Sette giorni dopo, stessa storia: la Juve vince, l’arbitro si volta e guai a lamentarsi

admin 6 maggio 2018 20 3.371 views
Sette giorni dopo, stessa storia: la Juve vince, l’arbitro si volta e guai a lamentarsi

Come se le polemiche feroci post Inter-Juventus non fossero state sufficienti, ecco che la squadra bianconera ha bisogno ancora di un aiuto 7 giorni dopo per avere la meglio del Bologna. Allo Stadium i felsinei chiudono avanti il primo tempo grazie a un rigore realizzato da Verdi, ma sull’episodio pesa l’ennesimo favore arbitrale. Con Irrati alla direzione, manca il cartellino rosso nei confronti di Rugani, che trattiene e abbatte proprio Verdi in area di rigore interrompendo una chiara occasione da gol. Regolamento alla mano, non ci sarebbe neanche bisogno del Var per estrarre il cartellino rosso, invece dopo un consulto rapido con l’assistente al video (che, a quanto pare, non ha funzionato perfettamente pr questioni tecniche), ha graziato il centrale della Juventus permettendo alla squadra di Allegri di mantenere la parità numerica. Un po’ come accaduto una settimana prima al Meazza, quando Pjanic pur tentando ripetutamente di farsi espellere alla fine è uscito per sostituzione e la sua squadra ha potuto mantenersi nella metà campo avversaria cercando la rimonta. Come se non bastasse, nella ripresa dopo il regalo di De Maio (autorete pazzesca) arriva la rete del 2-1 di Khedira, viziata da una palese spinta alle spalle di Keita che l’arbitro ha bellamente ignorato. Con il Var a disposizione, viene da chiedersi come mai nessuno abbia ravvisato un’irregolarità palese. Già, ormai è una domanda retorica. Ah, per non farsi mancare nulla, Irrati risparmia ad Alex Sandro anche il secondo giallo. Insomma, vittoria ancora una volta agevolata dall’arbitraggio, la secondo consecutiva, quanto basta per mettere definitivamente le mani sullo scudetto in un momento di evidente appannamento della Juventus. Poche energie? No problem, c’è l’integratore con il fischietto in mano a risollevare i risultati.

Ovviamente, il giorno dopo è un’ovazione dei giornali per la corazzata Juve, con uno spazio minimo dedicato ai clamorosi favori di cui ha nuovamente goduto. Perché il pacchetto è completo, dal campo agli organi di informazione, chi si rivolta ed evidenzia le ingiustizie viene considerato un reietto, una mosca bianca che non merita attenzioni e farnetica. Un trend che si sviluppa in modo sensibile anche su internet, dove chiunque provi a mettere in dubbio le ultime vittorie dei bianconeri subisce la gogna mediatica, anche volgare e aggressiva, di chi come una belva ferita le prova tutte per non farsi scovare. Siamo alle solite, e la frase che riassume meglio il calcio in Italia potrebbe essere questa: le altre celebrano le vittorie, la Juventus le giustifica.

  • andrea1952

    quando uno è ladro lo è pure quando dorme nel suo letto. Alla Juve gli anni passati nelle gare finali venivano dati anche degli arbitraggi sfavorevoli, tanto per gettare fumo negli occhi, avendola spinta in precedenza. Quest’anno invece la crisetta rube è arrivata a fine campionato, ed allora “soccorso rosso” anzi soccorso color pennarello, è partita a fine campionato, e non da ieri, è un mesetto che gli aiuti arbitrali si son o intensificati, come numero e come qualità. Non si tratta di un singolo arbitro, magari, è una organizzazione, un’associazione, una banda, in poche parole quelle adoperate dal tribunale di Napoli “associazione a delinquere” i cui componenti sono da una parte gli arbitri, arbitri al plurale essendo più di uno e facendo sistema, dall’altro la Juventus società, proprietà, e giocatori che sono a capo della cupola, pardon, della ‘ndrina calcio in Italia ed i suoi tifosi, semplici “picciotti” che per essere ammessi nella onorata società i tifosi rube devono: dimostrare di rubare, anche poco, che so, evadere le tasse, fregare il prossimo ecc. Aver acquistato un’auto Fiat/FCA, essere un po’ asociali, quali occupare gli stralli riservati agli invalidi, senza averne diritto, non dare le precedenze agli incroci e se l’altro automobilista protesta mandarlo a quel Paese ecc.
    La rube ruba, che se no? E’ come dire che i pesci nuotano

