Ravezzani, ritorno col botto a Tuttosport: tra parole non soppesate e valutazioni senza senso

admin 26 aprile 2018 7 1 views
Ravezzani, ritorno col botto a Tuttosport: tra parole non soppesate e valutazioni senza senso

Ingresso di prestigio a Tuttosport: dopo il cambio in cabina di regia, dove Xavier Jacobelli ha sostituito Paolo De Paola (perdita insopportabile…), ecco il ritorno di Fabio Ravezzani, direttore generale del Gruppo Mediapason e direttore responsabile di Telelombardia e Antenna 3, che proprio oggi ha esordito con un fondo che merita assolutamente rilevanza. Innanzitutto, un focus su Inter-Juventus di sabato sera: “La sfida capita nel momento più sbagliato della stagione bianconera. Icardi e compagni non sono più la squadra allo sbando pre-derby e soprattutto sanno che un successo renderebbe tollerabile anche l’eventuale fallimento dell’obiettivo minimo stagionale: la conquista della zona Champions. Difficile chiedere di più a una partita che potrebbe diventare salvifica. Difficile, conseguentemente, temere di più una sconfitta che consegnerebbe tutti, allenatore, giocatori, dirigenza e proprietà, al pubblico ludibrio. Perdere significherebbe spianare la strada alla Juve verso lo scudetto e nel contempo fallire in modo imbarazzante e vergognoso il traguardo Champions”.

Tutto bene, condivisibile o meno, fino allo scivolone finale: “Perdere significherebbe spianare la strada alla Juve verso lo scudetto e nel contempo fallire in modo imbarazzante e vergognoso il traguardo Champions”. Che significa l’espressione “in modo imbarazzante”? Cosa ci sarebbe di imbarazzante ad arrivare quinti dopo aver dato battaglia fino all’ultimo? E che termine bisognerebbe usare per la Juventus qualora davvero finisse dietro al Napoli? O per il Milan che a quattro giornate dalla fine deve ancora guadagnarsi un posto in Europa nonostante 250 milioni spesi la scorsa estate? Le parole vanno pesate.

Il fondo però prosegue con un parere su Joao Cancelo, già espresso sui social e aspramente criticato da chi si vanta di avere anche un minimo di conoscenza del calcio: “Siamo così sicuri che Cancelo sia un fenomeno tale da giustificare un investimento da 38 milioni per l’Inter o (eventualmente) la Juve? Ho espresso forti dubbi in proposito, sollevando un acceso dibattito e un’onda fortissima di dissenso. Un po’ seriamente, un po’ per gioco, ho sostenuto che Cancelo è davvero un ottimo giocatore, ma non mi pare così devastante sulla fascia da essere pagato il triplo di De Sciglio o valutato enormemente più dello stesso Calabria. Tra una battuta, un’analisi e una piccola provocazione, ho chiesto aiuto a uno straordinario account Twitter che si chiama Pallottoledicalcio. L’analisi dei dati Opta relativi ai migliori esterni destri del campionato è stata addirittura sorprendente. Dalle statistiche emerge che il rendimento di Calabria è complessivamente superiore a Cancelo ma, udite udite, perfino De Sciglio è risultato leggermente migliore. In assoluto, poi, i più forti terzini del campionato sono stati di gran lunga Kolarov e Ghoulam. Gente che è costata a Roma e Napoli poco o nulla. E non dimenticherei De Silvestri, bravissimo anche in zona gol. Certo, le statistiche Opta non sono il vangelo del calcio, ma restano pur sempre le analisi più affidabili e oggettive sul reale rendimento di un calciatore. Insomma, la sfida nella sfida tra Juve e Inter dopo sabato potrebbe davvero essere sul nome di Cancelo: ottimo giocatore, senza dubbio. Degno di vestire entrambe le maglie per qualità tecniche, sì. Ma, a 38 milioni di euro, questa partita per una volta potrebbe vincerla chi la perde”.

