Roma superiore, ma nel calcio contano anche gli episodi: Tagliavento si è confermato. E le altre godono

admin 27 febbraio 2017 8 1.878 views
Roma superiore, ma nel calcio contano anche gli episodi: Tagliavento si è confermato. E le altre godono

Attaccarsi agli errori arbitrali dopo una partita in cui il tuo avversario si è dimostrato superiore è fuori luogo, bisogna essere onesti sulla differenza che si è vista in campo. Ma il calcio non si limita a premiare chi gioca meglio, sul rettangolo di gioco gli episodi sono più importanti dei valori tecnici. E ieri sera, contro la Roma, alla voce errori arbitrali l’Inter è stata penalizzata. Da chi? Il solito Paolo Tagliavento, colui che stranamente viene designato quando i nerazzurri si trovano al cospetto di uno scontro determinante per certificare un buon momento e sistematicamente vengono puniti proprio negli episodi. Ieri sera sono due i casi da moviola che hanno fatto la differenza: il mancato fischio a favore di Gagliardini, sbilanciato da Nainggolan e impossibilitato a intervenire su un pallone alto con vantaggio per il belga che poi va a concludere benissimo l’azione del 2-0. Successivamente, nel cuore dell’area giallorossa, il calcio di Strootman su Eder che stava cercando di ribadire in rete un pallone vagante: rigore netto, sul quale Tagliavento ancora una volta non interviene. Non sappiamo se l’Inter avrebbe segnato eventualmente quel rigore né se sarebbe stata in grado di pareggiare anche senza il raddoppio della Roma, ma questo rientra nella casistica dei se e dei ma. Di certo c’è che i nerazzurri non hanno avuto la possibilità di giocarsela al di là della superiorità dell’avversario. Ripetiamo: nel calcio gli episodi contano più dei valori delle due contendenti.

Non ditelo però a Luciano Spalletti, che al termine della partita si è messo a fare filosofia quando gli è stato chiesto di commentare gli episodi, neanche stesse subendo una mortale offesa. No, lui non parla degli arbitri, come tanti colleghi dopo un vantaggio goduto contro l’Inter o altre squadre glissa sugli episodi di questo genere e si focalizza sulla bellezza della partita, la qualità dei calciatori in campo e la prestazione dei suoi. Ignorando che l’arbitro, sbagliando, gli fa un enorme favore. Facile dall’alto dei 13 rigori a favore in questa stagione (uno anche ieri, per non perdere ritmo). E se Pioli ha persino smesso di allenare i suoi dal dischetto, visto che di rigori, da quando è all’Inter, non ne ha ancora visti (e sì che ne avrebbe meritato qualcuno nel frattempo), c’è chi invece viene letteralmente preso per mano da fischietti o compiacenti o incapaci (fate vobis). Ieri è successo, per esempio, alla Lazio (vittoria sull’ennesimo rigore regalato, sempre protagonista lo sportivissimo Immobile) e al Milan (chiedete a Di Francesco cosa pensa del sestetto arbitrale), tutte in corsa per un posto in Europa. Ormai non è più una sensazione, nell’ultimo periodo sono gli arbitraggi a condizionare pesantemente la classifica. E chi sostiene che la classe italiana sia la migliore, vada a rivedersi quanto accaduto anche solo in questo weekend di campionato.


  • andrea1952

    se viene designato Tagliavento a dirigere una partita dell’Inter è manifesta l’intenzione da parte del designatore e di Nicchi in particolare, di svantaggiare i nerazzurri. Perché si dà il caso che Tagliavento FOSSE RIMASTO IMPLICATO IN CALCIOPOLI della cui scoperta e denuncia è stata accusata la società Inter. Tagliavento è stato poi assolto (sicuramente l’assoluzione è stata un errore giudiziario) ma non credete che all’ominide sia rimasto, come minimo, il dente avvelenato contro i nerazzurri? Ed allora viene nominato per dirigere una delle partite più importanti per l’Inter. Questo è un fatto palese che solo questo certifica la malafede arbitrale e della sua dirigenza

    • Roby2001

      Cosa che si era già palesata in altre occasioni, a partire dalla famosa partita del 2010 con il Doria