  • Ale For

    Fanno davvero schifo, non cercano solo di giustificarsi… Ma rigirano le frittate come mai prima d’ora… Secondo tutti ormai sul gol annullato a Matuidi ci sarebbe un rigore per fallo di Skrjniar, la stessa azione che veniva vista e rivista, e il contrasto (di spalla) in un primo momento era considerato giustamente regolare. Ora gridano al rigore senza scorrere l’ immagine, gridano al fallo da espulsione sul finale, sempre di Skrjniar, giusto secondo me ma ininfluente, visto che la farsa si è ormai conclusa… A sentirli sembra che Orsato ha favorito l’ Inter, sono incredibili.

    • andrea1952

      lo ha pure confermato Mauro su Sky, secondo il quale Orsato non ha influito sul risultato della gara, indovina perché? perché l’Inter ha giocato meglio della rube. Hai capito bene, siccome l’Inter aveva rimontato in 10, l’arbitro non aveva influenzato la gara. Secondo la M… come Mauro giocare quasi tutta la gara in 10 non influisce sulla partita, non aver dato il rigore per l’intervento su Icardi, non ha influito sulla partita. Non aver espulso Pjanic dopo due interventi da rosso diretto ed essendo già ammonito, non ha influito sul risultato. L’intervento sulla caviglia di Icardi al livello di quelle di Vecino su Manzotin senza nemmeno un ammonizione

  • Ale For

    Inoltre, non ho sentito nessuno sottolineare che se in quella partita c’è un rigore non dato, è proprio per l’ Inter, per un intervento in ritardo di Barzagli sulla caviglia del Nostro Capitano, in centro area e spalle alla porta.. Rigore quantomeno dubbio (secondo me non c’è) ma sicuramente più rigore quello dell’ intervento di spalla, appena rude, di Skrjniar sul gol annullato per fuorigioco di un metro (gol che tra l’ altro in un primo momento Orsato convalida… quantomeno assurdo!).

  • maigobbo

    in tutto questo schifo che appare ineluttabile come la dichiarazione dei redditi, mi permetto di rimarcare la perfetta partita dei nostri, che avrebbero potuto afflosciarsi dopo l’ennesimo furto perpetrato dall’immonda squadra e che invece hanno sfoderato una partita con gli attributi cubici dinanzi allo schifoso duo igor “randello” tudor e mark “sniff sniff” iuliano. Io l’ho vista registrata per la prima volta dopo secoli perchè ancora schifato da quanto accaduto, ma è stata davvero grande inter; ciò dimostra che ci siamo: il carattere c’è, il gioco anche, manca poco, davvero poco per dare fastidio sul serio all’immonda squadra che sarà costretta ad un mercato faraonico…oltre all’ossatura consolidata rocchi, tagliaventus orsato, dovrà mettere le mani su qualche giovane, perchè si sa: l’immonda squadra è molto brava scovare talenti da valorizzare, magari facendoli fare una luminosa carriera, a patto che si dimostrino, come dire….sensibili!

  • andrea1952

    per la serie, per sconfiggere il nemico, prima, bisogna conoscerlo. Ieri sera ho seguito per intero la RAJ DS. In pratica non c’è stata trasmissione, ma solo uno spot pubblicitario, anche mal scritto delle rube, Non hanno fatto vedere i servizi sulle altre squadre, se non la rassegna ad inizio trasmissione dei goal nudi e crudi. Si sono guardati bene nella telecronaca di rube Bologna, non solo di commentare, ma nemmeno di far vedere le azioni incriminate della rube, nemmeno un accenno, un celato dubbio sul goal con fallo di Khedira, anzi mostrandolo solamente da una inquadratura dove era impossibile vedere lo spintone rifilato da Khedira al difensore del Bologna in netto anticipo sul bianconero. Non un accenno sulla espulsione mancata di Rugani, niente di niente. Nel loro parossistico furore slinguatorio, rivolto soprattutto verso il giocatore della mafia torinese, Alex Sandro, nelle immagini a corredo delle slinguate, hanno mostrato un intervento del giocatore viziato da un fallo solare, ovviamente non segnalato dall’arbitro. Non un accenno degli aiuti arbitrali avuti nel campionato e in particolare nelle ultime gare. Solo pubblicità e prostituzione allo stato puro. Mi meraviglio di Gian Felice Facchetti, che spero solo per soldi, si sia abbassato ad accettare un siparietto insulso e posticcio a lui riservato. Ma possibile che nessuno dei telespettatori segnali questo abominio della RAJ? Poi fu assolto il giornalista, morto recentemente, implicato nei fatti di calciopoli, reo secondo il PM di aver assunto nella redazione sportiva RAJ solo giornalisti tifosi rube, nel suo caso non mi sento di dire R.I.P. ma esattamente il contrario.

