Tutto e il contrario di tutto

admin 22 agosto 2017 19 1.674 views
Tutto e il contrario di tutto

partiti con principi ferrei e monolitici.
Vogliamo Conte o Simeone. Spalletti ci fa schifo.
Vogliamo Verratti o Redondo. Borja Valero alla gogna.
Noi c’abbiamo Suning, quelli c’hanno dei cinesi sconosciuti e indebitati.
Prima partita di campionato, Inter tutto sommato discreta e cambia tutto.
Tutto e il contrario di tutto. Spalletti è il vero top player dell’Inter, altro che quel gobbo di Conte. Redondo è troppo lento, il catalizzatore del gioco dell’Inter è Borja Valero. I cinesi del Milan fanno i fatti. Da Suning, invece, ci sono i buffoni, i pagliacci. Cacciate li sordi!
Un po’ di equilibrio e di attesa, mai. Sempre giudizi precipitosi ed affrettati, figli della giocata del momento.
Io ho imparato ad attendere sino all’ultimo. In questo caso, il termine è quello del 31 agosto. Non c’è da aspettarsi il colpo alla Di Maria, ma forse qualche innesto sì. Perché l’Inter, ad oggi, è incompleta. Una bella creatura, ma incompleta. E sarebbe una bestemmia lasciarla a metà proprio ora che – pare – stia crescendo benone.
I palleggiatori a centrocampo fanno bene alle squadre di calcio e, forse, oggi, qualcuno in più ce l’abbiamo, ma ne manca ancora uno.
Secondo me, la cartuccia da sparare l’Inter dovrebbe giocarsela proprio in mediana con un tuttocampista geometrico ed ordinato.
Per i top player ci sarà tempo anche perché il top player ce l’abbiamo in casa e si chiama Ivan Perisic.
Trattenere Ivan Perisic respingendo la corte spietata del ManUtd è stata una cosa di qualità, da grande società e tanto ci basta sino ad ora.
Sulla condotta di Suning, non si può aggiungere altro. Tra FFP, governo cinese e puttanate varie, non si capisce granchè.
Dice, ma il FFP finanziario solo all’Inter? Ma il governo cinese solo all’Inter? Sì, solo all’Inter. O, almeno, così pare.
Altre spiegazioni non ne ho, non ne abbiamo; e prima di dire tutto ed il contrario di tutto, c’è da attendere. Intanto, via Kondogbia, Medel, Murillo. Altro che top player. Che meraviglia.
#Amala
Giancarlo De Cata


  • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

    Sai perché il “governo cinese” solo all’Inter, Giancarlo? Perchè forse la proprietà del Milan non è cinese.

    E comunque è una bufala, perché il governo cinese non interferisce direttamente nelle transazioni economiche di tutte le aziende cinesi che operano con l’estero a seconda di come tira il vento. Ci mancherebbe solo quello…

    In Cina vige semplicemente una legge che regola l’esportazione dei capitali. Quando un’azienda cinese compra un bene che viene poi importato in Cina (esempio: merci) ovvero che è verificabile, non ci sono particolari procedure: l’azienda cinese paga e la merce arriva, qualunque sia l’importo.

    Ma se si tratta di un pagamento per l’acquisto di un bene che non entrerà in Cina (esempio: l’acquisto di proprietà all’estero, o il pagamento di servizi o di provvigioni), allora serve l’autorizzazione della Banca del Popolo che deve prima verificare la liceità dell’operazione. Questo provvedimento, che è di una semplicità disarmante, serve ad evitare la fuga dei capitali.

    Il limite non è quantitativo (quanti soldi), ma qualitativo: che fine fanno i soldi).

    Perché il Milan non risente di questo? Perché forse i soldi non sono cinesi. Perché forse la proprietà del MIlan non è cinese. Perché forse il Milan non ha niente a che fare con la Cina.

    Per dissipare i dubbi basterebbe che il Milan facesse vedere il documento con il quale la “proprietà cinese” avrebbe fatto domanda alla Banca del Popolo per comprare il Milan e la risposta della BdP che nega l’autorizzazione. Ma non lo fanno. Perché? Forse perché non esistono né il prmo, né il secondo documento, ma soprattutto il primo.

  • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

    Sai perché il “governo cinese” solo all’Inter, Giancarlo? Perchè forse la proprietà del Milan non è cinese.

