Sogni di una notte di mezz’inverno

admin 4 dicembre 2017 5 837 views
Sogni di una notte di mezz’inverno

No. Non potremo essere il Leicester di Ranieri. Quella squadra fece un miracolo, ma il miracolo esisteva proprio perché, al di là di tutto, non c’era tradizione, non c’erano trionfi passati, non c’era la storia gloriosa del club.
Neppure potremo stravincere con il piglio del Real o del Barcellona negli anni di grazia. Questo è un campionato bastardo. Perdi una partita e ti ritrovi terzo o quarto.
Basterà allora essere l’Inter. Un’Inter reduce da stagioni fallimentari e proprio per questo assolutamente al di sopra di ogni aspettativa.
Io, da quest’anno, non mi aspetto molto di più, anche perché tra cinque giorni arriva la Partita e, qualsiasi risultato dovesse raccontare, sarà degno di allarmismi o trionfalismi inutili e vuoti.
Il lato oscuro della luna -come dicevo settimana scorsa- non è lontano come dicono, ma è sempre dietro l’angolo, pronto a fotterti come un disegno codardo di qualcuno.
Proprio non me la riesco a godere la migliore Inter dell’anno. Perché quando dopo una settimana giochi contro la Juventus, la partita precedente è sempre una specie di antipastino insipido da mettere da parte, freddo, in attesa delle portate serie. E poi perché, anche se l’antipastino è ottimo, un primo immangiabile te lo rovina comunque il pranzo ed il giudizio è sempre negativo.
Non me la godo anche perché i riflettori – santafede – sono ormai sempre sul Milan che è veramente una barzelletta. Il gol dal portiere al 95mo contro l’ultima a zero punti è obiettivamente un teatrino irripetibile. Hanno preso proprio le sembianze degli sfigatelli di turno.
Non me la godo perché la Lazio vince all’ultimo secondo e non si schioda dal treno di testa.
Me la potrò godere, forse, solo domenica, come un whisky torbato dopo una cena natalizia. Come un gol di un portiere all’ultimo secondo. Come il faccione di Fassone nelle tribune di mezza Italia. E sempre che venga fuori uno dei due risultati per cui firmerei anche ora. Intanto, si freme ed impazzano i calcoli. Che potrebbero farci sognare o farci cadere male male.
Spalletti mostra una sicurezza senza eguali. Ha un coraggio ed una sfacciataggine che gli invidiavo quando allenava la Roma, ma della quale non riesco ad interpretare i segni, oggi.
Sabato è dura. Ma pure noi lo siamo. Daje!
#Amala
Giancarlo De Cata


  • maigobbo

    Non cadiamo nel trappolone dei servi della gleba: ora ci stanno incensando, portandoci in alto, molto in alto perchè poi a cadere faremo più rumore e potranno spararci addosso con più gusto! Ricordiamocelo sempre: NON siamo i favoriti per la lotta al titolo: dobbiamo arrivare nei primi quattro. Se diamo corda ai servi della gleba e poi, come sarà probabile, non vinceremo lo scudetto, parleranno di fallimento ottenendo lo scopo, tra l’altro, di mascherare il vero fallimento,che va già profilandosi netto ed inevitabile, della terza squadra di milano (ricordiamo sempre che le prime due sono l’inter e la Primavera dell’Inter cit. Peppino Prisco). Per cui zitti e pedalare senza voli pindarici…poi vedremo

    • andrea1952

      Pensa se al posto dell’Inter oggi c’era il BBilan? Volevi sentire gli inni e squilli di tromba e nessuno si azzardava neppure di sperare un crollo, cosa che invece, poi nemmeno tanto velatamente, i media stanno facendo con i nerazzurri. IL BBilan ha paragonato il pareggio con goal del portiere a Benevento con la vittoria dell’Inter per 2-1. Troppo facile prendere una gara, tra l’altro vinta dai nerazzurri e pareggiata dai rossoneri, e tutte le altre? Da dove vengono i 20 punti di distanza? L’Inter è stata attaccata, denigrata e vilipesa in tutte le maniere possibili, prima di essere in testa alla classifica. Ora hanno dovuto cambiare strategia, devono per forza diminuire il dileggio ed aumentare il falso elogio, aspettando il momento in cui compiranno un passo falso. E’ come il fuoco sotto la cenere, appare spento, ma basta gettarvi sopra un po’ di paglia e subito la fiamma si ravviva. Ecco manca solo la paglia

      • maigobbo

        la stessa cosa che ho scritto io l’ha ribadita a Top Calcio 24 Biasin, giornalista tifoso nerazzurro: ha detto testualmente di non cadere nel tranello di chi ci incensa e poi, semmai dovessimo perdere con i mafiosi, sarebbe pronto a parlare di crisi, crollo ecc. E se lo dice un giornalista che conosce i suoi polli…

  • Fabio Inter2010

    La squadra sotto la guida del grande Lucianone la vedo sicura e pronta per la partita di sabato….La partita contro il Chievo è stata perfetta e sono contento soprattutto per Andrea Ranocchia (poteva fare 3 gol! ) e lo sono stato ancora di piu’ quando lo stesso Andrea ha fatto un fallo ed e stato ammonito ed eravamo sul 4 a 0 per noi….Ecco questo significa semplicemente che il giocatore è recuperato e spero veramente che per Andrea sia l’ inizio di una nuova vita calcistica!

    P S : Ma sabato quando andremo a giocare contro quelli non e che finisce come l’ anno scorso dove non ci furono dati 3 rigori dal signor Rizzoli ( oggi fa il designatore degli arbitri ) che vorrei ricordare agli amici nerazzuri arbitro’ quella partita insieme al signor Chiellini…..come dimenticare quando il bravo Giorgio alzo’ la mano dopo aver passato per sbaglio il pallone a Icardi lanciato a rete e Rizzoli fermo’ l’ azione inspiegabilmente!!!! E come dimenticare pure il referto del simpatico signor Orsato ( era arbitro di porta) alla fine della partita che fece beccare due giornate di squalifica a Icardi….Che lo dicano prima se dobbiamo di nuovo assistere ad un altra grande porcata della vecchia baldracca, almeno i ragazzi evitano di andare a Torino e si evitano pure eventuali squalifiche dettate dal nervosismo per quanto riguarda le prossime partite….Ovviamente la squadra andra’ a Torino, spero che non succeda nulla, soltanto vorrei che l’ Inter si possa giocare la sua partita, anche se visto quello che e successo negli ultimi anni qualche dubbio mi viene…..

    • maigobbo

      sapessi a me i dubbi che mi vengono dall’alto della mia non più verde età: ho visto più schifezze in juve inter che a Montecitorio (beh forse esagero, ma se la giocano) e, naturalmente sempre a senso unico