Spettri, orchi e nazgul. Ma anche i profeti di sventura sapevano contare

admin 7 novembre 2017 3 1.506 views
Spettri, orchi e nazgul. Ma anche i profeti di sventura sapevano contare

Il mezzo passo falso profetizzato da molti alla vigilia è dunque arrivato. L’Inter viene frenata dal Torino in una giornata strana, nella quale la Juventus per poco non perde punti in casa col Benevento, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il ChievoVerona e la Lazio non gioca la sua partita a causa del maltempo. Resta col sorriso la Roma, che ne fa 4 alla Fiorentina. La differenza è che non v’è traccia di processi né allo scarno 2-1 bianconero contro il fanalino di coda né alla sterilità offensiva napoletana contro una squadra che ne aveva beccati 8 nelle ultime due (4 dal Milan e 4 dalla Samp). Per i nerazzurri, invece, imbastiti processi più o meno sommari.

Eh già, perché quando è l’Inter a portare a casa il bottino pieno magari col minimo sforzo e senza brillare, si parla regolarmente di bel gioco che latita. Poi però, come contro il Torino, quando i nerazzurri creano palle-gol in serie e non raccolgono il massimo per questione di centimetri, allora la logica del “non conta solo vincere” non vale più. No, in questo caso si ragiona diversamente: “Sì, ok, hai creato tanto. Però è il risultato quello che fa la differenza”. Un po’ troppo facile, no?

Ragionevolmente, la squadra di Spalletti contro i granata ha pagato davvero l’eccessivo sperpero di palle-gol. Visto che non tutti ne hanno fatto menzione, se non superficialmente, e visto che abbiamo tempo, le elenchiamo una per una per rendere chiaro il quadro.

5′ – Candreva crossa per Icardi che non arriva per millimetri solo dinanzi a Sirigu;

23′ – Altro cross, stavolta arretrato, di Candreva e Icardi, tutto solo, sbuccia una sorta di rigore in movimento;

25′ – Ennesimo cross forte e teso di Candreva: ancora Icardi manca il gol per pochissimo non arrivando in tempo all’appuntamento;

28′ – Contropiede in tre contro due. Icardi si fa borseggiare malamente il pallone al limite dell’area;

37′ – Icardi ha un’altra ghiotta chance ma si fa murare il tiro da De Silvestri;

38′ – Sirigu salva tutto su colpo di testa di Skriniar dopo un corner dalla sinistra;

43′ – Candreva fa tutto bene e spara a colpo sicuro, trovando però l’opposizione alla disperata di Burdisso;

50′ – Bravissimo Nagatomo nel pescare in area Vecino: Sirigu con un miracolo devia il colpo di testa dell’uruguaiano;

58′ – Ancora protagonista Icardi, che riceve da Borja Valero e scarica di potenza con lo specchio della porta aperto: palla deviata da un difensore che finisce sul fondo sibilando al palo alla destra di un impietrito Sirigu;

63′ – Altro, incredibile errore sotto porta di Icardi, che manca l’1-1 da pochi metri dopo aver messo a sedere N’Koulou con un’apprezzabile finta;

88′ – Vecino spacca la traversa con un destro potentissimo.

Contiamo insieme: undici palle-gol. Undici. Escludendo il pareggio di Eder, quindi, l’Inter ha creato undici presupposti concreti per segnare. Poi possiamo scrivere che è mancata la precisione, che Icardi non può fallirne così tante, che Eder poteva entrare prima, che Perisic è rimasto avulso dal gioco anche nel secondo tempo quando di solito entra pienamente in gara, che Miranda poteva accorciare meglio su Iago Falque, che Borja Valero ha sofferto la marcatura a uomo per alcuni spezzoni di gara, che Gagliardini non è stato super-brillante. Possiamo dire e scrivere tutto, ma almeno la cronaca dovrebbe rimanere salva da elucubrazioni mentali. Invece è più facile parlare di spettri che aleggiano, di fantasmi che riaffiorano, di paure ancestrali, di troll, di orchi e di nazgul.

Ma anche i profeti di sventura sapevano contare. Almeno dall’uno all’undici.

(Fonte FcInterNews.it)


  • andrea1952

    non è da ora che scopriamo che i media, tutti nessuno escluso, sono contro l’Inter, lo erano persino al tempo di Mou e del triplete. Certo al tempo lo facevano a denti stretti, facendo uscire la bile dai loro orecchi, ma lo facevano. Non per niente Mou coniò nei loro confronti il temine di “prostituzione intellettuale”. Non per niente arrivò a prendere a calci in culo un pseudo giornalista in missione 007 presso il pullman dei nerazzurri. Persino il nome del blog “il rumore dei nemici” ha un origine ed un indirizzo rivolto verso le puttane dei commentatori del calcio, quindi di cosa ci meravigliamo? Leggo nell’articolo quante, troppe volte, viene citato Icardi che per un motivo o per l’altro non arriva all’appuntamento con il goal, non è da lui, non è da un “cobra” dell’area di rigore, come viene definito, spesse volte più per scherno che per elogio. L’Inter ha giocato discretamente con il Toro il quale si è impegnato forse più che nel derby e con ciò ha impegnato seriamente Handa solo in una occasione. Si sa il calcio è così e questo in tutto il mondo, quello che non succede in tutto il mondo è il servilismo, la prostituzione quasi fisica (non lo possono fare per motivi logistici, ma psicologicamente alcuni dei così chiamati giornalisti andrebbero volentieri a letto con un Ovino, forse pensando a Lapo) che vi è in Italia. In tutto il mondo non succede che una squadra che corrompe/va in lungo ed in largo il mondo del calcio, che dopava farmacologicamente i propri giocatori, che appalta a personaggi della ‘ndrangheta il servizio d’ordine nel proprio stadio, il cui presidente fornisce a costoro mazzette di biglietti in nero per i bagarini sia ancora nel mondo del calcio e che sia slinguata assiduamente dai sopra detti scribacchini che si sono resi complici, nel passato, nel coprire, sminuire i misfatti compiuti dalla famiglia reale e dalla sua squadra, questo avviene solo in Italia e per questo che l’Italia calcistica è considerata in Europa alla stregua della mafia

  • gio

    Grazie Andrea sei la nostra voce!
    AMALA

    • andrea1952

      una voce fioca, dato che sono sotto antibiotici causa tosse persistente. Grazie, troppo buoni!