Una volta bisognava telefonare personalmente a Moggi. Oggi l’arbitro si scusa con la Juve alla luce del sole

admin 30 aprile 2017 8 2.615 views
Una volta bisognava telefonare personalmente a Moggi. Oggi l’arbitro si scusa con la Juve alla luce del sole

Succede che venerdì sera, durante Atalanta-Juventus, l’arbitro Guida di Torre Annunziata conceda un calcio di rigore ai bianconeri sul punteggio di 1-1 nel secondo tempo. Pochi secondi dopo, però, su segnalazione dell’assistente fa un passo indietro e fischia punizione per i padroni di casa per fuorigioco. In realtà le immagini evidenziano una topica della squadra arbitrale, visto che il fallo di mano di Toloi avviene prima che il pallone finisca al bianconero in off-side. Guida pertanto aveva visto giusto assegnando il rigore (anche se in realtà le immagini evidenziano anche una spinta di Bonucci su Toloi, dettaglio passato volutamente sotto traccia), ma è stato tratto in inganno dal collaboratore. Poco male, la Juve riesce comunque a trovare il vantaggio nel finale con Dani Alves, salvo poi farsi raggiungere poco dopo da Freuler dopo un errore difensivo. Ciò che emerge da questa partita è il modo in cui la questione arbitrale sia stata affrontata. Innanzitutto, in fase di telecronaca la prima voce Caressa ha dedicato all’episodio 5 minuti, quando sarebbe bastato commentare la prima immagine. La madre di tutti gli scandali (?) ha trovato poi ampio risalto anche nel dopo gara, quando per fortuna il bravissimo Allegri ha sottolineato più l’errore dei suoi giocatori della mancata concessione del penalty. Come giusto che sia, valutando l’andamento della partita. Parole che hanno portato il tecnico bianconero alla beatificazione urbi et orbi. Lezione di stile, così è stata etichettata la consapevolezza di Allegri dell’ingenuità dei suoi giocatori piuttosto che della quaterna arbitrale. Perché la Juventus è superiore anche agli errori arbitrali, perché è la squadra più forte e vince a prescindere eccetera eccetera. Fine della favola? Macché. Oggi Tuttosport ha il coraggio di titolare un virgolettato di Guida che addirittura chiede scusa per l’errore. Allucinante. Lesa maseta su cui bisogna subito porre rimedio. Fischiare contro la Juventus da sempre è un errore, figurarsi quando la Juve subisce un torto. Ai tempi di Calciopoli un arbitro che sbagliava in sfavore dei bianconeri doveva scusarsi personalmente con Luciano Moggi per evitare rappresaglie. Fantasia? No, è tutto a referto nelle testimonianze del processo Calciopoli. Oggi si bypassa anche il lato oscuro della vicenda e l’arbitro chiede scusa attraverso l’organo ufficiale del club torinese. A questo punto giusto ricordare che il signor Guida, con un rigore non assegnato a Candreva e uno concesso generosamente a Immobile, ha portato all’eliminazione dell’Inter in Tim Cup. Però di scuse il giorno dopo neanche l’ombra, eppure gli errori erano due e molto più pesanti rispetto a una partitella di fine stagione. E Rizzoli? Interpellato dopo Juventus-Inter, con tre episodi sfavorevoli ai nerazzurri, ha semplicemente perorato la sua causa insinuando che il club nerazzurro cercasse di influenzare il giudice sportivo segnalando i suoi errori. Peccato che qualche giorno dopo il designatore Nicchi abbia ammesso quasi sotto tortura che almeno un rigore in favore dell’Inter c’era. Scuse? Nessuna, anzi. Per non parlare degli arbitraggi in Juventus-Milan e Juventus-Napoli in Tim Cup, giusto per segnalare le partite più eclatanti. Errori contro gli avversari dei bianconeri, ma di scuse il giorno dopo nulla. Solo attacchi mediatici degli organi di informazione compiacenti nei confronti di chi ha osato lamentarsi. Ma stiamo scherzando? Tornando alla lezione di stile, facile farlo quando hai lo scudetto in tasca, così come è ormai scontato l’errore contro la Juve (e le ammonizioni) quando i giochi sono ormai fatti. Giusto per rispolverare la solita storiella del ‘alla fine tutto si compensa’. Ormai la sceneggiatura è la stessa che va avanti da anni, di cosa ci si sorprende?


