Storia di una lettura tecnico-tattica semplice semplice

admin 2 maggio 2017 7 2.070 views
Storia di una lettura tecnico-tattica semplice semplice

Il Napoli, per esempio, è una delle squadre che si potrebbero prendere in considerazione se si volesse insegnare il 4-3-3 puro.

Intendiamoci, non perché sia più forte di altre – e infatti non lo è – ma perché dimostra in maniera lampante come il gioco del pallone sia semplice.

Un portiere. Due terzini con un solo piede messi lì dove vanno messi. Due centrali dei quali uno d’esperienza e con grande senso della posizione ed uno più esplosivo. Tre centrocampisti dei quali un vertice basso ordinato fino all’elementare e due interni, un destro ed un ambidestro bravi ad inserirsi e con un buon tiro.

Infine tre davanti, dei quali un centrale che viene spesso e volentieri incontro e due laterali bravi a puntare, con circa 10 gol per uno nei piedi e con la variante di un destro che parte da sinistra per potere incrociare. Non ci vuole arte.

Tutto il contrario dell’Inter di oggi dove uno può giocare nel proprio ruolo naturale solo per puro caso. Altrimenti rigorosamente fuori ruolo, secondo uno schema che non è mai esistito reinterpretato in ottica biliardino da bar.

Un meraviglioso 4-2-3-1 in cui spicca, a mio parere, la disarticolazione del centrocampo che è chiaramente da ritiro del patentino.

La linea a due Gagliardini-Brozovic (ma ci potete mettere chi volete) è quanto di più sconclusionato si sia visto sino ad ora. Lo è per sua natura, lo è per la interpretazione che ne offrono – loro malgrado – gli interpreti, lo è nella interpretazione del mister stesso che domenica sera ha preteso spesso e volentieri Eder o Candreva a fare i “terzi” del centrocampo chiudendo diagonali. Una barzelletta, sul serio.

Se pensiamo poi che il Napoli fa del possesso palla una caratteristica peculiare, è chiaro che siamo ai limiti dell’autolesionismo.

Obiettivamente, una linea a due con l’aiuto alternato di un centravanti (Eder) e/o di un’ala (Candreva) sposta un po’ più in là il limite della disarticolazione di un centrocampo che, peraltro, era destinato a soccombere numericamente in ogni caso perché non ci sarebbero voluti Conte o Simeone per capire che i nostri due sarebbero stati messi in mezzo sistematicamente dai loro tre e che l’eventuale aiuto di uno dei nostri terzini (terzini, poi, che parolone), avrebbe messo uno contro uno i loro tre attaccanti.

Stiamo parlando dell’ABC del calcio, e che cavolo.

Si spiega così, in modo molto manualistico, la partita dell’altra sera per la quale, quindi, boccio Pioli senza se e senza ma. La lettura tecnica e tattica della partita era semplicissima, ma noi non l’abbiamo letta.

C’è poco altro da aggiungere a questo punto. Restano cinque partite pre-estive nelle quali ovviamente i nostri, che non si impegnano nemmeno per quelle serie, non daranno nulla. Anzi qualcosa daranno. Daranno motivo a chi ci vuole male di continuare ad infangare l’Inter, deriderla, danneggiarla in ogni zona possibile.

Siamo a zero, bisogna ricominciare da capo, fare piazza pulita di parecchi infami e prendere uomini seri.

In panchina, credo si cambierà. Pioli ha avuto un grande demerito ed una grande sfortuna.

Il demerito di sentirsi l’allenatore di una squadra medio-piccola ed invece è l’allenatore dell’Inter. E la sfortuna di rapportarsi a personaggi che si sentono grandi campioni ed invece sono ciofeche nette, nella migliore delle ipotesi.