    Oltretutto, il governo cinese non interferisce in tutte le transazioni economiche delle aziende cinesi che operano con l’estero. Ci mancherebbe solo quello!

    In Cina vige una legge che regola l’esportazione dei capitali. Quando un’azienda cinese compra un bene che viene poi importato in Cina, ovvero che è verificabile, non ci sono veti: l’azienda cinese paga e il bene arriva, qualunque sia l’importo.

    Quando invece si tratta di un pagamento per l’acquisto di un bene che non entrerà in Cina (es. l’acquisto di proprietà all’estero, il pagamento di servizi o di provvigioni), allora serve l’autorizzazione della Banca del Popolo che deve verificare la liceità dell’operazione. Questo provvedimento, che è di una semplicità disarmante, serve ad evitare la fuga dei capitali. Il limite non è quantitativo (quanti soldi), ma qualitativo: che fine fanno i soldi.

    Perché il Milan non risente di questo? Di sicuro perché i soldi non sono cinesi. Perché forse neppure la proprietà del Milan è cinese. Perché forse il Milan non ha niente a che fare con la Cina.

    Per dissipare i dubbi basterebbe che il Milan mostrasse il documento con il quale la “proprietà cinese” avrebbe fatto domanda per comprare il Milan e la risposta della BdP che nega l’autorizzazione. Ma non lo fanno. Perché? Forse perché non esistono né il primo, né il secondo documento, soprattutto il primo.

    • maigobbo

      No caro mio! Ti sbagli di grosso! La proprietà del Bbilan è cinesissima! Il padrone, tale ber-lu-schin, è un orientale un po attempato con un inguaribile voglia di f..a e gli occhi a mandorla gli sono venuti a seguito di ripetuti interventi di chirurgia plastica

      • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

        LOL!! 😀

    • andrea1952

      Non è mai stata chiara l’operazione Milan, a mio avviso, per le notizie che traspaiono, il Milan è stato comprato da capitali offshore di vari esportatori di capitali in nero, forse anche cinesi, e prestiti da finanziarie USA che se a scadenza non saranno onorati si prenderanno tutto il Milan. In pratica è un bluff, un azzardo, una scommessa, che vede come obiettivo la CL e non basterebbe, poi la quotazione nella Borsa cinese, Sperando nell’afflusso di capitali. Ecco perché non conosciamo gli investitori cinesi, se ne guardano bene, sono esportatori illegali di capitali in paradisi fiscali, ed in Cina per costoro non scherzano come da noi

      • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

        Personalmente ritengo che i soldi non siano cinesi, neppure se illegali.

        I soldi sono di quel signore che è un tecnico del malaffare. Quel signore secondo il quale i mafiosi sono eroi e secondo il quale chi viene sbattuto in galera per mafia è una vittima del sistema.

        I cinesi presenti in questa storia, sono verosimilmente solo dei prestanome.

        Hai letto il nuovo statuto del consiglio di amministrazione del BBilan? Fallo e poi dimmi chi è quel deficiente che acquisterebbe un’azienda senza avere alcun potere di controllarla.

        Lo sai che il voto dei quattro cinesi del CdA del BBilan, anche se unanime, per statuto non conta NULLA? Che questi quattro cinesi siano degli emeriti rincoglioniti?

        Certo che no e la risposta è una sola: i soldi NON SONO CINESI e la vera proprietà non è cinese, anche se sulla carta lo sembra.

        Come funzionano i sistemi mafiosi di riciclaggio del denaro? Si danno somme a dei prestanome. Lo sa anche Peppa Pig.

        Fine del discorso.