  • andrea1952

    E’ un discorso ormai liso e scontato. La rube ha ormai vinto il campionato ed allora gli arbitri possono anche sfavorirla, tanto per poi poter dire che gli errori non sono telecomandati. Ed anche le scuse riportate dal rotolo di carta igienica travestito da giornale, hanno questo scopo. E’ un modo per poter dire: “ho sbagliato a sfavore della rube, vedete, non è vero che viene sempre favorita” oltre ad acquistare punti nei confronti della “cupola” alla quale ogni atto di servilismo è sempre gradito. E’ sempre successo anche negli anni passati, quando la rube ha raggiunto un sufficiente numero di punti tali da garantirgli lo scudetto, arrivano gli sbagli arbitrali a suo sfavore, niente di nuovo sotto il sole

  • maigobbo

    Finchè faremo in giro per gli stadi figure di m…. non saremo credibili e ci faremmo ridere dietro a protestare; altro è per esempio lamentarsi del killer dopo aver vinto! Ricordate il profeta di Setubal dopo il derby vinto 2 a 0 contro Rocchi ?(mamma che goduria! chissà che rabbia aveva dentro il killer professionista per aver mancato l’obbiettivo). Vai in sala stampa e ti sfoghi contro la carogna di turno! Ma oggi no; oggi devi stare zitto…Per esempio: che ne dite del recupero dato da Orsato nel derby di Roma ? e l’esperimento del tempo effettivo inaugurato con l’Inter dov’è finito? Però come facciamo a dire qualcosa? Con questi fenomeni che abbiamo come possiamo andare a far le pulci all’arbitro? No ora è il momento di subire in silenzio e solo quando riavremo la dignità di essere Inter potremo rialzare la voce.

  • ORP1964

    Chissà perché, ma mi piace pensare che – dopo Bergamo – nelle abitazioni più “degradate” e nei peggiori bar sport frequentati da quegli appassionati (sic!) succubi della sedicente “real casa”, non possa che circolare questo noioso tormentone: “In generale, che cosa mai (ci) potrebbe far dolere di più?” Probabilmente un Triplete vaporizzato (azzarderebbero i numerosi gufi)? Oppure una banale unghia incarnita? Macché! Magari un alluce valgo? Dai, non scherziamo! Ecco, piuttosto l’impunito metacarpo (ossa della mano, ndl) esibito sfrontatamente da un atalantino in faccia ad un sestetto di ex giacchette nere. L’alato quesito tormenta di sicuro, da venerdì sera, le anime infrante di coloro che hanno travisato una pur clamorosa svista arbitrale somatizzandola, invece, come un’inopinata tortura.
    Con l’immancabile teatrino mediatico del direttore di gara, tal Guida Marco che, solidale, ha fatto subito – almeno secondo ruttosporc – atto pubblico di contrizione ammettendo l’errore, sebbene sgranando contestualmente il rosario della sera…. (e pensare che almeno lui, inizialmente, il tocco di mano di Toloi l’aveva anche rilevato, salvo poi essere indotto a cambiare idea). A tal punto che, per rendere appieno lo spudorato quadro di subalternità della classe arbitrale nostrana ai soliti poteri, ci sarebbe mancato solo che Guida avesse svelato la pena corporale del cilicio – manco fosse passato all’Opus Dei come il famoso Silas de Il Codice da Vinci (a proposito di sicari…..) – o avesse provveduto all’ostensione del suo “sudario” per la conseguente notte insonne dopo Bergamo oppure ancora si fosse prostrato per il bacio della pantofola di Messer Marotta….Il quale, magari, si sarebbe potuto anche permettere di ricordare agli astanti che aveva ragione lui quando a suo tempo affermò che era inopportuno mandare un fischietto di Napoli ad arbitrare la j**e. De gustibus!

    P.S.: perdonatemi ora un piccolo aneddoto personale, in apparenza fuori tema. Sarà pur vero – nonostante la radiazione sportiva italiota e poi mica la Gazzetta riporta fake news……. – che “big Luciano” ha trovato lavoro in Albania come consulente del Partizan Tirana: tanto lui non è mai uscito del tutto da un certo giro, come ha giustamente ricordato Zdenek Zeman. Ma come si fa – ovviamente tra il serio ed il faceto – a non nutrire il forte sospetto che qualche parente di Moggi possa operare (magari in incognito) presso gli uffici del PRA di una provincia veneta che – per privacy – non nomino. E’ semplicemente successo che la mia nuova auto – scelta con un profilo cromatico vagamente nerazzurro – sia stata targata con una sigla iniziale a dir poco blasfema per il sottoscritto. Si farebbe presto – immaginando, appunto, la longa manus del losco figuro di cui sopra – a decodificare quel “FJ…..” in “Forza j***”: ma niente, non mi riesce manco di scriverlo. L’affronto subìto è tale che avrebbe gridato istantanea vendetta, ma mica potevo mettermi lì a stracciare il libretto di circolazione! Solo provvedere ad associare quell’acronimo iniziale della targa ad un’altra, più realistica, decodifica: “Fottuta j***”o, meglio, “Fraudolenta j***”. Nonostante il decantato torto mediatico subìto in quel di Bergamo. De gustibus!