#Amala

Giancarlo De Cata


  • andrea1952

    De Cata, fare piazza pulita significa il prossimo anno ricominciare tutto daccapo, allenatore che non ha scelto i giocatori da ingaggiare, amalgama da formare, nuovo allenatore, nuovi schemi di gioco. Poi crede che acquistando nuovi giocatori di indovinarli tutti? Inoltre chi dovrebbe fare le scelte dei giocatori, l’allenatore, Ausilio, Zanetti? Si rischia di buttare altri milioni ed essere ancora al punto di partenza, senza contare le limitazioni del FFP che, anche quest’anno, qualora si dovessero agguantare per i capelli la qualificazione in EL, sarebbe la FIFA a dettare la formazione dei nerazzurri in EL. Prima di tutto occorre avere un organigramma snello, di intenditori di calcio e non di improvvisatori e scalda sedie come fino ad ora. Poi un allenatore manager che sappia inquadrare e soprattutto motivare i giocatori. quindi uno “zoccolo duro” di giocatori che tengano a bada nello spogliatoio le teste calde o le “signorine” che non rigano dritte. Poi un uomo che faccia da legame fra squadra e dirigenza. Dopo tutto questo prendere due/tre top veri, uno da affiancare ad Icardi uno in difesa, ns. tallone d’Achille ed un regista a centro campo, sbarazzandosi contemporaneamente di tutto il ciarpame attuale, quali Nagatomo, Santon, Biabani e compagnia cantando, Per l’allenatore è ora il momento di scegliere, mi dispiace dirlo, perché ex rubentino, ma vedrei meglio Conte del Cholo, ma la scelta va fatta ora ed è già troppo tardi, perché a seconda di chi sceglie, cambia schemi di gioco e quindi calciatori, altrimenti rifacciamo la caxxata dell’anno scorso di prenderne uno 10 giorni prima dell’inizio del campionato Esempio lampante Barbosa, spesi 30 milioni per cosa? Possibile che a tre allenatori non sia piaciuto, cosa è una schiappa, un delinquente o uno che non era adatto agli schemi di tre allenatori, altro esempio Banega, Joao Mario, doppioni o mal impiegati? Ad esempio Joao nella sua Nazionale non ricopre il ruolo che ha nell’Inter. Come mai Medel quando impiegato da Pioli nel ruolo della sua Nazionale ha reso di più che a centro campo? Quindi cambi si, ma stavolta con criterio e non per prendere qualcuno, casomai sopravvalutandolo come con Kondogbia, Insomma ci vogliono dirigenti competenti ed allenatore tattico/motivatore che si faccia valere sui presunti campioni

  • maigobbo

    sulla disamina (come direbbe il buon Bruno Pizzul) tecnico-tattica, posso essere, anzi, sono d’accordo: sul cambiare tutto assolutamente no: Gagliardini, Icardi. Perisic, Joao Mario, Kondogbia, Candreva, D’Ambrosio, Miranda, Handanovic sono buoni anzi ottimi giocatori (campioni no: quelli sono gente di altra categoria). Si tratta come detto da Andrea 1952 di liberarsi da quelli proprio scarsi (che purtroppo abbiamo in rosa) e prendere solo due o tre nuovi, MA DEVONO FARE LA DIFFERENZA: per qualità e spessore morale. Ripeto quel che avevo già detto: se prendi Bernardeschi pensando che ti faccia fare il salto anche dal punto di vista della personalità sbagli…idem per berardi o schick (si scrive così ? Boh). Dopodichè con l’arrivo di un Oriali, di un allenatore come si deve (com’era, piaccia o non piaccia Mancini) e con una preparazione estiva fatta per bene si potrà parlare di svolta; in caso contrario l’anno prossimo saremo ancora a qua a bestemmiare contro il fato avverso, gli arbitri, l’allenatore di turno ecc.
    Per Gabigol ahimè speravo di sbagliarmi, ma a quanto vedo pioli gli ha preferito persino biabiany…Mah. Meglio che vada in prestito, magari all’atalanta o alla samp, a fare un po di esperienza, sperando di cavarne qualcosa di buono.

  • andrea1952

    Non fatto entrare un visitatore nel duomo di Milano perché indossava la maglia dell’Inter da un sorvegliante, mentre ha permesso che entrasse in canottiera. Li puoi mettere anche in un luogo sacro che però se sono rubentini o BBilanisti, restano stronzi sempre. A me non sarebbe successo dato che non frequento quei luoghi, anzi, se non vi fossero opere d’arte al loro interno, io al posto delle Chiese vi farei dei parcheggi, ed il prete lo promuoverei a guardiamacchine, servizio più utile dell’attuale. Arrivano in ogni luogo, media, organi direttivi calcistici, visti i sorteggi e le voci circolanti sui medesimi della CL, ancbe in Europa con il sistema moggiano delle palline calde e fredde. Ora anche nella Chiesa