  • andrea1952

    Amici, alla mia verde età, la scorsa settimana, sono salito su di un simulatore di volo di un Boeing 737-800 Next Generation, simulatore adoperato dai piloti di aerei civili per ottenere i brevetti per il volo. Ho pilotato, con a fianco come secondo pilota un ex capitano Alitalia, un volo della durata di h.1.30 da Fiumicino a Verona, senza aiuto del pilota automatico (per divertirsi maggiormente) e con “riattaccata” in atterraggio (micidiale), per vento laterale.
    Una esperienza favolosa, passando sopra Torino (per ragioni di traffico aereo simulato) mi è tornato in mente la rube, ho chiesto all’istruttore, dove fosse situato Vinovo, nella mente avevo il pensiero di andarmi a schiantare con l’aereo proprio lì, ma era solo un simulatore anche se iper realistico come cockpit e paesaggio circostante, in visione dai finestrini della cabina guida.
    Poi sono stato distolto da questi miei pensieri, dall’inizio delle manovre richieste dall’aereo in prossimità dell’arrivo a Verona Villafranca con atterraggio a vista. Amici tutto F A V O L O S O se vi capita di provare, fatelo, (regalo di compleanno di mio figlio conoscendo nelle mie passioni quello per gli aerei ed il volo) è impegnativo, ma stupendo

  • Arturo

    Hanno anche scritto che l’espulsione di Fofana in Udinese-Inter è come quella di Vecino come a significare che c’è stata una compensazione. A parte il fatto che a me non sembra che sia la stessa cosa, lo scandalo e la vergogna è come ha arbitrato Orsato che non ha espulso Pjanic solo per citare un episodio tra i tanti.

  • Arturo

    Dalbert secondo me ha giocato meglio di Santon. Potrebbe dare di più anche in fase offensiva. Peccato che abbia un’autonomia limitata. Forse ha bisogno di giocare di più. Brozovic da centrale di centrocampo conferma le sue qualità tecniche partita dopo partita. Peccato che Spalletti come ha ammesso lui stesso, abbia impiegato troppo tempo (2/3 di campionato) per capire il suo ruolo.

  • andrea1952

    Dopo aver asfaltato la rube bis, Udinese (auspico serva a mandarla in “B”) speriamo tocchi pure alla ruebe di riserva, il Sassuolo, purtroppo un eventuale vittoria nerazzurra, non servirà a mandarli in “B” posizione che meriterebbe come prostituta del calcio. Continua il minculpop mediatico a favore dei ladroni d’Italia. Non solo, fanno finta di non vedere le ruberie dei bianconeri, ma continuano a spargere veleni contro i nerazzurri. Secondo i prostimedia l’Inter dovrebbe cedere Icardi, Rafinha, Cancelo, ovviamente quest’ultimo destinazione rube, Martinez forse arriva, ma a gennaio. Supplicano il FFP ad ogni passo, sperano in un intervento UEFA anche se l’Inter dovesse qualificarsi per la CL. Tacciono con un rumore assordante invece, ad esempio, sui possibili interventi del FFP sul BBilan, no, per loro neppure accenno, anzi parlano dell’ingaggio di 3/4 giocatori top, alla faccia del fallimento cinese del loro padrone, dei capitali da restituire ad ottobre ad Eliot, del fallimento della loro stagione, (ricordate cosa dicevano ad inizio campionato, lotta per lo scudetto e come minimo la CL) niente di tutto questo? Il problema del calcio italiano è l’Inter i suoi debiti, non conta il notevole aumento dei suoi introiti, non conta i sold out allo stadio ad ogni gara. Il problema del calcio è l’Inter, non le ruberie, gli accordi con la ndrangheta, le ingiustizie che compie la rubentus in ogni stadio dove gioca, no quello viene nascosto e se questo non è possibile, dato che ne esistono le immagini, si giustifica, smussa e falsificano fatti ed immagini stesse. Il calcio è l’immagine, la fotocopia della Società italiota e dei suoi cittadini. Quando i media affermano che la rube è l’Italia, hanno ragione, ma non per i suoi giocatori, ma per i loro inciuci, ladrate, furbate, porcherie, arroganza, prepotenze che compiono ad ogni partita che giocano. Poi all’estero dove le ladrate non sono tollerate, hanno il “peso” sportivo dell’Italia all’estero, vale a dire zero