Francamente, il confronto tra un De Sciglio e un Calabria con un giocatore di livello internazionale, basato sulle statistiche di Pallottoledicalcio (!) non ha senso di esistere. Chiunque abbia buon gusto e riesca a riconoscere la differenza tra un terzino che sa trattare il pallone e uno che lo fa in modo onesto ma pur sempre banale inorridirebbe di fronte a tale affermazione. Ragionando da giardino condominiale 38 milioni forse sarebbero troppi (chissà cosa direbbe Ravezzani se li spendesse la Juventus. Avrebbe il coraggio di mantenere la stessa linea su Tuttosport?), ma chi ha ambizioni internazionali certe cifre per un top del ruolo le spende più che volentieri. Altrimenti faccia esordire un canterano o spenda 12 milioni per un giovane in scadenza di contratto. Non c’è che dire, il ritorno di Ravezzani nel fanzine di casa Agnelli è stato col botto.

  • maigobbo

    molto spesso e ce lo insegna proprio la rube, si può anche vincere in modo imbarazzante e vergognoso. Come si può anche fare il mestiere di giornalista in modo imbarazzante e vergognoso

    • andrea1952

      Il mestiere di giornalista non prevede la prostituzione intellettuale, anzi, dovrebbe essere proprio l’antidoto contro questa, il guardiano della legalità, lo smascheratore della truffa, una specie di “polizia” che adopera come arma la penna, o meglio, la tastiera. Invece in Italia i “giornalisti” sono solo dei culi in vendita alla mercé del maggior offerente che, nel calcio, è la rube. Nella società civile invece cambiano solo in parte i “compratori” ma il sistema è il medesimo. ed allora vediamo giornali pieni di debiti sostenuti solo dai contributi pubblici all’editoria, falsi giornali cooperativi, false testate esponenti di partiti estinti, come Libero, organo del partito monarchico, per aver diritto al contributo statale. oppure gruppi editoriali in mano a prestanome che però fanno capo agli ovini, leggasi RCS e Cairo, per aggirare la legge sull’editoria che vieta il monopolio delle testate giornalistiche. Poi ci meravigliamo di Ravezzani, della prostituzione intellettuale, di quando la rube perde, della partenza in sua difesa dei media, dei pompieri con penna, della protezione incivile ecc.?

  • andrea1952

    seguo spesso Top Calcio 24 e, pur non sapendo della carriera di Ravezzani, lui e l’emittente, mi sono sembrate sempre sbilanciate verso BBilan in primis e rube in seconda battuta. Ora apprendo anche il perché di questa mia sensazione a pelle. Preferisco guardare 7Gold con Tramontana, anche se al lunedì cambio canale per non vedere la faccia a culo o il culo a faccia (dubbio amletico) di Moggi, ospite fisso in quel programma. Su Cancelo, 35 milioni mi sembrano eccessivi, dato che anche lui i suoi errori spesso li compie, ma non da paragonarli a De Sciglio e Calabria, ma l’iniziazione Ravezzani, tipo quella mafiosa con il santino ed il sangue che fanno i picciotti per diventare “uomini d’onore” la deve fare, per poter entrare nella ‘ndrina bianconera. Certo per l’Inter la gara di sabato ha un peso enorme, ma molto di più ne ha per la rube, perché si gioca il campionato, perché viene da un’eliminazione, e da una sconfitta, quindi con il dente avvelenato, se l’Inter vince non è scontato l’accesso alla CL, bisogna vedere cosa fanno Roma e Lazio, se perde uguale, anche se in quest’ultimo caso il peso sarebbe maggiore, soprattutto psicologico

  • andrea1952

    poi i rubentini hanno pure la faccia di affermare che non hanno potere nei media. Hanno infiltrato loro uomini o dei media a loro Zerbinati persino in un’emittente prettamente lombarda ed una trasmissione sportiva come Top calcio 24. Non sapevo dei trascorsi ruttoporcheshi del conduttore, ma dalle sue affermazioni qualche cosa sospettavo. Comunque meglio, torni nella latrina da cui proviene, forse il pulito, la mancanza di ruberie e truffe, alla lunga gli ha fatto male ed ha bisogno di rituffarsi nel lordume