  • andrea1952

    no De Cata, non sono d’accordo, per vari motivi
    1) Le sparate ad inizio campionato le ha fatte Suning, con le loro dichiarazioni,
    quasi promettendo l’acquisto si Top player. con pronesse di interventi dopo
    giugno per motivo FFP
    2) Prima partita discreta e cambia tutto. No non cambia niente, i problemi Inter
    rimangono tutti, anzi ancora maggiori evidenziati anche con la Fiore, squadra in
    disarmo ed agevolati da un rigore dopo 5 minuti
    3) E’ vero che il FFP esiste solo per l’Inter, o meglio, viene adoperato dai ns,
    dirigenti come foglia di fico per giustificare la loro débâcle del mercato attuale.
    4) Le restrizioni del Governo cinese, forse il motivo più reale della scomparsa dei
    capi
    tali nerazzurri, ma anche in questo casi se i cinesi avessero voluto avrebbero
    trovato il modo di risolvere, ad esempio acquistando i giocatori in Cina e girarli
    all’Inter
    5) Il problema del mancati investimenti esiste, tanto è vero che lo stesso Spalletti
    lo ha dichiarato, addossando la cosa ai giornali dicendo che anche lui aveva
    creduto ai top
    6) Viste le cessioni, non mi sembra che i ns. proprietari abbiano investito cifre
    colossali nell’attuale mercato. a differenza dei ns. cugini indebitati
    7) Anche se venissero altri acquisti gli uomini in difesa ed a centro campo restano
    contati, anche se sarà impegnata su due fronti, teniamo conto degli infortuni e
    squalifiche che arriveranno puntuali nelle gare importanti.
    8) Spalletti bravo ed importante, ma non scende in campo.
    9) Fatto importante, la lentezza esasperante con cui si muove l’Inter sul mercato,
    settimane, mesi di trattative, fino a che ci fregano il giocatore squadre più veloci
    e decise, con idee chiare. Vedi il caso Schick dove stiamo a cincischiare a spac-
    care il capello in quattro, aprendo la trattativa alla Roma
    quindi in conclusione, buona la prima, soprattutto per quello che riguarda la cresciuta velocità di gioco, ma si vede benissimo che manca qualcosa in difesa ed a centro campo, e soprattutto nei ricami, infatti chi c’era in panchina come difensori con la gara con la Fiore?

  • maigobbo

    Beh bisogna ammettere che qualche perplessità è giusto averla: ma come ? Inseguiamo Conte con ingaggi da 10 milioni a stagione, trattiamo campioni sparsi nei vari campionati, lo stesso Zhang dice testualmente “faremo grandi acquisti” e poi non riesci a prendere un giocatore della samp in concorrenza con udite udite non il real madrid o il psg bensì l’ A.s. Roma (con tutto il rispetto) ed ora, pare, che prima di acquistare si debba vendere ! Credo che qualche piccola domandina ce la si debba porre! Senza invidiare il bbilan beninteso, giacchè i loro acquisti di quest anno li metteranno nel mirino dell’Uefa dalla prossima stagione per cui dovranno mangiare pane secco per i prossimi anni.

    • andrea1952

      Perplessità? Ma se i ns. proprietari hanno più venduto o cercato di vendere, che acquistare, per una squadra arrivata settima lo scorso campionato. Guarda chi è arrivato, Borja in lite con la Fiore un non più giovane, forse il migliore acquisto, Cancelo scambio prestiti con Kondogbia, Dalbert deve dimostrare il sui valore, come Schriniar, speriamo siano Jolly, se no ti paiono uomini forti da portare una squadra arrivata settima ad entrare in CL? Se lo stesso Spalletti ha ammesso di essere stato pure lui preso per i fondelli dai cinesi, che sicuramente prima dell’ingaggio gli avranno promesso mari e monti per farlo accettare, poi niente, il solito giochino fatto in precedenza da altri, con Benitez, Gasperini, Ranieri ecc. ed ora aggiungiamo pure Spalletti. Steven Zang in un’intervista ha dichiarato: “Non conta quanto spendiamo e il nome roboante, bensì quanto i nostri dirigenti sportivi e il nostro allenatore trovino il giusto profilo e che si riesca a prenderlo. Acquistare grandi nomi non vuol dire per forza che si comprino gli elementi adatti per l’Inter. Il grande nome è quello funzionale al progetto tattico e umano” Si, bisognerebbe rispondere, gente come Barbosa o Kondogbia, oppure rammentare al delfino Zang, come mai le grandi squadre si scannano per acquistare grandi campioni, tutti scemi? Oppure fargli notare che in tutte le grandi squadre nelle varie Nazioni, Spagna, G B, e Francia troviamo grandi giocatori. Per Zang invece l’Inter dovrebbe pescare il Jolly, anzi i Jolly, perché uno solo non basta. Poi quando capita un quasi jolly a prezzo abbordabile, come Schick, ci si sputa sopra in nome del FFP, ma per cosa hanno scambiato i tifosi nerazzurri per deficienti? Per digiuni di calcio come sono loro od il popolo cinese? Lo dimostrano i risultati della loro squadra in Cina che lotta per non retrocedere, e l’ingaggio faraonico fatto a Capello, per quello i soldi li hanno trovati. Abbiano almeno la decenza di tacere ed ammettere la loro incompetenza. Quando potevano spendere non avevano il DS giusto, ora che ne hanno due validi, non possono spendere. Quello che mi fa più rabbia è la difesa ad oltranza, anche in maniera ridicola, dei dirigenti dell’Inter dei cinesi, dimostrando quanto hanno a cuore il futuro dei nerazzurri, messo sotto i loro sederi come cuscino, per rendere ancora più comoda la loro poltrona a partire dal “grande” Zanetti