  • andrea1952

    Ieri sera Donnarumma ha forse firmato l’ingaggio con la rube per il prossimo campionato? Cosa dicono i giornali affiliati al pizzaiolo che hanno pompato un portiere, un buon portiere, che in futuro potrà essere un ottimo portiere, che hanno pompato allo stesso modo, in passato, Pogba, stesso discorso di donnarumma ed in parte stanno facendo nei confronti di Dybala sempre della scuderia del pizzaiolo. Va detto che sul primo goal rube c’erano due falli in area fatti da rubentini, gomitate, spinte varie, tutta ordinaria amministrazione quando gioca la rube, provino a fare altrettanto altre quadre e finiscono la gara in 9.

  • leggo.solo.tuttosport

    PAPERUMMA ROVINA LA FESTA ALLA “GAZZETTA”, SICCHE’ I CINESI (BUONI) DEL MILAN RESTANO A “ZERU TITULI”, COME QUELLI (CATTIVI) DELL’ “INTER CHE E’ SEMPRE IN CRISI”.

    Alla Gazzetta era tutto pronto per celebrare il primo “titulo” di Mister Li e del Milan cinese, che lasciava Suning e l’Inter a “zeru tituli” .
    La Coppa Italia come aperitivo di una nuova “Milano da bere” all’insegna di Yonghong Li, cinese vincente, alla faccia di Mr. Zhang, cinese perdente, rimasto al palo.
    Con una manovra “a tenaglia” degna dei più grandi strateghi della storia, i cervelloni della “rosea” avevano preparato e mandato in stampa anche gli articoli “di spalla” sulla sempiterna “crisi Inter”.
    Il “cavallo di battaglia”, ossia l’articolo di fondo da sbattere in prima pagina inneggiante alla Coppa Italia a tinte rossonere, avrebbe affrontato le rotative non appena il Guardiola delle Calabrie, alias Rino Gattuso, avesse ringhiato col trofeo tra le grinfie.
    La Gazzetta del 10 maggio, infatti, all’indomani della finale ed in singolare concomitanza con i commenti sulla gara dell’Olimpico, dedicava un’intera pagina
    ad una estemporanea disamina sugli immancabili problemi dell’Inter, individuati stavolta nel possibile sacrificio di Brozovic sull’altare del FPF e nel complicato riscatto di Cancelo, affrontati in due distinti e concettosi articoli.
    Riguardo il portoghese, dopo aver ripetuto il consunto “refrain” sulle arcinote difficoltà di riscattarlo in caso di mancata qualificazione alla Champions League, la Gazzetta partiva per la tangente e sparava a bruciapelo la sua sentenza inappellabile: “il mancato riscatto del 23enne portoghese sarebbe una sconfitta anche a livello d’immagine per una proprietà che a più riprese ha sbandierato la volontà di riportare l’Inter in cima all’Europa”.
    Appare incomprensibile una simile digressione – malevola e faziosa – nel campo dell’affidabilità complessiva del Gruppo Suning e della credibilità e serietà del suo progetto finanziario e sportivo.
    Una digressione illogica perchè basata su un ragionamento para-logico, che è la negazione della logica (dà per certo, o addirittura per accaduto, un fatto che oggi
    è solo possibile/probabile, ovvero l’esclusione dell’Inter dalla prossima Champions League).
    Una digressione infondata e pretestuosa, perchè contraddetta, nello stesso giorno, da almeno due fatti, essi davvero certi a differenza delle “fake news” di quel giornaletto: l’ufficializzazione dell’ingaggio di De Vrij, dopo quella di Martinez, con la quasi ufficializzazione dell’ingaggio di Asamoah; la pubblicazione dei dati del portale “Brand Finance”, che vedono il valore del brand interista, grazie a Suning, raddoppiare nell’arco di un anno, passando dal 28° al 13° posto su scala mondiale e distanziando nettamente il caro Milan.