  • andrea1952

    quanto è che lo dico. La VAR ora è santa, un fallo da giallo, come dato dall’arbitro in campo, un fallo senza entrata con piede a martello, senza cattiveria, solo un pestone come succede spesso nelle partite. Il VAR espulsione. Ma gli 80.000 spettatori a San Siro cosa fanno? Con queste decisioni l’arbitro, guardialinee, 4° uomo, uomo VAR, arbitro di fondo campo, dovevano essere asserragliati negli spogliatoi, nel migliore dei casi, nel peggiore all’ospedale o peggio. Questi delinquenti hanno bisogno di una lezione, fisica, ma quali pagnolada, fischi, no randellate a questi delinquenti, prostituti, checche, capaci solo di dare il culo a quelli che hanno maggior potere. In un colpo solo hanno deciso, campionato e quarto posto. Poi vanno all’estero e fanno la figura dei mafiosi come sono in realtà
    Secondo tempo da eroi, poi è arrivato Spalletti con i suoi cambi, perché? Perché Borja Valero e soprattutto Santon, ma non ha ancora capito Spalletti che Santon non è un giocatore da Inter, mi meraviglio che sia ancora in rosa. Risultato due reti una grazie a Santon e autorete di Skriniar.
    Riamane però la ladrata delle rubentus che ha giocato 11 contro 10i per 75 minuti e nonostante questo era sotto di una rete fino a 10 min. dal termine. Poi se Skriniar non avesse messo in porta il pallone sarebbe stata una palla innocua, nonostante questo in recupero Perisic si è mangiato il pareggio, Perché fuori Icardi? Continua ad attaccare la Juve sarebbe stata meno offensiva.
    Non vale affermare che giocare in 10 per quasi tutta la gara, porta ad un dispendio di energie enorme, e i cambi Inter non sono all’altezza dei titolari, quelli della rube molto di più

  • andrea1952

    Si espelle Vecino per un fallo d’ammonizione e non si da la seconda ammonizione con relativa espulsione di Pjanic per fallo su Rafigna? Questo riassume l’arbitraggio dell’arbitro Orsato. Per i giocatori solo ammonizione al massimo badando bene a non ammonire 2 volte Bazagli che compie un fallo simile a quello di Vecino, quello non la vede la VAR? Se Vecino voleva colpire Manzotin avrebbe potuto entrare con la Gamba tesa e piede a martello, non alzando il piede e nel metterlo a terra calpesta la gamba del bianconero. Il piede era teso? No, era a martello? No, era gioco violento? Se non c’erano le prime due ipotesi, non poteva essere violento, era solo un’entrata in ritardo, punibile con il giallo, e ricordo che il VAR su di un fallo può intervenire solo nel caso di gioco violento vale a dire intenzionale per far male. Hanno mostrato le ferite di Manzotin, nel calcio le tacchettate sono frequenti ma non vengono mai fotografate se la rube lo ha fatto è per cercar di giustificare un’espulsione inesistente, era giusta l’ammonizione. Con l’Inter in 10 Handanovic è stato impegnato solo su punizione questo dovrebbe impensierire la rube, come essersi fatti fare due goal da una squadra in 10. Ma è così che la rube ruba gli scudetti, quando è in difficoltà di gioco, come le ultime gare dimostrano, intervengono gli arbitri, in Europa questo non avviene e la rube va fuori dalle coppe

  • andrea1952

    Al 5′ ammonito Cuadrado fallo su Perisic. 39’ Cuadrado mette giù Perisic aiutandosi con il braccio. Per l’arbitro non c’è nulla. Quando uno mette giù un avversario con il braccio può essere ammonito, ecco perché Orsato finge di non vedere