  • andrea1952

    riporto qui virgolettare le parole di falsone in risposta al sindaco Sala riguardo al debito BBilan: “Pensiamo agli investimenti fatti: 740 milioni per comprare il Milan, 100 per ripianare le perdite della scorsa gestione, più di 200 per il mercato, 37 di aumento di capitale già fatti, 25 per i prossimi due mesi. I fatti contano più delle parole, le parole le lasciamo a chi si preoccupa per il Milan “ha aggiunto che “il debito del Milan è due volte e mezzo inferiore a quello dei nostri cugini (Inter ndr).” Il dot. Fassone dimentica di dire al sindaco Sala che mentre il debito Inter è garantito alle banche da una società cinese ben nota, riconoscibile e stimata in Cina ed all’estero, l’acquisto del BBilan è stato fatto da un perfetto sconosciuto, Li Yonghong, capofila di investitori cinesi non meglio identificati, che nemmeno in Cina conoscono. In tempi più recenti (2012) la Borsa di Shanghai (Shanghai Stock Exchange) gli ha comminato una censura e una multa di 80mila euro per violazione di norme riguardanti report e comunicazioni pubbliche nella gestione della Duolun S.p.A. ed inoltre accusato di truffe a cittadini cinesi come broker. Il tutto garantito da un prestito della finanziaria Elliot con interessi dell’11%. Quindi sig, Fassone quando si pagano interessi su prestiti questi sono debiti, tradotto il BBilan è stato acquistato a debito, tanto è vero, qualora Li Yonghong non dovesse onorare il prestito della Elliot, questa diverrebbe proprietaria del BBilan e ne potrebbe fare ciò che vuole. Caro falsone non ingarbugli le carte a suo favore, i tifosi bbilanisti le possono credere, loro credono a tutto, ma gli istituti finanziari non sono bilanisti.
    Con questo post anticipo la redazione e di questo mi scuso, ma era un rumore dei nemici troppo assordante per passare sotto silenzio da una redazione ancora in clima balneare

  • andrea1952

    sembra proprio che l’Inter abbia ceduto nell’acquisto di Schick, loro non partecipano ad aste, così pare abbiano affermato. Se ne pentiranno amaramente come si sono pentiti in passato, per Pirlo, Platini, Carlos, Coutigno ed altri. Hanno il placet del giocatore, buoni contatti con la società proprietaria, ha passato le visite positivamente, cosa altro si vuole? Ma i ns. mandarini continuano nel loro comportamento ottuso da perfetti ignoranti di calcio, dimostrato ampiamente gli scorsi anni, trincerandosi dietro il dito del FFP prendendoci per l’ennesima volta per il culo e facendosi sfuggire un giovane non una promessa, ma una quasi realtà. Sabatini dovrebbe farsi sentire dalla proprietà, perché loro possono anche non capire l’affare, ma Sabatini ed Ausilio no, essendo ritenuti esperti di mercato. Mi domando sempre più a quale scopo i cinesi hanno acquistato l’Inter, per poi tenerlo a metà classifica, cosa credono di farsi pubblicità con una squadra che non ha visibilità internazionale con i nerazzurri e con una squadra in Cina che lotta per non retrocedere? Mah, reconditi scopi ,a chiari risultati di mercato, Gabigol, Joao Mario da valorizzare quest’anno e c’è andata bene che per il momento che non abbiano ceduto Perisic, ma non è ancora detto

    • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

      Andrea, tu sei un grandissimo tifoso ed io vorrei avere un decimo della tua fede, ma forse conosci poco i cinesi. Permettimi allora di darti una mano a capire.

      La filosofia comune cinese è quella di evitare l’indebitamento e di acquistare solo se si possiedono i soldi necessari per farlo (tra l’altro questo è uno dei motivi per i quali io sono fermamente convinto che il Milan non sia cinese). Ben lo sanno, a Milano, gli ex proprietari italiani di fondi ed appartamenti in via Sarpi.