    Una simile delegittimazione del Gruppo Suning, all’indomani della finale di Coppa Italia, invece, assume un senso compiuto, se quel pezzo giornalistico, nelle frustrate intenzioni dei “gazzettieri”, era destinato a fare da “pendant”, con ben altra evidenza, ad un “fondo” di prima pagina celebrativo del primo trofeo del Milan cinese, ma soprattutto della superiorità del progetto finanziario e sportivo di Mister Li su quello di Suning, suggellata da una vittoria contro il più forte degli avversari possibili.
    Un “fondo” rimasto mestamente nel cassetto, grazie alle prodezze di Paperumma, che ci hanno risparmiato una calda estate in cui il “circo mediatico”, capeggiato dalla Gazzetta, soprattutto nella malaugurata ipotesi di mancata UCL, avrebbe brandito ogni giorno quella Coppa Italia per mettere pressione all’ambiente interista.

    • andrea1952

      ma da un giornale di proprietà do in prestanome degli ovini, cosa ti vuoi aspettare? Ti ricordo che Cairo, quando RCS era in mano ai belanti, aveva l’esclusiva della raccolta pubblicitaria del Corriere e cazzetta, poi tutto ad un tratto è diventato lui il proprietario. Ma chi ci crede? Contemporaneamente gli ovini sono entrati in comproprietà con il gruppo Espresso Repubblica, sistema neanche poco coperto di aggirare l’antitrust e la legge sull’editoria, ovviamente truffatori non possono far altro che truffare

