portato l’Inter nelle condizioni attuali, è stato quello di nominare presidente un incapace come ET che a sua volta da incapace, a cascata, ha voluto un suo simile un quanto ad incapacità quale Frank De Boer e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ora in queste condizioni chi può essere l’allenatore pazzo che può prendere le redini della società? Sarà dura, d’altronde non è possibile continuare con FDB che palesemente non ha la più pallida idea di come si giochi in Italia, poi qualcuno mi sa dire quale è il suo gioco tanto sbandierato dai media, grandi tifosi della permanenza di FDB, con la speranza nemmeno tanto recondita, che porti i nerazzurri in “B”? Si potrebbe liberare Ringhio Gattuso, attuale allenatore del Pisa, conoscendolo, forse, potremmo vedere qualche giocatore Inter uscire dagli spogliatoi con un occhio nero o massaggiandosi i glutei, ma non per uno stiramento, unica cura di cui hanno bisogno. Dove sono quei presunti tifosi che si sono offesi per due righe scritte da un bulletto? Invece di andare sotto le finestre d’Icardi, dovrebbero andare sotto quelle della sede dei nerazzurri. Ah già, a fare cosa, dato che la società Inter non esiste è solo un ectoplasma un ologramma, e come si fa a prendersela con un fantasma?

  • andrea1952

    leggo commenti più o meno sballati FDB, leggo i commenti dei media, ovviamente ridicolizzano l’Inter. Ma non leggo nemmeno un commentino, una incazzatura da qualcuno dei dirigenti. ET è lontano, tanto ormai il danno lo ha già fatto, Zanetti non saprà cosa dire, non è mica ad un galà o ad una commemorazione o beneficenza di qualcosa? I cinesi da chi sono rappresentati? Da Belin broccolo dimissionario? Ausilio che ha fatto i salti mortali per avere dei giocatori vedi Barbosa, per poi non vederlo neppure mai giocare? Leggete questo elenco di cariche manageriali, ovviamente in inglese, è più fico, tipo Job Act Corporate Director Michael Williamson, Montesano avrebbe detto: “e che vor di?” Cosa fa? Nessuno lo sa, fa pure rima.- Chief Football Administrator Giovanni Gardini,- Direttore della omunicazione Robert Faulkner,- Chief Revenue Officer Michael Gandler,- Chief Operating Officer Alessandro Antonello,- Chief Financial Officer Tim Williams,- Real Estate Operations Mauro Ferrara (dirigente per l’estate, ne manca uno per l’inverno, autunno e primavera, provvederanno certamente),- Responsabile Information Technology Riccardo Tinnirello,- Responsabile Ufficio Stampa e Contenuti Editoriali Leo Picchi,- Responsabile Rapporti con i Media ed Eventi di Comunicazione Luigi Crippa. Non ho elencato tutti i manager del settore giovanile e consiglio di amministrazione, sindaci e cariche onorarie. Tutta gente che non ha mai visto un pallone da calcio in vita sua, tutta gente che non conosce un giocatore nemmeno visto sulle figurine Panini e che nessuno sa quale sia la loro funzione. Occorre sforbiciare tutta questa marmaglia, trovare un responsabile unico, una specie di fact totum, profondamente conoscitore del calcio italiano e sbarazzarsi di tutti quelle mezze figure, quei fantoccini che non fanno altro che incassare i loro onorari. Questa figura dovrebbe scegliere un allenatore e strigliare, massacrare se occorre i fichetti giocatori senza che nessuno possa interferire, accadrà questo? Non credom per questo la vedo dura per l’Inter

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