      Quindi, nella maggioranza dei casi funziona così: il cinese valuta l’entità dell’acquisto e stabilisce un margine di tolleranza negoziale. Poi avvia la trattativa.

      Fin quando le negoziazioni si mantengono entro il margine stabilito, la trattativa va avanti, ma se il venditore gioca al rialzo solo per innalzare i propri profitti senza concedere nulla come contropartita diretta, è estremamente probabile che il cinese si ritiri dall’affare.

      Qui in Cina, dove forse tu non vivi, c’è un detto antichissimo che dice 双赢 (pronuncia: shuang ying). Significa “doppia vittoria” e vuol dire che una negoziazione può giungere a buon fine solo quando “vincono ambo le parti”, perché se a vincere è una parte sola e l’altra soffre, l’affare sarà sicuramente dannoso.

      Ecco perché la dirigenza dice: “Noi non paretecipiamo ad aste”, perché se c’è una cosa che proprio non è “shuang ying” è l’asta.

      La nostra proprietà è cinese. Iniziamo a capirla invece di criticarla e tutto apparirà chiaro.

      • andrea1952

        non conosco la mentalità cinese e leggendo il post sono convinto che tu ne sai molto, molto più di me o di qualunque altro tifoso. Ma siamo sicuri che questa mentalità, quasi filosofia negli affari, sia applicabile al calcio, ad una squadra di calcio europea? In un mondo dove di soldi veri, escluso quelli degli sceicchi, ne circolano pochi? Gli sceicchi appunto, loro non hanno la filosofia del celeste impero, quindi non so quanto questa possa essere vincente, perlomeno a breve termine, contro chi firma assegni a 6/9 zeri. Per quello che riguarda la proprietà BBilan, condivido la tua disamina, non conosco il contratto di vendita stipulato, ne la composizione del CdA dei rossoneri, ma sicuramente sotto c’è del losco, e non sarebbe male se la ns. magistratura vi andasse a dare un’occhiatina, lo ha fatto per l’acquisto dei diritti dei film da parte di Mediaset, perché, quando le bocce saranno ferme, non guardare anche nella direzione di Milanello?

        • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

          Penso che lo faranno. Anzi, penso che lo stiano già facendo. Penso che stiano solo aspettando di avere messo insieme prove a sufficienza per poi agire.

          E’ che i cinesi non hanno la più pallida idea di che cosa sia il calcio.

          In Italia, il bimbo ancora non cammina e già dà calci ad un pallone sorretto per le manine da papà, mentre in Cina pensano che il calcio sia uno sport che si impara alle medie come il ping pong… per questo non ce la faranno mai a sviluppare il calcio nel loro paese.

          I cinesi – che io, ahimè, conosco molto bene – scimmiottano gli occidentali in tutto, quindi anche nel fingere di essere “appassionati” di calcio o di basket. Ma la “passione” morattianamente intesa possiamo tranquillamente dimenticarcela.

          La negoziazione per acquistare un calciatore secondo loro va gestita come una qualsiasi negoziazione d’affari.

          Forse hanno ragione loro. Sono la prima potenza economica del mondo e quindi è molto probabile che il loro sia un sistema che funziona davvero.

          Auguriamocelo, perché il modello di business cinese applicato al calcio in Italia non si è mai visto e quindi non sappiamo come si evolverà.

          Per quanto mi riguarda, comincerei con l’avere fiducia.

          • andrea1952

            c’è un altro aspetto del calcio che i cinesi, a mio avviso, non considerano. La loro potenza economica, fimo ad ora, ma si stanno evolvendo come fecero i giapponesi nel passato, è basata sul basso costo della mano d’opera che rende competitivi i loro prodotti, per il momento non di elevatissima qualità. Nel calcio non esiste “manodopera” a basso costo, i calciatori costano dei patrimoni e se questi capitali non li hai o non li vuoi o puoi investire, la “manodopera calciatori” va da quelli che questi capitali l’impiegano. Un altro aspetto negativo, che mentre in un “trapano” la sua qualità è data da come lavora e quanto dura nel tempo la sua efficienza, nel calcio la qualità di una squadra è data da quanti tornei, coppe, ecc. riesce a vincere, questo gli dà notorietà e “qualità”. Ma per far questo occorre investire nelle “macchine” che fabbricano il prodotto (calciatori) e nei tecnici che guidano tali “macchinari” (manager della squadra). Speriamo che i cinesi capiscano questo, altrimenti la vedo dura. Comunque complimenti per la tua lucidità e chiarezza espositiva, non comune in un blog

          • http://www.nedopaglianti.altervista.org/ Nedo Paglianti

            Ti ringrazio degli apprezzamenti, che contraccambio in pieno.