  • andrea1952

    “Anche la società di Moratti avrebbe meritato sanzioni per quanto era emerso dalle varie conversazioni, lo disse anche il procuratore Palazzi. Tuttavia, la vicenda cadde in prescrizione e la cosa si concluse in questo modo” Questo ha affermato riguardo ai fatti di calciopoli Cobolli Gigli. Mi meraviglia che un avvocato, nipote di un alto gerarca della Repubblica sociale di Salò, faccia finta di non sapere che:
    1) che la sua rube non doveva andare in “B” ma, da regolamento in “C” e fu proprio Cobolli Gigli ad ammettere i fatti ascritti alla rube, così evito la serie “C” e fu retrocessa solo in serie “B” oltre che per la storia dei bianconeri, tutti fatti non previsti dal regolamento del calcio, ma per la sua rube si fa questo ed altro.
    2) I faldoni a cui si riferisce Cobolli Gigli, non furono fatti sparire, come da lui affermato, risultano agli atti del processo Moggi al tribunale di Napoli, ma furono ritenuti ininfluenti dagli inquirenti e dal tribunale.
    3) A quel tempo, non era ritenuto un reato parlare/telefonare ai designatori, o agli stessi arbitri, lo facevano tutti i presidenti, compreso quello dell’Inter Facchetti. L’illecito, non stava nelle telefonate, ma l’avere concordato con Moggi e Giraudo le griglie arbitrali ed il modus operandi che dovevano adottare gli arbitri che arbitravano la rube o le squadre che il turno successivo avrebbero incontrato la rube, regolandosi nell’ammonire i giocatori già in diffida per fargli saltare il turno con la rube.
    4) Cobolli fa finta di dimenticare che Facchetti, telefonava per lamentarsi della condotta arbitrale post gara, addirittura in una intercettazione portata da Moggi per dimostrare che Facchetti aveva chiesto Collina per arbitrare l’Inter, risulta invece che fu il designatore a fare il nome di Collina, non Facchetti.
    5) Cobolli dimentica subdolamente che Facchetti telefonava normalmente, non adoperava schede telefoniche svizzere come fatto dal dirigente rube Moggi con l’intento di evitare eventuali intercettazioni ed infatti mancano le intercettazioni di queste telefonate, di cosa avranno parlato, del tempo?.
    6) Cobolli fa riferimento alla richiesta sanzionatoria di Palazzi nei confronti dell’Inter, ma l’avvocato non dice che Palazzi rappresentava in Federazione la figura del PM in un tribunale non calcistico, quindi quella di Palazzi non era una sentenza, non un giudizio, ma solo una richiesta, tra l’altro fuori tempo massimo per essere presa in considerazione, quindi prescritta, senza neppure essere emessa una sentenza da nessun tribunale sportivo e non
    7) Cobolli sorvola sul fatto che oltre la sua rube finirono sanzionate pure il BBilan, che non subì la medesima sorte della rube per il semplice fatto che Meani (l’esecutore dei fatti incriminati) era solo un tesserato e non un dirigente BBilan come invece lo erano Giraudo e Moggi per la rube. Inoltre fu sanzionata la Fiorentina per la telefonata fatta a Moggi dai Della Valle perché evitasse la serie “B” ai viola, fatto puntualmente avvenuto a scapito del Bologna. Non si domanda del perché Della Valle telefonò a Moggi e non a Facchetti o altri per influire sulle conduzioni arbitrali a favore della Fiorentina?
    L’avocato Cobolli Gigli, credo abbia perso l’ennesima occasione di evitarsi l’ennesima figura di M certamente abbagliato dalla sua arroganza e presupponenza, caratteristiche abbondanti in tutto l’entourage rubentino che, partendo dal fatto di aver da sempre rubato, fin dall’inizio della loro storia calcistica, o perlomeno da quando la rubentus fu presa in gestione dalla famiglia Agnelli, l’unica volta che sono stati presi con le mani nel sacco, questo gli brucia, come se denunciare un atto delinquenziale (infatti pende una sentenza in terzo grado per “associazione a delinquere” emessa da un tribunale ordinario, altro che sportivo!) fosse lesa maestà un’onta da lavare con il sangue, un osar aver intralciato le loro normali ruberie tanto d’aver turbato il naturale svolgimento del campionato. Perché per la Juve ed i loro dirigenti il rubare, imbrogliare, corrompere fanno talmente parte della loro normalità che chiunque vi si opponga commette un sacrilegio

    • Alberto Lupo

      Scusa Andrea, ma tu ancora dai peso alle farneticazioni dei cerebrolesi? Possibile che ancora non capite che ogni volta che ci troviamo in un momento decisivo della stagione, i pennivendoli tirano fuori ad arte queste polemiche senza senso? E poi…come si fa a prendere sul serio uno che si chiama Cobolli Gigli…

      • andrea1952

        vero, ma siccome nessun media ricorda i fatti di calciopoli, ma riporta solo le dichiarazione dell’eia eia alalà Cobolli Gigli, almeno in questo blog, nel suo piccolo, venissero ricordati, anche se solo parzialmente, i fatti di calciopoli ed il trattamento di favore anche in questo frangente che ha avuto la rube, da parte delle autorità calcistiche

  • andrea1952

    game over CL. Polli sempre più polli, ora non solo addio CL ma arriva l’EL la massacrante EL, con una squadra che non solo non si potrà rafforzare, ma addirittura dovrà indebolirsi cedendo dei pezzi per soddisfare il FFP. Già l’Inter è unica a doverlo rispettare, non il BBilan, non la Roma, non il PSG o altri. Icardi giustamente, vorrà giocare la CL e non potrà farlo con i nerazzurri. Insomma la rube ha ottenuto quello che voleva, anche far fuori l’Inter grazie alla partecipazione non straordinaria di Orsato ora impegnato a far seghe ai cammelli in Quatar, ma intanto il suo dovere lo ha già fatto, gli si può dare anche una gita premio

  • andrea1952

    Dove era stasera Icardi? Dove era Candreva? sapevamo che lo scansuolo targato rube stasera avrebbe fatto la gara da finale CL su richiesta della sua padrona rube. Anche Skriniar stasera ha scricchiolato, sul secondo goal del Sassuolo e se non sbaglio sul tiro di punizione è proprio lui a far passare la palla sotto i piedi. Quando sbagli occasioni come quelli sbagliate da Icardi, cosa vuoi sperare? Quando prendi un goal in contropiede costretti ad attaccare per dover vincere. Domanda, ma è obbligatorio mettere in campo Eder per far cosa?

