La testa al primo posto

admin 18 settembre 2017 5 1.429 views
La testa al primo posto

È stata un’Inter bruttina, più o meno come contro la Spal.

Solo che, mentre contro la Spal era stata meravigliosamente bruttina, sabato a Crotone è stata bruttina, e basta. Con tanto di miracoli del portiere iniziali ed un pizzico di buonasorte finale.

Certo, fa tutto sommato figo dire che l’anno scorso certe partite le avremmo perse. Ma non è un giudizio tecnico e statistico questo.

Molto più razionale è, semmai, pensare che, con i divari imbarazzanti che ci sono nel campionato di quest’anno, forse la partita di Crotone avrebbe dovuto essere giocata e vinta diversamente.

Il fatto è che anche quest’anno, in ogni santa trasferta, sarà dura. Proprio per le caratteristiche dei nostri, tecniche (ma qui ci avventureremmo in un campo sterminato) e mentali. I nostri sono molto più avvezzi alla battaglia da big match piuttosto che al coltello tra i denti nei campi di patate. Molto più carichi contro le prime della classe piuttosto che contro le ultime, quando l’aspetto mentale e le motivazioni per buttare sangue devi farle venire fuori tu, da solo, da dentro.

In effetti – si diceva – di un campo di patate si trattava. Ora, io capisco perfettamente la volontà delle squadre più piccole di difendersi su ogni piano, tanto più nel proprio fortino, ma francamente andare a peggiorare volontariamente le condizioni del campo da gioco, sia durante la settimana, sia addirittura immediatamente prima della partita, è un fatto che esiste solo nel gioco del pallone, e più nello specifico in Italia.

Non esiste lontanamente in nessun altra parte che chi giochi in casa possa liberamente ed arbitrariamente modificare le condizioni del campo. E’ una barzelletta, come tante di questo torneo; tipo Dybala che è il nuovo Messi.

Tornando a noi: è bellissimo stare in cima. Per certi versi, questa mi ricorda l’Inter dell’ultimo Mancini, prima fino alla fine del girone d’andata nonostante diverse lacune tattiche, tecniche e mentali. Quell’Inter mollò clamorosamente nel momento della sciagurata mossa da karate kid di Filippone Melo contro la Lazio. Questa non dovrà farlo. Bisogna tenere duro soprattutto con la testa anche dopo un’eventuale sconfitta. Poi, quello che arriva, arriva.

Certo, ad avere il nuovo Messi in squadra sarebbe tutta un’altra cosa. Vallo a trovare, però.

#Amala

Giancarlo De Cata


  • andrea1952

    De Cata, Purtroppo non ho visto la gara con il Crotone in diretta, ma ne ho visti ampli brani in registrata, e quello che ho visto mi ha richiamato alla mente il gioco dell’Inter dello scorso campionato, possesso palla infinito ma sterile, squadra lenta e prevedibile, nessuno che si smarcava e vulnerabile per le ripartenze avversarie. Insomma, non è la prima gara, già con la Spal ci sono state simili avvisaglie, poi quando il portiere è il migliore in campo contro il Crotone, cosa vuoi discutere. Il campo? Mi ricorda molto la pioggia di Mazzarri, ci può aver penalizzati maggiormente, ma ripeto, già con la Spal si era visto qualcosa di simile e lì il campo ed il caldo non c’erano. L’Inter ha sempre sofferto e soffre con le squadre che si chiudono, perché non ha giocatori che saltano l’uomo ed in avanti il vecchio vizio dei cross per Icardi, il peggiore in campo, forse l’acqua ossigenata per schiarire i capelli deve avergli fatto male al cervello. Poi i cross non devono farli Perisic i candreva, loro devono stare in area, altrimenti neutralizzato il biondo chi segna nei nerazzurri? Infatti il primo goal lo ha fatto il difensorone Sckriniar. Dalbert al momento non è che faccia fuoco e fiamme ed regnata sovrana l’abulia tanto cara degli scorsi campionati. Del resto sono gli stessi uomini escluso alcuni, quindi per ora godiamoci il primato e speriamo che per i nerazzutti non valga la meravigliosa poesia del mio corregionale Lorenzo il Magnifico in canzona di bacco: “quanto è bella giovinezza – che si fugge tuttavia! – Chi vuol esser lieto, sia, di doman non c’è certezza….. Credo che queste parole siano le più adatte per i nerazzurri

  • leggo.solo.tuttosport

    GLI ASCARI
    Ogni trasferta sarà dura, anche perchè quasi tutte le piccole e molte fra le medie, a mo’ di ascari, affronteranno l’Inter con il coltello fra i denti, mentre saranno arrendevoli al cospetto della Juventus.
    Intanto domenica scorsa, all’ora di pranzo, grazie al cacciatore di farfalle Consigli e alla “banda del buco” del Sassuolo (vedrete che il capo-banda Acerbi sarà presto richiamato in Nazionale), dopo la magra del Camp Nou, Dybala è tornato a fare il fenomeno.

  • andrea1952

    amici cosa vi dicevo? Il contratto di Icardi sarà pure stata la società a volerlo ritoccare, ma intanto la Wanda ha preso la palla al balzo, cosa che le riesce bene, abituata a prenderne di solito due, per batter cassa, non solo contatta direttamente Zang scavalcando tutta la pletora di direttori, manager e omuncoli vari, Zanetti, Ausilio, Sabatini e contorni vari, non certo la prassi corretta. Insomma non solo i media si impegnano a destabilizzare l’Inter, ma anche da noi c’è gente che ci mette del proprio

  • maigobbo

    partita pietosa, campo pietoso, tutto pietoso…tranne il risultato! Volevo andare fuori tema facendo i complimenti al napoli che ne fa 6 al povero benevento , ma quando va in europa le becca da una squadra di medio livello e, naturalmente, complimenti a diego armando maradybala per la tripletta contro lo scansuolo (mi sembra, guarda caso, senza berardi anche questa volta): poi va in europa contro squadre che non si scansano e non fa un emerito cazz.! Complimenti vivissimi

  • andrea1952

    dove è l’Inter? Dive è Icardi? Dove è Perisic. Abbiamo per fortuna ritrovata l’Inter, si, quella dello scorso anno, lenta, passaggi sbagliati, Cross di Candreva buono uno su 10. Ad Icardi non arrivano palloni, ma dove devono arrivare sti palloni? Sulla sua testa, purtroppo per Icardi gli avversari non smaterializzati e se ti metti dietro a loro non arriverai mai sulla palla. L’Inter attuale è identica a quella dello scorso campionato e di quello precedente, del resto cosa ci aspettavamo abbiamo preso giocatori dalla Fiorentina Borja 33 enne, Vessino una riserva, Dalbert, chi era? Joao Mario che si doveva rivalutare è quello dello scorso anno, Perisic che fa ina buona partita su 10. Poi se Icardi è in crisi con il gioco accentrato su lui, chi marca al suo posto? Forse Icardi non vuole altri che possano metterlo in ombra? Con che coraggio chiede il raddoppio dell’ingaggio senza aver toccato palla? Poi emblematico il fatto che sia stato preferito a Dalbert, Nagatomo, con tutto rispetto per il giapponese, Sbagliavano le ripartenze, sempre lente ed imprecise, che favorivano i recuperi pericolosi. Riassumendo, se l’Inter gioca così il 4° posto ce lo scordiamo, le partite come queste, vanno vinte