            Ti leggo sempre, anche se non commento quasi mai perché non mi sento alla tua altezza. Rispondo solo su cose di cui credo di avere competenza.

            L’imprenditore cinese, quando è attirato da un certo tipo di business, ma non capisce nulla (o capisce poco) della gestione quel settore, la prima cosa che fa è ingaggiare un pull di manager competenti per quel settore in modo da avviare SUBITO l’attività senza tempi morti per la formazione, salvo poi meterlli tutti in mezzo alla strada, così d’un botto, quando pensa di avere acquisito competenze sufficienti per procedere con le proprie gambe.

            La speranza è che Suning sia abbastanza intelligente da capire che il calcio in occidente non può essere gestito con la mentalità cinese tradizionale.

            Che Zhang Junior sia permanentemente a Milano, in questo senso, è un ottimo indizio.

  • disqus_HED

    Commenti tv e giornalini vari ,sembra che l’INTER non abbia nemmeno i soldi per pagare gli stipendi dei giocatori allenatori ,giardinieri ecc.Ma perchè la società Inter/suning non parla chiaro ?così si alimenta solo la sfiducia di molti i tifosi che credono a tutte le stron… che vengono dette o scritte dai vari teste di “quiz” prezzolati (mi riferisco ai cosidetti lecchini della carta stampata o delle emitenti tv) , che secondo me non sanno niente di preciso ,ma spacciano quello che affermano
    come verità.Noi tifosi abbiamo il diritto di commentare a favore a sfavore della squadra di appartenenza perchè fa parte del gioco ,ma senza prove certe questi loschi personaggi che si avvalgono dei media non dovrebbero dare notizie semi false e tendenziose. questo è il mio pensiero
    AMALA

    • andrea1952

      vero Hed, guarda i commenti sulla vittoria a Roma, vero che ha fatto 3 pali, ma tutti con tiri da fuori, per il resto Handa non ha fatto parate eccezionali pur non essendo la difesa dell’Inter un muro impenetrabile. E’ anche vero che i goal dei nerazzurri potevamo essere molti di più, nessuno dice che saranno poche le squadre che prenderanno 3 punti a Roma. Invece tutti a commentare un rigore che non c’era, impegnati a dimostrare un fallo immaginario, per loro è meglio scrivere sul rigore fantasma che parlare dei nerazzurri, se non per denigrarli, giornali Zerbinati o alla vecchia baldracca perché legati ad editori in qualche modo al gregge ovino, oppure con interessi per le squadre della capitale, lo stesso dicasi della Rai invasa da filo rubentini o trasnissioni dagli studi di Roma con relativi tifosi

  • andrea1952

    Roma Inter bene la seconda, con pizzico di fortuna, tre pali non sono pochi. Il primo tempo, esclusi i primi 15 minuti ed ha preso pure il goal, poi da quando è entrato Joao Mario la partita è cambiata. La Roma chiede un rigore, discutibile dato che Skrniar non tocca il romanista ne la palla, ma mette il piede fra giocatore e palla a terra, non spinge con le mani ma al massimo con il fianco o spalla e a mio avviso l’uomo VAR ha pure visto le immagini ed avvisato l’arbitro in campo di continuare, quindi dove è il fallo? Ma per i prosti giornalai non hanno dubbi, come non li hanno sul rigore assegnato alla rube per fallo di mano su una fucilata sparata da mezzo metro sul difensore del Genoa. la Rai non fa moviola, ma per l’Inter questo non vale. I commentatori di Sky hanno elevato peana di continuo per la magggica, per poi, peccato mancano le immagini, far concorrenza alle orecchie dei cocker, ed al terzo si sono buttati sul presunto rigore, lo stesso discorso vale per la DS del sabato. Nessuno si è chiesto se è facile fare 3 goal a Roma alla Rima. Ho anche appreso che il cascatore biondo ora ossigenato di Nedved ha telefonato a Schick per farlo andare alla Rima viva lo stile rube