  • andrea1952

    Alla rube è permesso tutto, perde in casa con il Toro, allora Valeri mette in 10 i granata per un intervento netto sul pallone del giocatore Toro, Lichstainer prende una spalla Belotti e lo atterra, niente nessun fallo, poi se si lamentano per i rubentini sono dei piagnoni, al Toro espellono tre uomini uno in campo due in panchina compreso l’allenatore. Classica scuola Moggi, prima ammonisci un giocatore, poi quando questi compie un intervento deciso, che sia regolare o meno lo riammonisci, lo butti fuori e l’avversario rube in 10. Poi se la panchina protesta, giustamente, butti fuori pure loro. Il campo rube, quello rubato alla collettività della città di Torino con la complicità di Fassino il sindaco rubentino, non poteva essere violato soprattutto nel derby allora il valente bianconero Valeri, ha provveduto

  • andrea1952

    Genoa Inter, l’aggettivo più consono per i giocatori Inter è schifosi, non giocano nemmeno se li prendi a pedate nel culo, questi giocatori sono da serie “B”, nessuno si smarca nessuno segue l’azione, hanno concesso a Veloso il tiro da lontano indisturbato, e la difesa ha permesso a Pandev di fare il tap-in indisturbato. Manca poco che i giocatori nerazzurri si mettano a sedere a fare un pic nicm ma chi paga questi vagabondi? Si credono campioni e non potrebbero neppure giocare a calcetto in parrocchia. Fanno schifo dovrebbero giocare a dorso nudo non essendo degni di indossare la maglia Inter. Icardi un palo in mezzo all’area di rigore da spettatore. Pioli manda in campo Gabigol ora con la squadra dell’Inter sparita, anzi mai entrata in campo. Si dovrebbero vergognare di chiamarsi calciatori, dovrebbero al massimo rimanere a Genova, ma al porto, a scaricare letame dalle navi. Vergogna, vergogna

  • andrea1952

    Non sei attaccato ai color della maglia? Non è un dramma, oggi i calciatori “bandiera” non ci sono più. Non hai più obiettivi da raggiungere? Vero, anche se fino a poco tempo fa ve ne erano. Ma un minimo di amor proprio, di orgoglio personale, di attaccamento al tuo lavoro, ammesso che non sia una passione, la vuoi avere? I calciatori dell’Inter non hanno neppure questo, non si rendono nemmeno conto che si stanno “suicidando” anche dal punto di vista professionale, quale altro direttore sportivo di una qualunque squadra vorrebbe ingaggiare giocatori che non si impegnano minimamente, che staccano la spina per non voler partecipare ad un torneo minore come l’EL. Che passeggiano in campo come se fossero ad una scampagnata fra amici, che tirano un rigore, uno dei rari concessi ai nerazzurri, con un passaggio al portiere, dando l’impressione di arrivare stanco anche sul penalty, dopo, come sembra, aver impedito a Barbosa di batterlo lui. Una squadra con un capitano, che invece di dannarsi l’anima, da capitano, per spronare la sua squadra, se ne sta tranquillamente in area avversaria ad aspettare godot anche chiamato pallone. Insomma un finale di campionato come peggio non poteva essere, fatto da una squadra di montati strapagati che meriterebbero solo di lavorare adoperando pala piccone e la vanga, ma credo che sarebbero scarsi pure in questo impiego. Un disastro persino l’arbitro, non concede un rigore su fallo di Medel, ma non accorgendosi neppure che il genoano, su cui Medel commette il fallo, era in fuorigioco. Concede un rigore “generoso” all’Inter, adopera cartellini a caso e espelle Kondogbia senza che ve ne sia il motivo. Insomma uno schifo, e non voglio più leggere dichiarazioni pregara, da parte dei giocatori nerazzurri, di impegno, di voler voltar pagina, di essere attaccati alla maglie od idiozie di questo genere, dovrebbero solo vergognarsi di giocare al calcio e di appartenere ad una squadra blasonata come l’Inter

  • maigobbo

    non ho la forza di commentare questo schifo. Ce l’hanno fatta! Sono riusciti a mettere ko la mia voglia di vedere l’Inter che non mi era venuta meno neanche quando, con Strama, in panchina ne abbiamo perse un’infinità forse anche più di adesso ma con una differenza: quella squadra era distrutta dagli infortuni, gli arbitri veramente la bersagliavano sistematicamente ed andavamo a giocare pieni di giovani e con Rocchi in attacco(non l’arbitro: quello gioca nella rube)…Questa sulla carta ha giocatori di gran lunga superiori, ma che prendono per il culo non i dirigenti non i tifosi, ma l’INTER la squadra più bella del mondo! Io chiedo ancora una volta che per le ultime partite non indossino più la maglia nerazzurra! Qualcuno deve dirglielo, non è possibile infangare dei colori ultracentenari! Questi scarti d’immondizia non devono indossarla punto e basta!