  • maigobbo

    Dopo il derby, dopo milan empoli dove l’arbitro ha dato 156 minuti di recupero ecco crotone milan nel quale il killer ha dato prima 5 minuti che poi sono diventati 200 (sempre il benedetto recupero sul recupero)…naturalmente a noi a firenze non ci è stato permesso di battere l’angolo perchè…il recupero era scaduto! Eh si sa: le regole sono regole e vanno rispettate: siamo mica dei pagliacci !!!

  • andrea1952

    lenti, imprecisi, approssimativi, con soliti errori difensivi, vedi il passaggio all’avversario di Nagatomo. Mai un passaggio di prima, possibilmente preciso, mai un cross degno di definirsi tale. Vanno a due all’ora permettendo agli avversari, sistematicamente di raddoppiare o triplicare la marcatura sul portatore di palla, il quale non avendo compagni smarcati, che accompagnano il compagno, scusate il bisticcio di parole. Vanno tutti a passo d’uomo. lemme lemme era più veloce Barbosa in panchina che i giocatori in campo. Già perché Barbosa sempre in panchina? E’ l’emblema della confusione societaria, 30 milioni a scaldare la poltrona, è un attaccante? Stai perdendo, perché non lo impieghi? Nagatomo perché? Poi, ma escluso Icardi, è una zona minata l’area avversaria? Come puoi sperare di pescare la testa d’Icardi magari con un cross bislacco di Candreva. Anche se un difensore del Napoli sbaglia, od una rispinta corta del portiere chi dovrebbe fare il tap in se l’area è deserta delle maglie nerazzurre? E’ inutili la squadra si considera già in vacanza e se fossi dirigente Inter alla fine del campionato organizzerei subito un paio di tornei, anche a rimessa, anche con squadre di serie zeta anche dall’altra parte del mondo, tanto per fagli capire chi comanda così quando i loro colleghi sono alle Seicelle loro corrono, o passeggiano, perdono, perché non giocano, come stasera, ma non sono in vacanza. Vagabondi, incapaci e menefreghisti ma perlomeno sarebbero incazzati

  • disqus_HED

    Tutto vero, ma veniamo a noi:
    Spero vivamente che la farsa dell’Europa league finisca , o adeguano i guadagni alla champion oppure questa competizione non ha più ragione di esistere in
    un mondo sportivo come quello del calcio legato indissolubilmente al
    business. Ora mi viene più di qualche dubbio sul perché l’INTER abbia questi cali di rendimento cosi repentini ( a parte il perenne problema arbitrale ) ,non potendo più aspirare al 3 e neanche al 4 posto ..che interesse ha la società ad andare ai preliminari di questa ridicola competizione (che penso non sia la massima aspirazione di una squadra blasonata come l INTER )in cui ha tutto da perdere?
    Il colmo sono le parole di Pioli nell’intervista del dopo partita “noi crediamo nel 6 posto”
    morale della favola?
    risposta : ci rimettono solo i tifosi.
    comunque AMALA
    Se non l’avete già fatto ..leggete quello che c’è scritto in questo sito web

    http://it.blastingnews.com/calcio/2017/04/il-dilemma-di-milan-e-inter-andare-in-cina-o-il-preliminare-di-europa-league-001602871.amp.html

    • andrea1952

      E’ esattamente quello che ho sempre scritto io. L’EL è un danno per la società che vi partecipa, se questa è una grande società, sia economico, che d’immagine ed atletico, come, l’Inter, purtroppo, ha dimostrato la scorsa stagione, cosa ha ricavato l’Inter? Poco o niente ritorno economico, figure di m a ripetizione, e preparazione atletica approssimativa

  • luis, carini villagrazia

    purtroppo finché saranno al soldo della sponsorizzazione della Fiat, gli arbitri metteranno sempre sul loro operato chi li paga…..