  • ORP1964

    NON LO SI CHIAMI PIU’ “SCANSUOLO”, PIUTTOSTO BESTIA “NERO…..VERDE”!

    Se per bestia nera si intendeva genericamente quella squadra rivale dell’esito dei cui incroci ci sarebbe stato ben poco da andar fieri, ebbene quell’entità pressoché astratta almeno fino a sabato pomeriggio solo qualche ora più tardi sarebbe diventata purtroppo una concreta realtà. Perché 6 sconfitte subite dai nerazzurri negli ultimi 7 scontri diretti col Sassuolo (con appena 5 gol fatti e ben 12 subiti), con la compagine modenese unica squadra in stagione capace di battere i nerazzurri sia all’andata che al ritorno ed infine coi neroverdi – anche se nell’occasione con maglie da trasferta di diverso colore – reduci da ben 3 vittorie consecutive nella San Siro interista (serie iniziata nella stagione 2015-16 e con pochissimi precedenti storici riconducibili solo a Roma, j*v* e Milan), sono rilievi sufficienti per aggiornare le fobie statistiche degli appassionati. E, per favore, non lo si chiami più “Scansuolo”, ché quelli sarebbero capaci di inventarsi ancora una punizione furba alla Ronaldinho (leggasi Politano) o una ripartenza velenosa come quella finalizzata dal redivivo Berardi……
    Ma in tutta onestà, chi se la sarebbe mai aspettata una partita con un epilogo del genere, men che meno quei quasi 70.000 spettatori sugli spalti che in buona parte si erano magari sobbarcati trasferte di centinaia di km per (provare a) godersi la Beneamata, favoleggiando alla vigilia di goleade, manite, punteggi tennistici e di quant’altro avesse potuto alimentare l’immaginario collettivo degli appassionati cultori della classifica avulsa. Ed invece a fine partita Beppe Iachini si è presentato alle interviste con la voce roca ma con in saccoccia 3 punti quasi insperati e con noi tifosi che avremmo preferito esattamente il contrario, con uno Spalletti afono e la quota 72 punti “facilmente” blindata. Una gara per la quale, però, non me la sento affatto di mettere in croce il capitano Icardi, reo per i soliti detrattori di avere sulla coscienza almeno un paio di gol. Quando, al massimo, gli si può addebitare quell’occasione sciupata poco prima del raddoppio di Berardi. In quell’altra del primo tempo era stato invece il portiere Consigli a superarsi con una prodigiosa parata.
    Per fortuna poi che le preghiere domenicali affinché sortisse almeno un pareggio tra Crotone e Lazio sono state esaudite in modo tale che la supposta finale dell’Olimpico evocata da Spalletti nella conferenza stampa di venerdì potesse ancora mettere in palio l’ambita qualificazione alla prossima Champions League. Certo, ci vorrà l’Inter apprezzata nelle convincenti trasferte della Genova doriana, della Verona clivense o in quel di Udine, non quella svagata e confusionaria ammirata (si fa per dire) contro il Sassuolo. Si confida molto nell’orgoglio estremo dei giocatori.

    • maigobbo

      Temo, oltre alla lazio squadra sicuramente di buon livello, l’arbitraggio; mi spiego: non mi aspetto errori eclatanti alla orsato, quanto piuttosto uno stillicidio di decisioni atte a far perdere il ritmo e far cedere i nervi ai nostri; non dimentichiamoci infatti che noi dovremo essere arrembanti perchè abbiamo solo la vittoria come risultato utile per cui un bel killer che magari ti ammonisca nel primo quarto d’ora i centrali di difesa, permetta ai difensori di menare icardi (come successo tutto l’anno) e che riesca a spezzettare il gioco, diamolo purtroppo per scontato! Dopodichè dovessi sbagliarmi, farò ammenda e complimenti alla lazio, ma temo ahimè di non correre questo rischio