    Sul goal di Duglas Costa, rivista l’azione Matuadì sfiora leggermente la palla mettendo fuori gioco Duglas

    15’: espulsione di Vecino. Il centrocampista da un pestone a Mandzukic. Orsato inizialmente fischia il fallo con ammonizione. Poi, con l’aiuto della VAR, opta per la vigoria sproporzionata ed estrae il rosso diretto. Una decisione che fa discutere perché il pestone è evidente, ma Vecino non affonda il tackle pur lasciando un taglio nella gamba del croato. Orsato si dimostra fiscale. (moviola/commento Eurosport) Fiscale è sinonimo di partigiano?

    21′ ammonito Pjanic per proteste

    28′ Pjanic entra in ritardo su Rafinha, ma l’arbitro Orsato non vede e lascia correre. Poteva starci il secondo giallo.

    57’: Pjanic mette a terra Rafinha. Orsato fischia il fallo ma non estrae il secondo giallo per il bosniaco ammonendo D’Ambrosio per proteste. L’intervento di Pjanic era però da ammonizione. Cioè dopo tre falli due da ammonizione e dopo essere stato già ammonito in precedenza Orsato fa finta di non vedere? Immaginate perché chiude gli occhi? Perché altrimenti Pjanic sarebbe stato espulso

    35′: Alex Sandro mette giù Cancelo con l’aiuto del braccio. Orsato lascia correre ma il fallo pare evidente. Anche qui, se ti aiuti con il braccio può starci pure l’ammonizione

    45′: ammonito Barzagli che entra in ritardo su Icardi. Fallo simile a quello di Vecino con relativo pestone, Anzi Barzagli allunga il piede, mentre Vecino lo aveva piegato ed alto nell’entrata

    Matuidi segna il 2-0 e l’arbitro Orsato convalida. Il secondo assistente Manganelli, però, segnala l’offside del francese sulla sponda di Khedira. Con l’ausilio della VAR, Orsato annulla. Orsato convalida, Matuidi era 3 metri in fuorigioco, ma l’arbitro ci prova ugualmente a convalidare

    56’: Alex Sandro mette giù Cancelo a centrocampo. Orsato fischia il fallo, ma non ammonisce. Decisione giusta, si trattava di una spallata. Tenete a mente questo fallo ed il commento, tornerà utile in seguito

    57’: Pjanic mette a terra Rafinha. Orsato fischia il fallo ma non estrae il secondo giallo per il bosniaco ammonendo D’Ambrosio per proteste. Episodio già citato in precedenza, ma anche qui d’Ambrosio ammonito per le giuste proteste

    90’+2′: Skriniar entra duro su Higuain lanciato in porta. Orsato non fischia nulla ma l’intervento di spalla sulla schiena è nettamente falloso, poteva starci fallo al limite dell’area ed espulsione per chiara occasione da gol. A prescindere che era al 92′ ma, ricordate al 56′ spallata ritenuta regolare di Alex Sandro su Cancelo quella era regolare mentre quella di Skriniar no?

    Amici contate le decisioni dubbie o evidenti fischiate o non fischiate a favore dell’Inter ed invece quelle a favore della rube e avrete il polso dell’arbitraggio di Orsato.

    La rube doveva vincere questa gara, con le buone o con le cattive ed invece, come al solito, l’ha vinta con l’aiuto degli arbitri, e nonostante giocassero in 12 contro 10 hanno pure rischiato di perderla. Voglio vedere cosa dice Buffon(e) dell’arbitro, Orsato aveva cuore e non un bidone al suo posto, un bidone no, ma una maglia bianconera si, ma Buffon(e) era questo che intendeva per “cuore”

    Allego link dell’articolo da cui ho preso spunto https://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2017-2018/inter-juventus-la-moviola-il-gol-di-douglas-costa-e-ok-vecino-rosso-fiscale-pjanic-graziato_sto6731760/story.shtml