  • Fabio Inter2010

    La Roma è stata superiore nessun dubbio, pero’ cominciamo a fermare l’ azione da dove nasce il 2 a 0 per il fallo di Nainggolan su Gagliardini, per non parlare dell’ ennesimo rigore nettissimo per il fallo su Eder non dato dal “gentile” arbitro Tagliavento e magari la partita senza questi episodi poteva andare in modo diverso, anche se ripeto come ho scritto prima la Roma è stata superiore all’ Inter. Ancora una volta siamo stati penalizzati dai signori evidenziatori (sai che novita’!) e addirittura ci dobbiamo pure beccare le lezioni di filosofia del “simpatico” Spalletti! Amici tifosi nerazzurri faccio una previsione (ovviamente spero di sbagliarmi ma mi sembra difficile) scommetto che fino alla fine del campionato all’ Inter non verra’ fischiato nessun rigore a favore……Per quanto riguarda le altre partite di ieri il solito rigore regalato alla squadra del “simpatico” Lotito (Inzaghi non si e lamentato, chissa’ come mai….) e l’ incredibile partita farsa con relativa vittoria del bbilan sul sassuolo ( Squinzi non dice nulla, perche’?). Dopo il furto del bbilan nella partita d’ andata addirittura ieri quello che è successo da amante del calcio mi ha lasciato semplicemente schifato…..3 rigori non dati al sassuolo, un rigore regalato al bbilan e trasformato in modo irregolare da Bacca che doveva essere annulato con conseguente ripresa del gioco con una punizione a favore del sassuolo e altri orrori commessi dall’ arbitro Calvarese e cosi il bbilan nelle sole due partite con il sassuolo si ritrova gia’ con 6 punti in piu’ in classifica…..Ma poi come fai a non pensare alla malafede? Che è tutto gia’ scritto prima? Ovviamente non diciamolo al capo degli arbitri Nicchi e ai prostituti intellettuali delle tv e della stampa sportiva italiana, perche’ come ci dicono loro gli arbitri italiani sono i migliori e alla fine tutto si compensa e siamo noi tifosi dell’ Inter che siamo i soliti “piangina” e che siamo sempre maliziosi e pieni di sospetti…….. Amala!

  • andrea1952

    I prosti-media ovviamente non ne hanno nemmeno accennato ma, oltre al rigore nettissimo su Eder ve ne era un altro stavolta su Gagliardini, spintonato alle spalle mentre era in anticipo sul difensore romanista il quale, prima lo spintona facendogli perdere l’equilibrio, poi si getta a terra per limitare, ma con tagliacazzi non ce ne era bisogno, le possibilità che l’arbitro concedesse il rigore. (Da notare nelle immagini la posizione, ben inquadrato, dell’ominide chiamato Tagliavento) Come dimostrano le immagini di cui allego link https://www.youtube.com/watch?v=jiHYSIkHsQc

    • Muddy Windshield

      La cosa più bella, Andrea, è la faccia di merdx di Tagliavento… Gagliardini sta ancora cadendo e quel mascalzone venduto già sta piegando da un lato quella testa di cazzx che si ritrova sul collo facendo la bocca all’ingiù come a dire: non è assolutamente fallo!! Senza che nessuno gli abbia ancora chiesto nulla a quel bastardx venduto. Tipica reazione da coscienza sporca del malvivente abituale.

  • luis, carini villagrazia

    Lo vedremo lo spalletti appena qualche arbitro non gli darà il solito rigore e magari perde la partita, se non farà.il diavolo a quattro, e ne dirà tante sulla classe arbitrale, poi rideremo noi delle sue disgrazie dicendo le stesse cose che ha dichiarato lui…

  • Arturo

    La questione più importante non è tanto il rigore non dato (sebbene in questo come in altri casi sia un episodio clamoroso) o il fuorigioco fischiato o non fischiato, è la conduzione di gara dell’arbitro. Ha ammonito Murillo che non aveva fatto niente su Dzeko solo per citare uno degli episodi. Con il Pescara abbiamo vinto 3-0, ma l’arbitro non ha sanzionato un calcione di Benali a Gabigol e non era un’azione di gioco. Gli poteva rovinare la carriera e il gioco lo ha fermato Miranda non l’arbitro. Si comportano volutamente in questo modo. Non c’entra la vittoria o la sconfitta. E’ peggio di calciopoli e siccome in italia gli arbitri sono in buona fede per definizione, possono fare tutto ciò che vogliono senza essere sanzionati. Così è inutile cambiare allenatori o comprare grandi campioni tanto si sa già come va a finire.

  • leggo.solo.tuttosport

    DALLA ROMA DI SENSI ALLA ROMA “AMERICANA”.
    I “PESCI IN BARILE” DELL’A.S. ROMA E DEL CIRCO MEDIATICO ROMANISTA.

    Sempre più numerosi mass-media e opinionisti invocano a gran voce l’elevato e irragionevole numero di rigori assegnati da anni alla Roma “americana” (e negati agli avversari) per smentire quanti, anche dal mondo Inter, denunciano la furtiva ricostituzione del sistema di Calciopoli mediante, fra l’altro, la selezione e il dispiegamento di un “pool” di arbitri “di regime”, coesi per di più nel nome di una ottusa solidarietà di casta con l’ex-collega De Santis, pretesa vittima di un complotto ordito dal perfido Moratti con l’ausilio della “security” di Telecom.

    Sostengono infatti gli stessi mass-media e opinionisti con ghigno alla Tardelli che il Campionato in corso è il quarto consecutivo in cui l’A.S. Roma è il principale competitore della Juventus con tre secondi posti e una terza piazza.
    Se Calciopoli si fosse ricostituita di nascosto – soggiungono i sapientoni – le giacchette nere non omaggerebbero di certo i giallorossi di così tanti penaltys e favori arbitrali, con il rischio non solo di danneggiare indirettamente l’amata Vecchia Signora, ma soprattutto di pregiudicare direttamente la loro carriera di mediocri miracolati.

    In realtà, il grande amore ostentato dal Palazzo del calcio per la Roma “americana” è tutt’altro che disinteressato.
    Lo smascheramento e l’eversione della prima Calciopoli, prima che si arrivasse alla definitiva sanzione della giustizia sportiva, nascono dall’asse Moratti-Franco Sensi, che negli anni precedenti al 2006 condusse una dura e coraggiosa azione di denuncia, arrivando ad un passo dall’elezione di Sensi alla presidenza della Lega, sventata infine dalla Santa Alleanza Juventus-Milan.
    Non a caso, dopo la condanna alla Serie B, il mondo Juve, supportato dal circo mediatico milanista, ha tentato di accreditare il teorema per cui Calciopoli sarebbe stato il frutto di un complotto ordito da Moratti e Sensi.
    La seconda Calciopoli vuole impedire la costituzione di un nuovo asse, sulla falsariga del precedente, fra l’Inter cinese e la Roma americana ed in questa ottica va letta l’esagerata gratificazione della società e squadra giallorossa attraverso la concessione di una pioggia intermittente di rigori.
    Nondimeno, se nelle prossime giornate l’A.S. Roma dovesse mettere realmente a repentaglio il primato juventino, lo straordinario trend arbitrale, come già accaduto in due tornei durante la gestione Garcia, si invertirebbe di colpo e Pallotta-Baldissoni-Totti & C. dovrebbero inghiottire il boccone amaro, a compensazione delle pregresse e immeritate leccornie elargite sotto forma di una messe di favori arbitrali.

    Nello stesso disegna si inquadra il persistente, massiccio e sfacciato soccorso arbitrale in aiuto del Milan, che è in forte ed imprevisto ritardo nel darsi un nuovo e solido assetto e, quindi, deve essere assistito e tenuto a galla durante la lunga e travagliata transizione in atto.
    In base ai piani della seconda Calciopoli, volti alla ricostituzione della Santa Alleanza, infatti, il varo del nuovo assetto societario,finanziario e tecnico del Milan doveva coincidere con la fine della stagione in corso, così da permettere alla squadra rossonera di succedere all’egemonia juventina dopo la conquista del “vero Triplete” (il Triplete interista più la Supercoppa di Lega, peraltro già persa) da parte dei bianconeri a maggio 2017.

    Per altro verso, l’A.S. Roma, dopo la dipartita di Franco Sensi – che con la figlia Rosella, con annesso marito, condivideva il solo cognome – è tornata ad essere, con tutto il pacchiano, rissoso, populista e massimalista mondo giornalistico capitolino di sponda giallorossa (poco o nulla in comune con il mondo Lazio), la società e la squadra dei “pesci in barile”.
    Quando a cadere nell’agguato arbitrale della Premiata Ditta Rizzoli,Rocchi & C. sono i giallorossi, la dirigenza romanista, i giocatori più rappresentativi e tutto il variopinto circo mediatico al seguito insorgono come un sol uomo ed anche il pavido Vocalelli diventa Cuor di leone.
    Quando invece vittima della stesso agguato è l’Inter – o altro competitore della Juventus (o del Milan) – con le stesse modalità ed in esecuzione del medesimo disegno di alterazione dell’evento sportivo, allora sui sette colli e in piazza Indipendenza, sede del Corriere dello Sport-Stadio, regna il più assordante dei silenzi, Vocalelli torna a cuccia e al più si ode qualche timido belato.

    Seguirà il commento INCROCI PERICOLOSI: SPALLETTI E LA GEA